Tag: prodotti per l’edilizia

  • Software per computo metrico e contabilità

    STR VISION per gli studi professionali

    Software per il computo metrico, analisi prezzi, contabilità e programmazione lavori degli studi tecnici, società d’ingegneria e architettura.

    PRESENTAZIONE TECNICA

    STR VISIONCPM (Construction Project Management) offre alle società d’ingegneria e architettura e agli studi tecnici uno strumento per gestire il computo metrico e la contabilità lavori sia di piccoli progetti che di grandi opere. La completezza funzionale garantisce di rispondere alle esigenze normative richieste dai committenti pubblici, la velocità e semplicità d’uso consentono di realizzare computi e contabilità lavori anche per i committenti privati.

    Caratteristiche principali dell’applicativo sono la semplicità, l’affidabilità, l’innovazione e la completezza.
    STR VISION CPM è facile: l’interfaccia completamente nuova in stile Outlook e con Ribbon come in Office 2007 e la potente griglia di inserimento dati permette di lavorare massimizzando efficienza e produttività. La “Scrivania di lavoro” mette a disposizione funzioni avanzate per garantire un utilizzo semplice ed intuitivo, maschere dinamiche consentono di utilizzare al meglio lo spazio disponibile.
    STR VISION CPM è innovativo: è la prima applicazione che utilizza la tecnologia SOA, la più recente evoluzione delle architetture client/server e web; è possibile quindi condividere in modo facilitato e controllato i dati all’interno e all’esterno dei gruppi di lavoro gestendo in modo più flessibile e armonico i progetti.
    STR VISION CPMè affidabile: massima attenzione è posta alla sicurezza dei dati. L’utilizzo di DBMS relazionali (Microsoft SQL, Oracle), ed il potente sistema di profilazione degli utenti garantiscono l’efficace gestione di grandi moli di dati, e la protezione delle informazioni.
    Non per ultimo STR VISION CPM è completo: perfettamente interoperabile con la linea eXcellent, si integra con i CAD più diffusi, con i palmari e con le soluzioni di gestione documentale.

    Listini prezzari / EPU
    STR VISION CPM gestisce i listini prezzi ed EPU
    • Costruzione cataloghi con i prezzi estratti dai listini fornitori, camere di commercio, prezzari regionali etc.
    • Gestione dei listini delle risorse
    • Definizione degli articoli con descrizioni di vario formato e immagini
    • Assegnazione ad ogni voce di più prezzi, ottenuti anche per variazione percentuale di quelli preesistenti

    Analisi prezzi
    STR VISION CPM consente di effettuare analisi prezzi a struttura libera e con potenti funzioni stile Excel. L’applicativo esegue il calcolo dei prezzi di applicazione delle lavorazioni e di eventuali analisi giustificative; ogni analisi è costituita da risorse elementari e/o semilavorati, permettendo così la realizzazione di analisi del prezzo multilivello.

    Preventivazione
    I dati sono inseriti in una griglia analoga ai migliori fogli elettronici come Excel, utilizzando i consueti raggruppatori (ora assolutamente liberi) e filtri ma con, in più, il vantaggio offerto dalla tecnologia Soa di condivisione dei documenti che consente l’interazione sullo stesso computo dei diversi operatori; tutto con omogeneità dei dati e minor tempo impiegato per l’aggiornamento in tempo reale anche di versioni dello stesso preventivo, realizzate con semplici copia e incolla.
    Il preventivo realizzato in STR VISION CPM modulo preventivazione è leggibile e consultabile in chiave interattiva e trasversale scegliendo il punto di lettura preciso: strutturabile su diversi livelli sia gerarchici che trasversali, anche con versioni diverse immediatamente visualizzabili a video e con finestre di lavoro affiancate, permette di realizzare quadri di raffronto per quantità e importo sia in stampa che a video con le pratiche schede di analisi dati interattiva (Pivot del modulo Business Intelligence). Anche la fase di stampa è personalizzabile con una serie di modelli già disponibili per ottenere computo metrico, stima dei lavori, richiesta di offerta, il modello Merloni, con opzioni di scelta che permettono di emettere solo le informazioni utili e nel formato grafico desiderato.

