Tag: posizionamento motori di ricerca

  • I 3 segreti della SEO che ogni imprenditore dovrebbe conoscere

    Il posizionamento sui motori di ricerca o SEO è senza ombra di dubbio uno degli strumenti di marketing più “fraintesi”, ma anche un mezzo dal potenziale altissimo e ricco di segreti che ogni bravo imprenditore dovrebbe conoscere per avere risultati sul web.

    Oggi gli approcci della SEO ( Search Engine Optimization) sono diversi a seconda dell’azienda e dall’agenzia di web marketing a cui ci si rivolge. Le scuole di pensiero per scalare posizioni nei motori di ricerca, per quanto diverse tra loro, devono convergere sui “dettami” che Google impone per avere una credibilità sul web. Per le agenzie seo, è invece fondamentale attuare best practices che siano all’altezza della situazione e che siano, per usare un “gergo” giornalistico, “sempre sul pezzo” e forse anche one step ahead.

    La presenza online delle aziende, in base alle ultime statistiche, tende a crescere anno dopo anno e l’81% di queste ritiene, ad esempio, che il “blogging”, ovvero l’avere un blog aziendale aggiornato ed interessante, possa dare dei frutti. Se il blogging rappresenta una strategia seo molto importante in un piano di marketing, le statistiche registrano un + 450% di indicizzazioni delle società che aggiornano un blog aziendale e quindi maggiori possibilità di traghettare potenziali clienti verso il proprio sito.

    Nel posizionamento sui motori di ricerca le strategie da mettere in pratica non sono tutte uguali e si relazionano al tipo di impresa che si gestisce. Un imprenditore nel campo delle PMI, ad esempio, deve quindi conoscere i segreti della SEO per aumentare il suo business online, partendo dalla natura stessa della sua attività sul web. Prima di tutto, dovrà comprendere se il suo sito debba avere un valore in termini di “reputazione”, oppure il suo scopo sia quello di generare profitti con un preciso piano di marketing. Questo vale soprattutto per i siti di e-commerce il cui obiettivo è quello di guidare il più possibile il traffico al loro sito web.

    Un esempio può essere dato da un sito che si vede arrivare una massiccia utenza per una data parola chiave o frase chiave, che però, nonostante l’audience in crescita, non registra, se non raramente, alcuna conversione o vendita. La strategia seo da attuare, in questo caso, è quella di ottimizzare il sito web per una parola chiave diversa, inquadrata in un piano di web marketing più profilato.

    La SEO non è una strategia a breve termine. Non si può pensare di fare SEO o incaricare un’agenzia che lo faccia pretendendo risultati immediati. Il posizionamento motori di ricerca è infatti una strategia a lungo termine che punta a risultati organici stabili. Non si tratta solo di scalare posizioni nei motori di ricerca, si tratta di creare un business on line che parta da un vero e proprio progetto web, in cui ogni elemento deve avere la giusta collocazione e deve essere in equilibrio con tutte le componenti del progetto. Si tratta di avere una visione d’insieme molto ampia e targettizzata.

    Segreto n.1

    Il primo segreto che un imprenditore avveduto deve conoscere è quello di traghettare, attraverso gli strumenti della SEO, gli utenti ideali e quindi gli utenti giusti al proprio sito. Gli strumenti che il web marketing oggi offre servono esattamente a questo e non si limitano a mettere in pratica delle ottimizzazioni onsite( codice, testi, immagini, ecc), ma mirano a portare avanti un vero e proprio piano di comunicazione e marketing che sia cucito su misura per ogni azienda e che si porti dietro il mondo dei social media, il responsive design del sito, quindi la sua usabilità per l’utente, su tutti i dispositivi digitali.

    I tassi di conversione elevati si ottengono, quindi, quando un imprenditore riesce a fare arrivare le persone giuste al proprio sito: quando la gente trova un’azienda tramite Google il tasso di conversione può arrivare anche al 70%.

    Bisogna mettersi in testa, quindi, che lo sviluppo di un sito web e di una strategia seo ad esso collegata è un progetto ad ampio raggio. L’aggiornamento costante dei mezzi e delle tecniche per fare SEO, seguendo Google, i suoi algoritmi e le sue best Practices, è fondamentale per non perdere la corsa.

