Sempre più aziende concordano sull’importanza del web quale strumento di affermazione del proprio brand e dei servizi e/o prodotti connessi. Avere una forte presenza su internet è oggi di vitale importanza per ogni azienda. Al fine di poter raggiungere una certa categoria di utenti e per affermare la propria identità sul web diventa indispensabile, dunque, un programma di posizionamento siti internet sui motori, finalizzato a incontrare un’utenza in target con i vostri obiettivi aziendali nel momento più delicato, cioè la fase di ricerca sui motori, primo tra tutti Google. Di conseguenza, essere ai vertici dei risultati dei motori di ricerca può tradursi in una vera e propria svolta per l’online business di un’azienda.
Ottenere una posizione più elevata negli indici dei motori di ricerca non è solo importante per la promozione di un brand aziendale, ma migliora anche le vendite. La crescita di interesse verso l’online business focalizzato sui motori di ricerca ha portato alla nascita di servizi legati alla consulenza seo per privati e per aziende finalizzati a far ottenere un più elevato ranking sui motori di ricerca a chi, sul web, vuole trovare clienti per i propri prodotti o servizi. Una agenzia SEO professionale è riconosciuta come tale quando ha, come unico obiettivo, quello di migliorare il posizionamento sui motori dei siti delle aziende che vogliono puntare sul web come canale di promozione. Dal momento che Google è considerato il numero uno tra i principali motori di ricerca, ottenere un buon posizionamento negli indici di questo motore è diventato sempre di più l’obiettivo principale di manager e professionisti.
Google utilizza dei piccoli software chiamati spider o bot, che scandagliano la rete in cerca di siti e pagine web, aggiungendoli di volta in volta nei propri indici. L’intento del consulente seo è quello di dare i giusti consigli per l’ottimizzazione del sito affinché questo possa essere indicizzato per ogni pagina senza intoppi. Se all’interno del sito sono presenti frequenti errori di grammatica o, peggio ancora, pagine prive di contenuto, Google potrebbe anche ridurre il vostro rank poiché il sito viene considerato poco utile per le ricerche degli utenti.
Così, prima di avventurarvi nell’affascinante mondo del search engine marketing per raggiungere la prima posizione in classifica, sé indispensabile porre molta attenzione e cura dei contenuti del vostro sito, cercando di focalizzare su un argomento ben preciso con l’intento di fornire testi utili e informativi. Una consulenza seo che si rispetti dovrà assicurare traffico al tuo sito per ricerche realmente in target con i tuoi contenuti e servizi offerti, cercando di focalizzare su un settore o tema ben preciso. Non è facile affidare ad un proprio dipendente la competenza ed il lavoro svolto da un consulente seo, quindi sempre più persone si affidano ad una web marketing agency esperta e competente che sa guidare il cliente verso i giusti obiettivi. Il rischio di affidare il seo ad un profano è alto e può tradursi in una perdita rilevante in termini economici e di tempo.
