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  • PR GROUP BATTUTA DALLA DEA BENDATA

    Il Rally del Bellunese si rivela stregato per la scuderia veneziana che gioisce solo con Alberto Paris. Ritiro, causa guasti meccanici, sia per il fratello Fabrizio che per Carraro.

    Dolo (Ve), 27 Maggio 2015 – Il Rally del Bellunese targato 2015 non entrerà sicuramente negli annali di PR Group che ha visto alzare bandiera bianca, causa noie meccaniche, due equipaggi sui tre schierati al via.
    Con il numero 14 sulle fiancate della Renault Clio Super 1600 trovavamo il rientrante, sulle strade di casa, Fabrizio Paris che condivideva l’abitacolo della trazione anteriore francese con Francesco Benini.
    Dopo un avvio abbastanza cauto, nei primi due impegni di giornata, a partire dalla Valmorel Paris incrementa sensibilmente il proprio passo risalendo sino alla terza piazza di classe.
    Con la posizione oramai acquisita ed il distacco consolidato entra in scena la dea bendata sotto forma di un semiasse che cede lasciando il portacolori di PR Group a bocca asciutta.
    Il più piccolo dei fratelli Paris, Alberto, regala l’unico sorriso di giornata alla scuderia veneziana andando a cogliere la seconda piazza in classe R2B a poco meno di 10” dal vincitore Dal Castello.
    Per il pilota della Renault Twingo, affiancato da Sonia Benellini, giungono pesanti punti in chiave trofeo complice il ritiro di Bravi che sino a due speciali dal termine comandava le operazioni con autorevolezza.
    Con questo risultato Paris junior risale prepotentemente la classifica provvisoria che ora lo vede al quarto posto con solo otto lunghezze di ritardo dalla vetta.
    Bellunese amaro da digerire anche per Mirko Carraro, come sempre coadiuvato da Denis Silotto, e la loro Renault Clio Rs di gruppo N che alza bandiera bianca sul quinto tratto cronometrato per un guasto meccanico.
    Una ghiotta occasione sfumata per l’alfiere di PR Group che sino a quel momento viaggiava al terzo posto di classe con un distacco di 14”1 dal leader provvisorio con la possibilità di giocarsi il successo nel corso della seconda metà di gara.
    Ad amplificare la durezza del colpo incassato viene a mancare inoltre un cospicuo bottino di punti in chiave Alpe Adria Rally Cup con Carraro che scende al settimo posto della generale nonché al secondo del gruppo 5 con un distacco di otto punti da Fontana.
    I prossimi impegni stagionali di PR Group vedranno impegnati Matteo Luise (Audi Quattro A2), Andrea Montemezzo e Nico Bertazzo (entrambe su Opel Kadett Gsi) in occasione del Rally Dolomiti Historic e del Revival Dolomiti mentre al via del Rally di Pico tornerà in scena Nicola Pagnozzi alla guida di una Mitsubishi Lancer Evo IX R4.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • AL DOLOMITI APRE LA CACCIA AL BIS PER LUISE

    L’adriese, in gara per i colori PR Group, cerca la seconda affermazione assoluta tornando alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    Adria (Ro), 26 Maggio 2015 – Lo aveva promesso scendendo dalla pedana di Piazza Garibaldi ad Adria lo scorso mese di Marzo, nel pieno dei festeggiamenti per la prima vittoria assoluta, ed il prossimo weekend Matteo Luise cercherà di iscrivere il proprio nome anche nell’albo d’oro del Rally Dolomiti Historic.
    Al via con la consueta casacca griffata PR Group il driver polesano tornerà alla guida di quell’autentico panzer, l’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, che gli ha permesso di coronare il sogno di una vita ovvero quello di trionfare di fronte al pubblico di casa.
    Ad affiancarlo in questa entusiasmante trasferta ci sarà nuovamente il compaesano Simone Stoppa con l’intento di ricreare quel connubio perfetto che ha dominato la seconda edizione del Rally Storico Città di Adria.
    È stato proprio grazie al successo casalingo che Luise ha guadagnato il diritto di partecipare gratuitamente all’evento organizzato da Dolomiti Motors in virtù della rinnovata sinergia che unisce quest’ultima con Delta Sport.

