Tag: prestiti dipendenti pubblici

  • Arriva la Primavera: il momento giusto per chiedere un prestito

    E’ finalmente terminata l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla nostra penisola dal periodo delle festività Pasquali. Ed è iniziato anche l’aumento delle temperature, tipicamente primaverili. La Primavera è anche il periodo migliore per pensare a nuovi investimenti o progetti per i quali è necessaria una somma di denaro iniziale. La cessione del quinto è il prestito personale ideale per ottenere la somma di denaro necessaria per acquistare un’auto nuova, ad esempio, sfruttando gli incentivi che le diverse case automobilistiche offrono in questo periodo.

    La cessione del quinto è il prestito personale con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) e trattenute dirette dalla busta paga. In particolare, parliamo della cessione del quinto dello stipendio, prestito dedicato ai dipendenti statali e pubblici, ma anche ai dipendenti privati. La cessione del quinto è, tuttavia, il prestito più conveniente soprattutto per i dipendenti pubblici e statali, piuttosto che per i dipendneti privati. Questo grazie alle seguenti caratteristiche:

    Senza finalità di spesa: non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto dello stipendio che è un prestito senza finalità di spesa. Il motivo o lo scopo per cui si ha bisogno di denaro in prestito non incide sulla richiesta del prestito.

    Rate fino a 10 anni: per rimborsare il prestito ottenuto via cessione del quinto è possibile stipulare rate mensili, il cui importo non supera mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute direttamente dalla busta paga del dipendente.

    Tasso fisso: il tasso di interesse a cui viene stipulato il prestito è uguale per tutta la durata del prestito.

    Convenzioni INPDAP: i dipendenti statali e pubblici possono chiedere la cessione del quinto dello stipendio a tassi e condizioni economiche agevolate. Le convenzioni INPDAP sono apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per agevolare i dipendenti pubblici e statali che chiedono un pretito personale tramite cessione del quinto.

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito più semplice e veloce da chiedere per i dipendenti statali e pubblici. Grossa importanza ha la scelta della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui rivolgersi. Un esempio? Finanzio Facile ®: cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, prestiti personali. Per un preventivo gratuito, è sufficiente compilare il form disponibile online.

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  • Cessione del quinto dello stipendio

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito a tasso di interesse fisso e rate fino a 10 anni con cui i dipendenti statali e pubblici chiedono fino a 75.000 euro in prestito. Con la cessione del quinto dello stipendio i dipendenti statali e pubblici possono rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio. Le rate vengono trattenute automaticamente dalla busta paga ogni mese: a preoccuparsi di effettuare le trattenute mensili è l’Amministrazione datrice di lavoro. Amministrazione che nel caso dei dipendenti statali e pubblici può essere un Ente, un’Istituzione o un’altra Amministrazione statale.

    L’Amministrazione presso cui lavora il dipendente statale o pubblico funge da garante per il dipendente che ha chiesto un prestito tramite cessione del quinto. L’Amministrazione statale o pubblica rappresenta una garanzia di solvibilità più solida rispetto a quella dei dipendenti privati, ovvero dei dipendenti che lavorano per aziende ed imprese. Tutto dipende dalla solidità dell’Amministrazione presso cui lavora il dipendente perché è lai a garantire sulla possibilità di pagare le rate e di rimborsare il prestito di mese in mese.

    Le società finanziarie e gli istituti di credito sono, naturalmente, disposte ad applicare condizioni economiche più convenienti ai dipendenti che più di altri dimostrano di essere in grado di rimborsare il prestito, come nel caso dei dipendenti statali e pubblici.
    Dipendenti statali e pubblici, accedono anche ad agevolazioni specifiche previste per loro grazie alle convenzioni INPDAP, le convenzioni che l’Ente Previdenziale ha previsto per pubblici e statali interessati ad un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

    In convenzione INPDAP, i dipendenti statali e pubblici ottengono un prestito tramite cessione del quinto fino a 75.000,00 euro al tasso di interesse più conveniente: un tasso di interesse che resta fisso per tutta la durata del finanziamento. In questo modo il dipendente statale e pubblico che chiede la cessione di quinto dello stipendio tiene sempre sotto controllo il costo sostenuto per rimborsare il prestito.
    Per chiedere la cessione del quinto dello stipendio, i dipendenti statali e pubblici devono assicurarsi che la società di credito o l’istituto finanziario a cui si rivolgono abbia attive le convenzioni INPDAP. Come Finanzio Facile ® che si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e statali con competenza e professionalità.

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  • Prestiti per protestati: la cessione del quinto dello stipendio e della pensione

    Tutti i protestati o pignorati, ovvero coloro che hanno già contratto altri debiti e che trovano notevoli difficoltà nella richiesta di un prestito a banche o a istituti di credito perché pignorati o protestati, possono chiedere la cessione del quinto. La cessione del quinto – quinto di stipendio e quinto di pensione – è il prestito disponibile anche per i dipendenti pubblici, statali, privati e i pensionati che siano già protestati o pignorati, che abbiano cioè già contratto altri debiti e che, per questo motivo, incontrino difficoltà ad ottenere nuovi prestiti. Banche ed istituti di credito, infatti, sono spesso restii ad approvare richieste di finanziamento e prestito in particolare a dipendenti che risultino nella lista dei cattivi pagatori, ovvero del CRIF. Lista nella quale i consumatori possono finire se non pagano una o più rate per il rimborso o il pagamento di un prestito o un finaziamento. E’ sufficiente un semplice errore per finire nella lista dei cattivi pagatori e trovare, così, difficoltà a chiedere anche altri tipi di prestito per un acquisto o un progetto nuovo.