    Segreto n.2

    Un altro segreto è quello di pensare al mondo del web come ad una specie di classifica, come può capitare in una chart sportiva. Ai primi posti ci sono i vincitori, quelli che hanno saputo “giocare” le proprie carte al meglio, facendo arrivare ciò che offrono nel loro sito all’utenza giusta, senza dispersioni. Il consiglio è quindi di fare tutto ciò che serve senza però infrangere alcuna regola, per non essere penalizzati, in primis, da Google e quindi dai visitatori e potenziali clienti del proprio sito web.

    La prima cosa che si guarda, nell’ottimizzazione di un sito web è il codice. Ovvero quello che c’è sotto al sito, la sua architettura informativa, fatta di istruzioni di vario tipo. L’ottimizzazione avviene mediante l’uso delle parole chiave pertinenti al sito, attraverso i tag , che servono a descrivere i contenuti in esso presenti. In questo ambito meglio aprire subito una parentesi importante: non esistono scorciatoie, l’unica carta vincente è la qualità dei contenuti inseriti nel sito e il loro aggiornamento costante.

    Il lavoro di un esperto SEO si può paragonare a quello di una persona che cerca di spiegare un sito web ad un cieco, ottimizzando il codice ed il sito affinché sia il più chiaro possibile e soprattutto diretto espressamente ad una certa utenza. Il sito deve essere ottimizzato da cima a fondo: immagini, testi, frase per frase, parola per parola a seconda delle parole chiave pertinenti. Il pericolo, a questo punto è dietro l’angolo e si chiama strafare con la SEO. Infatti, un eccesso di ottimizzazione produce risultati opposti. E’ quel che si chiama “ossessione della Seo”.

    I metodi con cui oggi Google valuta i siti web sono sempre più severi e sofisticati, quindi non conviene distanziarsi da quella che è la valutazione base che un imprenditore deve fare: migliorare in tutto e per tutto l’esperienza dell’utente nei confronti del sito per potenziare di conseguenza il “rango” del website. Gli utenti sono spinti a vistare a restare su siti:

    · Interessanti

    · Attraenti

    · Che si caricano velocemente

    · Che si possono visitare da tutti i dispositivi digitali

    In sostanza, gli utenti sono spinti a vistare a restare su siti web che non deludono le loro aspettative ma che, anzi, diventano un vero e proprio plus rispetto all’esperienza fisica della visita ad un negozio o una qualsiasi attività commerciale o legata ad un altro settore. Che si voglia puntare sulla web reputation o sull’incremento delle vendite, il risultato non cambia: essere sul web non può produrre risultati se questo non è collegato ad una strategia di web marketing profilata.

    Tra i segreti SEO che ogni business man dovrebbe sapere non c’è solo l’ottimizzazione onsite( fatta in loco), ma altrettanto importante è la SEO offsite, ovvero tutto ciò che gravita intorno al website per ottenere ad esempio collegamenti giusti. Oggi però, ad essere presi in considerazione sono soltanto i link a siti attendibili e con contenuti credibili. Bisogna pensare al proprio sito web come ad un grande cartellone pubblicitario ed ottenere link inbound solo alla pagine migliori, le più ricche di informazioni e contenuti profilati. Lo scopo è quello di aumentare l’impronta della propria attività su Google.

    Segreto n.3

    Un altro segreto è senza dubbio l’anzianità del nome a dominio del proprio sito. In genere Google si fida di più dei domini vecchi e li ritiene più autorevoli di quelli nuovi. In sostanza, da più tempo è online il sito, maggiore sarà la propria reputazione per Google. A questo punto è importante investire nella SEO per individuare le strategie giuste per aumentare la visibilità on line ma soprattutto per confermare ed accrescere la “fiducia” accreditata da Google al sito, quando ha anzianità di permanenza sul web.

    L’approccio alla consulenza SEO, in questi casi, diventa fondamentale, considerando che in genere una prima “diagnosi” viene fatta gratuitamente. E’ quindi necessario investire nella SEO una parte del budget del sito, che serva a tenerlo ben sveglio sul web: ricettivo e funzionale, non un semplice sito web che nessuno conosce e nessuno visita, a meno che non si sappia la sua url precisa.

