Tag: prodotto

  • American Vintage sceglie il software di Product Lifecycle Management di Centric Software

    American Vintage ha scelto la soluzione PLM (Product Lifecycle Management, gestione del ciclo di vita del prodotto) di Centric Software.

    L’azienda di moda francese, che è in fase di rapido sviluppo, utilizzerà il software PLM Centric 8 dedicato ai settori retail, moda, calzature, beni di lusso e di consumo per supportare la propria crescita, migliorare la comunicazione lungo l’intero ciclo di sviluppo del prodotto e accelerare il tempo che intercorre tra la fase creativa e il lancio del prodotto stesso. “La soluzione PLM Centric 8 contribuirà a garantire l’allineamento di tutta l’organizzazione senza intaccare minimamente lo slancio creativo”, afferma Michael Azoulay, fondatore e CEO di American Vintage.

    La soluzione PLM Centric 8 sostituirà i fogli di calcolo ampiamente utilizzati da American Vintage. “Disporre di un’unica versione della verità per ogni prodotto permetterà di snellire i processi parallelamente alla crescita della nostra azienda”, sostiene Azoulay. “Inoltre, adottare una soluzione PLM consentirà di aumentare l’efficienza, diminuire il tempo impiegato dal personale in attività considerate a basso valore aggiunto, come quelle amministrative o di inserimento dati, e al tempo stesso ridurre le interazioni per la realizzazione di campioni e prototipi. Il software PLM aiuterà anche a formalizzare le fasi di sviluppo del prodotto e a definire meglio l’assegnazione delle attività”.

    American Vintage ha scelto Centric perché è flessibile, intuitivo e facile da usare, e per la sua interfaccia grafica accattivante. “I team creativi di American Vintage hanno subito familiarizzato con l’interfaccia e sono entusiasti di utilizzare la soluzione Centric 8”, aggiunge Azoulay. L’azienda, inoltre, ha mostrato apprezzamento per le referenze di settore di Centric e la competenze dei membri del suo team.

    “La soluzione PLM Centric 8 sarà determinante per consentire ad American Vintage di colmare il divario tra la creazione e il lancio del prodotto”, afferma Chris Groves, presidente e CEO di Centric. “Sia Centric che American Vintage condividono la stessa passione per l’innovazione e l’efficienza, e questo rappresenta un punto di forza per una solida partnership tra le due aziende.”

    American Vintage (www.am-vintage.com)

    American Vintage è un’azienda francese in rapida crescita specializzata nella creazione e commercializzazione di capi di abbigliamento per uomo, donna e accessori di tendenza. Il suo fondatore, Michaël Azoulay, è noto per aver reinventato la t-shirt e altri capi base, concentrandosi sui concetti di semplicità, novità, comodità e agilità di movimento. Per la produzione dei capi che prendono il nome dagli stati e dalle città americane, vengono utilizzate fibre naturali e gamme di colori vivaci. La società, con sede nel sud della Francia, è stata fondata nel 2005 e nel 2013 ha registrato ricavi pari a 60 milioni di euro.

    Centric Software (www.centricsoftware.it)

    Centric Software è un fornitore di soluzioni di Product Lifecycle Management (PLM) dedicate ai settori moda, lusso e beni di largo consumo. La soluzione Centric 8 offre funzionalità dedicate per gestire in maniera integrata i processi di business relativi al ciclo di vita del prodotto: sviluppo prodotto e materiali, sourcing, pianificazione temporale ed economica della collezione, qualità. L’approccio modulare e user-friendly, associato alla metodologia di implementazione Agile DeploymentSM, permette di ottenere benefici rapidamente. Centric ha ricevuto il riconoscimento Frost & Sullivan 2012 Global Product Differentiation Excellence Award come migliore tra le soluzioni PLM dedicate ai settori moda, fashion e retail, ha vinto le Top 100 North America e Top 100 Global Red Herring 2013 ed è stata nominata Market Leader nel PLM per il Fashion nella Annual Review 2012-213 di WhichPLM.