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Seo e business sui motori di ricerca
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Un piano seo per pochi risultati? Non è sempre colpa del posizionamento
Quante volte si sentono aziende lamentarsi degli scarsi risultati ottenuti dalle aziende a seguito di investimenti in promozione online, più precisamente, in campagne di posizionamento sui motori di ricerca? Quanti hanno imputato al seo la responsabilità di scarse vendite e scarsa conversione? Nulla di impossibile è vero. Il seo è un mestiere che va svolto con estrema professionalità e competenza e alcune scelte, spesso poco ponderate, possono risultare sovente un fallimento per chi investe. Ma non è sempre tutta colpa del seo e dell’attività da questo svolta. Spesso è causa del sito web e dalla sua metodologia di realizzazione. Da un lato i motori di ricerca, oggi sempre più selettivi in termini di snellezza del codice e velocità di caricamento delle pagine, dall’altro i navigatori, sempre più esigenti in termini di efficacia comunicativa e call to action, rendono sempre più difficile alte percentuali di ctr: la conversione in clienti. Bastano pochi secondi su una pagina perché un utente continui la sua navigazione o l’abbandoni del tutto in cerca di qualche sito più esaustivo. Un buon posizionamento sui motori è solo il primo step verso l’online business, ma per realizzarlo serve innanzitutto procedere con la realizzazione di un sito che rispetti determinati parametri di usabilità e accessibilità che comprenda variabili, come la scelta cromatica, orientata alla comunicazione di una certa forza e solidità. Il layout è molto importante, è ciò che sostiene il contenuto e deve essere sempre preventivamente valutato per evitare una difficile navigazione. L’ottimizzazione del sito da parte di un seo è un’attività che viene svolta parallelamente alla realizzazione del sito stesso ma spesso ciò non avviene e il seo deve accontentarsi di ottimizzare un sito senza fare eccessivi cambiamenti alla struttura complessiva. Così si verifica spesso che un sito ottimamente indicizzato e posizionato ai vertici dei motori di ricerca più importanti per parole chiave competitive e a traffico elevato non riesca a convertire in clienti, contatti, vendite eccetera, con grande amarezza di chi ha investito nella promozione del suo sito. Sarebbe opportuno, qualora si intendesse affrontare la spesa della realizzazione di un sito, contemplare, parallelamente, anche quella dell’ottimizzazione del sito stessa, permettendo al seo di affiancare il web master in fase di progettazione. Il fine è uno, quello di realizzare, fin dall’inizio, un sito web ottimizzato in ogni sua parte, dal layout al contenuto, facilmente indicizzabile dagli spider dei motori di ricerca e, soprattutto, facilmente navigabile dagli utenti. Maggiore è questa facilità di fruizione dei contenuti, l’efficacia del sito e la qualità dei contenuti, proporzionalmente superiore sarà il rateo di conversione in clienti. Senza dire che, pianificare la realizzazione di un sito in ottica seo garantisce costi più contenuti poiché ci sarà un’ottimizzazione del sito web fin dall’inizio della progettazione evitando di procedere a lavoro finito, scontrandosi spesso, con realtà di siti difficili con scarse probabilità di un buon posizionamento sui motori di ricerca.
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Motori di ricerca e promozione: il podio Adwords
E’ un po’ di tempo, ormai, che i risultati restituiti dai motori di ricerca dopo interrogazione vengono affiancati dai famosi annunci sponsorizzati: nel motore di ricerca Google sono quelli appartenenti al circuito Adwords, il pay per click del colosso americano. La zona destra della pagina dei risultati definiti “organici” o “puri”, è quella destinata, di solito, alla visualizzazione di questi annunci. La forza di questi annunci e, in genere, del sistema promozionale di Google Adwords, consiste nell’attinenza degli annunci con le ricerche effettuate e con il contenuto dei siti affiliati al circuito. Fin qui tutto bene senonché gli annunci hanno iniziato a conquistare la parte più alta della pagina, in cima ai risultati organici. Chiunque dia uno sguardo ad una qualsiasi mappa termica relativa alla navigazione degli utenti sui siti (eyetracking), si accorgerebbe che questa semplice mossa ha portato un notevole incremento di click sugli annunci di Adwords a scapito dei risultati naturali che, vuoi per merito e per qualità dei contenuti, si trovano al vertice della classifica e che ora si vedono sopravanzati da siti che spesso risultano qualitativamente più scarsi. L’utente, sempre più pigro, ha una maggiore propensione a cliccare sugli annunci al top, quelli di Adwords, il cui sfondo è talmente trasparente da essere confusi con i risultati naturali di Google. Maggiore ctr maggiore guadagno per Google, crollo delle visite per i siti più in basso, che magari hanno investito in maniera consistente in una campagna seo. Ma non è finita qui. Sempre