    Tra tanti competitor, il mondo del web può rappresentare una vera e propria sfida ed anzi lo è a tutti gli effetti. Se vogliamo vincere la sfida dobbiamo mettere in atto strategie di marketing precise che abbracciano tecniche di indicizzazione ed ottimizzazione on site ed offsite.

    Ecco quindi, come riportato anche dal magazine Forbes.com, 5 consigli utili per le PMI per garantirsi “un posto al sole” nel mare magnum del web:

    1. I contenuti non vanno scritti per Google ma per gli utenti. Dobbiamo metterci nei loro “panni” e capire le loro dinamiche di ricerca e di navigazione. Quando gli utenti web arrivano nostro sito devono trovare quello che cercano. Per sapere cosa scrivere, o ci si affida a web copywriter esperti anche nella SEO, oppure è opportuno farsi un giro per forum, blog, e social media per reperire le necessarie informazioni.

    2. Mettere a fuoco le parole chiave giuste. Le parole chiave giuste non sono quelle che hanno più volume di ricerca mensile o comunque non è detto che lo siano per il proprio business. Prima di tutto è importante conoscere il proprio target di riferimento, scoprendo nello specifico quali sono le parole più usate per trovare sul web i propri servizi o prodotti. Fare un sondaggio o fare elaborare delle statistiche da marketer esperti, potrebbe essere utile a questo scopo. Capire, inoltre, quali siano le keyword più usate( attinenti alla vostro core business) in una campagna pay per click potrebbe essere utilissimo e far risparmiare settimane di lavoro.

    3. Non avere fretta. Non bisogna spettarsi risultati immediati ma avere una mentalità lungimirante, che preveda la possibilità di avere risultati stabili ma a lungo termine. La lentezza e la costanza sono strumenti vincenti, spesso, perché non forzano nessun meccanismo ma lo seguono in maniera naturale, guadagnando fiducia e autorevolezza attraverso la qualità. Costruendo pezzo per pezzo uno strumento online utile per la comunità, anche promuovendo eventi e puntando sui contenuti e sulla comunicazione.

    4. Assicurarsi che il sito sia privo di problematiche tecniche. Un sito che non funziona bene, è un sito che invece di guadagnare posizioni le può perdere tutte e in una sola volta. Quando un utente visita un sito in cui non funzionano i link o le pagine faticando a caricarsi, scappa via per non tornare mai più. Nel posizionamento sui motori di ricerca sono fondamentali l’avere un codice del sito pulito e senza errori e un server di hosting affidabile. Google legge ogni pagina del sito web, quindi prima di pubblicare è necessario fare un debug approfondito sopra-sotto( contenuti on site e Beyond site) e creare un account collegato con gli strumenti per i Webmaster di Google, grazie al quale è possibile monitorare tutte le problematiche del sito e le eventuali sanzioni.

    5. Ottenere diversi link da siti attendibili. I collegamenti nel web sono di vitale importanza nel posizionamento sui motori di ricerca, soprattutto per Google. Quello che in genere può essere utile non è la quantità di collegamenti ma la qualità, cosa che vale sia per un sito di nuova creazione che per uno più “anziano”. Focalizzarsi ad esempio di settimana in settimana su link provenienti da directory, social media, blog e così via può essere molto utile e rappresentare a lungo termine una strategia vincente, soprattutto per le keyword e le frasi meno competitive.

  • Posizionamento sui motori 2015: 10 trends che ogni Marketer deve sapere

    Il posizionamento sui motori oggi è strettamente connesso alla capacità di aggiornarsi in tempo reale sui principali trends del mercato. Non è un caso, che strumenti come Google trends, il cui fine è l’analisi “stagionale” di quali siano i momenti migliori per occuparsi della SEO di un sito web oppure per intraprendere una campagna adWords , siano sempre più tenuti in considerazione dai marketers e dagli esperti SEO.

    Puntare sulla localizzazione delle imprese

    Nonostante la globalizzazione abbia reso una serie di prodotti e servizi acquistabili anche ad una certa distanza, soprattutto tramite tecnologie informatiche e digitali all’avanguardia, oggi le imprese locali hanno nuovi strumenti per rendersi visibili ai consumatori. Il posizionamento sui motori geolocalizzato può essere considerato un potente strumento di marketing a servizio delle imprese.