    Per ulteriori informazioni:

    Nord America: Mary Nowak, Talking Points Professionals, +1 970-416-8877, [email protected]

    Europa: Mariateresa Rubino, Simply MOD, +39 389 457 3163, [email protected]

    Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto possono essere marchi dei rispettivi proprietari.

  • Continuano le selezioni per la XVI edizione del Master in Strategic Design

    30 posti disponibili per comprendere e affrontare il design come fattore strategico di innovazione e competitivita’ per le imprese

    Partirà a ottobre 2014 la XVI edizione del Master in Strategic Design (MDS), Design of the Value Offering, uno dei master storici del Politecnico di Milano, erogato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il MIP, School of Management del Politecnico di Milano.

    Un percorso didattico che si è contraddistinto, negli anni, per l’approccio sempre innovativo e altamente sperimentale, unito ad una speciale metodologia “learning by doing”, che ha condotto a collaborazioni, laboratori ed esperienze con brand importanti. Candy, Ponti, Nutrition & Santé e Fluid-o-Tech sono solo alcune delle realtà che hanno recentemente avviato collaborazioni con il Master e hanno deciso di essere parte attiva nello svolgimento del workshop INNOVATION EYE, il metodo caratterizzato da un procedimento euristico innovativo, lanciato da MDS in collaborazione con Diotima Society. L’esperienza progettuale è dedicata, in questa sua prima edizione, al sistema valoriale del Food ed è stato collaudato dai 19 studenti dell’ultima edizione. Il workshop è studiato per abilitare “conversazioni” strategiche tra diversi attori, con l’intento di individuare nuovi percorsi per la creazione di valore e di associare in modo più efficace i temi dell’innovazione di business e dell’innovazione sociale.

    “È opportuno un mutamento di rotta per dare più tempo all’innovazione e al cambiamento. Il contributo del design, in questo quadro, è strategico.” Sostiene Francesco Zurlo, Direttore del Master – “La capacità di visione – dallo scenario generale al dettaglio specifico – e la comprensione degli effetti sistemici che sono dietro ogni singolo atto di progetto, danno alla cultura del design un ruolo sempre più rilevante nei processi di innovazione di ogni tipo, dal prodotto alle relazioni. Tanto più se questo processo si alimenta dell’alternanza tra momenti di apprendimento e azioni concrete, in una sorta di oscillazione continua tra learning & doing”.

    Questo è l’approccio al centro del cluster di formazione e ricerca in Design Strategico di POLI.design, un approccio che apre verso un nuovo modo di vedere il design, condiviso da molti imprenditori, designer, docenti, esperti di innovazione e giornalisti, come è chiaramente emerso durante “Otrevisioni”, la tavola rotonda organizzata dal master MDS nell’ambito del ciclo di incontri della mostra della XXIII edizione del Compasso d’oro. Donatella Bollani, Responsabile Redazione Architettura – Gruppo Tecniche Nuove, Max Bosio, Founder – Creative Director di Nascent Design, Stefano Carone, Managing Partner – Il Prisma, Marisa Corso, International Marketing Specialist & Business Facilitator, Andrea Davide Cuman, Media analyst presso OssCom, Università Cattolica di Milano, Marco Fasoli, Direttore Commerciale e Marketing – Tenute Sella, Amedeo Guffanti, Managing Director – 77Agency New media marketing specialists, Elena Marinoni, Trend forecaster – iCoolhunt, Martina Profumo, Head of Brand Experience – Interbrand, Raffaele Saporiti, Presidente e Amministratore Delegato – Saporiti Italia SpA, Paolo Taverna, Direttore – Assogiocattoli e Arianna Vignati, Project Manager European Project on Creative Companies – Politecnico di Milano si sono confrontati sull’importanza della capacità di visione del design strategico e hanno confermato il loro pensiero, raccontando ed evidenziando le potenzialità del design in materia di crescita sostenibile, di industria e società (maggiori informazioni sull’evento disponibili all’indirizzo: www.polidesign.net/it/Oltrevisioni).

