Quest’estate, come sempre, con i numerosi giovani che vanno in vacanza, sale anche il rischio sui rapporti sessuali non protetti. Ad agosto, il 70% degli studenti italiani spera di avere un’avventura, ma solo due su tre ha ammesso di portarsi appresso il preservativo, considerato attualmente il più sicuro rimedio contro infezioni, malattie e gravidanze indesiderate.
Gli italiani presi come esempio dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ammontano a 1300 universitari. Il 34% ha detto di aver iniziato l’attività sessuale prima dei 15 anni, (di cui la metà dei casi nelle vacanze estive) e di cambiare spesso partner. Una minoranza del gruppo, quasi il 12%, ammette di far uso la doppia protezione (preservativi più pillola).
Per combattere questi dati pericolosi, la SIGO, come l’anno scorso, in associazione con il Ministero della Gioventù, ha dato il via alla propaganda per i giovani in vacanza: “Per una vacanza senza rischi segui i consigli sul sesso sicuro”.
Questo documento che verrà consegnato a migliaia di giovani racchiude le principali notizia sul tema delle contraccezioni e protezioni da conoscere qual’ora ci fossero rapporti sessuali. Comunque la dottoressa Graziotin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, consiglia agli adolescenti di non spengere il cervello anche d’estate e di utilizzare i contraccettivi durante il rapporto e di non correre al riparo utilizzando solo dopo la contraccezione d’emergenza, che come dice già il nome, bisogna usarla in casi rari, quando si sono verificati dei problemi.
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Sesso dai ragazzi in vacanza: solo un terzo usa i preservativi
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Zone erogene maschili: Come far impazzire un uomo
Nel comune pensare si crede che l’uomo abbia una sola zona erotica: Il pene. Di certo questa è la zona che provoca maggior piacere e di certo la più utilizzata per scatenare la libido maschile.
Ma le zone erotiche per far impazzire l’uomo sono più di una. Le zone erogene maschili, quelle che le donne dovrebbero riuscire a stimolare durante un rapporto sessuale, non sono unicamente legate al pene come comunemente si pensa.

Secondo il medico generico Jurgen Brater, il numero uno delle zone erogene maschili è la zona compresa fra l’ombelico e i genitali.
L’urologo Hartmut Porst, invece, ha stilato un vero e proprio elenco dei dodici punti più erogeni del corpo maschile, vediamoli:- La parte inferiore del membro lungo l’uretra
- Tutto il glande
- Il cosiddetto frenulo (fra il glande e il prepuzio)
- Le parti interne delle cosce
- La pelle dello scroto
- La regione del perineo
- I capezzoli
- La regione anale
- Le orecchie
- La nuca
- La bocca
- La schiena
Ovviamente ogni uomo avrà le sue preferenze e reagirà in maniera diversa alla stimolazione di questi punti. Inoltre, ogni altra parte del corpo, se toccata in maniera adeguata, può diventare erogena.
Voi che ne pensate?! Le avete provate tutte!? Fateci sapere…
Tratto da www.comodo.it
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YouCat: Solo un errore di traduzione
Neanche il tempo di comunicare che il Catechismo apre all’uso del preservativo che il Vaticano ritira la versione italiana di «YouCat» (leggi la nostra news precedente) per un errore nella traduzione dal tedesco all’italiano. Infatti, il libro sembrava quasi autorizzare l’uso del preservativo, la cosa strana che solo la traduzione italiana faceva capire questo, nel resto del mondo no.
A provocare il blocco temporaneo della distribuzione è stato un errore di traduzione sul tema-contraccezione. Il sì della Chiesa non riguarda, infatti, il ricorso degli sposi cristiani a metodi anticoncezionali (come si legge nell’edizione italiana), bensì la facoltà di regolare il numero dei figli con il calcolo dei periodi fecondi e infecondi della donna, che, «se usato correttamente, è più efficace della pillola».Il testo, curato dal cardinale Christoph Schoenborn e introdotto da una premessa del Papa, è stato realizzato in vista della Giornata mondiale della gioventù di Madrid. Non è la prima volta che accade: già in una risposta sul condom nel libro-intervista di Joseph Ratzinger «Luce del mondo», una traduzione errata dal tedesco cambiò «prostituto» in «prostituta» suscitando polemiche.
«L’edizione italiana di “Youcat” è stata sospesa temporaneamente per verificarne l’esattezza e la correttezza», comunica la casa editrice «Città nuova». Il testo, in libreria dal 30 marzo, ha finora venduto 14mila copie. Sul tema della contraccezione la risposta alla domanda «Può una coppia cristiana fare ricorso ai metodi anticoncezionali?», la risposta è: «Sì, una coppia cristiana può e deve essere responsabile nella sua facoltà di poter dare la vita». Nella risposta successiva, comunque, si precisa che «la Chiesa rifiuta tutti i metodi contraccettivi artificiali, che si tratti di mezzi chimici (la pillola), meccanici (condom, spirale) e chirurgici (sterilizzazione) che interferiscono, manipolandola, nell’unione fra uomo e donna».