    Il posizionamento sui motori di ricerca è quindi legato a logiche di marketing che oggi possono contare su nuovi strumenti basati sulle ricerche locali, come è stato analizzato dall’editorialista americano Wesley Giovane per l’anno 2015, e prontamente riportato dalla rivista Searchengineland. I trend analizzati in questo contesto sono 10, vediamoli uno ad uno:

    1. Ricerche via mobile. Secondo una recente indagine Nielsen, comScore e StatCounter, gli utenti sono sempre più dipendenti dalle ricerche su smartphone e tablet, con una penetrazione negli States del 72% e stime di crescita del 90% entro il 2016. Il traffico web, invece, proviene per il 35% da device in mobilità. Da questi dati si evince l’importanza per tutte le imprese che operano a livello locale di collegarsi con dispositivi mobili quali smartphone e tablet abbracciando una strategia digitale di consumo.

    2. Pagamenti via mobile. I device mobile sono utilizzati dai consumatori anche per i pagamenti. Apple Pay, piattaforma dedicata esclusivamente ai pagamenti digitali via mobile, debutta il 20 ottobre e ha già stretto accordi con circa 500 banche. Inserzionisti ed aziende dovranno tener conto di questo se non vogliono perdere il treno dell’innovazione che non ammette ritardi e inefficienze tecnologiche.

    3. Annunci digitali personalizzati. Utilizzo di strumenti come Datalogix, Adometry, e LiveRamp, che aiutano le imprese locali con annunci digitali in base alle visite nei loro negozi online e su criteri di vendita e stime di traffico.

    4. Servizi di localizzazioni e di targeting, grazie ai quali imprese ed inserzionisti possono migliorare la pertinenza delle ricerche per ottenere un posizionamento sui motori migliore ed un ROI in attivo: la personalizzazione degli annunci e delle ricerche si ottiene utilizzando i dati demografici, ovvero dati come reddito, età, casa di proprietà, ecc. In questo modo si va dritti al target di riferimento, senza perdere tempo e denaro.

    5. L’aumento dei dispositivi indossabili o “wearable” che sta cambiando anche i modelli di business: l’interazione costante con il consumatore consente al mercato di ottenere visioni in tempo reale sulle abitudini e preferenze degli utenti collegati.

    6. La diffusone dei Social Media con i vari meccanismi di condivisone influenza sempre di più i consumatori nelle loro decisioni di acquisto. Nel 2013 Gallup ha rivelato in un sondaggio che il 35% delle decisioni di acquisto dei consumatori sono state influenzate in maniera più o meno determinante dai social, con le loro opinioni e recensioni. Allo stesso tempo, Vision Critical ha analizzato il contesto rilevando che il 43% degli utenti dei social media ha acquistato un prodotto dopo condivisioni e preferenze espresse tramite Pinterest, Facebook o Twitter. Proprio per questo è necessario che le imprese si organizzino con strategie di social media marketing adeguate e coerenti, con contenuti aggiornati ed accattivanti, interessanti per gli utenti ed in grado di catturare il loro segmento di mercato magari guidando le vendite ed influenzando il comportamento del consumatore in questo senso.

    7. Assistenti digitali per il consumatore: Siri, Google Now, o Cortana cominciano ad avere un impatto sul consumatore sempre più importante. In base al rapporto di Thrive Analytics 2014 il 56% di chi possiede uno smartphone ha usato un assistente digitale per le ricerche su informazioni a livello locale, il 64% lo utilizza settimanalmente mentre il 50% delle conversioni si rilevano con gli utenti connessi a questi servizi

    8. L’integrazione tra i vari dispositivi digitali è oggi una necessità impellente per i consumatori, che si aspettano un’interconnessione perfettamente funzionante. Smartphone, occhiali, automobili, e perfino droni, sono percepiti dal consumatore come mezzi per migliorare la propria vita. Su queste basi le aziende dovranno lavorare per individuare opportune strategie di business rivolte all’acquisto tramite questi dispositivi.

    9. L’implementazione di sistemi di CRM( customer relationship management) si rende sempre più urgente per migliorare l’esperienza di approccio al prodotto e di acquisto sul web tramite i vari dispostivi digitali. In questo contesto si inseriscono elementi come la pianificazione di appuntamenti, pagamenti e fatture. Yelp, Swipely, Pingup, sono servizi e piattaforme concepite allo scopo di migliorare questa tipologia di esperienza innescando azioni del consumatore rivolte ad una riduzione dei costi per il vostro business.

