Tag: prestito personale

  • Cessione del quinto dello stipendio: i vantaggi rispetto a un normale prestito personale

    Molto spesso quando si ha bisogno di liquidità si preferisce ricorrere a un tradizionale prestito personale piuttosto che a una cessione del quinto dello stipendio, motivando questa scelta con il fatto che i tempi di erogazione di un prestito personale sono inferiori rispetto a quelli necessari per una cessione del quinto. Un ragionamento che è sicuramente vero ma che non tiene conto di una serie di altri fattori che rendono invece migliore la cessione del quinto. Vediamo quindi quali sono i vantaggi di una cessione del quinto. Un punto a favore del prestito con trattenuta sulla busta paga è senza dubbio la sua accessibilità a tutti i dipendenti e i pensionati. Mentre infatti il prestito personale richiede un passato finanziario senza disguidi e problematiche, la cessione del quinto può essere erogata anche a un dipendente che ha subito segnalazioni in centrale rischi oppure che ha saltato il pagamento di alcune rate di prestiti passati. Se quindi si ha bisogno di liquidità e si è avuto nel passato dei problemi, la soluzione ottimale non è quella di tirare nel prestito anche un proprio familiare come garante o seconda firma, ma invece di stipulare una cessione del quinto dello stipendio. Altro vantaggio della cessione del quinto è la modalità di rimborso. Mentre i prestiti personali infatti richiedono il versamento delle rate dovute con bollettini postali o con addebito sul proprio conto corrente, con enormi possibilità che ci si dimentichi di effettuare il versamento o che, in quel mese, il proprio conto non abbia la copertura adeguata, la cessione del quinto non richiede particolare attenzione poiché il rimborso avviene direttamente sulla busta paga.

    Se siete dei dipendenti napoletani quindi e volete ricorrere ad una cessione del quinto per avere liquidità, il consiglio è di andare sul sito prestifinanzia.it e di compilare l’apposito form. Con prestifinanzia.it, avete la possibilità di chiedere senza impegno un preventivo gratuito. La cessione del quinto a Napoli si semplifica grazie a prestifinanzia.it. Provare per credere.

  • Gli uomini italiani chiedono prestiti per comprare elettronica di consumo o automobili. Le donne per l’istruzione propria o dei figli.

    Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di Prestiti.it, il portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito. Prestiti.it ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo è chiesto dagli uomini che sottoscrivono un contratto medio di 18.000 euro. Le donne, che rappresentano a livello nazionale il 23,5% dei sottoscrittori, chiedono mediamente una cifra inferiore: 16.000 euro. Nessuna differenza fra i sessi relativamente all’età media a cui si decide di chiedere un prestito: appena più di 40 anni per le une come per gli altri. Se si guarda alle finalità per le quali gli uomini sottoscrivono un prestito personale, si vede chiaramente come questi siano più propensi a farlo per garantirsi dei beni materiali. Come detto, a livello nazionale gli uomini rappresentano il 76,5% dei richiedenti prestito, ma diventano l’86,3% quando la finalità è quella dell’acquisto di un oggetto di elettronica di consumo (PC, telefono cellulare o simili) e l’ 85,3% se il motivo per cui si sottoscrive un prestito è l’acquisto di un’auto o una moto di seconda mano. Dopo averle acquistate le auto vanno anche mantenute in funzione, ed ecco che allora per la finalità riparazione veicoli l’84,3% dei sottoscrittori è maschio. Si sa, gli uomini sopportano il caldo meno delle donne, e a riprova di questo ecco che la quarta finalità “maschile” è proprio l’acquisto di impianti di condizionamento (82,8%). Il gentil sesso è da sempre molto più pratico e se una donna italiana decide di richiedere un prestito personale lo fa soprattutto impiegando la somma per la formazione scolastica propria o dei suoi figli. Se infatti le donne rappresentano, come abbiamo visto, il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale, guardando alla sola finalità formazione e università diventano addirittura il 37,7%. Capita sovente che si tratti di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e infatti l’età media di una donna che richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni. C’è chi le considera gli angeli del focolare, e loro il focolare lo arredano; anche con un prestito. Per la finalità acquisto arredamento, le donne rappresentano il 31,1% dei firmatari. Non pensate, però, che le donne siano concentrate solo sui loro doveri. Si sanno anche rilassare e divertire; e al terzo posto nella classifica delle finalità per le quali, percentualmente, le donne sono più numerose fra i sottoscrittori c’è quella per l’acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).

  • fianziamenti auto casa e moto

    Finanziamenti on line è un nuovo sito nato da poco; il quale permette a tutti coloro che ne hanno bisogno di rimanere aggiornati sul mondo dell’economia e della finanza, cercando ogni giorno di esprimere tramite articoli e guide le migliori informazioni riguardanti i prodotti di prestito, mutuo e polizze online.