    “Lo avevo anticipato sin dall’arrivo di Adria a Marzo” – racconta Luise – “che avrei voluto condividere l’iscrizione vinta con tutti coloro che hanno contribuito in modo fondamentale a quel successo e così eccoci qui a pochi giorni dal Rally Dolomiti Historic, con il buon Simone Stoppa alle note, pronti a ricalarci nell’abitacolo dell’Audi Quattro gruppo B dei fratelli Balletti. Sinceramente non vedo l’ora di tornare a guidare un mezzo così performante perchè è davvero un piacere ed un divertimento senza paragoni”.

    Dalle prime indiscrezioni della vigilia ai nastri di partenza si presenteranno due agguerriti candidati pronti a rendere la vita impossibile all’equipaggio della trazione integrale tedesca.
    Primo fra tutti il vincitore dell’edizione di apertura del Rally Dolomiti Historic Giampaolo Basso che, con la sua Porsche 911 RSR, cercherà di ricordare nel migliore dei modi il compianto Paolo Scattone.
    Non da meno le ambizioni di Roberto Montini, Porsche 911 SC, che dopo la seconda posizione centrata al Rally Storico Città di Adria, dietro proprio a Luise, si presenterà carico come non mai per rinnovare il duello con il polesano a tutto vantaggio dello spettacolo.

    “Dalle informazioni in nostro possesso le prove speciali sono molto veloci” – sottolinea Luise – “e seppure siano profondamente diverse da quelle dell’Adria siamo convinti di poter dire la nostra anche qui al Dolomiti. Sarà molto bello ritrovarsi con Roberto Montini per affrontare una nuova lotta in un contesto dove crediamo che le nostre vetture, tra punti di forza e di debolezza, possano equipararsi. Non ci nascondiamo nel dire che, ovviamente, scendiamo in campo per vincere ma siamo sicuri che oltre a Montini e a Basso, contro il quale non ho mai avuto il piacere di confrontarmi, ci saranno sicuramente altri concorrenti pronti a dare il massimo. Dal canto nostro siamo consapevoli di avere un pacchetto sicuramente vincente. Vedremo”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • PR GROUP A TUTTO CAMPO

    Un weekend molto intenso quello vissuto dal sodalizio veneziano impegnato tra il Rallyday di Maniago, il Rally Riviera Opatija ed il Campagnolo storico.

