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  • Per gli studenti il Natale è low cost . Tagliati viaggi e regali agli amici

    Sarà un Natale più sobrio per gli universitari italiani, con festeggiamenti in famiglia e spese limitate all’acquisto di beni personali e doni per le persone più care. A rivelarlo è il centro di preparazione esami Universitalia, a seguito di un’indagine che ha coinvolto gli studenti tra i 20 e i 30 anni.

    La prima voce che viene tagliata è quella che riguarda vacanze e spostamenti. Ben il 58% degli studenti intervistati dichiara di trascorrere le feste natalizie a casa, in famiglia.

    Tra i viaggiatori, invece, il 62% prevede di passare le festività in Italia, mentre il 35% si sposterà in un altro paese dell’Europa. Solo il 3% affronterà un viaggio intercontinentale.

    “La maggior parte degli studenti non si sposterà e trascorrerà il Natale con i familiari. Gli studenti fuorisede, invece, colgono l’occasione della pausa delle lezioni per lasciare la città sede degli studi e tornare in quella di origine” ha spiegato Anna Prassino, responsabile marketing di Universitalia.

    Anche per quanto riguarda i regali si tirerà la cinghia. A subirne le conseguenze saranno soprattutto gli amici, con cui si sarà meno generosi.

    Il 40% degli studenti, infatti, indirizzerà la maggior parte del proprio budget ai doni per la famiglia d’origine, il 33% ai parenti, il 20% al proprio compagno e solo il 7% agli amici.

    Buona parte degli studenti, il 43%, ha intenzione di destinare tra i 100 e i 200 euro ai regali di Natale, il 36% non supererà una spesa maggiore di 100 euro e solo il 21% spenderà più di 200 euro.

    “Gli studenti che non hanno molto denaro a disposizione cercano di fare di necessità virtù, sopperendo con la creatività. Molti si ingegnano nel realizzare manualmente dei regali personalizzati, altri sfruttano idee trovate su Internet, altri ancora si rivolgono ai portali low-cost” spiega Anna Prassino.

    Tecnologia, vestiti e libri sono, invece, i doni più richiesti dagli universitari. Nello specifico il 26% desidererebbe un telefonino nuovo e il 15% un pc. Il 13% vorrebbe ricevere un capo d’abbigliamento, mentre il 12%, anche a Natale, non rinuncia alla lettura di un buon libro.

    Per il 42% comunque non sarà un Natale senza studio. Anche durante la pausa dalle lezioni, molti dovranno dedicarsi al ripasso delle materie d’insegnamento previste dalla facoltà.

    A non abbandonare i libri sono soprattutto gli studenti delle facoltà scientifiche come Ingegneria ed Economia e quelli ad indirizzo politico-sociale come Giurisprudenza e Scienze Politiche.

    Secondo lo staff di Universitalia è bene organizzare il proprio studio in vista della sessione di esami con il dovuto anticipo, evitando di trovarsi con un carico eccessivo di studio da smaltire proprio durante il periodo natalizio.

    “E’ importante prendersi dei momenti di svago e staccare la spina dallo studio durante le festività, ma non per questo bisogna abbandonare il proprio programma di lavoro. Per prepararsi agli esami universitari ci vuole molta costanza, il giusto metodo di studio e anche le dovute pause che consentano di riposarsi, per poi ripartire con maggiore entusiasmo” conclude Anna Prassino.

  • Studenti e tempo libero

    Prima il dovere e poi il piacere, recitava un vecchio proverbio. Eppure non sempre gli studenti si trovano d’accordo. Nonostante gli impegni di studio, e spesso anche di lavoro, gli universitari italiani non vogliono rinunciare a godere del loro tempo libero. Anche se questo può comportare delle difficoltà durante il percorso accademico.

    Secondo uno studio condotto dal centro di preparazione esami Universitalia, sono sempre di più gli studenti part-time, ovvero coloro che, durante i giorni feriali, si dividono tra studio, lavoro e attività ricreative.

    “Gli studenti italiani non possono di certo definirsi degli studenti a tempo pieno. La maggior parte, infatti, svolge delle attività lavorative a carattere saltuario che occupano almeno 15 ore settimanali. Questi impegni collaterali riducono il tempo da dedicare ai libri che deve essere quindi ottimizzato per ottenere buoni risultati” spiega Anna Prassino, responsabile marketing di Universitalia.