    Contabilità lavori
    Questo modulo è adatto per la redazione della contabilità sia di opere pubbliche che di lavori privati. In particolare, l’effettiva efficienza nell’elaborazione di grandi quantità di dati e l’utilizzo di un DBMS relazionale, permettono la produzione delle contabilità più complesse in modo collaborativo con più operatori contemporaneamente attivi. Con la funzione di copia e incolla è possibile redigere velocemente il libretto delle misure prelevando righe direttamente dal preventivo. Massima flessibilità nella gestione della contabilità: per stati di avanzamento, con quantificazione opere a misura, a corpo e in economia. Le stampe (Libretto delle misure, Registro di contabilità, Stato avanzamento lavori, Sommario del registro, Certificato di Pagamento), come nel modulo di preventivazione, sono personalizzabili a partire da modelli reimpostati ma liberamente modificabili per ottenere rapidamente varianti nelle aggregazioni, nell’ordinamento dei da

    Programmazione lavori e cronoprogramma
    STR VISION CPM mette a disposizione un sistema completo di pianificazione e programmazione lavori. Il piano di attività può essere sviluppato su più livelli fino alle singole righe di preventivo e la programmazione può avvenire sia utilizzando i vincoli tra le attività (ad esempio Inizio – Fine) sia assegnando direttamente le date di inizio e di fine, ma anche trascinando le barre di Gantt direttamente sull’interfaccia grafica. Il sistema permette di visualizzare il cammino critico e la progressione temporale dei dati economici di progetto.

    Business Intelligence
    STR VISION CPM mette a disposizione un potente sistema di analisi dati nativo, totalmente costruito all’interno della piattaforma applicativa. Ogni quantità o importo di preventivo e contabilità può quindi essere rappresentato sia sulle schede di analisi (tabelle pivot), che con grafici bi o tridimensionali.

    Integrazione con i CAD
    STR VISION CPM si collega ai software di progettazione più diffusi per ottenere il computo direttamente dal progetto. Il modulo consente di importare le geometrie direttamente dal progetto architettonico strutturato in Revit Architecture 2010, AutoCAD 2010 e Allplan 2009 con pochi semplici passaggi, sfruttando così la potenza, flessibilità e tecnologia di STR VISION.

    Multilingua e Multivaluta
    STR VISION CPM è multilingua e multi valuta per effettuare la completa gestione di commesse o filiali estere.

  • EKOLOGIA 2011: Energia e Futuro

    Il primo grande appuntamento che si rivolgerà agli Operatori di tutto il Centro‐Sud

    EKOLOGIA 2011, la Mostra Convegno che si terrà a Bari dal 24 al 27 febbraio 2011, sarà il primo grande appuntamento che si rivolgerà agli Operatori di tutto il Centro‐Sud e del Bacino del Mediterraneo partendo da una regione, la Puglia, prima in Italia per l’interesse dimostrato riguardo a queste tematiche e nella produzione di energia rinnovabile.

    Alla luce delle nuove tematiche dell’edilizia eco-sostenibile, EKOLOGIA 2011 sarà un evento di fondamentale importanza , i cui argomenti comprenderanno tutte le nuove tecnologie che riguardano la costruzione e la gestione degli edifici.

    Lo spazio espositivo sarà diviso in 3 macro-settori:

    • ENERGY
    • BUILDING
    • ECO-SOSTENIBILE

    Nella sezione BUILDING grande rilevanza verrà data all’edilizia ecosostenibile, un tema “caldo” sia nel Pubblico che nel Privato, in quanto uno tra gli obiettivi prioritari degli ultimi anni è promuovere l’integrazione di sistemi energetici da fonti rinnovabili con le nuove tecnologie costruttive e di gestione degli edifici.

    Sono già molte le Amministrazioni e le Aziende italiane che hanno adottato linee guida per “eco costruire” ed intervenire sul risparmio energetico, sulla diminuzione delle emissioni inquinanti e sul riciclo di materiali da costruzione.

    Oltre ai diversi sistemi per la produzione di energia alternativa (dal Fotovoltaico al Termico, dall’Eolico all’Idraulico, dalle Bioenergie alle Biomasse), verranno presi in esame i sistemi per il Risparmio Energetico e le tecnologie utili a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. In questo contesto un occhio di riguardo avranno, inoltre, la DOMOTICA E LA BUILDING AUTOMATION che sono diventate fondamentali per ridurre i costi operativi di esercizio e migliorare la qualità della vita di tutti noi.

    Grande attenzione avranno i processi Eco‐sostenibili, per i quali la politica comunitaria ha da tempo riconosciuto la fondamentale importanza della sfida in materia di sostenibilità, conciliando il miglioramento del benessere e degli stili di vita con la tutela dell’ambiente.

