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  • Antonio Preziosi Sabato abbazia Montecassino su identita’ europea

    Abbazia di Montecassino, sabato 25 ottobre, ambasciatori europei e molte personalità, alla presenza del segretario di Stato Vaticano il card. Pietro Parolin, ricorderanno il 50esimo anniversario dalla proclamazione di San Benedetto a Patrono d’Europa. Al convegno dedicato ad “Identità europea e radici cristiane dell’Europa”, parteciperanno, tra gli altri, mons. Enrico Dal Covolo, Antonio Tajani, Gianni Pittella, Salvatore Adduce. Modererà l’incontro il giornalista RaiAntonio Preziosi.

    Antonio Preziosi giornalista Rai Montecassino convegno sull'Europa_480

    Sabato prossimo alle 17 presso l’Abbazia di Montecassino si terrà, in occasione del 50esimo anniversario dalla proclamazione di San Benedetto a Patrono d’Europa, il convegno “Identità europea e radici cristiane dell’Europa“.

    Antonio Preziosi giornalista Rai Identità europea e radici cristiane dell'Europa_480

    Modererà l’incontro Antonio Preziosi, giornalista Rai. Interverranno il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, Mariano Dell’Omo, archivista di Montecassino, docente nel Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e nella Pontificia Università Gregoriana, Salvatore Adduce, sindaco di Matera, capitale europea della cultura 2019, Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D al Parlamento europeo, Antonio Tajani, vicepresidente vicario al Parlamento Europeo, Joaquin Navarro-Valls, presidente dell’Advisory Board della Università Campus Bio-Medico di Roma ed ex portavoce di Papa Giovanni Paolo II, Mario Giro, Sottosegretario Ministero Affari Esteri, mons. Enrico dal Covolo, Magnifico rettore Pontificia Università Lateranense.

    FONTE: Asca

  • Antonio Preziosi Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019

    Sette voti su tredici, così Matera supera in finale Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena e viene designata Capitale Europea della Cultura 2019. Questa iniziativa è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Alcuni osservatori prevedono un impatto economico sul territorio di circa 30 milioni di euro.

    Matera

    Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Il verdetto, che ha scalzato le altre città finaliste Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena, è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta in totale da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) Dario Franceschini. Con 7 voti su 13, Matera ha superato le altre città e vinto il titolo che, oltre all’Italia, è stato assegnato anche a Plovdiv per la Bulgaria.

    Alla cocente delusione dei sostenitori delle città perdenti si è alternato l’entusiasmo incontenibile dei lucani e di chi ha sempre sostenuto questa designazione. Tra questi personaggi legati al mondo della cultura, della politica e dello spettacolo, c’è anche il giornalista lucano Antonio Preziosi, già direttore del GR Rai e di Radio1, che ha sostenuto da sempre la bellezza e la singolarità di Matera nel mondo.
    Sostenitore anche Marino Sinibaldi, direttore Radio3, che definì Matera la città della sfida e, in prima linea, il sindaco Salvatore Adduce, visibilmente commosso dalla notizia della vittoria che riscatta la città.
    Open Future” è lo slogan scelto dalla Città dei Sassi per la sua candidatura perché “tutti siamo ossessionati dall’eterno presente in cui siamo immersi, come se fosse impossibile guardare lontano ed impegnarsi per le generazioni future. Ma proprio una città antica come Matera può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo”.

    Matera città cultura

    Una buona governance, la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del progetto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi membri ma anche l’esaltazione degli aspetti comuni: questi sono i criteri che Matera è riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina.
    L’iniziativa “Capitale Europea della Cultura” è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Unione Europea. Ogni anno il titolo viene trasferito a due città di due Stati membri. Il progetto contribuisce a favorire non solo la cultura ma anche la consapevolezza nei cittadini europei di far parte di un unico, grande patrimonio culturale.

    La prima città designata è stata la capitale greca Atene, mentre l’Italia è stata rappresentata in passato da Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. Quest’anno, la scelta è caduta su Umea (Svezia) e Riga (Lettonia), mentre nel 2015 sarà invece la volta di Mons (Belgio) e Plzen (Repubblica Ceca), nel 2016 di San Sebastian (Spagna) e Breslavia (Polonia), nel 2017 di Aarhus (Danimarca) e Pafo (Cipro), mentre nel 2018 di Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta).

    FONTE: Daily Focus

  • Antonio Preziosi: La Radio fa 90, su Twitter l’hashtag #radioemozioni

    La radio ancora una volta protagonista assoluta. Uno strumento di comunicazione di massa che ha fatto epoca e che celebra in modo estremamente attuale i suoi primi novanta anni. Mezzo di informazione unico, che ha raccontato i più importanti episodi della storia recente, oggi grazie a un’idea di Antonio Preziosi, pronta lanciarsi in un’avventura paneuropea.

    Antonio Preziosi La radio italiana compie 90 anni

    La radio italiana compie novant’anni. La Rai, per celebrare lo storico compleanno, ha spento più volte, durante la giornata, gli schermi televisivi, per parlare a tutti con le sole immagini evocate dalla voce “radio” e per far rivivere il racconto di alcuni dei momenti più significativi della nostra vita e della nostra storia.

    Dalla morte di Kennedy al ‘discorso alla luna’ di Papa Giovanni XXIII, dalla strage di via D’Amelio alla ‘Vita Spericolata’ di Vasco Rossi raccontata a Radio2 negli anni ’80, da Mike Bongiorno al Festival di Sanremo, al grande sport delle Olimpiadi di Mosca.

    In totale sono state oltre 150 le “interruzioni” su undici canali tv (3 generalisti e 8 specializzati) per una modalità comunicativa mai sperimentata in Italia e in Europa.

    Sul web l’evento è stato condiviso su tutti i social network. Su Twitter per i 90 anni di RadioRai sono stati lanciati tre hashtag #radioemozioni, #radiorai90 #laradiofa90, che hanno totalizzato oltre 7 milioni di impression.

    Antonio Preziosi La Radio fa 90 un mito senza tempo

    La radio rappresenta il più antico mezzo di comunicazione di massa, uno strumento tecnologicamente antico, ma incredibilmente moderno che non teme la concorrenza delle nuove tecnologie. Il futuro della radio? Renzo Arbore ha cercato di sfruttare appieno le potenzialità della Rete aprendo il Renzo Arbore Channel, la web tv in streaming con cui ha intenzione di compiere nuovi esperimenti. Secondo Arbore: «La radio ha avuto tre epoche, con due momenti di svolta: finché non è stata inventata la televisione, la radio è stato l’unico mezzo di comunicazione straordinario, era ascoltatissima e amatissima». Fiorello, la cui carriera iniziò proprio in radio, vede grandi potenzialità nel collegamento con i social network: “In questo mestiere se vuoi stare al passo con i tempi devi sempre avere un occhio per tutto ciò che è nuovo. I “social” si sono prepotentemente affacciati in tutti i campi: dallo sport allo spettacolo, ovunque. Non potevo non cedere anche io al fascino di questa nuova forma di comunicazione”. E poi c’è anche chi scommette sulla radio come mezzo privilegiato di un servizio pubblico europeo. E’ il caso diAntonio Preziosi, già direttore per cinque anni di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai, che in più occasioni ha lanciato l’idea di una “radio europea”, capace di “cementare l’identità del vecchio continente”.

    FONTE: Daily Focus