    Il design appare dunque come un fattore strategico necessario per l’innovazione delle imprese che puntano ad essere competitive sul mercato nazionale e internazionale, evitando di farsi sopraffare da contesti e sistemi in continuo cambiamento e, al contrario, cogliendo con tempestività le nuove sfide e opportunità offerte da qualunque mercato.

    Il percorso formativo proposto da MDS è pensato proprio per quanti immaginano il proprio futuro nel cuore di aziende di questo tipo, in ambiti quali il marketing, la gestione, l’organizzazione, fino al design e alla progettazione, e anche per chi sogna di dar vita alla propria impresa con la visione innovativa che il design strategico può dare. Focus del Master è il Design Strategico, che pone al centro dell’attività la progettazione del sistema-prodotto, ovvero dell’insieme integrato di prodotti, servizi e comunicazione che rappresenta l’interfaccia fra l’impresa e il mercato, oltre che l’espressione tangibile della sua strategia e il modo in cui si presenta.

    Con un profilo internazionale e un’offerta formativa consolidata di grande attualità per le aziende, il Master in Strategic Design, interamente erogato in lingua inglese, ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di assumere un ruolo progettuale o gestionale nel processo di innovazione del sistema prodotto, sviluppando nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità), che possano indirizzare e accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa.

    Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze sociali-umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura e le modalità di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa.

  • Ristopiù Lombardia, un’azienda a 360°

    Le attuali condizioni del mercato, diventato oramai competitivo e frammentario, impongono alle imprese l’adozione di strategie valide ed efficienti per potersi distinguere. Ristopiù Lombradia sin dall’inizio della propria attività ha scelto di porsi in maniera differente nel mercato alimentare, rinnovando la distribuzione Ho.Re.Ca.

    Come? Fissandosi precisi obiettivi di qualità ed innovazione che superino i trend tradizionali dei distributori food. Tra questi, i fondamentali sono due: uno scrupoloso impegno verso i suoi clienti e gli occhi ben puntati al futuro.

    Ristopiù Lombardia è un team che fa squadra con il proprio cliente” sostiene il Presidente Giuseppe Arditi “Puntiamo tanto sulla garanzia di un elevato standard qualitativo di prodotto quanto su una forte e decisa spinta verso l’innovazione, l’ampia gamma di servizi e benefit capaci di dare risultati concreti” e prosegue “il business di ogni cliente corrisponde al business di Ristopiù Lombardia che cresce attraverso la soddisfazione di ognuno di loro; per questo, offriamo una formazione completa grazie al progetto 24h di Ristopiù Lombardia che rende l’azienda fruibile a 360°, 24 ore su 24”.

    Ristopiù Lombardia è stata la prima azienda nel settore ad aderire alla filosofia di Ursa Major e, acquisendo il brand Ristomajor, ha accettato la sfida di un mercato complesso e in continuo mutamento.

    “Far cultura e formazione è uno dei principi saldi di Ristopiù Lombardia. Con il Progetto 24h attuiamo un piano imprenditoriale che coniuga formazione e cultura al settore, con la crescita professionale di ogni nostra azienda cliente. Per noi formare e informare, condividere e socializzare è assolutamente indispensabile: solo così si può crescere assieme”, afferma Arditi.

    Quali mezzi, quali servizi consentono di rispettare questa filosofia?

    Ristopiù Lombardia distribuisce prodotti freschi, freschissimi, secco e surgelato, oltre le attrezzature in comodato. Ciò che non varia mai è l’alta qualità, con la garanzia di una fornitura capillare su tutto il territorio in 24h dall’ordine del cliente.

    Tra gli importanti vantaggi offerti ai propri clienti troviamo la Risto Quality Card, che consente la sostituzione dell’85% della merce in caso di mancato freddo; riparazione, consegna, ritiro e sconti sull’attrezzatura; speciali promozioni mensili; degustazione di nuovi prodotti; Numero Verde gratuito e sempre attivo: 800078844.

