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  • ALICE NEL PAESE DEI CALL CENTER DI DALILA COVIELLO, EDITO DA NIKEDITRICE

    Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore…’

    Se ‘call center’ vi fa pensare alle telefonate moleste che ricevete quasi quotidianamente, o se magari è proprio il lavoro che fate per vivere mentre la vostra laurea ingiallisce appesa alla parete… questo è il libro che fa per voi.

    Alice è una delle tante: una laurea, tanti sogni e lo scontro brutale con la realtà italiana. Per non arrendersi e salvaguardare la sua indipendenza, finisce in un call center e impara ad osservare e conoscere il microcosmo al suo interno, tra aspettative disattese, rabbia, rassegnazione, laureati e team-leader. Nel frattempo, non smette di mandare curriculum e sostenere improbabili colloqui…

    Ironicamente pungente,questa storia vera sa far ridere ma anche riflettere: sia che siate laureati, sia che siate semplici ‘vittime’ delle telefonate dei call center, dopo questa lettura cambierete prospettiva, almeno un pò!

    ‘Alice nel paese dei call center’ è il primo libro di Dalila Coviello, edito da Nike Editrice e disponibile dal 16 Novembre.

    Per maggiori informazioni o per prenotare la tua copia visita il sito: http://nikeditrice.com/catalogo/alice-nel-paese-dei-call-center/

  • Mutui e precari: il 2,7% dei mutui concessi è sottoscritto da chi ha un contratto a tempo determinato

    Anche se i lavoratori precari in Italia sono circa il 13% del totale* quando si tratta di comprar casa l’incidenza dei mutui concessi a chi ha un contratto a termine rispetto al totale dei finanziamenti accordati si riduce drasticamente: secondo il portale Mutui.it (www.mutui.it) sono appena il 2,7% del totale. L’indagine, svolta in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), è partita dall’analisi di oltre 6.000 domande di mutuo e relative erogazioni concesse in Italia da gennaio a luglio 2013 e ha evidenziato come, se anche riescono ad ottenere un finanziamento, i lavoratori precari non sono mai gli unici firmatari del mutuo.
    «Quando a chiedere un mutuo è un soggetto che non è assunto a tempo indeterminato – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda – le banche reagiscono irrigidendo ancora di più i loro parametri: la presenza di un cointestatario assunto a tempo indeterminato o perlomeno di un garante in grado di coprire il pagamento del finanziamento in caso di difficoltà diventano, così, conditio sine qua non per la concessione.»
    Nel dettaglio, il 60% dei mutui fra i cui intestatari vi è un lavoratore precario vede la presenza di un garante, il restante 40% è intestato ad un secondo soggetto, impiegato a tempo indeterminato o libero professionista. L’importo medio erogato ammonta a circa 130.000 euro e si finanzia, in 9 casi su 10, l’acquisto della prima casa; il loan to value, vale a dire la percentuale del valore dell’immobile acquistata col mutuo, è più alto della media e arriva al 66%. La durata del finanziamento che si riesce ad ottenere è di poco meno di 25 anni (23,5) mentre l’età media del primo firmatario è di 35 anni, leggermente inferiore alla richiesta “tipo” di mutuo in Italia.
    Per quanto riguarda i tassi, la preferenza assoluta va al tasso variabile, scelto dal 68% dei mutuatari: si tratta, probabilmente, di soggetti convinti di migliorare le proprie condizioni economiche negli anni a venire, che pertanto preferiscono le oscillazioni del variabile alla rata certa, ma più elevata, del mutuo a tasso fisso.
    Non tutti i contratti a tempo determinato, però, sono uguali per la banca: le categorie che possono essere più ottimiste circa l’ottenimento del mutuo sono i precari della scuola, che spesso vantano molti anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro e, pertanto, vengono visti di buon occhio dall’istituto finanziatore, in quanto titolari di una fonte di reddito pressoché certa. Ovviamente, anche loro devono ricorrere ad un garante o cointestatario, ma il loro stipendio può andare a comporre il reddito complessivo su cui calcolare la rata.
    «La recente approvazione del Piano Casa da parte del Governo Letta ha riportato in auge le difficoltà dei precari e dei più giovani ad ottenere un finanziamento per l’acquisto casa – conclude Bacca – ed auspichiamo che, nei prossimi mesi, aumenti la probabilità dei precari di accedere al Fondo per la concessione di mutui a tassi agevolati; la fotografia attuale, ad ogni modo, resta piuttosto grigia.»
    * Dati Istat, 2010

  • Nasce gioiafaus – a và tut bin, il blog del buonumore

    Torino, 01 agosto 2011 (ITALIA): E’ da oggi online all’indirizzo http://www.gioiafaus.it il blog multi autore GioiaFaus – A và tut bin. Nato da un’idea della Social Media Marketer Irene Perino e della scrittrice Valentina Cei GioiaFaus è un blog medicinale indicato per la cura della depressione giovanile che ha contagiato l’Italia intera. Tutti i giorni, dal Lunedì alla Domenica, alle ore 11.00 e alle ore 15.00.

    Si consiglia di assumere GioiaFaus una o due volte al dì, prima dei pasti principali, per favorire la digestione”, suggerisce GioiaFaus nella sua presentazione-bugiardino. I dieci autori, farmacisti del buonumore, sono giovani italiani di età compresa tra i 25 e i 35 anni. “Laureati e precari che non si sa come arrivano a fine mese” e che si proclamano “stanchi di sentire lamentele” che uccidono la buona fortuna. Il loro obiettivo è dare il buon esempio per tentare di uscire tutti dal “loop negativo dei lamentevoli luoghi comuni”. Vivono e lavorano a Torino, il loro quartier generale, città prescelta per analizzare la situazione italiana con occhi diversi cercando di mettere in luce quello che c’è di buono in ogni singola giornata italiana.

    GioiaFaus è un blog a metà tra il diario e l’informazione che racconta l’Italia buona, l’Italia del futuro.

    Gli autori sono: Alessandra, laureata convinta; Andrea, a Torino da un po’ di tempo; Claudia, Veggie curiosa; Daniele, fotografo girovago; Giancarlo, grafico e musicista; Gianluca, cantautore e psicologo scarso; Giulia, cittadina del mondo; Irene, social medie & art addict, Simone, storico dell’arte a tempo perso e Valentina, ragazza di avantieri.

    Contatti stampa:

    Irene Perino, Valentina Cei

    [email protected] / http://www.gioiafaus.it