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  • Stazione Porta Furba sulla tratta FR4, Italia dei Diritti incontra RFI


    Roma – Buone notizie per gli oltre 300.000 pendolari della FR4. Si è concluso positivamente l’incontro in merito al miglioramento del servizio che collega i Castelli con la capitale tra Antonello De Pierro, Presidente dell’Italia dei Diritti, e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), rappresentata per l’occasione dall’Ing. Ruggero Litardi, responsabile Patrimonio Immobiliare e dall’Ing. Roberto Mancini, responsabile Analisi e Specifiche Funzionali.

    La proposta del Movimento nazionale di creare una stazione ferroviaria a Porta Furba sulla linea FR4, che aveva precedentemente trovato il favore del Presidente del X Municipio Sandro Medici, è però stata momentaneamente scartata dai due ingegneri, che spiegano: “La fattibilità di una stazione ferroviaria a Porta Furba è stata studiata nel febbraio del 2006 con i tecnici del dipartimento VII in un protocollo d’intesa con gli enti locali, ma creare nuove fermate in zone con linee veloci causerebbe problemi al traffico locale e un dilatamento notevole dei tempi di percorrenza”.

    Anche se prevista dal Piano Regolatore e tecnicamente inseribile nella tratta indicata, quindi, la creazione della fermata Porta Furba non è per ora fattibile, dal momento che vi transiterebbero linee ad alto scorrimento su cui è sconsigliabile una densa concentrazione di fermate.

    Rete Ferroviaria Italiana si è comunque dimostrata molto sensibile al problema dei pendolari. Alla creazione di una fermata a Porta Furba, infatti, ha presentato una valida alternativa: “Verrà creata una zona di grande interscambio a Pigneto, dove si realizzerà un collegamento tra la linea CassinoCastelli (è allo studio la possibilità di estendere l’interscambio alla linea per Formia), il sistema ferroviario FR1/FR3 (linea Viterbo e OrteFara – Fiumicino A.) che taglia la città orizzontalmente (tratto metropolitano Ostiense – Tiburtina), la futura metro C e la rete tranviaria esistente su via Prenestina”.

    Italia dei Diritti si ritiene soddisfatta dell’incontro. “Anche se abbiamo inoltrato una richiesta specifica – ha dichiarato il presidente Antonello De Pierro -, nelle linee generali quanto dichiarato dai rappresentanti di RFI ci sembra altamente condivisibile, in quanto rappresenta un giusto compromesso tra le esigenze di mobilità dei cittadini e la necessità aziendale di studiare i progetti tecnicamente più validi. Anche se la stazione di Porta Furba non rientra nelle priorità di RFI – non è infatti stata accantonata definitivamente -, accogliamo indubbiamente con grande favore la realizzazione di una stazione in zona Pigneto, che rappresenterà un importante punto di snodo per moltissimi pendolari. Salutiamo con grande ottimismo – conclude De Pierro – l’apertura di un dialogo altamente costruttivo con RFI, con cui speriamo, in futuro, di poter discutere eventuali altre problematiche, sempre nell’interesse primario e imprescindibile della comunità, alla cui tutela da sempre si ispirano le linee guida di ogni iniziativa dell’Italia dei Diritti.

  • Prostituzione al Mattatoio, l’occhio vigile dell’Italia dei Diritti


    Roma – “L’Italia dei Diritti continuerà a monitorare la situazione nella zona del Mattatoio. Al momento l’emergenza prostituzione è parzialmente rientrata, ma il movimento è pronto a sostenere i cittadini del quartiere qualora il loro disagio dovesse riproporsi”. Queste le intenzioni dell’Italia dei Diritti, espresse dal presidente del movimento, Antonello De Pierro.
    L’Italia dei Diritti, che da anni persegue la battaglia contro la presenza di prostitute e trans in via Severini, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, aveva chiesto un incontro al presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, perché venissero incrementati i controlli nell’area in questione. Da un’inchiesta svolta dal movimento, infatti, era emerso che nonostante via Severini fosse chiusa al traffico dalle 20 alle 6 del mattino, quest’ultima era in realtà teatro di un incessante via vai di transessuali e clienti. Per effetto dell’ordinanza del Comune di Roma preposta a combattere la prostituzione tramite sanzioni, il fenomeno non è visibile sulle strade della Capitale. Antonello De Pierro, che non ha avuto modo di incontrare Mastrantonio a causa della sua mancata disponibilità, dichiara così di voler sospendere al momento la mediazione con il presidente del VII Municipio.
    “L’ordinanza emessa dalla giunta Alemanno non ha risolto il problema della prostituzione a Roma, lo ha solo spostato in provincia”, specifica De Pierro. “Noi dell’Italia dei Diritti da sempre ci battiamo per difendere i cittadini. La prostituzione al Mattatoio – continua il presidente del movimento – ci sta particolarmente a cuore perché lede la vivibilità della zona, con evidenti rischi in termini di sicurezza”. In relazione all’incontro con Mastrantonio afferma: “Non proseguiremo nel chiedere un incontro con il presidente del Municipio, che le scorse settimane non ha accolto il nostro appello. Siamo pronti, tuttavia, a riprendere in mano la questione con maggior forza se prostitute e trans tornassero in strada, chiamando la gente a manifestare e bloccando l’intero quartiere”.