    Con la cessione del quinto, anche i protestati o i pignorati possono:

    – chiedere fino a 75.000,00;
    – rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o il quinto della pensione;
    – pagare sempre lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del finanziamento.

    Per i dipendenti pubblici e statali e i pensionati, inoltre, sono disponibili anche le agevolazioni delle convenzioni INPS e INPDAP: specifiche agevolazioni sottoscritte dall’Ente Previdenziale a vantaggio dei dipendneti pubblici e dei pensionati che chiedono un prestito tramite la cessione del quinto. In convenzione INPS e INPDAP, i dipendenti pubblici e i pensionati hanno diritto al massimo della trasparenza e della chiarezza, oltre a tassi agevolati e condizioni più convenienti.

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  • Prestiti dipendenti pubblici e prestiti pensionati: cessione del quinto

    La cessione del quinto è il prestito per dipendenti pubblici e il prestito per pensionati a tasso fisso e rate fino a 10 anni (o 120 mesi). Tra i prestiti dipendenti pubblici o statali e i prestiti destinati ai pensionati, la cessione del quinto è tra i più convenienti e semplici da chiedere grazie alle convenzioni INPS e INPDAP.

    La cessione del quinto è il prestito con cui i dipendenti pubblici e statali e i pensionati INPS e INPDAP possono chiedere fino a 75.000,00 € da rimborsare in rate che non superano mai il quinto dello stipendio o della pensione. Le rate vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione ogni mese: a preoccuparsi delle trattenute è l’Amministrazione datrice di lavoro o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale – INPS o INPDAP – nel caso dei pensionati. E’ l’Amministrazione ad autorizzare, verificare e controllare che le rate vengano trattenute automaticamente ogni mese senza errori. Ed è sempre l’Amministrazione agarantire per i dipendenti statali e pubblici e i pensionati che chiedono la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione.

    Si tratta della cosiddetta garanzia di solvibilità: una garanzia che è più solida quando a chiedere la cessione di quinto è un dipendente statale o pubblico o un pensionato, perché a garantire per lui è un’Amministrazione statale. In più, dipendenti statali o pubblici e pensionati possono contare su un reddito stabile e sicuro nel tempo, più di quanto possano fare i dipendenti privati.

    Ciò spinge le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai dipendenti statali/pubblici e pensionati, rispetto a quelle applicate ai dipendenti privati: tassi di interesse più bassi, e condizioni agevolate a cui si aggiungono i vantaggi delle convenzioni INPS e INPDAP per i dipendenti statali e pubblici iscritti all’INPDAP e per i pensionati INPS o INPDAP.

    Le convenzioni INPS e INPDAP rappresentano soprattutto un impegno: quello delle società finanziarie e degli istituti di credito a garantire la massima trasparenza e chiarezza ai dipendenti statali/pubblici e ai pensionati che intendono chiedere un prestito tramite cessione quinto stipendio o cessione quinto pensione.

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  • Prestiti dipendenti pubblici e statali: la cessione del quinto dello stipendio

    Tra i prestiti dipendenti pubblici e statali, la cessione quinto dello stipendio è il prestito più conveniente per i dipendenti di amministrazioni pubbliche , istituzioni o amministrazioni statali. Medici, insegnanti o municipalizzati, ad esempio, possono chiedere un prestito tramite la cessione del quinto a tassi e condizioni economiche vantaggiose. La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso e rate costanti fino a 10 anni (o 120 mesi): con la cessione del quinto dello stipendio i dipendenti pubblici e statali interessati ad un prestito dipendenti possono chiedere fino a 75.000,00 € e possono rimborsare il prestito in rate fino a 10 anni (o 120 mesi) che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute direttamente dallo stipendio ogni mese.

    A preoccuparsi delle trattenute è l’Amministrazione datrice di lavoro che nel caso di un dipendente pubblico o statale è un’Amministrazione statale o pubblica. E’ lei a preoccuparsi che le rate vengano trattenute ogni mese con regolarità e precisione e a garantire per il dipendente che ha chiesto la cessione di quinto: garantisce, infatti, che il dipendente sia in grado di pagare ogni mese le rate per rimborsare il prestito.

    Un’Amministrazione statale costituisce una garanzia più solida rispetto ad una privata e sollecita le società finanziarie o gli istituti di credito a cui ci si rivolge per la cessione del quinto ad applicare tassi e condizioni economiche più vantaggiose.
    A tutto ciò si aggiungono le agevolazioni previste per i dipendenti pubblici e statali dalle convenzioni INPDAP: si tratta di specifiche convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per i dipendenti pubblici e statali o i pensionati ex dipendenti di pubbliche amministrazioni e iscritti all’INPDAP che intendono chiedere un prestito conveniente e flessibile alle proprie esigenze.