Un nuovo errore o una nuova apertura da parte del Vaticano?!?
Tratto da www.comodo.it
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Lo strano modo di fare prevenzione in Italia
Le parole servono a poco quando si parla di prevenzione sessuale e di utilizzo del preservativo.
L’Italia è uno dei pochi paesi dove non c’è una campagna di prevenzione nazionale e istituzionale sull’Aids che basi la sua comunicazione sull’utilizzo del preservativo.Per contrastare la diffusione dell’Aids fra i giovani, ma pure fra i meno giovani, non servono proclami, ma preservativi. I proclami possono rassicurare le coscienze, ma non cancellano le responsabilità di chi, più che della morale dei suoi cittadini, dovrebbe preoccuparsi della loro salute.
Spesso si da la colpa ai giovani, sottendendo che chi è causa del suo male deve piangere se stesso, e come per magia la responsabilità svanisce per tutti gli altri.
Salvo poi aggiungere considerazioni generiche sulla necessità di una maggiore educazione, senza peraltro specificare chi e come e dove dovrebbe farla, e soprattutto senza uno straccio di piano strategico.
In tutto il mondo ci sono campagne istituzionali di promozione del preservativo, programmi di distribuzione gratuita, politiche di riduzione dei prezzi. in Italia no.
Nel resto d’Europa, nelle scuole e nelle università i preservativi sono regolarmente distribuiti, gratuitamente o a prezzi irrisori (in Francia costano 20 centesimi, in Italia un euro!), nelle città degli Stati Uniti, come per esempio Washington, condom e femidom (profilattico femminile) sono distribuiti gratuitamente a tutta la popolazione, e le amministrazioni gestiscono programmi e siti internet per l’informazione e l’educazione alla sessualità responsabile. La città di New York ha addirittura un proprio preservativo, NYCondom, anche questo distribuito gratis. Persino la Cina sta avviando programmi analoghi.
In Italia non è attiva alcuna campagna nazionale specifica sul preservativo, non sono previsti programmi di distribuzione, e l’Iva resta al 20 per cento.
Ci si dovrebbe anche chiedere perché nel nostro Paese, in occasione di eventi e ricorrenze importanti sull’Aids (come il 1° Dicembre) non si pensi a promuovere l’utilizzo del preservativo ma si promuova il test dell’Hiv.
E dove sarebbe la prevenzione, se il test accerta solo la presenza del virus?!?
Sembra strano ma in Italia funziona così, non si previene ma si cura il problema e le gravi conseguenze che comporta.
Noi di Comodo.it, il portale dei preservativi siamo a favore dell’utilizzo del preservativo per prevenire la diffusione dell’Aids.
E come diceva una famosa réclame “…prevenire è meglio che curare…” e se si previene con Comodo tanto meglio.
Tratto da: Comodo.it, il portale dei preservativi
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SICILIA PRIDE 2010: COMODO.IT C’É!!!
Il 19 giugno 2010 Palermo ospiterà per la prima volta nella sua storia il Sicilia Gay-Pride LGBT.
Questa manifestazione non sarà semplicemente cittadina ma avrà carattere regionale. A trent’anni dalla nascita del primo circolo Arcigay in Sicilia, la città di Palermo riunirà tutte le più importanti Associazioni LGBT della Regione.
Il 19 giugno sarà però solo il culmine finale di una serie di eventi di preparazione a questa data. Infatti, Il Comitato organizzativo del Gay-Pride ha deciso di anticipare l’evento finale con una serie di eventi di preparazione.
Il primo evento si è già tenuto presso la Discoteca Exit di Palermo, sabato 17 aprile.
Il primo Gay-Pride siciliano segna un importante punto di svolta per le Associazioni LGBT siciliane. Oltre a manifestare per i propri diritti, uno degli argomenti centrali sarà sicuramente la prevenzione sessuale dell’Aids attraverso l’uso del preservativo.E quando si parla di preservativi: Comodo.it, il portale dei preservativi non può mancare. Seguendo il filo conduttore che da anni ci guida nell’educazione al sesso sicuro attraverso l’uso del preservativo e l’ormai consolidata collaborazione con le Associazioni Arcigay siciliane (esempio ne è il 1° dicembre 2009), sponsorizzeremo il Sicilia Gay-Pride attraverso la distribuzione di preservativi gratuiti e materiale informativo sull’Aids e le varie MTS.
Tratto da: Comodo.it
Sarà per noi motivo di estremo piacere poter essere presente a questo evento storico che per la prima volta in 30 anni metterà insieme tutte le Associazioni LGBT siciliane.
Il Calendario dei vari eventi sarà presto presente sul nostro portale. Inoltre, vi terremo aggiornati in maniera costante con tutte le news a nostra disposizione.
Quando si parla di preservativo e sesso sicuro Comodo.it è sempre presente e non manca mai di dare il suo contributo.