    10. Aumento del Crowdsourcing & Resource Sharing, ovvero mezzi e piattaforme nate per mettere in condivisone fondi e strutture ( ad esempio le case) ottimizzando al massimo il tempo a disposizione. Gli esempi sono Airbnb che consente ai consumatori di affittare le loro case quando sono in vacanza oppure Uber e Kickstarter, studiate per raccogliere denaro per diverse tipologie di progetti anche commerciali. Si tratta di siti molto popolari tra gli utenti ed in grado di influenzarne scelte e comportamento. Ecco perché vale la pena per le imprese studiare questa tipologia di risorse per approntare un piano di marketing profilato e di successo.

  • Insem S.p.A. verso l’Aim

    Il traguardo della nota azienda leader nel web marketing in Italia è l’Aim o l’analogo segmento della borsa di Francoforte. Queste le ultime novità diffuse da Milano Finanza il 14 ottobre e riguardanti la società.

    L’obiettivo Aim-Borsa di Francoforte non è a caso: la Insem Spa, fondata nel 2010 dai fratelli Carmine( presidente) e Tommaso Pappagallo(ad) insieme con Antonio Conza( vicepresidente), sul mercato tedesco ha costituito Insem GmbH, con sede a Monaco. L’azienda, già come start up ha raddoppiato i ricavi tra il 2012 ed il 2013, fino a 4 milioni, posizionandosi fra le prime aziende italiane di web marketing e attirando l’attenzione di investitori internazionali.

    Di recente Insem, per rafforzare il suo iter di internazionalizzazione, ha stretto un accordo con H2i, del gruppo In Prendo, che ne ha acquisito il 20%. L’interesse per il mercato tedesco, dove il 23% delle imprese non ha un sito e il 43% non ha posizionamento sui motori di ricerca, e il prossimo traguardo dell’Aim, si inquadrano in una strategia aziendale che mira ad una visibilità interazionale affiancata ad una crescita sempre più solida e consapevole.

  • Come realizzare un blog in chiave SEO per il posizionamento sui motori di ricerca

    Oggi realizzare un blog in chiave seo e quindi finalizzato al posizionamento sui motori è indispensabile per avere la giusta visibilità sul web. A prescindere dall’argomento, un buon blog che abbia un fine commerciale, ma non solo, deve essere ottimizzato per i motori di ricercaed in primo luogo Google.

    Per realizzare un blog ottimizzato per il posizionamento sui motori di ricercaè importante procedere con alcuni step, tenendo conto del CMS che si utilizza, ovvero del content management system( wordpress, blogger.it, ecc) in uso. Prima di tutto occorre individuare le parole chiave che abbiano un buon volume di ricerca per il nostro target di utenza e di conseguenza anche stime di traffico adeguate.

    Se con il blog vogliamo attirare una determinata clientela su Internet, dobbiamo cercare di farlo proponendo contenuti interessanti e targettizzati: se vendiamo divani, pentole o vestiti, dobbiamo sapere in un mese quante sono le parole chiave associate al nostro dominio web, alla nostra attività e a quella dei nostri competitors e decidere magari con un esperto seo, quali possono essere le keyword che fanno al caso nostro. Bisogna quindi ottimizzare tutti o alcuni post presenti nel blog, nonché il blog stesso a partire dalle sue impostazioni per singole parole chiave targettizzate, utilizzando i plugin All in Seo Pack e Yoast SEO sui siti WordPress, ad esempio e garantendo che la parola chiave utilizzata sia presente:

    • Nel titolo del post blog
    • Nell’URL del post del blog
    • Nel contenuto del post
    • Nella meta description del post

    Per conoscere quali parole chiave utilizzare per ottimizzare il blog per il SEO, ci sono a disposizione di versi strumenti, seo tools e keyword tools, che consentono di analizzare le keywords in base al numero di query mensili( la quantità di interrogazioni mensili al grande database del web).