    Dolo (Ve), 06 Maggio 2015 – Un fine settimana elettrizzante, vissuto su molteplici fronti, quello che ha visto impegnata la scuderia PR Group in ambito italiano e non, sia tra le vetture moderne che tra le storiche.
    Due erano gli equipaggi schierati per i colori giallo blu in occasione della prima edizione del Rallyday di Maniago: Maschera e Giacomin alla guida di una Renault Clio Super 1600 e Maddalosso con Dalla Via su Peugeot 106 gruppo A.
    In un evento caratterizzato dal maltempo e da un tracciato particolarmente insidioso i due alfieri griffati PR Group hanno faticato non poco a trovare il giusto ritmo non riuscendo ad esprimersi al livello dei migliori.
    Maschera chiude la propria trasferta con il quarto posto di classe mentre Maddalosso non va oltre l’ottava posizione.
    PR Group può gioire grazie alla splendida prestazione di Mirko Carraro, alle note il fido Denis Silotto, che incassa i primi punti pesanti in ottica Alpe Adria Cup 2015 nel Rally Opatija.
    Al volante dell’inarrestabile Renault Clio Rs, in versione gruppo N, il portacolori della scuderia veneziana ha centrato una sensazionale nona posizione assoluta, nonché quarto di gruppo e terzo di classe, aprendo nel migliore dei modi la propria stagione agonistica che lo dovrebbe vedere nuovamente protagonista della serie europea.
    Rientrando nei patri confini si è tenuto, in provincia di Vicenza, quello che viene considerato dagli addetti ai lavori come il rally storico per eccellenza: il Campagnolo.
    L’appuntamento, valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il Campionato Triveneto, vedeva al via Matteo Luise ed Andrea Montemezzo.
    Per l’adriese, ritornato alla guida della Fiat Ritmo 130 gruppo A dopo la vittoriosa cavalcata sulle strade di casa a metà Marzo, un avvio molto promettente, affiancato dalla consorte Melissa Ferro, che lo vedeva staccare un ottimo ottavo tempo assoluto tra la pioggia e la nebbia del primo crono.
    Nella giornata seguente il passo migliorava costantemente sino al momento del ritiro, avvenuto sul sesto impegno in programma, causa noie meccaniche che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca senza però lasciare troppo amaro in bocca.
    Differente stato d’animo per Andrea Montemezzo, alle note Andrea Fiorin, che ha dovuto abbandonare la compagnia a pochi metri dal palco partenza per un guasto al cambio della sua Opel Kadett Gsi che non gli ha permesso di prendere il via della prima speciale.
    Gara da dimenticare anche per Nico Bertazzo, al via con Cristiano Torregiani, afflitto per tutta la giornata da problemi fisici che hanno pesantemente inciso sul risultato finale.
    Il pilota dell’Opel Kadett Gsi gruppo N, impegnato nel Campagnolo Historic di regolarità sport, si è detto deluso per la prestazione definendola come la peggiore in assoluto di tutta la carriera.
    Ma il tempo per rifiatare è pochissimo dato che PR Group si prepara a scendere in pista questo fine settimana all’Adria International Raceway, nell’ambito degli eventi organizzati dal Gruppo Peroni Race, con la Renault Mégane Rs condotta da “Toby”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • CAMPAGNOLO NELLA GIUSTA DIREZIONE PER LUISE

    Nonostante il ritiro per noie meccaniche alla Fiat Ritmo targata PR Group la trasferta vicentina consegna un bilancio decisamente positivo per il futuro.

    Adria (Ro), 05 Maggio 2015 – L’aver alzato bandiera bianca a tre sole speciali dal termine dell’undicesima edizione del Rally Campagnolo non ha scalfito la positività di Matteo Luise che ha comunque di che gioire per gli ottimi riscontri cronometrici avuti lasciando intravvedere un futuro in costante crescita.
    Al via del terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche il portacolori di PR Group tornava a calarsi, per la seconda uscita assoluta dopo l’apparizione lampo al Piancavallo della scorsa stagione, nell’abitacolo della rinata Fiat Ritmo 130 gruppo A ben consapevole di dover trovare il giusto setup ad una vettura ancora tutta da scoprire.
    Nell’aperitivo serale della Torreselle, caratterizzata da pioggia e nebbia, l’adriese staccava un fantastico ottavo tempo assoluto, nonché primo di classe, con un passivo di poco più di due secondi da quello che sarà poi il vincitore finale ovvero Pedro su Lancia Rally 037.
    Sono già oltre venti i secondi che Luise, tornato a far coppia con la moglie Melissa Ferro, mette tra sé e Simontacchi (Renault 5 Gt Turbo) che lo segue in classe.

    “Siamo partiti abbastanza abbottonati” – racconta Luise dopo la prima speciale – “in quanto le condizioni meteo erano decisamente difficili da interpretare ed il nostro obiettivo primario, dopo l’esito del Piancavallo 2014, è quello unico di arrivare al traguardo per accumulare quanti più chilometri possibili a bordo di questa vettura”.