    Fianziamenti on line consente anche di analizzare ogni singolo prodotto nel dettaglio, utilizzando programmi di calcolo e strumenti professionali, in modo da agevolare l’ utente nella sua scelta. Infine grazie alla sezione preventivi si ha la posibilità di richiedere preventivi gratuiti per qualsiasi tipo di prodotto esposto gratuitamente!

    Quindi per chi fosse interessato, basta consultare la pagina seguente ed accedere al sito: finanziamenti online

  • Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi

    Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.

    Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestiti personali arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.

    “Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”

    Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.

    In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).

    In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni. Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.

    Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).

    Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).

  • Risparmiare online anche sui prestiti personali? Nasce Prestiti.it

    Con l’inizio del 2011 i prestiti bancari hanno registrato una crescita significativa tornando ai livelli del 2008 e sono sempre di più gli italiani che, prima di chiedere un finanziamento, si informano e confrontano le offerte. Per dare una risposta a questa necessità nasce Prestiti.it (www.prestiti.it) il portale creato per permettere a chi ha necessità di ottenere un prestito, di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da alcune delle principali Banche e Finanziarie operanti in Italia.

    Attraverso una maschera di ricerca facile ed intuitiva, chi si collega al portale può selezionare la finalità per la quale intende richiedere il prestito, l’importo di cui ha necessità, la durata che intende dare al finanziamento e in pochi secondi (e senza richiesta di dati personali, in modo da garantire la massima privacy) il sistema presenterà all’utente le offerte disponibili per lui da parte dei partner del sito che, già al lancio, contano nomi molto importanti come Findomestic, Unicredit SpA, Presitò e Neos Finance.

    Cercare il prestito più conforme alle proprie esigenze e necessità è, nella maggior parte dei casi, una scelta che provoca molto stress e preoccupazione; con Prestiti.it in pochi minuti è possibile ottenere, senza muoversi da casa, una panoramica chiara e precisa di tutte le alternative possibili.

    Online non si risparmia solo tempo ma anche denaro, le banche e le società finanziarie offrono infatti su Prestiti.it tassi molto più competitivi rispetto ai canali tradizionali e, a titolo d’esempio, si possono risparmiare fino a 2000 euro sul proprio prestito personale. Il servizio, totalmente gratuito per gli utenti, consente anche di valutare alcune coperture aggiuntive come l’assicurazione sul prestito.

    Attraverso Prestiti.it è possibile inoltre richiedere un preventivo gratuito per valutare la possibilità di aderire alla Cessione del Quinto, ormai da qualche tempo non più riservata ai soli dipendenti pubblici e sempre più diffusa fra i lavoratori di altre categorie.

  • Ottenere un prestito per esigenze di liquidità è sempre più facile anche per i pensionati.

    L’indagine è stata condotta dal sito prestito rapido.net, che ha stimato, nel corso del 2010 un incremento del 20% delle richieste di prestito a pensionati, i quali attraverso la cessione della pensione possono accedere in maniera molto agevolata a tale forma di prestito. Chi intende richiedere un prestito a pensionati, infatti è estremamente agevolato dai mezzi tecnologici e dal servizio aggiuntivo della visita a domicilio messo a punto da Quintorapido srl, società titolare del marchio prestitorapido.

    Sarà sufficiente infatti andare sul sito internet www.prestitorapido.net, nella sezione dedicata ai prestiti a pensionati e compilare il form con le poche informazioni richieste. Sarà cura poi del personale altamente qualificato messo a disposizione, trovare la forma più vantaggiosa di prestito e richiamare l’interessato proponendo il finanziamento.

    Per chi richiede un prestito a pensionati a Napoli, a Salerno, o nelle altre province della regione Campania, vi è il servizio aggiuntivo, completamente gratuito della consulenza a domicilio. E’ semplicissimo da richiedere e non costa nulla. Una volta compilato il form per richiedere il prestito personale ed altre province, fate presente all’operatore che vi richiamerà che gradite la visita a domicilio.

    Vi verrà quindi fissato un appuntamento, all’orario che ritenete più comodo, a casa vostra o dove volete ed un agente, professionale, preparato ed estremamente competente in materia vi raggiungerà per esporvi, senza alcun impegno le tipologie di prestito presenti, con le relative modalità di accesso.

    A questo punto resta da chiarire se il motivo della maggiore richiesta di prestiti è unicamente dovuta alla crisi economica, o anche e soprattutto dalle mille agevolazioni e comodità messe a disposizione di chi vuole un prestito alle migliori condizioni.