    Il sito aziendale www.ristopiulombardia.it aggiornato con il servizio

    e-commerce BtoB: basta un semplice “click” per ordinare direttamente dal PC o dal proprio cellulare (iPhone, iPad, tablet, etc) i prodotti di cui si ha bisogno e riceverli in 24 ore dall’ordine, con promozioni e scoutistica mirate.

    L’azienda è attiva su Facebook www.facebook.com con la Fan page Ristopiù Lombardia HO.RE.CA. per rimanere aggiornati su informazioni ed eventi ufficiali, e con il profilo Ristopiù Lombardia per non perdersi alcuna news, video, promozione e tanto altro.

    Video formativi su Youtube www.youtube.com/UrsaMajorGroup, il canale raccoglie utili video dei prodotti commercializzati e le video-ricette per presentarli al meglio.

    Il QR Code presente su Catalogo, Flyer e Locandine Ristopiù Lombardia è il nodo diretto che collega il mondo cartaceo a quello virtuale.

    RistopiùTV www.ristopiu.tv la Web Tv che unisce il mondo Ho.Re.Ca a quello della TV, con televendite e video ricette con i prodotti distribuiti e la possibilità dell’acquisto “in diretta” grazie al collegamento all’e-commerce. Non mancano le video news.

    Lo stesso Presidente è sempre a disposizione, oltre che personalmente anche attraverso proprio sito www.giuseppearditi.com ed i profili su Facebook, Twitter, Linkedin.

    Ristopiù Lombardia, un’azienda al servizio del cliente.

    Ristopiù Lombardia S.p.A.

    via Brennero, 21 – Varedo (MI)

    Tel. 0362 5839200 Numero Verde – 800078844

    Sito Ufficiale – www.ristopiulombardia.it

    E-mail – [email protected]

    RistoTV – www.ristotv.it

    Facebook – www.facebook.it/ristopiu

    Youtube – www.youtube.com/UrsaMajorGroup

  • mima: è online il nuovo Blog del brand spagnolo per la prima infanzia

    @font-face { font-family: “Arial”; }@font-face { font-family: “Cambria”; }@font-face { font-family: “Trebuchet MS”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 10pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }a:link, span.MsoHyperlink { font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 204); text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }div.Section1 { page: Section1; }

    mima il marchio che rappresenta la cultura del design nel settore della prima infanzia, dimostra continuamente, attraverso il proprio percorso, un’attenzione meticolosa per tutto ciò che è indispensabile nella cura del bambino. Non manca mai di proporre i prodotti migliori.

    Tutti i genitori hanno l’esigenza di conoscere qual è il più adatto per il proprio piccolo, per questo mima offre una serie di servizi che permettono di conoscere a 360° le creazioni del brand: non solo collegandosi al sito www.mimakids.com o seguendo la fan page su Facebook. Ora è possibile visitare anche il nuovissimo blog mima www.mimakidsblog.com che raccoglie informazioni sulle nuove gamme, prodotti ed eventi mima, nonché articoli dedicati alla musica, al disegno ed ai viaggi!
    mima è anche su Twitter@mima_kids!

    Questi servizi consentono il consolidamento di una vera e propria identità nella rete, a dimostrazione di come il brand sia in grado di seguire le tendenze caratteristiche della vita odierna.

    Collegandosi al sito, al blog o ai profili Facebook e Twitter è possibile conoscere in tempo reale tutte le iniziative che riguardano mima, rimanere aggiornati sul lancio dei novi prodotti; vedere immagini dettagliate dei passeggini che più piacciono, così da poterli conoscere nei minimi particolari come fareste in un vero e proprio negozio. Inoltre troverete le informazioni adeguate sui punti vendita mima più vicini e rimarrete aggiornati su eventi e manifestazioni a cui partecipa il brand.