    Grande importanza sarà riservata ai Convegni che, per la parte scientifica, saranno a cura di docenti delle Università di Ferrara e di Bari, atenei particolarmente attivi nel settore. Largo spazio sarà riservato alle Associazioni, agli Enti ed alla Pubblica Amministrazione, che su questa tematiche ricopre un ruolo di fondamentale importanza.

    La Mostra prevede quattro giornate espositive per gli operatori; solo per l’ultima, la domenica, le porte saranno aperte anche al pubblico, oggi fortemente interessato all’argomento e potenziale cliente diretto di molte ditte espositrici.

    La parte espositiva verrà affiancata da un ricco programma di Convegni, Dibattiti e Workshop; di questi ultimi una sezione sarà riservata alle Aziende Espositrici che potranno incontrare direttamente gli Operatori del settore.

  • Dissesto idrogeologico: a rischio le ville di Stabiae

    Situazione di grave rischio per le ville romane di Stabiae in conseguenza del grave dissesto idrogeologico.

    “Situazione di grave rischio per le ville romane di Stabiae in conseguenza del grave dissesto idrogeologico che interessa l’area a monte del pianoro di Varano.

    Lo ha affermato Vincenzo Morra , Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Napoli “ FedericoII” e consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania .

    Questo stato di rischio è ben noto da molto tempo – ha proseguito Morra tantè che nell’area, in più momenti, sono stati condotti sulla collina di Varano, in virtù sia delle pre-esistenze archeologiche che dell’intensa urbanizzazione, numerosi studi, i più importanti dei quali possono ritenersi quelli condotti dall’INFRASUD a metà degli anni ’80 e quelli svolti a cura del Consorzio CIVITA (Progetto VIP – rientrante nel Programma Operativo Nazionale 2000-2006 “Ricerca, Sviluppo tecnologico, Alta Formazione”).

    Tuttavia pur esistendo altri dati (es.: indagini a corredo del P.R.G.), il quadro conoscitivo non può ritenersi sufficiente con riferimento all’ambito morfologico “unitario” rappresentato dalla collina di Varano, i cui problemi di sicurezza idraulica e geologica derivano anche dalle condizioni di stabilità dei retrostanti rilievi. Su questa base nell’anno 2007 il CRdC INNOVA ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Pompei (SAP) e la Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS) hanno proposto alla Regione Campania la realizzazione di un programma di studio finalizzato alla definizione dei criteri d’intervento per la mitigazione delle specifiche tipologie di rischio idraulico e geologico. Ciò al fine di garantire non solo la fruibilità del patrimonio archeologico già portato alla luce, ma anche e soprattutto a garantire la prosecuzione, in condizioni di sicurezza, delle future attività di scavo ed esplorazione”.


    “I gruppi di ricerca proponenti erano, infatti, fermamente convinti che si dovesse ritenere assolutamente prioritario, nel medio periodo, un piano di interventi per la messa in sicurezza dell’intera collina – ha affermato anche Maurizio de’ Gennaro del Dipartimento di Scienze della Terra – per scongiurare il rischio di impegnare ingenti risorse finanziarie per attività che sarebbero risultate pesantemente condizionate dagli effetti dei vari fenomeni di instabilità noti per l’area”. Dunque “il progetto – ha dichiarato de’ Gennaro – voleva affrontare vari temi che spaziavano dalla geologia di superficie alla geofisica per l’investigazione del sottosuolo, passando attraverso la ricostruzione dei paleoambienti con un approccio multidisciplinare, alla geologia da sondaggio e da scavo non dimenticando aspetti squisitamente applicativi (geologia applicata, geotecnica, idraulica) ma che meritavano una grande attenzione per la situazione estremamente compromessa dell’area in cui insiste il Parco.
    In particolare gli studi di geologia applicata avrebbero permesso una attenta ricognizione delle attuali condizioni di criticità geoambientale, legate ai fenomeni franosi e da alluvionamento; inoltre avrebbero consentito una verifica delle effettive condizioni di pericolosità e rischio idraulico e geologico, in vista dell’individuazione delle linee-guida di intervento per la mitigazione delle specifiche tipologie di rischio presenti nell’area in cui insiste il Parco Archeologic
    o”.

    “Anche in questo caso si può affermare – ha concluso Vincenzo Morra – che la parola d’ordine che segna il cammino è la prevenzione, ma che sempre più spesso viene dimenticata”.

  • Conferenza Stampa Energethica Torino 2011

    Energia rinnovabile in chiave di sostenibilità, risparmio ed efficienza energetica.