    Ma se, in alcuni casi, dividersi tra studio e lavoro è una scelta dettata dalla necessità, lo stesso non può dirsi per il tempo dedicato al divertimento. Secondo Universitalia la maggior parte degli studenti universitari dedica delle ore prestabilite, durante i giorni feriali, ad attività ludiche e hobby.

    “Molti studenti si dedicano allo sport almeno due volte alla settimana. Un minoranza, invece, segue corsi di lingue o informatica. Una buona parte poi, pur non impegnandosi in attività prefissate, dichiara di dedicarsi ai propri interessi e passioni” afferma Anna Prassino.

    Gestire tutti questi impegni però non è sempre facile, soprattutto in vista della sessione di esami. Ad incontrare difficoltà sono soprattutto gli universitari che non hanno maturato un metodo di studio efficiente che permetta di ottenere il massimo risultato nel minimo tempo disponibile.

    Secondo Universitalia le parole d’ordine per riuscire a prepararsi a qualsiasi prova di esame sono pianificazione e organizzazione. Oltre a questo è necessario riservare uno specifico arco di tempo al ripasso e alla simulazione della verifica, magari anche in gruppo.

    “Quando si hanno molti impegni è necessario programmare lo studio in anticipo. Bisogna assolutamente evitare di caricarsi di studio a pochi giorni dall’esame. Il nostro cervello ha bisogno del tempo necessario per assimilare le nozioni. E’ meglio studiare con regolarità, sottoponendosi a delle autoverifiche costanti” spiega Anna Prassino.

    Per essere dei laureati modello, quindi, non è necessario chiudersi in biblioteca e rinunciare del tutto al divertimento. “Le pause e gli svaghi sono assolutamente necessari per uno studente. Servono a sfogare lo stress e a ricaricare le energie. L’importante è non abusarne e ricordarsi di seguire il proprio programma di studio con costanza, dedicando gli ultimi giorni prima dell’esame al ripasso dei concetti fondamentali” chiarisce Anna Prassino.

  • L’incubo dei test di accesso all’università


    Ormai le facoltà ad accesso libero si contano sulle dita di una mano e sempre più giovani si trovano ad affrontare prove di ammissione e test di cultura generale per guadagnare un posto sui banchi dell’università.

    Secondo il centro di preparazione esami Universitalia, tra le prove di ingresso più temute ci sono quelle della facoltà di Medicina, Psicologia ed Architettura. E per affrontarle, le future matricole sono costrette a trascorrere nottate sui libri anche in piena estate.

    “Per i neodiplomati non è semplice studiare per un test di ammissione ad una facoltà universitaria. Spesso non esiste un programma specifico su cui prepararsi, ma vengono indicate soltanto in modo sommario le materie su cui verterà la prova” ha dichiarato Anna Prassino, responsabile marketing di Universitalia.

    La cosa più importante, secondo il centro di preparazione esami, è stilare un programma e seguirlo con un metodo di studio definito, evitando di accumulare il lavoro nei giorni che precedono il test.

    “Bisogna innanzitutto raccogliere quante più informazioni possibili sugli argomenti della prova, magari facendo riferimento anche ai test degli anni precedenti. Una volta stilato un programma dettagliato di studio è importante diluirlo in tempi accettabili, riservando l’ultima settimana al ripasso generale”chiarisce la Prassino.

    Per dare il massimo, è necessario concedersi delle pause brevi, ma regolari. Per essere produttivi bisogna rispettare i propri tempi di concentrazione, approfittando dei break per stare all’aria aperta. “Lo sport può essere un ottimo aiuto per liberarsi dalla tensione – precisa Anna Prassino – e per concedere alla mente un momento di riposo. Ad esso va accompagnato un alto consumo di frutta e verdura. Da evitare, invece, i cibi pesanti che provocano sonnolenza.”

    Il ripasso in compagnia di altri studenti deve essere una fase non trascurabile del metodo di studio, soprattutto negli ultimi giorni prima del test di ammissione. “E’ consigliabile confrontarsi con altri studenti per testare il proprio grado di preparazione e per concentrasi su argomenti che potrebbero risultare ostici. In questa fase è bene dedicarsi anche alle simulazioni d’esame”.

    Ma prima di affrontare qualsiasi ripasso, lo staff di Universitalia sottolinea l’importanza dell’orientamento alla scelta della facoltà universitaria. “Se già durante la preparazione al test di ammissione, è chiaro che alcune materie risultano di scarso interesse oppure se la propria formazione pregressa non risulta sufficiente ad affrontare la prova, allora forse è bene riflettere di nuovo sulla scelta dell’indirizzo di studio” sottolinea Anna Prassino.