    Le informazioni, le notizie e le immagini sono aggiornate quotidianamente per soddisfare al meglio la curiosità di chi naviga in rete, non solo da PC ma anche dal vostro cellulare.

    mima può garantire tutto questo grazie alla consapevolezza di proporre sempre il prodotto migliore, di qualità e con un design innovativo e accattivante. Le creazioni nascono dall’esperienza diretta di Davy and Yolanda, i due ideatori del marchio, che grazie alla loro quotidianità di genitori sposata all’essere due designer internazionali, possono dare risposte coerenti e di elevata qualità alle necessità di mamma e papà.

    mima è il brand del momento che non mancherà di sorprendervi, rimanete collegati!

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it

  • Axway semplifica i flussi di pagamento e garantisce conformità

    Axway, azienda specializzata in Business Interaction Network, ha migliorato la pluripremiata soluzione Axway Financial Exchange per rispondere

    alle nuove esigenze delle aziende e delle istituzioni finanziare mondiali a livello di architettura per i pagamenti. Le organizzazioni multinazionali che effettuano operazioni di pagamento

    in qualsiasi Paese europeo possono affidarsi ad Axway Financial Exchange, la soluzione ideale per assicurare la conformità nell’ambito dell’iniziativa SEPA (Single Euro Payments Area),

    al fine di migliorare la qualità dei pagamenti sia nazionali che internazionali. Axway Financial Exchange consente alle organizzazioni di utilizzare un’unica architettura per tutti i flussi

    di pagamento, riducendo i costi, aumentando l’agilità e assicurando la conformità agli standard globali, incluso lo standard EBICS TS (Electronic Banking Internet Communication Standard). Inoltre, Axway Financial Exchange integra librerie di formati SEPA e SWIFT preconfigurate,

    con funzionalità di mapping e di gestione dei processi.

    Come ha sottolineato Gareth Lodge, Regional Research Leader di TowerGroup, “La creazione dell’area SEPA e la natura sempre più globale dei pagamenti ha costretto le istituzioni finanziarie e le aziende ad aggiornare o riconfigurare le proprie infrastrutture per la gestione dei flussi di pagamento. Inoltre, il livello di complessità è aumentato ulteriormente a seguito dell’introduzione dei pagamenti elettronici e del continuo incremento dei volumi di scambio a livello mondiale”.

    Il supporto dello standard EBICS TS da parte di Axway Financial Exchange permette l’utilizzo delle firme digitali personali consentendo così alle organizzazioni di convalidare ed elaborare in modo automatico i dati in entrata. In questo modo si evita il rifiuto delle transazioni, viene migliorata l’elaborazione STP (Straight-Through Processing) e vengono ridotti i costi delle connessioni e delle trasmissioni. Oltre al supporto dello standard EBICS TS, Axway Financial Exchange è attualmente compatibile anche con la nuova versione 2010 dello standard SWIFT per i messaggi FIN store-and-forward.

    Axway collabora con 14 delle 15 principali banche al mondo e con 9 delle 10 più importanti banche degli Stati Uniti. Credit Agricole CIB ha deciso di implementare Axway Financial Exchange in vista dell’imminente migrazione dal protocollo ETEBAC a quello EBICS da parte dei propri clienti. Sebastien Jean, Direttore marketing e vendite della divisione Global Transaction Banking, Credit Agricole CIB ha dichiarato: “Axway Financial Exchange ci assicura una migrazione sicura dai protocolli locali al protocollo EBICS o SWIFNet aiutandoci così a incrementare il livello di fiducia dei nostri 4600 clienti. L’agilità di Axway Financial Exchange permette di ridurre il time-to-market dei nostri servizi, un fattore determinante nel nostro settore, e favorisce lo sviluppo di una base di clienti internazionale”.

    “La nostra base di clienti è composta da organizzazioni le cui reti di interazioni finanziarie si estendono a livello mondiale”, ha dichiarato Dave Bennett, CTO di Axway. “La globalizzazione implica una maggiore complessità, niente è più difficile della semplificazione dei flussi che devono rispettare protocolli sia locali che internazionali. Una banca nordamericana che necessita di elaborare pagamenti in Francia affronta le stesse sfide di una banca cinese che deve gestire le proprie attività in America latina. In definitiva, le organizzazioni devono adottare una nuova architettura per i pagamenti oppure migliorare quella esistente per essere in grado di gestire contemporaneamente messaggi in formati differenti e protocolli diversi”.

