Ennio Flaiano, alla fine degli anni ’60, illuminatamente scrisse che “fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione“. Quello che non poteva immaginare era che l’Italia sarebbe diventata un vero e proprio programma televisivo: il Reitaly Show .
Quando nel corso degli anni ’80, Silvio Berlusconi stava creando il suo impero televisivo (grazie al fondamentale supporto del suo amico Craxi), Beppe Grillo conduceva il Festival di Sanremo e Fantastico e si avviava ad una splendida carriera televisiva culminata con la vittoria del Leone d’oro di Cannes per una pubblicità di yogurt.
Poi il 15 novembre 1986, durante il varietà televisivo Fantastico 7, Grillo proferì l’ormai storica battuta sul Partito Socialista e Craxi (all’epoca Presidente del Consiglio) che gli costò l’allontanamento dalla RAI.
Proprio in quegli anni, quindi, la Televisione partorì il Protagonista e l’Antagonista, l’Eroe e l’Antieroe, del nostro seguitissimo Reitaly Show. L’attuale sviluppo della trama, evidentemente, era scritto nel suo incipit, infatti oggi siamo giunti ad una sorta di redde rationem tra due teleimprenditori che hanno usato il media per creare il proprio telemito fino a farsi capitelepopolo proprio in virtù del loro padroneggiare a menadito la grammatica e le tecniche dell’intrattenimento televisivo.
In questo particolare e travagliatissimo frangente storico-televisivo, chi meglio quindi di Pipp Obaudo può rappresentare quella personalità autorevole, condivisa, onesta, di alta professionalità e super partes che l’intero Reitaly Show, da diverse puntate, sta chiedendo a gran voce.
Infatti Pipp Obaudo, in attività fin dal 1959, è insieme a Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, uno dei Padri Fondatori della Televisione italiana: l’unico attualmente in vita.
Detiene il record di conduzioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, avendolo presentato ben 13 volte. Il 2 giugno 1988 è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana .
Tra i suoi meriti illustri si può ascrivere senza dubbio la scoperta di Beppe Grillo mentre si esibiva nel cabaret milanese La Bullona e il successivo lancio del comico in televisione nel gioco a quiz “Secondo Voi“, andato in onda tra il 1977 e il 1978.
Le sue esperienze negative nelle TV berlusconiane (nel 1987 e nel 1997) unite alle sue critiche popperiane alla TV commerciale, il rifiuto alla candidatura per il PD come candidato governatore della Sicilia (per ben due volte: nel 2006 e nel 2012 ) e le recenti osservazioni sul Movimento 5 Stelle sono la dimostrazione di una assoluta indipendenza, lucidità ed equilibrio di pensiero che ci fa ritenere questo Padre Fondatore l’unico degno nonchè opportuno sostituto del Presidente Napolitano.