    Si è tenuta venerdì 26 novembre nella sala Arancio del Lingotto Fiere la conferenza stampa di presentazione di Energethica®, la Mostra Convegno internazionale dellʼenergia sostenibile in programma dal 7 al 9 aprile 2011 a Torino.
    La conferenza è stata lʼoccasione per presentare la sesta edizione di Energethica® che per la prima volta sarà ospitata dal polo fieristico torinese: lʼevento si propone come occasione di focalizzazione dellʼesperienza maturata da parte degli operatori del territorio sul tema dellʼenergia rinnovabile in chiave di sostenibilità, risparmio ed efficienza energetica.

    Moderata da Giuseppe Gamba, presidente di AzzeroCO2, la conferenza ha visto intervenire partner locali e nazionali del Circuito di Energethica®, di cui il Salone di Torino diventerà lʼevento principale: ad aprire la serie di interventi Roberto Ronco, assessore allʼambiente della Provincia di Torino, che dopo aver portato i saluti dellʼamministrazione ha illustrato lʼimpegno della Provincia sui temi della sostenibilità energetica ed ambientale. «Vogliamo essere un partner attivo di Energethica Torino, e non soltanto un semplice ente patrocinante: riteniamo che il nostro impegno sia necessario per mettere in rete tutti gli attori del territorio – ha detto lʼassessore Ronco – al fine di costruire interventi e azioni che riducano lʼimpatto ambientale ed energetico secondo gli obiettivi europei del 20/20/20».

    Un intento che trova in Energethica® lʼambiente ideale per far dialogare amministrazione, ricerca, aziende e utenti finali, così come spiegato da Edgar Mäder, coordinatore del Circuito dellʼenergia Sostenibile: «il Salone di Energethica® – ha detto Mäder – si propone come palcoscenico nazionale delle eccellenze del territorio, integrate in un laboratorio unico per un confronto delle varie esperienze a livello italiano. Per questo saranno presentati tre focus espositivi e convegnistici, in altrettanti tre settori di eccellenza del Piemonte: lʼarea Telegestione, per portare lʼesperienza di un territorio e del suo capoluogo, tra i più teleriscaldati dʼItalia; lʼarea Bioenergie, per presentare le nuove tecnologie di conversione energetica di biomasse forestali o agricole e reflui di allevamento presenti in larga misura sul territorio regionale; lʼarea Casa Attiva, vera novità del Salone, che oltre alle best practices aziendali nei settori dei materiali di costruzione, degli impianti, delle tecnologie per il risparmio e della produzione di energia rinnovabile, introdurrà lʼaspetto virtuoso e attivo degli abitanti dellʼedificio, attori principali del risparmio energetico e nellʼefficienza del consumo.»

    I tre focus saranno seguiti da altrettanti partner tecnici scelti tra lʼautorevole Comitato scientifico di Energethica®, presieduto da Alessandro Schena del CNR Area di Ricerca di Firenze: «un Comitato di esperti di alto livello – ha commentato Schena – che garantisce contenuti aggiornati e attuali, rapporti istituzionali di altissimo livello e coerenza con le reali esigenze del territorio sede dellʼevento. Inoltre – ha aggiunto il presidente del Comitato scientifico – porterò a Torino le eccellenze della mia Regione, la Toscana, continuando lʼesperienza dellʼIsola Toscana realizzata in questi ultimi anni: lʼarea sarà un ulteriore contributo di confronto e sinergia con un altro grande territorio attento al tema della sostenibilità.»

    A rappresentanza dei tutor tecnici delle Aree Focus Luca Marigo, docente dellʼUniversità di Genova e tutor dellʼArea Bionergie: «da parte dellʼUniversità di Genova e del mio dipartimento continua il sostegno ad Energethica, – ha detto Marigo – con la realizzazione dellʼarea Bioenergie che rappresenta la nostra materia di ricerca e che in Piemonte gode di grande attenzione, testimoniata dalla realizzazione di alcuni impianti sulla base di nostri progetti: la nostra esperienza, insieme a Wincomers per lʼarea Telegestione e Erica sooc. Coop. per lʼarea Casa Attiva, contribuirà a presentare tre Focus tematici di alto profilo e interesse.»