volto alla completa soddisfazione degli utenti, Google ha inserito all’interno delle pagine dei risultati le famose mappe, che dovrebbero assistere l’utente nella sua ricerca. Questo fenomeno è frequente nel settore turistico. Le mappe hanno una notevole utilità indubbiamente, ma spesso vengono messe in una posizione non proprio corretta, ovvero, tra i risultati sponsorizzati e quelli organici, creando una spaccatura visiva notevole e creando una specie di podio per le prime posizioni dominate da Adwords e ben isolate al top degli indici. L’occhio degli utenti, una volta aperta la pagina, cade con una certa frequenza su questa porzione di pagina, quella degli Adwords, cliccano con maggiore frequenza, riempiono le tasche di Google e, con ogni probabilità, anche quelle degli inserzionisti. Tutto questo si traduce in uno spostamento delle attività legate alla promozione sui motori di ricerca dal posizionamento classico per parole chiave ad attività promozionali attraverso campagne pay per click. Se le abitudini degli utenti da una parte e le strategie di Google dall’altra andranno sempre più verso questa direzione di differenziazione dei risultati in termini di preferenza, l’attività seo subirà una consistente flessione, lasciando spazio ad una attività di web marketing orientata unicamente al pay per click. Il fascino della lotta per la prima posizione a suon di link popularity, article marketing e social network forse, in un futuro speriamo più lontano possibile, lascerà il posto a chi sarà in grado di fare la migliore offerta del momento.
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Siti web e fattori di posizionamento sui motori di ricerca
Il motore di ricerca Google qualche giorno fa ha annunciato l’introduzione di un nuovo algoritmo che influenzerà notevolmente il posizionamento dei siti negli indici del motore di ricerca californiano. Strettamente connesso con la velocità dell’hosting su cui il sito web è ospitato e con il codice con cui esso è sviluppato, questo fattore è destinato a “alleggerire” in maniera decisa gli indici dei risultati da siti che non rispettano determinati requisiti di qualità. Consapevole del grande numero di siti lenti ad aprirsi o che non si aprono del tutto, il motore di ricerca Google ha deciso di dare maggiore importanza al fattore velocità, venendo incontro alle esigenze dei navigatori sempre più rapidi nelle loro ricerche e sempre più bisognosi di risposte immediate. Il comportamento dei navigatori sui siti, infatti, è abbastanza significativo e tende a evidenziare un cambiamento delle abitudini di navigazione che non può essere trascurato. Bastano 4 secondi appena, durante la navigazione in internet, per abbandonare un sito non interessante o lento in risposta. Questo dato il motore di ricerca Google lo sa bene. Così, per non perdere credibilità e quell’immagine di efficienza e qualità che il colosso di Mountain View ha sempre incarnato, Google ha pensato bene di introdurre questo nuovo algoritmo chiamato “Site Speed”, che farà una ulteriore selezione dei risultati di ricerca. Sono davvero lontani i tempi in cui bastava riempire il tag keywords di parole chiave per un buon posizionamento sui motori di ricerca, o i tempi in cui testo nascosto, keyword stuffing, cloacking e doorway page promettevano miracoli in tempi ridotti. I tre fattori che influenzano decisamente il posizionamento sui motori sono l’age factor, il traffic factor e, ora, lo speed factor. Il primo, che può influenzare in maniera più o meno evidente il posizionamento a seconda della competitività del settore, è relativo all’età del sito e pare influenzare il trust che Google associa ad un sito web: più un sito è anziano più è credibile. Il traffic factor, invece, si concentra sul traffico che accede al sito web, e prende molto in considerazione la durata della visita e il numero di pagine consultate. Dati che, ovviamente, rappresentano il gradimento dei navigatori per i contenuti del sito in funzione della loro ricerca. Se per esempio un sito web riceve un certo numero di visite dalla parola chiave “Posizionamento Siti” e le visite sono approfondite e non “mordi e fuggi”, probabilmente, in concomitanza con altri fattori, il sito web in questione avrà un buon posizionamento sui motori per quella parola chiave. Se invece le visite sono superficiali e con un alta frequenza di rimbalzo il motivo è probabilmente legato alla scarsezza di contenuto o alla non rilevanza di quest’ultimo con la ricerca effettuata. Ora, con l’introduzione del “site speed”, gli esperti in posizionamento siti web non potranno trascurare il codice con cui è strutturato un sito web e il server sul quale risiede, pena la difficoltà di scalare gli indici dei motori di ricerca e di raggiungere il traffico che ogni giorno transita sui motori di ricerca. Un buon seo deve dunque, ancor di più, focalizzare l’attenzione su ciò che è importante per gli utenti di internet e non solo sui fattori che influenzano il posizionamento sui motori. Qualità prima di tutto.
