Tag: prestiti

  • Osservatorio Findomestic di aprile 2012: nuova regressione del sentiment rispetto a possibile miglioramento della situazione nazionale

    Un’illusione. Questo si è rivelato essere l’incremento del grado di fiducia degli Italiani rilevato a febbraio. I dati raccolti a marzo dall’Osservatorio Findomestic, infatti, hanno indicato una nuova regressione del sentiment delle famiglie nei confronti del possibile miglioramento della condizione economica, politica e sociale del Paese. Il dato rilevato è pari a 3,4 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima. Esattamente quello che era stato rilevato a gennaio. Il mese scorso era risalito a 3,9.

    La contrazione maggiore si registra nel Nord ovest. A seguire, Centro, Sud e Isole. Solo nel Nordest si mantiene a livelli costanti. Se si analizza l’andamento sulla base dei titoli di studio, emerge che la regressione più marcata si registra tra i diplomati.

    Un fattore centrale di questa involuzione è quello rappresentato dall’accesso al credito al consumo, tema sul quale si è concentrato l’Osservatorio di marzo. Ben il 69% del campione esaminato ha rivelato di non aver chiesto nell’ultimo anno alcun finanziamento alle banche. L’11%, invece, un finanziamento aveva pensato di chiederlo, ma poi ha preferito rinunciare. Mentre il 3% si è visto opporre un rifiuto dall’istituto al quale si è rivolto. Il 15%, infine, l’ha ottenuto.

    Pertanto, a fronte di 2 italiani che pensano di richiedere un prestito personale, uno solo lo fa effettivamente. Coloro che rinunciano a chiedere un prestito, lo fanno per il timore di non riuscire a onorare l’impegno preso o per motivi economici.

    Tra i giovani (18-34enni), quelli che non ci provano neanche (16%) sono il doppio rispetto al 9% dei 45-64enni, così come raddoppiano i rifiutati, sono 4 su cento rispetto ai 2 della fascia intermedia (35-44enni).

    Nove italiani su dieci dichiarano che in questo momento sia le imprese sia le famiglie hanno una grandissima difficoltà di accesso al credito e il fenomeno si manifesta soprattutto quando ci si rivolge a una banca (56%) piuttosto che a una società finanziaria (3%), rispondono “entrambe” il 36%.

    Gli italiani credono comunque che in futuro ci sarà più prudenza nel fare richieste di credito (un terzo dichiara che vi farà meno ricorso in futuro, percentuale che sfiora il 40% nel Sud), la ragione più ricorrente è che rispetto al passato non bisogna esporsi troppo bensì essere più responsabili.

    La propensione al risparmio è calata: ogni 100 italiani, 10 ritengono di poter mettere da parte dei soldi da qui al marzo 2012. A febbraio, erano 13 ogni 100 coloro i quali si dicevano convinti di poter riuscire a incrementare i loro risparmi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici:
    propensione all’acquisto in lieve aumento per elettrodomestici bruni e piccoli;
    stabili le previsioni per gli elettrodomestici bianchi.

    Passano dal 14,3 al 15,3% gli intervistati che, rispetto al mese scorso, si dicono pronti a comprare un elettrodomestico bruno. Stabili attorno al 14% la quota di chi è interessato ad acquistare un elettrodomestico bianco. Sul versante degli importi di spesa preventivati per i bianchi si ipotizza un esborso di 856 €, per i bruni di 843 e per i piccoli di 193 €.

    Elettronica di consumo:
    terminate le promozioni di febbraio, marzo presenta un quadro in via di stabilizzazione.

    Cresce leggermente, dal 17 al 18%, il numero di quanti sono propensi a comperare pc, accessori informatici o cellulari. Lieve decremento, invece, per i tablet. Gli Italiani che pensano di comperarne uno, passano dall’11 al 10,5%. Lieve decremento – dal 14 al 13% – anche sul fronte degli interessati a fotocamere e videocamere. Spesa media prevista ancora in aumento per la telefonia e pc: i primi dai 208 € di gennaio si è saliti, a marzo, a 267, i secondi dai 532 di febbraio ai 580 di marzo.