    A seguire lʼintervento dellʼospite della manifestazione, Roberto Fantino direttore commerciale del Lingotto Fiere a rappresentanza del polo fieristico Torinese, che ha ribadito lʼimportanza del legame tra Energethica e il territorio piemontese: «legame – ha aggiunto Fantino – testimoniato anche dallʼimpegno del polo fieristico nella riduzione dei consumi energetici e dei rifiuti, in linea e continuità con la mission di Energethica.»
    Una mission che è fortemente supportata non solo dalle istituzioni e dalle aziende piemontesi, ma anche dal principale istituto di credito italiano, Intesa Sanpaolo, che ha rinnovato la sua fiducia nellʼevento confermando la main sponsorship del Salone Energethica: «lʼimpegno di Intesa Sanpaolo nel tema della sostenibilità è noto, – ha detto Roberto Gerbo energy manager dellʼistituto bancario – anche grazie alle tante misure di credito e finanziamento per la realizzazione di impianti e soluzioni di risparmio e produzione di energia da fonti rinnovabili: ad Energethica, inoltre, prosegue il sostegno ai giovani progettisti con il Premio Energethica, che ogni anno finanzia un progetto giudicato meritevole sulla base del bando redatto dal Comitato Scientifico.»

    A seguire lʼintervento di Luca Delli Santi, responsabile di CNA Unione Installazioni, a rappresentanza dellʼassociazione di categoria torinese: «la nostra organizzazione – ha detto Delli Santi – ribadisce da sempre la necessità di costruire una cultura delle risorse energetiche che parte dallʼinformazione e dallʼimpegno delle piccole imprese. Per questo saremo presenti con i nostri associati al prossimo Energethica, considerando lʼopportunità di presentare le nostri migliori esperienze sul tema e il nostro importante tessuto imprenditoriale.»
    Una presenza espositiva e la disponibilità a lavorare insieme al Comitato scientifico per realizzare un evento importante per il territorio: questi gli intenti dichiarati anche da Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino. «Saremo presenti per mostrare le eccellenze produttive torinesi, oltre che per creare opportunità per le aziende del territorio: il nostro impegno per la valorizzazione e la crescita del comparto torinese – ha aggiunto Bolatto – passa anche da manifestazioni importanti come il prossimo Salone Energethica, dove intendiamo presentare anche una speciale sezione B2B.»

    Sulla stessa linea Fulvio Faletti, vice presidente di API Torino e presidente del Consorzio JPE 2010: «dobbiamo evidenziare le nostre capacità imprenditoriali e manifatturiere, per avere una valore aggiunto nel nostro business. Una possibilità che Energethica ci offre, aumentando le opportunità di confronto e aggiornamento del nostro tessuto produttivo.»
    Anche lʼUnione Industriale di Torino, rappresentata da Roberto Vinchi responsabile del settore Impianti, ha confermato la sua presenza e il suo appoggio istituzionale al prossimo Salone Energethica: «lʼenergia è un tema molto importante – ha detto Vinchi – e sul quale siamo particolarmente attivi. Da parte nostra daremo il massimo appoggio alla manifestazione sia in termini di offerta industriale, sia in termine di domanda da parte dei nostri associati. Porteremo anche la nostra esperienza allʼinterno dei progetti internazionali ALCOTRA e PERSIL.»
    Conferma lʼappoggio nazionale allʼevento anche lʼANACI, Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari rappresentata da Francesco Burrelli, Presidente Vicario Nazionale. «Desideriamo focalizzare lʼattenzione – dice Burrelli– su quellʼ80% di cittadini che abitano nei condomini amministrati dai nostri associati: proporremo un condominio ideale su un area speciale dimostrativa, segnalando chiaramente quali ditte siano in grado di svolgere egregiamente il singolo compito di riqualificazione.»

    La serie di interventi ha contribuito a presentare al pubblico e alla stampa il Salone di Energethica, in programma dal 7 al 9 aprile 2011 nel padiglione 3 del Lingotto Fiere, come lʼevento di riferimento sul tema della sostenibilità, risparmio ed efficienza energetica a livello regionale e nazionale: grazie allʼappoggio e alla collaborazione delle istituzioni piemontesi, dei centri di ricerca e delle associazioni di categoria regionali e nazionali, degli espositori provenienti da tutta Italia e da oltre 20 paesi del Mondo, lʼevento si propone di creare cultura e business in un settore di primaria importanza.
    La produzione e il risparmio dellʼenergia, così come lʼefficienza nel consumo, sono temi e tecnologie del prossimo futuro, ma che si collocano nella stringente attualità e ai quali tutti sono chiamati a dare risposte e contributi: nel prossimo Salone Energethica i vari attori della società, dellʼindustria, della pubblica amministrazione e della ricerca potranno dialogare e confrontarsi, fornendo agli operatori del settore e ai cittadini utili soluzioni per un attualità ed un futuro sostenibile.

  • S.T.R.