    Axway Financial Exchange semplifica le seguenti attività:

    • Comunicazioni B2B (Business-To-Business) protette: vengono supportati tutti i protocolli B2B utilizzati dalle aziende e dalle istituzioni finanziarie, inclusi gli standard EBICS (T e TS), SWIFTNet, PeSIT, NACHA, EDIINT, ebXML, RosettaNet, HTTP/S, FTP/S e altri.
    • Integrazione interna/back-end: consente l’integrazione delle applicazioni esistenti tramite una serie di connettori, tra cui JMS, HTTP e MQ Series.
    • Mappe e flussi di lavoro per l’integrazionepreconfigurati: vengono forniti mappe e librerie relative a documenti finanziari insieme a flussi di dati preconfigurati per gestire procedure come, ad esempio, la convalida delle firme personali, la conversione di ID account nazionali in formato BIC/IBAN e il monitoraggio degli SLA (Service-Level Agreement) tra banche e clienti. Le librerie supportate includono FIN, SEPA, CFONB-AFB, ZKA-DTA, NACHA IAT, EPN CCD+ e FIXML.
    • Visibilità end-to-end: un’architettura basata sugli eventi che permette il monitoraggio e il reporting di transazioni e processi per utenti di business e tecnici, oltre alla gestione della analisi e del ciclo di vita, sia al’interno che all’esterno dell’azienda.
    • Processi SEPA Direct Debit: fornisce alle aziende informazioni sulle “profonde” correlazioni tra gli archivi contratto/cliente esistenti e i nuovi mandati SEPA. Inoltre introduce una piattaforma di intermediazione tra le aziende e le istituzioni finanziarie per ridurre sensibilmente il rischio di pagamenti rifiutati, rimborsi e inversioni del flusso dei pagamenti.
  • Honeywell porta il comfort in giro per l’Italia

    Honeywell Environmental Control (EVC Italia), leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni di gestione del comfort e dell’acqua per il mercato residenziale, annuncia la partenza del suo roadshow dedicato agli installatori.

    Un viaggio itinerante di Honeywell, che prevede circa 60 tappe in tutta Italia presso i principali rivenditori idrotermosanitari, offrirà l’opportunità agli addetti del settore di vedere demo dei prodotti Honeywell, testarne le performance e conoscere le ultime novità dell’Azienda. Tra i prodotti di punta che verranno presentati, anche le due novità di quest’anno: il regolatore multizona in radiofrequenza Evohome e l’addolcitore d’acqua Kaltecsoft.

    In alcune tappe sono, inoltre, previsti momenti di intrattenimento durante i quali gli installatori potranno cimentarsi nel torneo “Gioca a zona”[1] e aumentare la possibilità di vincere i premi in palio.

    I roadshow Honeywell hanno già riscosso molto successo negli anni scorsi: in passato l’azienda ha realizzato infatti più di 500 roadshow in tutta Italia entrando in contatto con circa 10.000 installatori.

    Per maggiori informazioni sul roadshow Honeywell contattare: Umberto Paracchini, ([email protected]) o visitare il sito www.honeywell.it/home

  • Clooci Decor presenta Geek The Artist


    Geek The Artist e’ una serie di opere di artisti contemporanei che vogliono combattere le forze dell’arte stampata, digitale, mondana che chiunque puo’ creare. Sono una crew di 4 artisti che dipingono a mano i loro pensieri e li presentano con l’uso di brillanti tecniche di colore e immaginazione ormai perse nella societa’ in cui viviamo. Dalla cultura Pop, alle icone di politici ai graffiti, essi rappresentano l’impulso della nostra generazione. Le opere sono disponibili in esclusiva su Clooci.com fino a quando avranno un propria mostra l’anno prossimo.

    Geek The Artist e’ una serie in edizione limitata: vengono prodotti solo cinque unita’ per ogni prodotto. Quindi affrettatevi a comprare queste rare opere d’arte!

