Tag: premio

  • Fratelli Frattini, premio ai dipendenti “storici”

    Grande festa nel gruppo Fratelli Frattini per tre dipendenti “storici” premiati dalla Camera di Commercio di Novara nell’ambito della manifestazione “Novara che lavora e produce”. Si tratta di Francesco Airoldi e Miria Margherita Picozzi, dipendenti di Rubinetterie Fratelli Frattini Spa, e Valeria Giuliana Porta, dipendente di Pi.Bi.Gi Frattini Rubinetterie Srl.

    Il concorso, arrivato alla 61° edizione, conferisce un riconoscimento a lavoratori ed imprese che hanno dimostrato un costante e duraturo impegno per il progresso economico del territorio. Proprio come Francesco Airoldi, che vanta un’anzianità di servizio di 41 anni di cui 21 presso Rubinetterie Fratelli Frattini, Miria Margherita Picozzi, da 30 anni dipendente di Rubinetterie Fratelli Frattini, e Valeria Giuliana Porta, con un’anzianità di servizio di 33 anni, di cui 29 presso Pi.Bi.Gi Frattini Rubinetterie Srl. Insieme a loro sono stati premiate complessivamente 49 persone con la medaglia d’oro per aver prestato non meno di 30 anni di servizio alle dipendenze della stessa impresa o di più imprese operanti nella provincia di Novara (di cui almeno 20 presso la stessa).

    I tre premiati sono stati festeggiati da tutto lo staff di Rubinetterie Fratelli Frattini, azienda che da sempre crede nella necessità di coltivare i rapporti interni all’impresa.

    www.frattini.it

  • TAP eletta “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America”

    TAP Portugal, la compagnia aerea portoghese membro di Star Alliance, è stata eletta “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America” da Business Destinations, la prestigiosa rivista britannica letta in tutto il mondo dai professionisti del settore dei viaggi, del turismo e dell’industria MICE.

    Con questo premio vengono ancora una volta riconosciuti il prestigio e la notorietà di TAP a livello internazionale, anche nell’ambito dell’esigente settore del business travel, e in modo particolare per quanto riguarda i collegamenti verso il Sud America, una delle regioni di maggiore crescita e sviluppo al mondo, nella quale la compagnia aerea portoghese detiene una posizione di leadership da anni, operando con un’offerta media di 74 frequenze settimanali verso 10 città brasiliane* dall’hub di Lisbona.

    Giunti alla quarta edizione, ai Business Destinations Travel Award 2013 vengono premiati i migliori operatori in diverse categorie, tra cui Compagnie aeree e Aeroporti, Hotel, Centri Congressi e Convegni, le varie destinazioni MICE, di lusso, eco, culturali e sportive e altre ancora. Il titolo di “Compagnia aerea con la migliore business class – Sud America” è stato assegnato a TAP Portugal, che ha così riconfermato la sua leadership e il suo ruolo fortemente competitivo in tale mercato, frutto di un lavoro impegnativo nel corso degli anni e di costanti investimenti sul prodotto e su servizi di alta qualità.

    – fine –

    *Destinazioni servite da TAP in Brasile: Belo Horizonte, Brasilia, Fortaleza, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador da Bahia, San Paolo e Viracopos.

    Fondata nel 1945, TAP Portugal è la compagnia aerea di bandiera portoghese. Il 14 marzo 2005 ha celebrato il 60° anniversario con una nuova immagine istituzionale ed è entrata a far parte di Star Alliance. Il suo hub di Lisbona è una porta d’ingresso verso l’Africa e il Sud America, due mercati in cui TAP si è affermata come il vettore di riferimento, oltre a New York, Miami e Caracas. TAP serve 75 destinazioni in 36 paesi del mondo, ai quali si affiancano altre destinazioni raggiunte attraverso accordi di code-sharing con compagnie aeree alleate. Nel 2012 TAP per la prima volta nella sua storia ha registrato il record di oltre 10 milioni di passeggeri trasportati e sempre lo scorso anno TAP è stata anche insignita di due importanti riconoscimenti ai World Travel Awards: “Compagnia Aerea Leader Mondiale per il Sud America” per il quarto anno consecutivo e “Compagnia Aerea Leader Mondale per l’Africa” per il secondo anno di fila. TAP Portugal offre voli diretti dagli aeroporti di Roma, Milano Malpensa e Linate, Bologna, Venezia e Torino verso Lisbona oppure da Roma e Milano verso Porto. A livello globale la compagnia opera mediamente 1.850 voli alla settimana con una moderna flotta composta da 71 aeromobili, di cui 55 Airbus per il medio e lungo raggio e 16 aeromobili con i colori del suo vettore regionale PGA. Per maggiori informazioni visitare www.flytap.it


    Per ulteriori informazioni:

    Patrick Trancu, [email protected] / Stefania Bambini, [email protected]

    TT&A – Theodore Trancu & Associates

    Tel: 02.58.45.70.1, Fax: 02.58.45.70.70

  • Il Venditore dell’Anno 2013

    Il Sales Person of the Year di FORTIA è l’evento a disposizione della Direzione Commerciale / Vendite e Direzione Risorse Umane per aumentare l’efficacia dell’organizzazione di vendita e account management; e per motivarne i migliori membri.