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    STR, dal 1 gennaio 2010 business unit di Innovare24, offre agli operatori del settore delle costruzioni soluzioni informatiche flessibili, adattabili, affidabili, semplici da usare.
    I software STR, progettati su misura per le esigenze di professionisti, imprese, committenti pubblici e privati, sono pensati per rendere l’attività di cantiere più semplice ed economica, per dare risposta alle esigenze di controllo e coordinamento di progetti complessi, dalla nuova costruzione alla manutenzione programmata.
    I prodotti STR, frutto della grande esperienza acquisita in trent’anni di attività, sono interoperabili, in grado di dialogare con i più comuni sistemi software utilizzati in edilizia e consentono in poche mosse di consultare archivi, banche dati specializzate, elaborare computi e preventivi, scambiare informazioni e documenti in tempo reale tra tutti gli operatori del processo edilizio.

  • ANIEM su regolamento appalti

    Regolamento appalti: ANIEM, bene il via libera ma occorre riforma per rilanciare competitività

    L’Aniem, l’Associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi, accoglie con soddisfazione il via libera dato dalla Corte dei Conti al regolamento del Codice degli appalti.

    “Si tratta di un provvedimento atteso da tre anni che può contribuire alla certezza delle regole, garantendo il necessario coordinamento con le norme del Codice”, afferma il Presidente Dino Piacentini. E aggiunge: “Tuttavia si tratta di disposizioni regolamentari che non rispondono all’esigenza prioritaria di riformare il sistema degli appalti adeguandolo alle trasformazioni ed alle nuove configurazioni del mercato. Occorre, in particolare intervenire sul sistema di qualificazione valorizzando le specializzazioni operative, le dotazioni tecniche, l’esperienza professionale”.

    Secondo l’Aniem l’obiettivo deve essere quello di migliorare la capacità selettiva del mercato, di rafforzare gli strumenti di corretta concorrenzialità, di premiare gli operatori tecnicamente capaci di eseguire gli interventi. Per questo, occorre un sistema selettivo che imponga requisiti specifici rapportati alle opere per le quali si chiede di essere qualificati.

    “Ma non basta”, continua Piacentini. “Il sistema degli appalti pubblici, costituito nel nostro Paese da circa 50.000 imprese (per oltre il 94% pmi), necessita di interventi in grado di modernizzarne la funzionalità, garantirne una maggiore trasparenza, potenziarne la capacità competitiva”.

    In questo senso l’Associazione ritiene urgente definire modifiche al Codice Appalti che garantiscano:

    • la definizione di criteri reputazionali in sede di gara;
    • la qualificazione delle stazioni appaltanti attraverso albi di commissari selezionati da impiegare con criteri di rotazione;
    • l’applicabilità immediata della contrattualistica di rete al settore dei lavori pubblici.
  • Aniem: NO a riproposizione iniziative già sperimentate

    Stati Generali: ANIEM, SI ad azioni mirate a costo zero per superare la crisi

    Un sentimento di dissenso arriva dall’Aniem, l’Ass. nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi: un coro di 8.000 imprese e 120.000 addetti che pronuncia un doppio no. No agli Stati Generali dell’edilizia in programma domani, percorsi già sperimentati in passato che non hanno prodotto alcun risultato concreto. No a un sistema edilizio bloccato, fermo nei sempre più complessi processi decisionali che non permettono uno spiraglio di crescita.

    Secondo il Presidente Dino Piacentini: “La crisi nazionale che colpisce il settore delle costruzioni richiede l’attivazione di iniziative concrete ed immediate”. E aggiunge: “A distanza di un anno e mezzo dalla mobilitazione unitaria delle rappresentanze produttive e dei lavoratori (gli Stati Generali dello scorso anno), la crisi si è ulteriormente aggravata: 260.000 posti di lavoro persi, circa 70 miliardi in meno di produzione solo nell’ultimo anno, diminuzione del 20% di investimenti pubblici, assenza assoluta di risposte del Governo che aveva promesso l’apertura di un Tavolo interministeriale con tutte le Organizzazioni della rappresentanza. Per questo non riteniamo utile la riproposizione di percorsi già sperimentati, peraltro in una fase di evidente crisi politica.”

    “Chiediamo invece – prosegue Piacentini – l’apertura immediata di un tavolo rappresentativo di tutto il settore per definire azioni mirate, a costo zero, che possano essere attivate in brevissimo tempo e che siano in grado di rilanciare la competitività del nostro sistema imprenditoriale che, lo ricordiamo, è costituito quasi totalmente da piccole e medie imprese”

    E’ questa la tipologia di impresa che caratterizza la nostra economia ed, in particolare, il settore delle costruzioni. E’ questa l’impresa che deve essere sostenuta in un mercato che è andato profondamente modificandosi, al di là della congiuntura economica e che, quindi, ha assoluto bisogno di nuove regole e nuovi strumenti.