    Auto e moto:
    peggiorano le già basse previsioni d’acquisto dei mesi scorsi, che già erano ai minimi storici.

    Tornano giù le previsioni d’acquisto di auto e moto, dopo i deboli segnali di miglioramento di gennaio e febbraio. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, 9,2 pensano di comprare un auto nuova, e 7,3 una usata. Il mese scorso erano rispettivamente 9,6 e 7,5. Giù anche le previsioni per le auto elettriche: i potenziali acquirenti passano dal 4,5% (del campione) di febbraio al 3,4% di marzo.

    Casa e arredamento:
    il mercato immobiliare resta statico. Lievissima crescita delle previsioni di acquisto di mobili.

    Resta ancorata attorno al 5,5% la quota di Italiani che si dicono pronti a comprare casa nell’arco dei prossimi tre mesi. Sale, anche se di appena lo 0,6%, il dato di coloro i quali si apprestano ad acquistare mobili: dal 14,0% di febbraio si passa al 14,6%. Segno più di analoga portata anche per le ristrutturazioni, con gli interessati che salgono dall’8,9 al 9,3%.

    Tempo libero:
    continua a crescere la voglia di vacanze. Tengono gli acquisti di abbigliamento sportivo.

    Sale al 34%, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Risulta stabile il numero di quanti si apprestano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive; cresce per il terzo mese consecutivo il dato degli interessati ai prodotti per il fai-da-te.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • Findomestic lancia ComeVoglio

    ComeVoglio amplia il ventaglio dei prodotti Findomestic pensati a misura di consumatore, per assicurare la massima libertà e flessibilità nella gestione e nell’organizzazione responsabile e trasparente del budget personale.

    ComeVoglio è il primo Prestito Personale che consente di fruire di un credito flessibile che permette di modificare, anche ogni mese e gratuitamente, l’importo della rata e di posticipare alla fine del finanziamento il pagamento di un determinato numero di mensilità. Il cliente, infatti, sarà libero di decidere autonomamente e in modo gratuito le opzioni:

    “CAMBIO RATA”
    “SALTO RATA”
    Saldo anticipato

    Rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, il cliente può esercitare le opzioni anche comodamente da casa attraverso il telefono, ma anche tramite internet e mobile o addirittura con un semplice SMS.

    “Dopo l’introduzione del prestito personale Zero Spese Zero Sorprese e successivamente di Carta Nova, dichiara l’Amministratore Delegato Chiaffredo Salomone, con la formula ComeVoglio Findomestic compie un ulteriore passo avanti nell’ambito del credito responsabile: un cammino del tutto innovativo nel panorama nazionale che ha l’obiettivo di consapevolizzare e responsabilizzare i consumatori, affinché l’accesso ai canali di finanziamento avvenga in condizioni trasparenti di piena e completa sostenibilità e risulti sempre più semplificato e autonomo.”

    In occasione del lancio del nuovo prodotto, Findomestic ha previsto una nuova campagna pubblicitaria che sarà in onda in Tv dal 2 aprile in prime time e day time e che sarà presente sulla stampa (sui principali periodici settimanali) e sul web (sui principali portali e siti italiani). Gli spot saranno on air anche sul canale Youtube di Findomestic che verrà “vestito” con i temi della campagna stessa.

    A sostegno del credito responsabile, Findomestic è impegnata nella prevenzione del sovra-indebitamento delle famiglie e delle ripercussioni anche sociali che ne possono scaturire attraverso il sito www.creditoresponsabile.it, sul quale sono forniti suggerimenti e indicazioni utili ai consumatori per verificare rapidamente e facilmente la capacità di fare fronte agli impegni di pagamento.
    Con le “pillole” formative di Percorsi, www.percorsi.findomestic.it, Findomestic offre, invece, ai consumatori la possibilità di misurare e migliorare la propria cultura finanziaria.

