Tag: preventivo traduzioni

  • I compiti a casa hanno ancora senso?

    Qualche giorno fa è stato reso noto il risultato di un sondaggio condotto dal portale Skuola.net dedicato ai compiti per le vacanze invernali. I dati ottenuti hanno confermato ciò che probabilmente già si sapeva; i compiti da svolgere al di fuori delle giornate scolastiche sono visti dagli studenti come un vero peso, un fastidio del quale farebbero volentieri a meno! Ecco perché in molti preferiscono rimandare il più possibile il loro svolgimento, concentrandoli negli ultimi giorni prima del rientro tra i banchi di scuola. In questo modo però si perde di vista l’obiettivo primario, che è quello di mantenere in continuo esercizio lo studente nel periodo di vacanza attraverso un’attività moderata ma da svolgere con costanza quasi giornaliera.

    Sei alunni su dieci ricorrono a questa pratica, ma la gran parte di loro, pur di non presentarsi con i quaderni vuoti, decide di copiare; se il 37% dei ragazzi intervistati dichiara di averne copiato almeno una parte, l’8% ammette senza problemi di averli copiati tutti!

    Come farlo? Le possibilità offerte dal web sono infinite; basta possedere una discreta abilità nell’utilizzo dei motori di ricerca o conoscere i siti giusti. Chi deve tradurre un testo scritto in una lingua straniera sa che è sufficiente andare alla ricerca delle parole “preventivo traduzioni” e scegliere l’agenzia di traduzione più adatta alle proprie necessità: chi deve svolgere un problema di matematica può vagliare i tanti annunci presenti sul web di giovani laureati che, pur di guadagnare qualche soldo, si offrono di fare i compiti dietro una piccola ricompensa: chi deve fare una ricerca ha solo l’imbarazzo della scelta grazie alla mole d’informazioni presenti sulla rete.

    Insomma, anche per colpa di queste scorciatoie, la prassi dei compiti a casa non rispetta gli obiettivi prefissati; sarebbe preferibile assegnare qualche compito in meno e invogliare i ragazzi, col prezioso aiuto dei genitori, a dedicare le loro giornate alla lettura di libri e quotidiani o alla visita di musei e luoghi culturali, in modo da stimolare la loro crescita tramite attività che uniscano la conoscenza al diletto.

  • Auguri Kate!

    Trent’anni sono un traguardo importante; niente a che vedere con quanto accadeva fino a pochi decenni fa, quando il “trentenne tipo” era sposato, con almeno un figlio a carico, e con un lavoro sicuro che lo avrebbe accompagnato fino alla pensione. Adesso ci si sposa di meno, si fanno meno figli, e se si è in possesso di un contratto di lavoro a tempo determinato ci si deve considerare già dei privilegiati. Nonostante questo, il trentesimo compleanno richiede sempre adeguati festeggiamenti: eppure una delle trentenni più famose al mondo ha preferito adottare un basso profilo. Stiamo parlando della Duchessa di Cambridge, moglie del Principe William, che lo scorso 9 gennaio ha raggiunto i 30 anni di età non senza polemiche. Alcuni tabloids inglesi infatti hanno sostenuto che la festa stile anni ottanta, inizialmente prevista per celebrare l’evento, sia stata annullata su richiesta della Regina, che ha preferito adottare un’immagine più austera a causa del difficile periodo economico; altri hanno addirittura deciso di “regalare” alla Duchessa un bell’articolo sulla comparsa dei primi capelli grigi nella sua folta e lunga chioma.

    Tuttavia, dal 29 aprile 2010, giorno delle nozze, Kate è abituata a questo tipo di attenzioni, attraverso le quali si è mossa con grande disinvoltura. Il suo modo di fare, mai arrogante o superiore, unisce in modo mirabile la semplicità e l’eleganza degne di una principessa, permettendole di conquistare ammiratori in ogni parte del mondo. Molti di questi hanno deciso di dedicarle un pensiero, inviandole regali e lettere, alcuni anche dall’Italia. Se anche voi volete mandare un messaggio d’auguri alla nuova Lady D non perdete tempo; un breve ritardo è consentito ma è meglio non eccedere! Inoltre vi consigliamo di prendere una precauzione, digitando su google le parole “preventivo traduzioni” per cercare un’agenzia di traduzioni che faccia al caso vostro.

    Un augurio regale non ammette errori grammaticali!