    L’iniziativa “Sales Person of the Year” dà alle aziende la possibilità di compiere un passo di riconoscimento importante a queste persone, ai campioni delle vendite. Non coppe e medaglie, ma concreti riconoscimenti professionali.

    Durante un percorso di alcuni mesi – che si compirà entro il prossimo mese di settembre 2013 – raccoglieremo infatti candidature da aziende sui venditori che esse vogliono gratificare con un concreto riconoscimento, e dopo averle sottoposte al vaglio del Comitato Professionale consegneremo attestati di eccellenza ai candidati qualificati.

    I migliori professionisti della vendita e della gestione clienti verranno premiati entro il 18 settembre 2013. Saranno attribuiti tre livelli di riconoscimento:

    • Partecipante Qualificato. Tutti coloro la cui candidatura avrà superato il primo vaglio del Comitato Professionale, in quanto ben documentata dal proponente, relative alle sue attività di vendita.
    • Venditore Eccellente. Fra tutti i Qualificati, quel 30% che si distinguerà maggiormente per prestazioni e qualità dell’attività svolta in ambito vendite e gestione clienti, così come documentati nelle schede-candidatura e convalidati dal voto del Comitato Professionale.
    • Venditore dell’Anno – Sales Person of the Year 2013. La Persona che fra tutte quelle partecipanti avrà ottenuto la massima valutazione da parte del Comitato, sulla base di una serie di parametri che riguardano prestazioni – competenze – impegno, così come documentati dalla scheda-candidatura, e quando necessario supportati da ulteriori informazioni.

    Il Comitato Professionale del Premio Sales Person of the Year 2013 comprende manager ed esperti che conoscono bene il tema specifico della strutturazione e la gestione di organizzazioni di vendita, che esamineranno tutte le candidature pervenute, ed entro il 18 settembre 2013 voteranno il riconoscimento più prestigioso.

    Le candidature al Premio devono essere presentate entro la scadenza tassativa del 31 luglio 2013.

    Ogni candidatura al Premio deve essere congiuntamente sottoscritta dalla persona candidata e dal suo supervisore funzionale e/o gerarchico aziendale, o dal responsabile delle risorse umane dell’azienda; tale supervisore o responsabile risorse umane sarà l’unico interlocutore dell’Organizzazione del Premio.

    Ogni azienda potrà presentare un massimo di tre candidature al Premio.

    Informazioni: http://www.fortiatraining.com/sales-person-of-the-year/

  • FRANCESCO ALBERONI ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES RICEVE IL PREMIO ALVISE CORNARO ALLA RICERCA

    Venerdì 19 Aprile 2013, Francesco Alberoni accompagnato dal manager Salvo Nugnes, sarà ospite nel contesto dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, per ricevere un importante riconoscimento alla carriera, il Premio Alvise Cornaro 2013 alla Ricerca 3° edizione. Durante l’evento ad ingresso libero, il sociologo di fama mondiale terrà una conferenza a tema su “Amore, felicità, vecchiaia”.

    L’ultimo saggio teorico di Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) offre intensi spunti di riflessione sul concetto di grande amore erotico che dura nel tempo, perché rinasce e ogni volta incanta e stupisce ed è la strada maestra della conoscenza e della felicità.

    Il sociologo spiega “Nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori che, hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti che, hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. E quanto più dura il grande amore totale, quanto più aumenta la conoscenza reciproca, quanto più ciascuno vive la vita dell’altro nella sua interezza, tanto più il volto e il corpo amato appaiono sempre nuovi, belli, stupefacenti, desiderabili. Anche quando passano gli anni, anche quando invecchiano”.

    Sul concetto di felicità spiega “La felicità è sempre e soltanto un istante. La felicità non è una cosa che dura. Non è un tempo, è un istante o una serie di istanti. Un punto di contatto con qualche cosa di straordinario”.

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.