    A proposito di Findomestic
    Findomestic è la Banca specializzata nel credito alla famiglia e figura tra i primi attori nel credito al consumo in Italia. Findomestic è stata costituita come società finanziaria nel 1984 su iniziativa d’istituti di credito italiani e francesi.
    Da allora ha contribuito al miglioramento della qualità della vita dei propri clienti e contribuito allo sviluppo economico del paese favorendo la vendita e gli acquisti di beni durevoli di consumo con importanti effetti su tutto l’indotto.
    Findomestic è impegnata da anni nello sviluppo di un credito responsabile attraverso una comunicazione più trasparente, favorendo i consumatori nell’accesso al credito con soluzioni sostenibili e combattendo il fenomeno del sovra-indebitamento.

    A proposito di BNP Paribas Personal Finance
    Nell’ambito del gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Personal Finance è la società specializzata nei finanziamenti ai privati sia per l’attività di credito al consumo che di credito immobiliare. Con 30.000 collaboratori in 30 paesi e su 4 continenti, BNP Paribas Personal Finance è la società numero uno in Francia ed in Europa.

    In particolare, BNP Paribas Personal Finance offre, attraverso i suoi brand commerciali principali Cetelem, Findomestic e Alphacredit, una gamma completa di prodotti di credito ai privati, accessibili sia sui punti vendita (negozi, centri commerciali, concessionarie auto) sia attraverso i suoi intermediari, agenti immobiliari, promotori, sia direttamente attraverso i suoi centri clienti e Internet.

    Parallelamente, BNP Paribas Personal Finance ha trasformato il partenariato in un mestiere a pieno titolo che utilizza il suo “know-how” per proporre ogni tipo di offerte di credito e servizi integrati, adeguati all’attività e alla strategia commerciale dei suoi partner. BNP Paribas Personal Finance è infatti partner di riferimento di brand del mondo del commercio, dei servizi, di banche e società di assicurazioni. BNP Paribas Personal Finance è anche attore di riferimento in materia di credito responsabile.

    Per informazioni www.bnpparibas-pf.com – www.moncreditresponsable.com

  • Prestiti di opinionZine.com dà voce alla tua esperienza

    Prestiti di opinionZine.com è il blog che dà voce all’esperienza del consumatore raccogliendo le testimonianze di chi ha provato prodotti e servizi e condividendole con tutti i lettori. Ma Prestiti di opinionZine.com è anche una guida al prestito e al finanziamento, un aggiornamento continuo sulle offerte degli istituti di credito e finanziarie nonché una panoramica di cosa cambia sulle regolamentazioni di mercato.

    Già dal nome opinionZine tradisce la sua missione: raccogliere le opinioni dei consumatori. È appunto l’esperienza il motore della redazione, di coloro che hanno provato un prodotto e possono offrire una valutazione ed un’opinione oggettiva. Prestiti di opinionzine.com è un blog che tende a toccare con mano e personalmente ciò di cui parla attraverso test e confronti effettuati dalla redazione o dai suoi lettori. Chiunque abbia provato un prodotto può infatti raccontare la propria esperienza attraverso il form ‘Dicci la tua con il quale condividere la propria opinione.

    Ma Prestiti di opinionZine.com offre anche una selezione di partner qualificati, tramite i quali è possibile richiedere prestiti a tassi agevolati per i lettori del blog. Ricercando tra le agenzie di credito più affidabili instaura partnership privilegiate con cui è in grado di proporre soluzioni di prestito a tasso altamente competitivo e a condizioni favorevoli e esclusive.

    Prestiti è il primo nato della famiglia opinionZine ma ha già le idee molto chiare: rendere più trasparente e meno nebuloso il complesso mondo della finanza e in particolare del credito al consumo. Una sfida ed una missione che la redazione consegue tutte le volte che trova e offre notizie in un linguaggio facile e comprensibile.