    In convenzione INPDAP la cessione del quinto permette di ottenere un prestito a un tasso di interesse particolarmente conveniente e di chiedere il prestito in assoluta trasparenza e chiarezza. Le convenzioni INPDAP, infatti, rappresentano un impegno che operatori del settore come Finanzio Facile ® prendono nei confronti dei consumatori. Un impegno a garantire sempre la massima trasparenza per consentire al cliente di fare scelte consapevoli e di ottenere la cessione del quinto per realizzare progetti e desideri.

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  • Prestiti dipendenti: la cessione del quinto per dipendenti pubblici e pensionati

    La cessione del quinto è il prestito per dipendenti pubblici e pensionati più conveniente e vantaggioso grazie alle sue caratteristiche e ai vantaggi delle agevolazioni previste dalle convenzione INPS e INPDAP per i dipendenti pubblici e i pensionati INPS e INPDAP. La cessione del quinto è il prestito con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) e trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione con cui è possibile chiedere fino a € 75.000,00 da utilizzare per qualunque motivo. La cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, è un prestito senza finalità di spesa: non è necessario specificare i motivi per cui si chiede la cessione del quinto. Con la cessione del quinto ad essere finanziata è la persona e non l’attività, mentre a garantire per il dipendente o pensionato che chiede la cessione del quinto è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale.

    Come in tutti i prestiti anche per la cessione del quinto – quinto di stipendio e quinto di pensione – dipendenti e pensionati devono dimostrare di essere in grado di restituire il prestito ottenuto nel tempo, attraverso il pagamento di rate mensili che non superano mai il quinto dello stipendio o della pensione e che possono essere stipulate fino a 10 anni (o 120 mesi).

    Poiché le rate vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione ogni mese, a garantire per il dipendente o il pensionato che chiede la cessione del quinto è l’Amministrazione darice di lavoro o dell’Ente Previdenziale che si preoccupa di effettuare e controllare le trattenute, nonché la stabilità del reddito. Nel caso dei dipendenti statali o dipendenti pubblici e dei pensionati, ad esempio pensionati INPS e INPDAP, le Amministrazioni che si preoccupano di effettuare le trattenute sono statali e naturalmente più solide di quelle private. Così come il reddito (busta paga e pensione) non corre nessun particolare rischio. Ciò rappresenta una garanzia di stabilità solida e forte che incoraggia le società finanziarie e gli istituti finanziari ad applicare tassi e condizioni particolarmente convenienti ai dipendenti pubblici e ai pensionati interessati alla cessione del quinto.

    Ricordiamo poi le particolari agevolazioni rappresentate dalle convenzioni INPS e INPDAP, specifiche convenzioni previste dagli Enti previdenziali per i dipendenti pubblici e i pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto, cessione di 5 dello stipendio o cessione di 5 della pensione.
    Per poter sfruttare le convenzioni INPS e INPDAP è necessario assicurarsi che la società finanziaria o l’istituto di credito a cui ci si rivolge abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP necessarie. Come Finanzio Facile ®, al quale i dipendenti statali e pubblici possono chiedere la cessione di quinto in convenzione INPS o INPDAP senza difficoltà.

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  • Pensionati e lavoratori: nuovi prestiti dall’Inpdap

    Novità in relazione al versante dei prestiti e dei mutui dall’Inpdap che in periodo di grave difficoltà economica, che vede aumentare in maniera imponente la quantità delle persone che optano per chiedere un finanziamento, ha stabilito di espandere la sua offerta di prestiti agevolati. A cominciare dal primo ottobre sono entrati in vigore due recenti regolamenti per l’accesso al credito da parte degli iscritti all’Inpdap. Oltre ai finanziamenti annui, biennali e triennali sono stati pianificati i prestiti dipendenti pubblici e finanziamenti ai pensionati con durata di quattro anni che danno la possibilità di erogare quattro mensilità della propria retribuzione o della propria pensione da rendere poi in 48 rate mensili. Per i prestiti triennali è stato poi abolito il tetto massimo in passato deciso a 8mila euro, invece sono stati alzati i tetti massimi dei prestiti pluriennali. Anche i figli degli iscritti al fondo potranno fare richiesta di un prestito per l’acquisto della prima casa per un proprio nucleo familiare specifico da quello dei propri genitori. L’obiettivo è di conseguenza quello di espandere l’offerta di prestiti in modo da offrire un accesso al credito ai dipendenti e ai pensionati che versano in crisi. Anche i tassi si sono conformati e sono stati fissati al 4, 25% per i piccoli prestiti e a 3, 50% per i prestiti pluriennali. Per le famiglie che non possono accedere alla nuova varietà di offerta dell’Inpdap va ricordato che esistono scelte pensate per i dipendenti privati, pubblici e per i dipendenti atipici, senza dimenticarsi le agevolazioni che inmolti casi vengono concesse anche a chi attualmente disoccupato. Queste tipi di finanziamento vengono erogate sia dagli istituti che si occupano di questa materia sia dalle stesse banche.