  • PREMIO ISTITUZIONALE PER PADRE ENZO DURANTE LA CONFERENZA A SAN VITTORE

    In occasione della Conferenza tenutasi Venerdì 22 Marzo 2013 presso il carcere di San Vittore a Milano, Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e popolare volto di Rai1, ha ricevuto una prestigiosa targa istituzionale “Per il Suo quotidiano impegno nella diffusione degli insegnamenti di San Francesco d’Assisi” da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter ed organizzatore dell’evento.

    Padre Enzo, accolto calorosamente, ha parlato delle riflessioni e meditazioni per la vita quotidiana raccolte nel suo libro “Siate amabili” che sono state inserite all’interno degli editoriali della rivista “San Francesco Patrono d’Italia” portando un messaggio di profonda speranza, intensa conversione e radicata fede, fondate sugli insegnamenti perpetrati dal Santo. Padre Enzo spiega “Non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede che, si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana“.

  • Importante premio nazionale alla veneziana Rita Molinaro, impegnata nella ricerca per il sostegno alle donne oncologiche


    L’estetista dermopigmentatrice Rita Molinaro, originaria di San Donà di Piave, si aggiudica un importate premio nazionale alla carriera grazie ai successi conseguiti nella ricerca ed applicazione di un innovativo metodo di dermopigmentazione del complesso areola-capezzolo, sulle donne sottoposte a mastectomia, realizzato in collaborazione con il Centro di senologia e l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Azienda ULSS 9 di Treviso e la sezione trevigiana della LILT.

    Rita Molinaro, veneziana d’origine, oggi estetista dermopigmentatrice Oncologica LILT e ULSS 9 Treviso di professione, si è da poco aggiudicata un importate riconoscimento a livello nazionale, assegnatole da “Roma International Estetica 2013”.
    Inizia la sua carriera negli ospedali del Veneto nel 1998, dedicandosi a corsi di trucco per clown ospedalieri. Dopo poco partecipa all’organizzazione di un raduno nazionale con 1.500 clown ospedalieri, scrivendo un libro e incidendo un cd relativi al trucco, il cui ricavato è devoluto a quei volontari che si dedicano ai bambini. Da allora Rita Molinaro volge la sua attenzione anche alla ricerca del riconoscimento della professione di micro pigmentazione clinica per le donne che hanno subito tumori al seno, creando una procedura sicura in collaborazione con la LILT di Treviso.
    Nel 2010, primo in Italia, nasce un protocollo d’intesa tra il Centro di Senologia dell’ULSS 9 (Breast Unit) e la sezione di Treviso della LILT, per inserire la dermopigmentazione nel percorso post mastectomia per le donne che hanno subito anche l’asportazione dell’areola e capezzolo.

    Neo vincitrice del Premio “Per camminare in bellezza”, ottenuto per la profonda dedizione e l’impegno della sua vita alla diffusione e al riconoscimento ufficiale della dermopigmentazione oncologica, nel rispetto delle sofferenze e della dignità di ogni donna colpita dalla patologia tumorale del seno, Rita Molinaro commenta così il suo successo: “Sono orgogliosa di questo premio che suggella anni di ricerche tese a creare un protocollo di lavoro sicuro, in cui io ho messo tutta la mia passione, la mia caparbietà, l’umiltà e la voglia di non arrendermi mai, grazie anche al sostegno di tutta la squadra “Brest Unit” del centro di Senologia USLL 9 Treviso, composta da chirurghi plastici, senologi, dermatologi, psicologi, radioterapisti, infermieri, medici legali e volontari LILT”.
    Ogni anno in Italia si registrano 45.000 nuovi casi di tumore al seno e la provincia di Treviso segnala un’alta percentuale di casi.
    La professione della veneziana Molinaro consiste nel migliorare gli esiti estetici dell’intervento e quindi nel regalare nuova sicurezza alle donne operate di mastectomia, evitando di procurare loro ulteriore dolore e deturpamento in fase post operatoria. Le attrezzature e i pigmenti utilizzati sono frutto della sua personale ricerca, valutata e avvallata da dermatologi, oncologi, chirurghi senologi e i prodotti utilizzati non interferiscono con la diagnostica senologica. Lo studio pilota eseguito su 130 pazienti (circa 260 trattamenti) in 4 anni non ha mai rilevato nemmeno una singola complicanza.
    Questo riconoscimento è importante soprattutto perché ci dà la possibilità di far conoscere a tutte le donne l’esistenza di una realtà cosi ben strutturata come la multidisciplinare breast unit di Treviso e dire loro che esiste un percorso alternativo di guarigione, che le porterà a guardarsi di nuovo serenamente davanti ad uno specchio. – chiosa Rita Molinaro – Così insieme possiamo accompagnare e sostenere la donna nel concludere il proprio difficile percorso di guarigione con un sorriso.