    Nato nel settembre 2011 prestiti.opinionzine.com si rivolge al consumatore intelligente offrendogli una guida dettagliata ai prodotti finanziari presenti sul mercato attraverso schede approfondite e confronti. Un blog sempre pronto ad offrire notizie attendibili e aggiornamenti del panorama economico in continua evoluzione. Dalla parte dell’utilizzatore, questo è il segreto di prestiti.opinionzine.com: articoli , approfondimenti e schede che agevolano e aiutano il consumatore moderno ad uscire dalla difficile giungla del mondo finanziario. In pochi passi prestiti.opinionzine.com offre la possibilità di capire quali sono le proposte più convenienti presenti sul mercato. Una realtà che regala una panoramica completa su offerte e preventivi dei maggiori istituti di credito, e impiega ogni forma di conoscenza o strumento per offrire una piattaforma di facile consultazione sui prodotti disponibili sul mercato, le migliori finanziarie, i migliori crediti al consumo messi a confronto e una sezione news continuamente aggiornata.

    Il progetto Prestiti fa parte di un’idea molto più ampia di network che vede la realizzazione di piattaforme blog che affronteranno diverse tematiche mantenendo però sempre intatta l’impronta di curiosità e confronto sugli argomenti di maggiore interesse per il consumatore intelligente. Oltre a Prestiti è già on-line anche il blog di Tecnologia e nel corso del 2012 il network proporrà una serie di altri blog verticali dove verranno affrontate tematiche diverse.

    Un occhio curioso e sempre attento alle ultime novità quello di opinionZine che crede nelle grandi potenzialità del consumatore e gli offre una piattaforma web innovativa pronta a dare voce a pareri ed offrire una nuova forma di consumo basato sulle esperienze degli altri.

  • Finanziamenti personali

    I finanziamenti personali possono essere di diverse tipologie e nel vasto mondo della finanza al consumo gli istituto di credito elaborano finanziamenti personali ad hoc per quasi tute le categorie sociali, espandendo così il bacino di utenza di questo strumento finanziario.

    Una caratteristica importante dei prestiti personali riguarda la possibilità di estinguerli anticipatamente rispetto alla data di scadenza dell’ultima rata di rimborso prevista nel piano di ammortamento. Questa facoltà è attiva in ogni momento, ma è necessario valutare bene la sua attuazione, in quanto, se si procede all’estinzione di un prestito troppo presto rispetto alla sua erogazione, si rischia che l’operazione non risulta affatto conveniente. Inoltre per accedere all’estinzione anticipata di un prestito è necessario che

    Anche l’iter per ottenere un finanziamento personale è piuttosto semplice: basta presentarsi presso la filiale dell’istituto di credito dove si intende presentare domanda, con tutti i documenti necessari per inoltrarla.

    L’uso e la diffusione del web ha poi ulteriormente facilitato questo passaggio, poiché oggi è possibile accedere a prestiti on line, ovvero un prestito personale direttamente dal proprio pc di casa, compilando on line un modulo apposito.
    Il vero e proprio contratto poi verrà spedito in forma cartacea presso il domicilio indicato per l’apposizione delle firme e la conseguente erogazione del finanziamento, tramite bonifico su conto corrente oppure tramite assegno bancario.

    È buona norma comunque munirsi di almeno un paio di preventivo di cessione del quinto o di prestito personale prima di procedere alla sottoscrizione, per poter effettivamente verificare quale sia ilpiù conveniente in base alle proprie esigenze finanziarie.

  • Indagine di Prestiti.it: ecco l’identikit di chi richiede un finanziamento oggi

    Se il potere d’acquisto degli italiani continua a contrarsi, il ricorso al credito al consumo diventa, giorno dopo giorno, sempre più un’abitudine. Prestiti.it (www.prestiti.it) ha ricostruito l’identikit di chi chiede un prestito ai tempi della crisi: è un uomo, ha poco più di 40 anni e vuole un finanziamento da 11.500 euro. «L’identificazione del profilo tipico di chi richiede un prestito personale – dichiara Marco Giorgi di Prestiti.itaiuta a definire un fenomeno che non è più di nicchia. Se prima le richieste di un prestito riguardavano soprattutto l’acquisto di beni durevoli, come l’auto o i mobili per la casa, ora il credito al consumo è uno strumento utile per affrontare quella contrazione del potere d’acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno».