    Come utilizzare gli strumenti per le parole chiave nella realizzazione di un blog per il SEO | Posizionamento motori di ricerca

    Gli strumenti per le parole chiave valutano, inoltre, la concorrenza media di una keyword rispetto ad un’altra, come accade ad esempio nelle campagne pay per click in cui il valore della key è espresso con il CPC( costo per click). La concorrenza si stima anche in base al traffico organico, ovvero alla quantità di utenti che approdano ad un sito web tramite una data parole chiave. Questi strumenti aiutano anche a capire quali sono i trend di oscillazione delle parole chiave nell’arco di un anno: ci sono periodi, infatti, in cui le ricerche sul web aumentano o calano, in base all’andamento del mercato, alla stagione.

    Gli strumenti per le parole chiave suggeriscono keywords che abbiano una corrispondenza semantica con il nostro blog/sito, strettamente o largamente correlate alla key principale.

    Tra i vari strumenti c’è Ubersuggest fornisce suggerimenti basandosi sulla rete ed interessanti variabili per le nostre key), Kgen, ovvero l’estensione di Firefox per le parole chiave( istallabile direttamente dal browser: un tool grazie al quale è possibile analizzare le varie combinazioni di parole chiave relative al nostro blog), Semrush, uno strumento che consente un’analisi approfondita delle parole chiave( è un tool completo disponibile nella versione gratuita-base e in quella a pagamento: a partire da 69$ è possibile conoscere tutte le variabili associate alle keyword del sito/blog ).

    Tra tutti gli strumenti per le parole chiave utilizzabili per ottimizzare la SEO del nostro blog, c’è senza dubbio Google trend: grazie a questo strumento è possibile conoscere l’andamento della keyword nel corso dell’anno e quando è più conveniente posizionarla o fare una campagna adWords. Infine, se intendiamo inserire dei video sul nostro blog, possiamo consultare il Youtube Keyword Tool, che vi spiega come posizionare i video. In questo contesto infatti, anche le query sono molto diverse e rivolte ad altri segmenti o nicchie di mercato.

  • Cosa cambia per il posizionamento in Google, seo e conversioni: una questione di qualità e visione d’insieme

    Le strategie seo conosciute finora, un mix tra accorgimenti tecnici orientati alla svolta semantica del web non è in disuso ma è in trasformazione. Il concetto di seo posizionamento sui motori di ricerca funzionante per parole chiave targettizzate, link building, comprendente altre strategie orientate alla seo finora utilizzate, si sta evolvendo sempre di più verso la qualità.

    Il discorso sulla qualità porrebbe essere molto ampio, in questo caso lo restringiamo a due semplici concetti, relativi all’aumento della visibilità dei siti e dei brand su Internet: la costruzione di una visione d’insieme attraverso la qualità dei contenuti

    Il concetto è preso in prestito da note tecniche pubblicitarie, che prevedono per ogni marchio la costruzione di un’immagine coordinata che ne rafforzi e ne comunichi il concept e la reason why. La comunicazione di un brand e quello che vende ai consumatori deve essere chiara e forte, puntare ad un target preciso, calarsi in un dato segmento di mercato e studiarne l’andamento con appositi strumenti di marketing.

    Google con i suoi algoritmi e l’odierna seo, partecipano al cambiamento e lo affrontano con espedienti e tecniche che mettono al centro tre elementi su cui costruire strategie di comunicazione sul web:

    Questi tre concetti e strategie di implementazione di contenuti e siti web, intesi ormai come “progetti”, lavorano per traghettare utenza e traffico verso i siti, facendolo senza aggirare gli algoritmi di Google, ma mirando ad una fidelizzazione della clientela, attraverso la creazione di community intorno ai marchi e a prodotti, mediante tecniche che risultano essere un mix tra vecchio e nuovo.

    In queste strategie seo si utilizzano espedienti come lo storytelling, il marketing virale, la creazione e gestione di website, pagine facebook, Google plus, Twitter, linkedin dove condividere e veicolare contenuti interessanti e di qualità per gli utenti, in perfetta sinergia tra loro.

    Allo stesso tempo, su siti e blog si pubblicano contenuti sempre più mirati e targettizzati che devono porre al centro della loro genesi una realtà da non ignorare: lavorare da un lato come se Google non esistesse, quindi senza l’ossessione della seo a tutti i costi, dall’altra studiando bene il target dì utenza, e producendo contenuti( immagini, testi, video, info grafiche) di attissima qualità, interessanti ed utili.