    L’Ospedale di Treviso è il primo in Italia ad integrare una dermopigmentatrice nel percorso oncologico di una donna operata di tumore al seno e ci si augura che il suo esempio possa stimolare molte altre strutture in Italia e che possa contribuire a diffondere questo innovativo metodo di lavoro che accompagna e protegge la donna a 360 gradi. Recentemente ospite di un convegno organizzato dall’Istituto Superiore della Sanità, Rita Molinaro ha presentato i risultati ottenuti dal suo lavoro, riscuotendo notevole successo tra i presenti referenti a livello nazionale.



    Per maggiori informazioni
    Ufficio stampa
    Laura Elia
    [email protected]
    cel. 345 2446081

  • AGENZIA PROMOTER PRESENTA IL PREMIO VAJONT: PER NON DIMENTICARE

    Si terrà a Longarone, il Premio Vajont, il riconoscimento, dedicato a tutte le vittime di tragedie accadute ieri e oggi, creato allo scopo fondamentale di sensibilizzare, far riflettere e approfondire, il tema del disastro del Vajont, al preciso fine di non dimenticare ciò che è successo.

    Nell’immaginario di molti, la diga del Vajont, progettata dall’ingegner Carlo Semenza e costruita tra il 1957 e il 1960 lungo il corso del torrente omonimo, si ruppe in quanto mal costruita. Non tutti infatti sanno che, ciò che successe il 9 Ottobre 1963, fu ben altro. Si ruppe a seguito di una colossale frana, di una parte del monte Toc, che cadde facendo tracimare l’acqua contenuta nell’invaso e generando un’onda talmente imponente da inondare il fondovalle veneto, tra cui la città di Longarone, portando morte e devastazione.

    Il progetto del Premio Vajont, nasce da un’idea di Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, nonché manager di noti personaggi, che, essendo molto legato a quelle terre fin dalla prima giovinezza, ha voluto attivarsi, per imprimere nella memoria questo terribile disastro che ha contato, quasi 2000 vittime e che la storia tramanda come una delle inondazioni più tragiche.

    Un comitato di esperti ed intellettuali, formato da personaggi illustri del panorama italiano, premierà le personalità che più sono distinte a livello sociale e umanitario, nei campi del volontariato, della scienza, dell’ingegneria, della cultura e dell’arte, durante una cerimonia di forte risonanza a livello nazionale, che ripercorrerà le fasi di una dramma così imponente, affinché non venga riposto nel dimenticatoio.

    Una ricca lezione e un importante impegno, quindi, per il Premio Vajont, finalizzato alla conoscenza e alla commemorazione, per non permettere che errori del genere si ripetano in futuro, perché il passato non va ignorato, bensì bisogna imparare da esso.

    Premio Vajont. Per non dimenticare.

  • SILVIA BUSUIOC: DALLE SELEZIONI DI VELINE AI CASTING DI HOLLYWOOD

    Una somiglianza con un attrice famosissima americana l’ho trovata!” afferma Ezio Greggio alle selezioni di Veline, per il noto programma Striscia la Notizia, comparando Catherine Zeta-Jones alla concorrente n. 6, Silvia Busuioc.

    Silvia, 23 anni, di origini moldave, ma milanese di adozione, ha infatti partecipato, l’estate scorsa, a Veline 2012, ed è stata la concorrente più apprezzata dalla giuria, quella sera composta dai direttori di Cosmopolitan, A, Vero, la Gazzetta della Sport e il Giornale della danza.

    Ma non è stata la sua prima esperienza nel mondo dello spettacolo. Dalla televisione al teatro, dalle pubblicità al cinema, contando inoltre, tra i molti provini, quello fatto a Londra, per il ruolo di “Bond Girl”, dove purtroppo l’hanno scartata in quanto troppo giovane.

    La sua vera passione è la recitazione. Dopo essersi laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, presso l’Università degli Studi di Milano, Silvia Busuioc è stata scelta dal Premio Oscar Martin Landau, direttore della “Actors Studio” di Hollywood, scuola dove hanno studiato attori di fama mondiale come Marlon Brandon, Marilyn Monroe, Al Pacino e Julia Roberts, che, esclusivamente per le sue eccellenti doti artistiche, le ha dato l’opportunità di studiare in questo istituto per un anno, facendola diventare l’unica attrice straniera, ospite della scuola per un periodo di tempo così lungo.

    Imparo così tanto sul cinema tramite questa esperienza e la recitazione è la cosa più importante della mia carriera” afferma Silvia “Ovviamente posso solo ringraziarli e condividere tutto quello che mi accade con le persone che apprezzano l’arte del cinema”. Agenzia Promoter