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  • Celle fotovoltaiche: efficienza e produttività

    L’efficienza energetica delle celle fotovoltaiche è tra le caratteristiche principali cui guardare nel momento della scelta dell’impianto da installare; questo perché il costo dell’energia prodotta è fortemente determinato proprio da tale efficienza.

    La “ produttività “ di un modulo fotovoltaico è data dal rapporto tra la potenza elettrica in uscita e la potenza della radiazione solare incidente ricevuta.

    Un miglior rapporto costo-efficacia delle tecnologie fotovoltaiche è la chiave di volta per la diffusione su larga scala di celle e pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia pulita. La realtà è che i pannelli fotovoltaici oggi sul mercato accessibili sulla base del costo non sono molto efficienti; infatti, la maggior parte delle celle che costituiscono un pannello convertono in energia elettrica meno di un quinto della luce solare ricevuta.

    Appare quindi normale che la ricerca vada nelle due direzioni, abbattere i costi degli impianti fotovoltaici e individuare nuove tecnologie e/o nuovi materiali utili all’incremento dell’efficienza, ma soprattutto attraverso il minimizzare le perdite di energia radiante ricevuta (per esempio impedendone la dispersione nei materiali di rivestimento) e massimizzarne l’assorbimento e la trasformazione in elettricità.

    Uno dei motivi per cui l’efficienza delle attuali celle fotovoltaiche rimane limitata, e non permette di convertire tutta la luce solare in energia elettrica, è nella capacità di riflessione della cella stessa; in questo senso vanno le ricerche di nuovi materiali di rivestimento e nelle composizioni e disposizioni delle celle tra loro.

    Altri campi di ricerca, che fanno supporre dei significativi passi avanti verso una maggiore efficienza dei pannelli fotovoltaici, sono la colorazione (nero) dei pannelli stessi utili ad aumentare l’ assorbimento della luce ad innovativi materiali a strati. Colorazione che però, nel caso specifico di pannelli realizzati con silicio cristallino, porta le celle a un eccessivo surriscaldamento e quindi ad un decadimento delle prestazioni.

    In questa continua evoluzione della ricerca e conseguente immissione sul mercato di nuovi pannelli fotovoltaici sempre più efficienti, diventa indispensabile poter contare su partners commerciali competenti nel seguire le evoluzioni delle tecnologie e organizzati per fornire il pannello fotovoltaico più evoluto del momento senza i condizionamenti tipici dell’operatore monomarca. Questa è la filosofia aziendale di SolariaEnergy, uno dei maggiori distributori italiani di tecnologie per il fotovoltaico.

  • I viaggi incentive e il marketing interno: una proposta di TWT


    Definiamo il viaggio incentive come un viaggio speciale che unisca ai significati romantici e quasi innati del viaggio, contenuti opportunistici aziendali di premiazione e gratificazione.
    L’incentive si offre ai dipendenti, in una operazione di marketing interno oppure ai clienti più importanti e non è prerogativa solo della grandi imprese.
    In Italia, purtroppo, il potere decisionale circa le opportunità dei viaggi incentive si è spostato dai massimi vertici strategici agli uffici acquisti, dove, senza togliere nulla alla professionalità dei purchasers, si tengono giustamente in considerazione soprattutto costi e sicurezza.
    L’incentive, si fonda su un messaggio di tipo strategico e pertanto è legato a scelte tecniche non solo di alto valore qualitativo, ma anche di grande contenuto emozionale fatte per vendere di più e meglio.
    A volte nell’incentive sono previste brevi riunioni in cui si presentano obiettivi aziendali oppure si tirano le somme su quanto è stato fatto. Ma le sale riunioni sono oggi troppo piccole per ospitare “l’ego” di coloro che hanno meritato tale gratificazione da parte dell’azienda.
    Dall’esperienza dei Paesi anglosassoni, si tende a portare il percorso d’incentivazione fuori dalle convenzioni della comunicazione aziendale, in una dimensione ludica o di simulazione attraverso la quale si creino nuovi stimoli legati all’emozione e all’esperienza. Per esempio, ci è capitato di organizzare in Sud Africa un safari a piedi in una riserva privata con una prova di orienteering. In una attività dai toni avventurosi, come questa, si esalta il valore della metafora e si creano occasioni insolite per stimolare la creatività e lo spirito di adattamento dei partecipanti.
    È pacifico che Incentivano la produttività quelle aziende che hanno una forte propensione commerciale ed un ampio portafoglio clienti.
    A queste aziende che scelgono l’incentive come raffinato strumento di marketing, si chiede di esercitare l’arte della comunicazione con il “cuore” attraverso l’ascolto attivo dei desideri dei premiati.
    Così non è importante dove si scelga di volare, ma cosa andremo a fare laggiù, cosa impareremo, cosa potremo essere per qualche giorno.
    In Italia, secondo i dati disponibili dalle maggiori incentive house, si crede che l’incentive sia un gadget costoso, che l’azienda regala con gratitudine.
    In realtà incentivare è un’occasione unica per comunicare e trasformare i propri clienti in partner affezionati ed i propri collaboratori in appartenenti orgogliosi al “sistema sociale ridotto” azienda.
    Anche la necessità d’impiegare grosse risorse economiche non è aderente alla realtà dell’incentive, che, secondo i canoni della comunicazione emozionale, può essere realizzato anche dalle PMI con investimenti limitati.
    Ci auguriamo che la voglia di sperimentare e le capacità d’innovazione delle imprese Italiane, non si spengano del tutto offuscate all’ombra del GOLEM della crisi economica che è sicuramente crisi di mercato, ma non è crisi delle idee che creano valore.

    LEONARDO FRONTANI
    www.twt-team.it

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