    Prestiti.it ha analizzato oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. I risultati parlano chiaro: nonostante la richiesta media sia ancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi) questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, contro il 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito, uno su tre dichiara di aver bisogno di liquidità (33%): una scelta che si spiega con la volontà di una maggiore autonomia per l’utilizzo della somma richiesta. Segue, poi, l’acquisto di un’auto usata (17,2%) e la ristrutturazione di casa (12,2%). Solo un anno fa la situazione era nettamente diversa: i prestiti per liquidità attiravano un italiano su cinque (21,6%), mentre la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto nuove era doppia rispetto a quella attuale (il 14,3%, contro il 7,8% registrato oggi). Segno che, in tempi di crisi, gli italiani preferiscono le auto usate rispetto a quelle appena uscite dal concessionario. Si investe meno anche sull’attività produttiva e la prova risiede nella riduzione di due terzi dei prestiti per l’acquisto di beni strumentali alla propria attività, che nel 2011 rappresentavano l’1,8% del totale e che oggi sono poco più dello 0,6%. Le donne concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste) e delle vacanze (31,8%).

    Importi, durata ed età medie al momento del prestito subiscono variazioni minime da regione a regione. Nell’ambito di un calo generale della somma che si vuole ottenere, la regione che chiede di più (con una conseguente durata maggiore) resta la Sardegna (12.500 euro), mentre quella con l’età media più bassa al momento del preventivo è l’Emilia Romagna (39 anni). «Una tale evoluzione della domanda di prestiti personali – continua Giorgi è sintomatica di un rapido mutamento delle esigenze degli Italiani, che hanno trovato nel credito al consumo uno strumento per affrontare con più serenità la crisi in attesa di tempi migliori ». Di seguito la classifica delle Regioni italiane in base all’ammontare medio richiesto, con indicazione dell’età e della durata media del prestito:

    Regione Importo medio Durata media (mesi) Età media Sardegna

    12.500

    70

    43

    Sicilia

    12.000

    69

    43

    Toscana

    12.000

    68

    42

    Valle d’Aosta

    12.000

    68

    43

    Calabria

    12.000

    68

    44

    Abruzzo

    11.500

    67

    42

    Lazio

    11.500

    68

    42

    Lombardia

    11.500

    66

    40

    Molise

    11.500

    69

    43

    Puglia

    11.500

    69

    42

    Basilicata

    11.000

    66

    44

    Campania

    11.000

    67

    43

    Friuli Venezia Giulia

    11.000

    67

    41

    Piemonte

    11.000

    66

    40

    Trentino Alto Adige

    11.000

    64

    39

    Umbria

    11.000

    68

    43

    Veneto

    11.000

    66

    40

    Emilia Romagna

    10.500

    65

    39

    Liguria

    10.500

    68

    43

    Marche

    10.500

    66

    42

    Questa, invece, la variazione delle motivazioni al momento della richiesta del prestito, rispetto a marzo 2011:

    mar-12

    mar-11

    Liquidità

    33,0%

    21,6%

    Auto e moto usate

    17,2%

    12,9%

    Ristrutturazione casa

    12,2%

    13,2%

    Consolidamento debiti

    10,7%

    11,7%

    Auto e moto nuove/km0

    7,8%

    14,3%

    Arredamento

    6,1%

    5,2%

    Acquisto immobile

    2,8%

    4,1%

    Matrimonio e cerimonie

    1,8%

    1,8%

    Beni strumentali all’attività

    0,6%

    1,8%

    Altro

    7,7%

    13,5%

  • Via le commissioni bancarie sui prestiti

    Le banche sono pronte a dar battaglia e non sembrano per nulla disposte ad assumere attuale emendamento presentato dal governo che a loro dire renderà molto più complicato il trattamento dei prestiti personali. La norma presentato dal Governo infatti stabilisce la nullità delle clausole contrattuali sulle commissioni a favore delle banche quando queste concedono dei prestiti. Nella sostanza svaniscono tutte le clausole collegate a 2.000 miliardi di finanziamenti accordati dagli istituti all’economica reale, cioè alle famiglie, alle imprese, alla Pubblica Amministrazione, alle società finanziarie, andando in tal modo ad indebolire le banche stesse. Proprio per tale motivo e per opporsicontro l’emendamento del Governo il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e tutto il comitato di presidenza si sono dimessi. Per Mussari infatti se la norma fosse rinsaldata il rischio sarebbe quello di decidere un allontanamento delle banche straniere dall’Italia, eventualità a sua volta porterebbe a rivedere il sistema del credito ad imprese e famiglie. In pericolo anche la difesa di oltre 300mila bancari , i quali evidenziano che si continuerà ad insistere sui ricavi bancari anziché sulla trasparenza, l’occupazione nel mercato potrebbe avere duri contraccolpi.

  • Osservatorio Findomestic di marzo 2012: il grado di fiducia degli italiani è risalito

    E’ ancora presto per capire se si tratta di un “rimbalzo” o dell’inizio di un nuovo “trend”. Di fatto, però, tra gennaio e febbraio l’Osservatorio Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito, segnala che qualcosa è cambiato nella percezione degli Italiani sulla situazione sociale, economica e politica del Paese. Il grado di fiducia è risalito a quota 3,9 punti (su una scala da 1 a 10, dove la soglia positiva è 7), mentre trenta giorni fa era inchiodata a 3,5, uno dei livelli più bassi di sempre. Tra la popolazione con istruzione universitaria, il grado di fiducia questo mese è salito sopra il 4%.
    Il “peso specifico” degli insoddisfatti resta comunque significativo, pure essendo sceso al 66% (era al 70 a gennaio). Nel Sud e nelle Isole la fiducia è risalita più che altrove, mentre a Nordest l’aspettativa sull’evoluzione dello scenario nazionale resta la più tiepida.

    L’occupazione è il tema che più di ogni altro sta a cuore alle famiglie italiane in questo momento. Una su due ritiene che questo sia il problema principale del Paese. La preoccupazione è tanta. L’83% è convinto che l’attuale mercato del lavoro sia sostanzialmente bloccato. Le ragioni di questo stallo vengono ricondotte dal 29% degli intervistati all’eccessiva rigidità del mercato, mentre il 13% pensa che invece le cause alberghino nella troppa flessibilità dei meccanismi contrattuali. Due quote, queste, che variano considerevolmente a seconda della fascia d’età del campione preso in esame. Tra i 18 e i 34 anni, l’eccessiva flessibilità, intesa quale causa di rigidità del mercato del lavoro, sale al 21%; per la fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni, invece, scende al 12%. E per quanto riguarda l’articolo 18 – il tema che tiene banco in questi giorni -, solo l’11% della popolazione ne caldeggia l’eliminazione, contro il 45% che lo vorrebbe solo modificare e un altro 40% che lo vorrebbe conservare così com’è. Tra i paesi modello europei indicati dagli intervistati per qualità del lavoro sotto il profilo del salario, della possibilità di carriere e del riconoscimento del merito, figurano la Germania (con il 29% delle preferenze), il regno Unito (11%) e la Svezia (8%). In coda, Spagna, Finlandia e Austria, che si fermano all’1% delle preferenze.

    In materia di risparmio, sale dal 10 al 13% (tra gennaio e febbraio) la quota di quanti si dicono in grado di aumentare nell’arco dei prossimi 12 mesi l’importo di denaro che può essere messo da parte.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: migliorano le previsioni per i piccoli e per i bruni; restano stabili quelle per i bianchi.
    Salgono al 24% coloro i quali si dicono pronti, di qui a tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico (il mese scorso erano il 19%). E arrivano rispettivamente al 13 e all’8% quanti si appresterebbero ad acquistare un elettrodomestico bruno o uno bianco. Cala, però, almeno per i bianchi, l’importo medio di spesa preventivato, che scende a febbraio a quota 807€. Stabili (rispettivamente a 482 e 138€) le somme a disposizione per i bruni e i piccoli elettrodomestici.