    In questo contesto l’uso di parole chiave, primarie e secondarie, dalla coda lunga e localizzate, è ancora valido e pertinente se non si cerca di farlo pensando di convincere Google ad interessarsi in maniera forzata al nostro blog/sito.

    Se oggi, come si dice, i “like hanno sostituito i link”, sono i contenuti che attraggono utenza e potenziale clientela, ma anche il social networking, ovvero la capacità di lavorare su un progetto web creando una comunità interessata.

    Le strategie di pubblicità online come il PPC( pay per click, campagne adwords, pubblicità online), le tecniche seo finalizzate a rendere i contenuti più pertinenti abbinata alla qualità degli stessi, il social media marketing e il community management lavorano per comunicare a Google e agli altri motori di ricerca non solo la loro presenza sul web ma il fatto di rappresentare una realtà concreta che dialoga con la sua clientela tramite tecniche online ed offline in sinergia tra loro.

    In questo “dialogo” viene veicolata una visione d’insieme sempre più forte ed attenta alle tendenze del mercato, ai gusti, alle esigenze, ma anche ai cambiamenti tecnologici in costante evoluzione che i motori di ricerca, Google in testa, mettono in campo giorno dopo giorno.

  • Nuovo sito per la web agency / studio grafico Blinkerart

    La Web Agency Blinkerart viene fondata nell’anno 2000 da Paciotti Gianluca, neo laureato in comunicazione visiva al Politecnico di Milano. Nell’arco degli anni si sono aggiunte altre figure che sono andate a implementare e completare la squadra di lavoro: art director, un programmatore e un commerciale. In aprile 2012 finalmente i ragazzi dello Studio Grafico hanno avuto il tempo di realizzare il nuovo sito web. Come sempre hanno cercato di renderlo il più semplice e navigabile possibile, dando spazio alle immagini più che alle parole, anche se, la nuova sezione articoli viene proposta con l’intento di fare intraprendere un nuovo percorso informativo per il cliente, per gli appassionati di Siti Web e Brand Design. Ogni articolo è aperto a commenti e si spera di potere aprire discussioni che andranno ad arricchire entrambe le parti. Il nuovo sito web è su base wordpress ma con codice personalizzato per soddisfare le necessità del progetto. Inoltre la struttura del sito è “responsive” il che significa che ha una struttura adattabile al tipo di supporto con cui viene visto: palmari, mobile ecc… Questa nuova tecnologia, infatti, permette al cliente di avere un unico sito multi formato, senza dovere spendere ulteriore budget per creare la versione mobile del proprio sito.
    Sebbene, nell’arco di dodici anni, ha avuto modo di confrontarsi con aziende internazionali, la Blinkerart predilige come “modus operandi” un sistema basato sulla semplicità e punta ad eliminare la maggior parte degli step formali tipici delle agenzie di comunicazione. L’obbiettivo è quello di abbassare i tempi di realizzazione dei progetti e instaurare un rapporto con il cliente basato sulla velocità dello scambio di informazioni.
    La Blinkerart predilige questa filosofia anche nella progettazione grafica: una tendenza nel cercare di asciugare il superfluo per evidenziare solo il contenuto, eliminando così tutte le forme di distrazione. Comunicare non mille cose male, ma una bene, questo è quello che la Blinkerart vuole fare nella realizzazione di siti web o di immagine coordinata.

  • Google: nuovi cambiamenti nell’algoritmo

    Il mese scorso Google ha annunciate circa 40 cambiamenti nel posizionamento siti. Le modifiche più importanti sono state un ulteriore aggiornamento di Panda e alcuni cambiamenti nel metodo di valutazione dei link. In che modo questi cambiamenti influenzeranno i posizionamenti delle vostre pagine web.

    Aggiornamento di Google Panda
    Google annuncia: “Aggiornamento Panda. Questo nuovo lancio aggiornerà i dati nel sistema Panda, rendendolo più preciso e più sensibile ai cambiamenti recenti sul web.”
    Questa frase suona molto simile all’aggiornamento che Google ha rilasciato a Gennaio. Quell’aggiornamento è stato definito come “data refresh”. Questo significa che Google probabilmente non ha aggiunto nuovi segnali per il posizionamento siti.