    Si riparte all’indomani con altri otto tratti cronometrati in programma e Luise, dopo il primo giro su Santa Caterina e Passo Xomo, continua a comandare agilmente le operazioni in classe non riuscendo però ad esprimersi ad alti livelli in assoluta sino alla prima tornata sulla Recoaro 1000 con l’adriese che sfoderà un altro fantastico ottavo tempo a soli 3”7 dalla Porsche 911 RSR di Guagliardo.
    Con poco meno di quaranta secondi da Pedro, su Lancia Rally 037, Luise mantiene saldamente anche la seconda posizione nel quarto raggruppamento a conferma di un passo di primo livello visto il notevole parco partenti presente, come di consueto, al Campagnolo.
    La doccia fredda arriva purtroppo sulla ripetizione di Santa Caterina dove la rottura delle viti del volano blocca definitivamente la corsa del pilota polesano che si vede costretto ad un amaro ritiro pur riuscendo a trarre notevoli spunti positivi dalla giornata.

    “È vero che non vedere il traguardo non è mai piacevole” – sottolinea Luise – “ma il dispiacere più grosso è quello di non aver coronato gli sforzi di tutti quegli amici che, capitanati da Massimo Marangoni, hanno dedicato tantissime giornate e nottate di lavoro per allestire la vettura, oltre ad essere stati presenti come assistenza in gara. Abbiamo potuto confrontarci con i migliori protagonisti della massima serie tricolore e credo che i tempi ci possano confortare e ci confermino che il cammino intrapreso per lo sviluppo della vettura è quello giusto”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • LUISE AI NASTRI DI PARTENZA DEL CAMPAGNOLO

    Archiviato il trionfo sulle strade di casa il portacolori di PR Group ritrova quella Fiat Ritmo che tante soddisfazioni regalò alla fine degli anni novanta.

    Adria (Ro), 29 Aprile 2015 – È passato ormai un mese ma ancora non si è spento l’eco della splendida cavalcata di Matteo Luise sulle speciali polesane del 2° Rally Storico Città di Adria dove l’adriese ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro coronando il sogno di salire sul gradino più alto del podio assoluto.
    La rincorsa all’obiettivo stagionale, quello di ben figurare nel Campionato Triveneto riservato alle auto storiche, riprende il proprio cammino dal prossimo Rally Campagnolo, in programma per i giorni 1 e 2 Maggio, valido per la massima serie tricolore.
    Per Luise si tratterà di una trasferta ricca di incognite a partire dalla vettura, la ritrovata Fiat Ritmo gruppo A, con la quale è stato sfortunato protagonista di una breve apparizione nel Rally di Piancavallo della scorsa stagione.

    “Vincere la gara di casa è stato un sogno” – racconta Luise – “ma ora ci concentriamo su quello che viene riconosciuto come il più importante evento per auto storiche a livello nazionale. Per noi si tratta della seconda apparizione con la Fiat Ritmo anche se, visti i pochi chilometri percorsi al Piancavallo 2014, possiamo parlare di un quasi esordio. Durante la pausa invernale abbiamo lavorato molto sulla vettura, con interventi mirati in maggior peso sui rapporti del cambio, e siamo decisamente curiosi di avere dei riscontri cronometrici per capire se siamo sulla strada giusta”.

    In gara per i colori di PR Group la Fiat Ritmo, con il numero quarantaquattro sulle proprie portiere, vedrà a bordo la consorte del pilota polesano: Melissa Ferro.
    Per lei giunge il terzo cartellino di presenza al fianco di Luise dopo il Rally di Adria del 2010 (su Renault Clio gruppo A) e il Ronde della Carnia (su Renault Clio Super 1600) di qualche anno fa.
    Ad aggiungere altro pepe ad una trasferta particolarmente calda ci sarà il Campagnolo con un percorso notevolmente rivisitato rispetto alla scorsa edizione che andrà a rispolverare tratti cronometrati che hanno fatto la fortuna di altre gare totem del Triveneto come il defunto Rally Città di Schio.