    Elettronica di consumo: si consolida il trend di crescita delle previsioni di acquisto per pc, telefonini e prodotti informatici
    Un italiano su cinque si appresta a cambiare telefonino; e il 13% è pronto a sostituire il proprio pc (o a comprarsene per la prima volta uno). Come per gli elettrodomestici, anche per i prodotti elettronici l’ammontare di spesa medio resta stabile: per la telefonia siamo intorno ai 215€; per i pc, attorno ai 378.

    Auto e moto: la propensione all’acquisto è in aumento sia per le auto nuove, sia per le usate e gli scooter.
    Quasi il 10% del campione preso in esame (9,6) si dice interessato a comprare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni; il 7,5% a prendere una usata e il 6,1 a dotarsi di un motociclo. Infine, il 4,5% guarda con attenzione il mercato dell’auto elettrica. Tutti dati in crescita rispetto al mese precedente (quanto alle auto elettriche, quella di febbraio è la prima rilevazione in assoluto).

    Casa e arredamento: migliorano le previsioni di spesa, anche se il settore immobiliare continua ad essere difficile. Meglio per i mobili.
    Sale al 5,6% del campione la quota di quanti pensano di comprare casa di qui ai prossimi 3 mesi; raggiunge l’8,9% quella legata all’ipotesi di ristrutturare l’abitazione di cui già si è in possesso; mentre raggiunge il 14% la quota di chi vorrebbe acquistare mobili e complementi d’arredo, anche tramite finanziamenti, con una spesa massima preventivata che – per quest’ultimo settore – resta in linea con quella del mese precedente, a 3.767€.

    Tempo libero: il trend crescente viene confermato, complice anche l’avvicinarsi del periodo pasquale.
    Circa un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (erano poco più del 20% un mese fa). Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • La rete agenti di Findomestic compie 5 anni e supera quota 100 punti vendita

    Più di 100 punti vendita (104) e 65 agenti. Sono questi i numeri raggiunti dalla rete agenti di Findomestic Banca spa, che in questi giorni festeggia i suoi primi 5 anni. Aggiungendo la rete delle filiali storiche di Findomestic, società primaria nel credito al consumo, parte del gruppo BNP Paribas, il territorio nazionale risulta essere coperto complessivamente da 170 sportelli.

    La rete agenti, guidata dal responsabile Marcello Ciulla, è formata da imprenditori monomandatari, dotati di negozi fronte strada con insegna Findomestic. Nata agli inizi del 2007, la rete ha generato nell’arco di 5 anni volumi rilevanti nell’erogazione di Prestiti Personali, Cessione del Quinto, Finanziamenti presso i negozi, Leasing Auto e Carte di Credito.

    La gamma di prodotti si sta ulteriormente arricchendo grazie alle sinergie con le società del gruppo BNP Paribas, che consente agli agenti di poter stipulare i mutui di BNL, ed erogare prodotti assicurativi di Cardif e in futuro di sviluppare noleggi auto a lungo termine in sinergia con Arval oltre ad aprire conti correnti in collaborazione con BNL.

    Le prospettive di crescita della rete agenti Findomestic, prevedono anche per il 2012 un ulteriore sviluppo sul territorio in complementarietà con le filiali per far crescere la capillarità e la prossimità del marchio Findomestic ai clienti di tutto il territorio italiano.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it; www.findomestic.it

  • Nel 2011 oltre 2 milioni di Italiani hanno chiesto un prestito per ripagare finanziamenti già in corso.

    Nel 2011, l’anno peggiore per la crisi economica italiana, oltre 2.000.000 di italiani hanno provato ad ottenere un prestito per consolidare i propri debiti. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – il broker web che permette di confrontare diversi preventivi di prestito – l’11% delle domande di finanziamento fatte nel corso dello scorso anno riguardava un consolidamento debiti, ma solo poco più di 170.000 sono state accolte.