    Gli interventi prioritari secondo l’Aniem devono concentrarsi su tre fronti:

    • in primis vanno favorite delle forme di incentivo all’aggregazione tra imprese, ad iniziare da azioni che alleggeriscano gli oneri gravanti sui consorzi stabili e consentano l’applicazione della contrattualistica di rete nel settore dei lavori pubblici;
    • va riformato il sistema qualificazione finalizzata a premiare la specializzazione produttiva, l’esperienza, la dotazione di attrezzature, la ricerca e la capacità di innovazione.
    • Infine deve essere effettuata la riforma dei criteri di aggiudicazione, valorizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con l’introduzione di criteri reputazionali e l’utilizzo di albi di commissari qualificati da impiegare con sorteggio e criteri di rotazione.”
  • Strategie per un restauro sostenibile

    Risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico

    Questo nuovo focus del Circuito dell’energia sostenibile di Energethica riguarda una problematica fondamentale nel settore della conservazione architettonica: come affrontare l’adeguamento funzionale e impiantistico di edifici storici di pregio con interventi tecnologici in grado di migliorarne il confort abitativo e l’efficienza energetica e allo stesso tempo di rispettarne le caratteristiche storiche e artistiche.

    Questo grande tema che coniuga risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico sarà anticipato a Energethica Torino dal 7 al 9 Aprile 2011 con un seminario mentre l’area dimostrativa relativa verrà esposta nella 7a edizione di Energethica in programma a Firenze dal 22 al 24 Settembre 2011.

    Il potenziale di risparmio energetico del settore costruzioni è enorme, se si pensa che il patrimonio edilizio esistente rappresenta il 40% dei consumi di energia e il 36% delle emissioni di gas serra in Europa. Se in Italia l’80% degli edifici ha più di 30 anni, appare evidente che si debbano trovare soluzioni che mettano i centri storici e i monumenti in condizione di contribuire attivamente al cambiamento climatico.

    Sebbene anche l’ultima direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia (2010/31/UE) escluda dai provvedimenti restrittivi gli edifici tutelati o di valore storico artistico, la necessità di ridurre il consumo di energia in queste costruzioni rappresenta una sfida verso la sostenibilità e la riduzione di emissioni di CO2 anche perché il patrimonio storico è spesso sede di molte delle più rilevanti, ma altamente energivore, attività della società contemporanea: la maggior parte dei musei, università, chiese, teatri, municipi cittadini sono ospitati presso prestigiosi monumenti, ma spesso anche scuole, banche, uffici, negozi, alberghi e ristoranti, stazioni ferroviarie e ospedali hanno sede in strutture antiche.

    Viene proposto un approccio olistico al problema che conduce a tenere conto di aspetti culturali, economici, sociali, ma anche tecnologici e scientifici con l’obiettivo di eliminare o quanto meno mitigare gli effetti negativi sull’ambiente e sulla società. E’ un approccio che conduce ad una visione della conservazione architettonica, la “conservazione verde” o green conservation, dove la sostenibilità è soprattutto rispetto per le caratteristiche tipologiche morfologiche e costruttive dell’edificio e per la cultura architettonica che lo ha espresso. Questo metodo prevede che le indagini diagnostiche e le soluzioni tecnologiche seguano un approccio multidisciplinare, che gli interventi e le soluzioni progettuali si basino su un’azione combinata di tecnologie tradizionali e tecnologie innovative e dove le scelte conservative utilizzano metodologie multicriteri per poter tenere in considerazione le opinioni di tutti gli attori coinvolti nel processo.

    Integrazione e sostenibilità energetica per centri antichi e monumenti

    Per affrontare il restauro e l’adeguamento energetico in contesti storici è necessario un approccio olistico, che consideri gli aspetti architettonici, culturali, di efficienza energetica e di sostenibilità economica. Questo approccio si differenzia dal tradizionale processo di progettazione, in quanto è necessario esaminare l’integrazione e l’interrelazione di tutti i componenti e sistemi edilizi e valutare la combinazione di tecnologie tradizionali con quelle innovative. Nella grande maggioranza gli edifici antichi sono stati progettati con elementi tipologici e criteri costruttivi energeticamente efficaci.