    Per maggiori informazioni sui prodotti visita il sito www.clooci.com o contatta Bobby Patel [email protected] tel. 0044 (0) 870 350 2474.

  • Sonia Russo (TWT) propone una riflessione sulla comunicazione all’interno delle organizzazioni


    Si parla sempre più spesso della comunicazione d’impresa, ad esempio dell’importanza della comunicazione interpersonale in azienda, della comunicazione “spontanea” tra le persone che vi lavorano. Ma cos’è la comunicazione interpersonale in un’azienda? O meglio di che si sta parlando se non si tiene conto del contesto in cui avviene? E inoltre si può aggiungere che in un’organizzazione aziendale la comunicazione non è interpersonale ma è quella che ha a che fare con ruoli, funzioni, appartenenze, modelli culturali e sistemi di valori, regole del gioco esplicite e implicite; e il tutto va calato entro la dimensione storica specifica dell’organizzazione (Carli R., Paniccia R.M., Psicologia della formazione, Il Mulino 1999).
    Il termine comunicare deriva dal latino communicare che ha il significato di “condividere, mettere in comune”. Ancora, la parola latina communicare è un derivato di communem (cum + munis ? incarico con) che ha il senso di “espletare un incarico con altri”.
    Si può notare come nel significato etimologico della parola comunicare sia insita l’idea di mettere in comune qualcosa, di condividere qualcosa in un processo (lavorativo!) che porterà a un prodotto. Si comunica per produrre, per “espletare un incarico”. Questo significato è, quindi, molto utile quando si parla di comunicazione d’impresa.
    In un contesto in continuo cambiamento, dove la tempestività di risposta a un contesto che cambia è un fattore di competitività aziendale, la comunicazione all’interno dell’organizzazione è uno strumento che può produrre sviluppo in funzione della comprensione del cambiamento stesso.
    In una processo di cambiamento organizzativo è molto importante una conoscenza dell’altro (di chi è coinvolto nel cambiamento), una condivisione di regole e problematiche relative al cambiamento stesso. Quando l’organizzazione fonda il proprio funzionamento sulla comunicazione interattiva, allora il cambiamento diviene integrato con l’organizzazione stessa, della quale promuove lo sviluppo; in questo caso chi è coinvolto nel cambiamento è maggiormente competente nell’utilizzarlo. Quando l’organizzazione è fondata sulla gerarchia e sul controllo degli adempimenti; quando l’organizzazione funziona con la comunicazione a una via, dall’alto in basso, di informazioni aventi il valore di normative da seguire; quando l’obiettivo organizzativo è il presidio degli adempimenti dei dipendenti, allora l’innovazione viene vista come inutile o, peggio, come una minaccia alla stabilità dello status quo organizzativo. In questo caso si ha minore competenza nell’uso del cambiamento (Carli R., Paniccia R.M., Psicologia della formazione, Il Mulino 1999).
    Per un’ accettazione competente del cambiamento l’organizzazione necessita di una cultura basata sulla conoscenza e sulla sua condivisione. Essere parte attiva del cambiamento permette di gestire le resistenze al cambiamento stesso: esso è vissuto non come un “mettersi in discussione” ma come un “mettersi in gioco”.

    TWT in alcuni dei suoi interventi formativi con le organizzazioni aziendali, propone riflessioni di questo tipo.
    In un lavoro con una società di assicurazioni che chiede cambiamento organizzativo in funzione di una maggiore qualità produttiva nei confronti della domanda dei propri clienti, TWT ha avviato una riflessione su una comunicazione interna frammentata, dove spesso non si sa a cosa serve cosa, dove con affanno si va alla ricerca di informazioni, dove la gestione comunicativa di ogni area è diversa e rende difficile la comunicazione fra le varie aree, dove regna “l’implicito”.
    La comprensione di tali dinamiche ha portato a interventi organizzativi orientati alla condivisione di regole esplicite sul funzionamento dei processi aziendali volti alla qualità produttiva.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

    Per informazioni

    www.twt-team.it
    [email protected]
    [email protected]