    «L’alto numero di questo tipo di richieste è sintomatico di una condizione di difficoltà – spiega Marco Giorgi di Prestiti.it.Quando le rate si sommano, star dietro alle scadenze e disporre di sufficiente denaro per arrivare a fine mese diventa più complicato. Per questo, poter accorpare i diversi finanziamenti in essere in un’unica rata, allungando i tempi del prestito e aggiungendo, se necessario, altra liquidità è un vantaggio».

    L’analisi compiuta da Prestiti.it offre maggiori dettagli; com’è intuibile, l’importo medio delle richieste è alto, oltre 16.000 euro, e lo si vuole rimborsare in un periodo lungo, 78 mesi (oltre sei anni). L’età media al momento della richiesta è, altrettanto comprensibilmente, piuttosto elevata, circa 42 anni. Gli uomini rappresentano la maggioranza assoluta del campione: da loro arriva il 73% delle richieste.

    Le differenze tra Regioni offrono dati per comprendere al meglio il fenomeno: l’impatto delle richieste di consolidamento debiti sul totale delle domande di prestito è più alto nel Centro e nel Nord Italia. Friuli Venezia Giulia (15,9%), Marche e Liguria (entrambe al 13,4%) guidano la classifica nazionale, a dimostrazione di come l’interesse per questa opportunità di finanziamento sia più forte in zone che hanno una maggiore “familiarità” con il credito al consumo e che, di conseguenza, si trovano più spesso nella condizione di voler consolidare i debiti in corso.

    Se, invece, guardiamo gli importi medi, le cifre più elevate sono richieste nelle regioni del Centro-Sud: è lì, in questo momento, che si registrano le difficoltà maggiori ad affrontare la crisi economica e, di conseguenza, vi è un bisogno più elevato razionalizzare il credito e recuperare liquidità.

    Consolidare i propri debiti in un’unica soluzione, tuttavia, non è semplice per tutti. «Ottenere un finanziamento per consolidamento debiti è possibile solo a chi può dimostrare di avere dei trascorsi da “buon pagatore” – continua Giorgi in quanto rappresenta “un prestito sul prestito”. Visto che parliamo di importi e durate considerevoli occorre, ancora di più, confrontare attentamente le diverse proposte e scegliere quella che si adatta meglio al proprio profilo di pagatore».

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane in base all’incidenza delle richieste di consolidamento debito sul totale dei preventivi giunti a Prestiti.it negli ultimi sei mesi e quella in base all’ammontare medio richiesto:


    Regione

    Percentuale di richieste sul totale dei prestiti

    Friuli Venezia Giulia

    15,9%

    Marche

    13,4%

    Liguria

    13,4%

    Emilia Romagna

    13,2%

    Umbria

    13,0%

    Basilicata

    13,0%

    Piemonte

    12,8%

    Trentino Alto Adige

    12,4%

    Veneto

    12,2%

    Sardegna

    12,2%

    Lombardia

    11,9%

    Toscana

    11,5%

    Abruzzo

    11,1%

    Puglia

    11,1%

    Sicilia

    11,0%

    Calabria

    10,5%

    Lazio

    10,3%

    Campania

    9,1%

    Valle d’Aosta

    n.d.

    Molise

    n.d.

    Regione

    Importo medio richiesto

    Umbria

    18.000

    Calabria

    17.500

    Basilicata

    17.000

    Campania

    17.000

    Trentino Alto Adige

    17.000

    Veneto

    16.500

    Lombardia

    16.500

    Piemonte

    16.500

    Lazio

    16.500

    Friuli Venezia Giulia

    16.500

    Toscana

    16.000

    Sicilia

    16.000

    Puglia

    16.000

    Emilia Romagna

    16.000

    Sardegna

    15.500

    Liguria

    15.500

    Abruzzo

    15.000

    Marche

    14.500

    Valle d’Aosta

    n.d.

    Molise

    n.d.