    “Dire che abbiamo un equipaggio affiatato sembra scontato” – sottolinea Luise – “ma non sarà facile per Melissa prendere il giusto ritmo da subito dato che la sua ultima uscita risale a due anni fa. Inoltre questa sarà la sua terza gara in assoluto. Sono sicuro che riusciremo a trovare un buon feeling ed una gara così lunga ci permetterà di crescere molto nel corso della giornata. Il percorso è davvero molto bello, selettivo e con parecchia discesa. Questo ci permetterà di dire la nostra anche contro vetture più performanti riducendo il gap della nostra minore cavalleria. Il nostro primario obiettivo è e resta quello di tagliare prima di tutto il traguardo perchè non vogliamo ripetere il passo falso del Piancavallo per cercare di capire questa vettura e di affinarne il setup al meglio a chiusura di un parto durato oltre tre anni”.

    (immagine a cura di ACI Sport)

  • ZECCHIN E CARRARO IN GRANDE STILE AL PALLADIO

    Ottime prestazioni per i portacolori PR Group in terra vicentina che chiudono rispettivamente secondo, per 2”9, e quarto assoluto.

    Dolo (Ve), 12 Novembre 2014 – Come da tradizione la Ronde Città del Palladio si è rivelata come uno degli appuntamenti più insidiosi dell’intero calendario rallystico triveneto.
    Evento particolarmente apprezzato per la selettività del percorso e caratterizzato da mutevoli condizioni climatiche, che ne hanno spesso contraddistinto lo svolgimento, l’edizione 2014 ha regalato alla scuderia PR Group due prestazioni di livello assoluto da entrambe gli equipaggi schierati.
    Partito con il numero uno sulle fiancate della ritrovata Peugeot 207 Super 2000 Emanuele Zecchin non è riuscito, per poco meno di tre secondi, a conservare quella posizione al traguardo dopo una lotta accesa con la vettura gemella di Dal Ponte.
    Dopo aver staccato il secondo parziale nel passaggio di apertura della Selva di Trissino, alle spalle di Lovisetto su Ford Fiesta Wrc, il portacolori del sodalizio veneziano ha fatto sua la seconda tornata.
    Condividendo l’abitacolo con Nicola Vettoretti il pilota della 207 mancava il successo parziale nel terzo crono, per 1”8 a vantaggio di Dal Ponte, mantenendo comunque il comando delle operazioni con un margine di 14”3.
    È l’idolo di casa a firmare anche l’ultimo e decisivo impegno di giornata con Zecchin che infila un altro secondo tempo assoluto con 4”5 di ritardo dovendosi poi arrendere al gioco degli scarti che gli toglie di fatto un primato meritatamente conquistato sul campo.
    Un mix di gioia ed amarezza offusca in parte la pur ottima seconda posizione assoluta, di classe e di gruppo.
    Una sola speciale di adattamento, chiusa tra l’altro all’ottavo assoluto, è bastata a Mirko Carraro, in coppia con Denis Silotto, per prendere le giuste misure all’intramontabile Renault Clio gruppo A per poi sfoderare un passo inavvicinabile per la concorrenza.
    Irraggiungibili i tre gradini del podio, per palesi differenze tecniche, il pilota della trazione anteriore francese si è insediato al quarto della generale già dalla seconda speciale per non abbandonarlo durante tutta la gara.
    Un problema alla pompa benzina nella terza ripetizione rallentava temporaneamente la marcia della Clio targata PR Group che ritornava in forma in vista dell’ultimo crono in programma.
    Riuscendo a tener testa a vetture più recenti, come quelle della classe Super 1600, e rimanendo lucido nei momenti chiave della giornata Carraro ha dimostrato per l’ennesima volta tutto il proprio valore scrivendo un altro bel capitolo della stagione agonistica 2014, dopo il successo nel secondo raggruppamento del Downtown City Circuits, con la vittoria in classe A7 e nel gruppo A nonché con la quarta piazza assoluta qui al Palladio.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • PR GROUP IN CERCA DI GLORIA AL PALLADIO