  • Prestiti personali agli stranieri in Italia

    Prestiti personali. Parliamo oggi di quelli richiedibili dagli stranieri. Sono infatti tre tipologie di finanziamento che un cittadino straniero, residente in Italia con regolare permesso di soggiorno può richiedere per ottenere della liquidità straordinaria. Sono tre le categorie principali di finanziamento in questo caso: i prestiti personali, i prestiti autonomi e la cessione del quinto. Ovviamente, come in qualsiasi caso di finanziamento, il contraente deve essere in grado di poter affrontare il giusto ammortamento e quindi avere una retribuzione mensile valida.

    Non sono molti gli istituti di credito che offrono prestiti personali alle persone extracomunitarie residenti in Italia. Ciò che colpisce di queste formule, ove presenti, è la velocità con le quali le pratiche vengono sbrigate e le cifre erogate. I tempi di attesa si risolvono infatti, nella quasi totalità dei casi, in sole 24 ore. Per ciò che riguarda i prestiti, alcune caratteristiche differiscono rispetto ai normali prestiti concessi. La durata massima del finanziamento è pari a soli 10 anni.

    Altra caratteristica particolare di questo tipo di prestito, di tipologia non finalizzata, è quello della stabilità della rata e degli interessi, che rimangono stabili per tutta la durata. Tenendo bene a mente la burocrazia italiana e le tempistiche che spesso gli stranieri regolarmente residenti in Italia debbono affrontare, si può benissimo sottolineare, senza paura di essere smentiti, che soluzioni di questa tipologia sono davvero una mano santa per tutti coloro che, avendo un regolare lavoro, desiderino avere una liquidità straordinaria per le proprie esigenze.

  • Scegli il tuo prestito personale

    Sul sito iprestitipersonali.it potrati trovare tutte le informazioni utili per poter capire come districarti fra le varie offerte che le agenzia di mediazione creditizia ti offrono per l’emissioni di prestiti personali, siano esse poste sul territorio italiano che online.

    Potrai trovare un articolo sui prestiti personali veloci dove troverai tutte le informazioni su come ottenere un finanziamento in tempi veramente celeri, a volte servono delle somme di denaro improvvise e un prestito personale stipulato online è sicuramente la soluzione più veloce.

    Ma potrai trovare anche un compito articolo online su come si possono richiedere i prestiti personali casalinghe, un prestito che la casalinga da casa può tranquillamente trovare in internet con dei buoni tassi di interesse per poter avere una piccola somma necessaria all’acquisto di un elettrodomestico pagabile poi a rate alla agenzia di mediazione creditizia che ha anticipato il denaro.

  • Prestiti personali: aumentano sofferenza e debito

    La crisi continua ad allungare i suoi tentacoli sui cittadini. E specialmente su quelli che per andare avanti ed affrontare spese impreviste si sono affidate a dei prestiti personali. La conferma di questo periodo ancora nero per i consumatori la dà Bankitalia, diffondendo i dati relativi alla sofferenza del settore dei crediti al consumo e dei finanziamenti in generale. Ed i dati parlano chiaro, gli insolventi aumentano, sia tra i semplici cittadini che le aziende.

    E la situazione economica e politica non aiutano: basta pensare che nonostante una ripresa si stia pian piano palesando in diversi settori, nei primi sei mesi del 2010 è stato registrato un debito complessivo di 68,5 miliardi di euro. Una cifra record, che registra un aumento pari oltre al 40% rispetto agli stessi dati di un anno fa. E che, geograficamente parlando, colpisce indistintamente tutte le regioni italiane. Alcune di più, come la Lombardia che, a causa di una crisi evidente nel settore industriale raggiunge, nel complesso, un incremento della sofferenza pari al 41,4%, ovvero a 13,4 miliardi di euro.

    L’analisi di Bankitalia ha inoltre evidenziato come, in concomitanza alla difficoltà di affrontare la crisi, le famiglie italiane abbiano aumentato vertiginosamente il ricorso al credito al consumo: anche tutte quelle fasce di popolazione più povere, che non prendevano in considerazione il credito al consumo per evitare ulteriori problemi, ne hanno approfittato per uscire da situazioni ancor più disastrose.

  • Osservatorio Findomestic: nel 2009 registrato il boom delle auto ecologiche

    Secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, si è verificata nel 2009 una crescita a tre cifre nelle vendite di auto ad alimentazione alternativa (elettriche alimentate gpl e metano +186%).

    La spesa media natalizia 2009 è di 210 euro (190 nel 2008). I regali preferiti da ricevere sono l’abbigliamento, i libri, i gioielli, i biglietti per concerti, spettacoli e avvenimenti sportivi.

    Se si immagina la crisi come un tunnel il 40% degli intervistati pensa di essere a metà percorso, la stessa percentuale ritiene di non essere giunta a metà del guado e solo il 20% crede di essere in vista dell’uscita.