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Siti web: posizionamento sui motori o pay per click?
La crescente importanza dei motori di ricerca come strumento lato utente per la ricerca di qualsiasi informazione ha permesso da un lato il nascere di un crescente interesse da parte delle agenzie di marketing verso questo strumento di promozione, dall’altro ha suscitato una notevole curiosità da parte degli utenti su quanto si possa realmente ottenere in termini di business a fronte di un investimento iniziale. I canali di promozione incentrati sui motori di ricerca spesso confondono i proprietari dei siti di piccole e grandi aziende, desiderosi di intercettare il traffico consistente che ogni giorno passa attraverso i motori di ricerca in cerca di informazioni, prodotti e servizi. Così molto spesso capita di imbattersi in persone che confondono gli annunci del circuito pay per click di Adwords con i risultati organici negli indici dei motori di ricerca. Questa mancanza di conoscenza sugli strumenti di promozione, che vengono racchiusi all’interno della sfera del web marketing con il termine specifico di search engine marketing (sem), crea, dall’altra parte, un’offerta di servizi di posizionamento e promozione sui motori di ricerca spesso confusionari e fuorvianti. Risulta necessario fare le dovute differenze tra Seo, posizionamento sui motori di ricerca, e campagna promozionale pay per click, Adwords per intenderci. Il posizionamento sui motori di ricerca è definito organico e permette ad un sito di risultare negli indici dei motori di ricerca a seguito di una interrogazione sugli stessi mediante una particolare parola chiave. Sono i risultati puri. In ogni pagina di risultati di Google per esempio, sono 10 per pagina. In cima a questi risultati e sul lato destro spesso troviamo invece i risultati sponsorizzati, cioè quelli del circuito a pagamento, da non confondere quindi con i primi, la cui posizione è frutto di un lavoro bel più lungo affrontato da una seo agency esperta in posizionamento siti. Chi vuole promuovere il proprio sito sui motori di ricerca deve sapere che posizionamento sui motori da un lato e keyword advertising dall’altro hanno delle differenze sostanziali:
Volendo riassumere queste differenze possiamo dire che l’attività seo, posizionamento sui motori, si ed il ppc, keyword advertising si differenziano per:Seo
1)Costi fissi iniziali
2)Poche agenzie di consulenza
3)Difficoltà
4)Medio periodo di sviluppo
5)Invasivo sul sito
6)Etica professionale necessariaPPC
1)Costi variabili
2)Molte agenzia di consulenza
3)In apparenza facile
4)Breve periodo di sviluppo
5)Non invasivo sul sitoIn breve, un’attività seo professionale è in genere più costosa perché richiede una certa esperienza e un monitoraggio costante, parallelo alla variazione degli algoritmi dei motori di ricerca. La difficoltà in certi settori è davvero notevole specie nel settore del turismo e della finanza, i settori in cui è più alta la conversione in clienti. Il tempo di sviluppo è sicuramente più lungo di una campagna di keyword advertising che ha risultati immediati e costi apparentemente più contenuti nel breve periodo, ma un buon posizionamento sui motori di ricerca ripaga dell’investimento iniziale, se ben fatto, e garantisce una buona longevità del sito nel lungo periodo.