    Dolo (Ve), 04 Novembre 2014 – Tutto è pronto oramai per la Ronde Città del Palladio che vedrà impegnata PR Group con due punte desiderose di ben figurare in uno degli appuntamenti più sentiti e ben organizzati del panorama rallystico triveneto.
    Un evento al quale non si può mancare anche in virtù di una stagione agonistica che sta vivendo le ultime battute prima di andare definitivamente in archivio.
    Conclusa la positiva parentesi bassanese con la nuovissima arma di casa Peugeot, la 208 T16 in versione R5, Emanuele Zecchin ha deciso di tornare nell’abitacolo della più familiare 207 Super 2000 alla ricerca di quel gradino più alto del podio che fu già suo nell’edizione del 2012.
    Il recente successo nel secondo raggruppamento del neonato Downtown City Circuits 2014 ha trasmesso a Mirko Carraro la giusta dose di una ritrovata fiducia che potrebbe tradursi in una prestazione di rilievo in terra vicentina.
    Cancellata in fretta la prematura fermata al Rally di Scorzè, che di fatto lo ha tagliato dalla rincorsa al bis nell’Alpe Adria Cup, il portacolori di PR Group torna al volante dell’intramontabile Renault Clio Williams di gruppo A.
    Tanta la sete di riscatto per Carraro, che condividerà l’abitacolo della trazione anteriore francese con Denis Silotto, con l’obiettivo di centrare un buon piazzamento per chiudere al meglio l’annata.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • UN CALVARIO IL PIANCAVALLO DI LUISE

    Adria (Ro), 27 Ottobre 2014 – Che si trattasse di un esordio finalizzato a svezzare una nuova vettura lo si era già messo nei piani della vigilia ma che l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche si rivelasse così ostico nessuno lo poteva immaginare.
    Il Rally di Piancavallo si è tramutato per Matteo Luise in un vero e proprio calvario che lo ha portato ad un prematuro ritiro, causa uscita di strada sulla prima prova della Domenica, fortunatamente senza nessuna conseguenza.
    Dopo aver ultimato la nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A, iscritta in gara per i colori PR Group, a poche ore dalla partenza verso il Friuli le prime avvisaglie sorgevano già in sede di verifica tecnica con alcune incomprensioni, poi risolte, con i commissari tecnici.
    Passate le verifiche tecniche Luise, affiancato nuovamente dal conterraneo Luca Trovò, decideva di provare il mezzo notando un problema alle pompe benzina che tendevano a sporcarsi eccessivamente.
    Vista l’impossibilità di pulire a fondo il componente e dato il risicato margine di tempo a disposizione si decideva di prendere comunque il via ma, di li a poco, giungeva la prima doccia fredda.

    “Dopo aver rilevato la natura del guasto abbiamo subito capito che non potevamo fare molto” – racconta Luise – “perchè avevamo pochissimo tempo a disposizione prima della partenza. Abbiamo così corso il rischio di prendere il via comunque e lo abbiamo pagato caro dato che, dopo tre o quattro chilometri di trasferimento, la Ritmo si è ammutolita e non c’è stato più nulla da fare. Adesso cerchiamo di sistemare le pompe per puntare a ripartire con il super rally almeno per poter macinare un po’ di chilometri e testare la vettura”.

    Lavorando a testa bassa lo staff di Luise, capitanato da Massimo Marangoni, riusciva a sostituire entro i termini di regolamento la pompa benzina consentendo al polesano di condurre la Ritmo in parco chiuso e garantendosi quindi la possibilità di affrontare la seconda giornata di gara che prevedeva due passaggi su Campone e sul mitico Monte Rest.
    La seconda doccia gelata arrivava a circa sei chilometri da inizio prova con il driver di Adria che, causa una taratura dell’autobloccante errata, si vece costretto a parcheggiare la propria vettura a bordo strada senza nessuna possibilità di ripartire.

