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  • Come sarà l’abito di Kate Middleton? Ecco alcune anticipazioni

    E’ da diverso tempo che gli stilisti di tutto il mondo stanno cercando di accaparrarsi il matrimonio dell’anno ossia quello fra William d’Inghilterra e la sua futura sposa Kate Middleton. Il matrimonio che è fissato per il 29 aprile sarà sicuramente stupefacente: si sa già che Kate indosserà un vestito con tanto di coda pomposa e che salirà su una carrozza che, secondo la tradizione, sarà bianca. Il vestito, rispettando le aspettative e la storia dei reali d’Inghilterra, sarà opera di uno stilista inglese e il nome più in voga è quello di Sarah Burton direttrice di Alexander McQueen. Come si è svolta però la scelta di Kate? Come in una fiaba romantica, in questi giorni e nei mesi precedenti al matrimonio del secolo a Kate sono arrivati decine e decine di abiti proposti dagli stilisti più famosi al mondo: la scelta di Kate non è ancora confermata ma Sarah Burton sembra aver rubato il cuore della bellissima fidanzata del principe. Come ogni donna sognerebbe quindi, il compito di Kate è stato solo quello di divertirsi a provare intere collezioni dal costo esorbitante. Manuel Mota, famosissimo stilista spagnolo, durante la sfilata in terra anglosassone ha omaggiato Kate di tre fantasiosi abiti dove il must è la seta e le tulle. Ogni stilista ha immaginato Kate secondo un look ben preciso: Manuel Mota come una nuova principessa vecchio stile, Tommy Hilfinger moderna e chic, dai connotati tradizionali e pomposi Karl Lagerfeld e persino Valentino ha omaggiato Kate di alcuni abiti. L’evento ormai ha delle proporzioni assolutamente enormi: l’abito ufficiale purtroppo non è ancora possibile vederlo ma, la corsa a scoprire come sarà la bella principessa d’Inghilterra è appena iniziata. Intanto per lei, arrivano gadget di tutti i tipi: caramelle, bambole, scarpe, oggetti vari solo per omaggiare la futura regina d’Inghilterra.

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  • De Pierro contro Casini su candidatura Emanuele Filiberto


    Roma, – Ormai è certo: Emanuele Filiberto di Savoia si è candidato per rappresentare l’Italia, nelle file dell’Udc, alle prossime elezioni europee. Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti commenta: “Non finisco mai di stupirmi di fronte a certe candidature. Proporre Emanuele Filiberto di Savoia per rappresentare l’Italia al Parlamento Europeo denota da parte dell’Udc una scarsa predisposizione alla democrazia repubblicana e una sorta di nostalgico rigurgito monarchico”.
    Nostalgia monarchica che negli ultimi anni ha avuto un escalation non indifferente. Inizialmente il dibattito era se i Savoia potessero o meno mettere piede sul suolo nazionale, ma a quanto pare si è andati ben oltre, come sottolinea l’esponente di spicco dell’Italia dei Diritti che dichiara: “A volte pur non volendo alcuni nostri politici riescono a smettere l’impeccabile vestito retorico e demagogico per mettere a nudo la loro vera natura. Se dopo tanti anni è stato proprio un governo di centro destra sostenuto dalla stessa Udc a riabilitare la permanenza sul territorio nazionale dei discendenti di casa Savoia, che non mi sembra abbiano fatto mai nulla per contribuire al miglioramento del corpo sociale della nazione, ma hanno semplicemente vissuto di luce riflessa, vuol dire che la storia non ci ha insegnato assolutamente nulla. E’ stato all’epoca uno dei tanti attacchi berlusconiani alla Carta costituzionale in contrasto netto con la logica costituente dei padri fondatori”.
    Prosegue con un auspicio il leader dell’Italia dei Diritti: “Invito semplicemente tutti gli italiani di buon senso e sostenitori dei sacrosanti valori democratici a informarsi, e non certo dagli organi ufficiali ben addomesticati dal potere politico e addestrati alla mistificazione delle notizie, sull’infinità di nefandezze perpetrate ai danni degli italiani da parte del sistema monarchico anche dopo l’unità d’Italia”.
    Antonello De Pierro conclude e dichiara: “Senza dilungarmi troppo cito una vicenda drammatica ed emblematica che è quella di Giovanni Passannante. La gravità di questa candidatura è che non solo ai Savoia è stato permesso di tornare sul territorio nazionale, ma addirittura ora gli si consente anche di partecipare alla vita istituzionale. Mi auguro che gli italiani non si facciano ingannare e boicottino con decisione nelle urne quello che è un chiaro segnale di nuova apertura verso un avvento monarchico. Confido nel buon senso di Pier Ferdinando Casini per un’immediata marcia indietro”.