    Di fatto nel passato l’edificio veniva progettato e costruito con scrupolosa attenzione al clima locale e all’ambiente circostante e con elementi architettonici che possono essere attualmente considerati come dispositivi bioclimatici. I grandi volumi e le grandi masse termiche offrono un buon controllo delle temperature interne, le piccole aperture con posizione arretrata favoriscono il controllo degli effetti dell’irraggiamento solare, le tettoie, i porticati e i loggiati, i terrazzi, i cortili e i chiostri, i lucernai, le torri del vento, le alberature e le fontane sono tutti sistemi naturali di raffreddamento e ventilazione che migliorano l’ambiente circostante e il microclima interno. Questi elementi, se riportati alla loro funzione originaria e valorizzati in modo efficiente, possono realisticamente contribuire alla rivitalizzazione e alla sostenibilità delle architetture storiche.

    Tuttavia le complesse e articolate procedure di intervento in questi edifici spesso scoraggiano molti proprietari disposti ad adeguare il patrimonio architettonico ad esigenze contemporanee. Questo perché l’adeguamento impiantistico degli edifici storici risulta problematico in quanto dobbiamo adattare gli spazi antichi ai moderni criteri di igiene e benessere e allo stesso tempo non ne dobbiamo comprometterne le caratteristiche storiche ed estetiche. L’aggiunta della sostenibilità richiede uno sforzo maggiore, il che rende il compito veramente arduo. Ma vale la pena provare, perché in questo modo potremmo soddisfare due esigenze conservative: una del patrimonio architettonico, storico, archeologico, l’altra del patrimonio ambientale e delle sue limitate risorse energetiche

  • Aniem: sfidare la crisi con un videoclip

    “Imprenditori si nasce, insieme si cresce”

    Nessun palazzo in costruzione, cemento e operai al lavoro. Al contrario una spiaggia di Senigallia, castelli di sabbia fatti da bambini che, divertiti, giocano sul bagnasciuga. Uno scenario inusuale per un videoclip che rappresenta un’associazione di imprese edili, ma che segue una strategia chiara, quella di riconsegnare al settore un’immagine positiva e diversa, con l’obiettivo di recuperare la bellezza e la creatività di una professione socialmente ed economicamente molto utile.

    Il filmato è stato realizzato dalla regista Raffaella Covino per l’Aniem, l’Associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere, a cui fanno capo ben 8.000 imprese italiane per un totale di circa 120.000 addetti. Il videoclip, visibile sul sito dell’Associazione www.aniem.it e su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=G5XlkVdlQHw ) disponibile sia nella versione da 2 minuti che in quella da 30 secondi, vuole lanciare un messaggio preciso: facendo rete le imprese sono in grado di uscire dalla crisi economica e individuare mercati spesso improponibili se rimanessero nella loro dimensione

    Nel filmato, i bambini che realizzano i castelli di sabbia sono gli imprenditori del domani, orgogliosi e fieri di quello che producono insieme: le riprese iniziano con un gruppo di ragazzini che, in maniera separata, costruiscono forme di sabbia. I lavori sono sì belli, ma non quanto la costruzione finale che appare negli ultimi frame del video, risultato dell’unione dei tre. Un lavoro grande e ben riuscito, di cui sono visibilmente soddisfatti perché, come riporta lo slogan “Imprenditori si nasce, insieme si cresce”.

    Tutto il filmato è accompagnato dalla canzone, cantata da Alessandra Chieli, “Soli non restiamo mai” che, come spiega la regista Raffaella Covino, ”è stata composta appositamente per questo progetto. Le parole infatti rispecchiano l’idea di unione e di aggregazione”. E aggiunge: “Per questo breve film ho appositamente costruito una storia fuori dagli schemi del settore dell’edilizia. Ma la chiave dei bambini imprenditori del domani mi è parsa la migliore per dare un segnale positivo e di speranza verso il futuro”. Casting durissimo, confesso la regista, perché “cercavamo tre bambini con caratteristiche fisiche particolari, che rappresentassero tre attributi: la tenacia, la capacità di osservazione e l’aggregazione. Abbiamo fatto trenta provini e cercato tra figli di amici, scuole di teatro, squadre di calcio.”

    Il videoclip, prodotto dalla casa di produzione Ogni Fotogramma, sotto la direzione artistica di Catalina Triana, verrà messo a disposizione delle associazioni territoriali di Aniem, a cui sarà chiesta la diffusione tra gli associati e la promozione sul territorio.

  • Sitav Engineering S.p.A.


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