    “Che dovessimo patire alcuni problemi di gioventù lo immaginavamo” – sottolinea Luise – “ma non ci aspettavamo un weekend così nero. Sabato è stata una giornataccia che per fortuna siamo riusciti ad arginare. Domenica invece, a pochi chilometri dallo start, siamo purtroppo usciti di strada, senza fare un graffio alla vettura, per una regolazione troppo rigida all’autobloccante che rendeva davvero dura la guida. Peccato perchè ci sarebbe piaciuto avere almeno un riscontro cronometrico con i nostri avversari per capire il nostro passo. Valuteremo ora se organizzare un’altra trasferta prima di fine anno per continuare la messa a punto”.

  • IL RISCATTO DI CARRARO NEL DOWNTOWN CITY CIRCUITS

    Dolo (Ve), 21 Ottobre 2014 – L’amarezza per la mancata doppietta nell’Alpe Adria Cup è stata cancellata con un colpo di spugna grazie al successo ottenuto nel secondo raggruppamento nel neonato Downtown City Circuits 2014 Challenge Formula con un Mirko Carraro in grande forma alla guida della consueta Renault Clio Rs in versione gruppo N.
    Dopo aver saltato il primo dei tre eventi in calendario, la seconda edizione del Sedia Master Show, il portacolori di PR Group ha centrato due vittorie consecutive al Pineta Master Show (26/27 Settembre a Lignano) ed all’Adriatico Master Show (18/19 Ottobre a Portogruaro) che lo hanno portato a centrare il primato di gruppo.
    Ma il veloce driver della trazione anteriore transalpina si è permesso anche il lusso di battagliare con vetture ben più potenti quali Renault Clio gruppo A, Peugeot 207 Super 2000 e Ford Fiesta Wrc (rinnovando il duello con quel Claudio De Cecco che è stato diretto avversario nella rincorsa all’Alpe Adria Cup 2014) riuscendo a sfiorare il podio assoluto nell’appuntamento di Lignano.
    Anche a Portogruaro Carraro ha dato il massimo chiudendo quinto assoluto nonostante la rottura di un semiasse al mattino che ha causato un’uscita di strada fortunatamente senza conseguenze.
    Una serie particolarmente curata che ha potuto vantare un grosso impatto mediatico garantito dalle dirette televisive sulle emittenti locali nonché di quella in streaming dal sito web ufficiale.
    Si chiude invece anticipatamente, con il ritiro dopo il quinto tratto cronometrato, la trasferta di Alberto Paris al Rally Pietra di Bagnolo.
    In gara con Matteo Magrin alle note il pilota della Renault Twingo di classe R2B, impegnato nell’omonimo trofeo della casa francese, non ha brillato senza riuscire a tenere il passo dei primi sino al momento dell’abbandono dovuto a problemi all’impianto elettrico.
    Uno zero pesante nella classifica di campionato che offusca le proprie ambizioni di un possibile aggancio alla zona podio pur restando ancora in gioco a due sole gare dal termine (Piancavallo e Castelli Romani).
    Prima vera uscita, dopo la fugace apparizione a Bassano, per Roberto Maddalosso e la sua nuova Peugeot 106 gruppo A di scena alla prima edizione del Rally Day Colline Matildiche.
    Nonostante la classifica possa indurre in facili conclusioni il passaggio dalla Renault Clio Rs di produzione alla grintosa trazione anteriore francese non è di certo semplice ed il periodo di adattamento al nuovo stile di guida richiederà sicuramente altre uscite.
    Con il sempreverde Claudio Rosina in qualità di navigatore Maddalosso ha potuto migliorare il proprio feeling, speciale dopo speciale, in un contesto decisamente selettivo dato che queste strade sono state rese celebri da eventi di caratura nazionale quali ad esempio l’Appennino Reggiano.