    La classifica dei sacrifici di fronte alla recessione è molto chiara: si comprimono le spese per i mobili, l’abbigliamento, i viaggi e le vacanze, il tempo libero e le collaborazioni famigliari, ma non si fanno tagli su istruzione, spese alimentari e mediche. La famiglia è diventata una vera e propria mini azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi, senza però dimenticare il morale e quindi con la concessione talvolta di beni consolatori: le gite, le vacanze brevi, qualche ristorante, un gelato, il DVD a nolo anziché il cinema.

    Il comparto auto chiude il 2009 con un calo contenuto dell’immatricolato del 2,7% grazie al buon andamento della domanda dei privati favorita dagli incentivi stanziati a febbraio.

    Il segmento più penalizzato è stato quello dei diesel che ad ottobre segnava un meno 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il calo delle auto alimentate a benzina è stato del 15% circa nello stesso lasso di tempo, mentre le auto a gpl, a metano ed elettriche sono aumentate del 186% arrivando a costituire il 20% del totale dell’immatricolato.

    Gli incentivi governativi assieme alla crisi internazionale hanno fortemente penalizzato gli acquisti di auto usate che hanno segnato una contrazione in volumi del 7% circa.

    Nei ciclomotori di cilindrata 50cc il calo delle vendite è stato del 18% circa. Nel comparto delle moto di cilindrata superiore ai 50cc il calo delle vendite è stato più contenuto (-1%). Particolarmente positiva la performance degli scooter di cilindrata superiore ai 50cc con un aumento del 9% circa nei primi dieci mesi dell’anno.

    I camper registrano una diminuzione del 30% nonostante gli incentivi volti a sostituire i mezzi più obsoleti.

    Il comparto dei beni per la casa segna un aumento dei volumi del 3% circa, che tuttavia si traduce in un calo di valore del 6% a causa di una diminuzione generalizzata dei prezzi del 9%. Il comparto dei mobili sembra aver toccato il fondo nel 2009 con una diminuzione in quantità del 10%. Anche il comparto degli elettrodomestici bianchi è stato caratterizzato da una spiccata sofferenza con diminuzioni in quantità e valore del 6% circa. Il segmento cottura è stato quello maggiormente penalizzato con una diminuzione del 10%, mentre quello del freddo ha risentito del contraccolpo delle spese fatte negli anni precedenti grazie agli incentivi. L’andamento dei piccoli elettrodomestici è stato anch’esso negativo con una contrazione dei volumi del 5%.

    Gli elettrodomestici bruni hanno mostrato un trend in controtendenza con un aumento dei volumi del 16% che si è tradotto in una diminuzione in valore del 4% a causa di una contrazione generalizzata dei prezzi del 20%. La star del comparto è stato il segmento video (+30%) con le vendite di TV LCD, il decoder (+ 230%), le TV al plasma. In deciso calo invece personal audio, audio HI FI e car entertainment.

    Il comparto delle macchine fotografiche diminuisce dopo dieci anni di forte crescita, soprattutto per quanto concerne le macchine compatte che costituiscono il 75% del mercato, mentre si salvano le reflex. L’andamento del settore ha evidenziato complessivamente una contrazione delle quantità del 5%.

    La telefonia mostra una dinamica positiva per ciò che concerne le quantità con un aumento del 9%. Il comparto degli smartphone che vale il 16% del mercato è cresciuto a tre cifre a discapito del cellulare.

    Il segmento dell’informatica conferma il trend negativo a causa dell’ennesima riduzione dei prezzi (-18,5%), ma anche soprattutto delle riduzioni degli investimenti da parte delle aziende. La contrazione dei volumi è del 7%.

    Rispetto all’anno scorso è in aumento la categoria degli austeri che dal 48% passa al 59%. Quanti navigano a vista sono l’11%: una cifra stabile rispetto al 12% dell’anno precedente. Anche gli energici, ossia coloro che cercano di fronteggiare la crisi aumentando le entrate, sono stazionari, assestandosi sul 7%; mentre sono in lieve aumento i resistenti, cioè quanti difendono ad ogni costo il benessere raggiunto, opponendosi a tagli e rinunce.

    La crisi ha anche influito sull’atteggiamento verso il credito al consumo. I beni che si ritiene debbano essere sostenuti da prestiti personali sono sempre più quelli legati a necessità primarie spesso incomprimibili: prestito casa, salute, istruzione. Non vi è alcuna solidarietà verso coloro che si sovraindebitano soprattutto per acquistare beni voluttuari. Agli operatori si chiede chiarezza sul TAEG e nella proposta complessiva, l’assistenza post vendita e la possibilità di disporre di prodotti assicurativi che annullino il debito in caso di impossibilità a restituirlo.