    Nuova valutazione dei backlink
    L’annuncio di Google sulla nuova valutazione dei backlink lascia molto spazio a diverse ipotesi:
    “Valutazione link. Spesso analizziamo le caratteristiche dei link per aiutarci a capire l’argomento della pagina collegata. Ora abbiamo cambiato il modo in cui valutiamo i link; nello specifico, stiamo abbandonando un metodo di analisi dei link che abbiamo utilizzato per anni. Spesso facciamo degli aggiustamenti o blocchiamo alcuni parti del nostro punteggio al fine di mantenere il nostro sistema di facile manutenzione, chiaro e comprensibile.”
    Come vediamo, Google non è andato nel dettaglio quindi è difficile dire qual è il metodo esatto di analisi dei link che è stato utilizzato per diversi anni. È molto probabile che abbiano interrotto un metodo che veniva abusato da molti spammer.

    Altri cambiamenti
    In aggiunta ai cambiamenti sopra, Google ne ha annunciati molti altri: una maggiore copertura per le ricerche correlate, una modifica al classificatore per sitelink espansi, minori sovrapposizioni nei sitelink espansi, maggiore accuratezza nel rilevamento di pagine ufficiali, ottimizzazione dei risultati locali e molto altro.

    Quali ripercussioni nei posizionamenti delle vostre pagine web?
    Sembra che Google stia lavorando per eliminare lo spam dai risultati delle pagine. Se state usando tecniche di “spamming” per promuovere il vostro sito è probabile che il vostro ranking scenderà. Il cambiamento di valutazione dei backlink potrebbe indicare che Google ha trovato un modo per affrontare i link manipolati. Se state utilizzando sistemi automatici di linking, il vostro sito potrebbe avere delle ripercussioni negative. Se si desidera ottenere risultati duraturi su Google, è necessario utilizzare metodi che rispettino regole etiche per il posizionamento sui motori di ricerca. Quindi, è consigliabile non utilizzare sistemi automatizzati di linking, ma cercare di ottenere backlink di alta qualità al vostro sito.

    AGENZIA WEB MARKETING – INTELLIGENT POSITIONING

  • Impara ottimizzare con Panda, con la guida posizionamento motori di ricerca

    Il Panda ormai è anche in Italia. No, non parliamo del simpatico animale originario dell’Asia, ma dell’ultimo aggiornamento degli algoritmi di Google per la ricerca. Un arrivo che era atteso, con timore ed ansia, da molti esperti di web marketing e seo. Ma come funziona esattamente il nuovo upgrade? Lo spiega la guida posizionamento motori di ricerca offerta da Google.

    La parola d’ordine per le nuove strategie di searche engine optimizazion è “autorevolezza”. L’obbiettivo di Google è aumentare la soddisfazione dell’utente per i risultati che ottiene nelle sue ricerca online: pagine che abbiano le giuste informazioni, presentate in modo fruibile e semplice, con una certa autorevolezza. Inoltre, come gli utenti, anche Google inizierà a disprezzare (e quindi penalizzare) la pubblicità invasiva sui siti.

    La guida è un progetto di Irregular. È un manuale snello e veloce che risolve i principali dubbi sulle tecniche di posizionamento nei motori di ricerca e sulle innovazioni che porterà Google Panda nel settore. Irregular è un’agenzia di web marketing, specializzata in tutti gli strumenti di comunicazione online, dal social media marketing al posizionamento.

  • Al convegno su Wikileaks di Novedrate, Intervento Di Pierro: posizionamento motori di ricerca per web reputation

    L’informazione è cambiata, con lo sviluppo di web e community di condivisione notizie. È stato questo l’argomento del convegno su Wikileaks – quando la notizia fa male del 9 giugno a Novedrate. Interverrà anche Fabrizio Di Pierro, amministratore dell’agenzia web marketing Roma – Irregular Cepuwe: “online reputation management”, che ha spiegato l’utilità del posizionamento motori di ricerca per la cura della reputazione sul web..

    Non tutte le notizie provengono da fonti documentabili o autorevoli, sono sempre di più gli utenti che si improvvisano opinionisti e pubblicano commenti negativi – o ingiuriosi – su prodotti e servizi delle aziende, o ciò che riguarda le persone famose. È tutta pubblicità negativa, che è possibile monitorare e limitare con il servizio di reputazione online.

    Irregular Cepuweb è l’agenzia leader per la salvaguardia della reputazione sul web, per persone famose, ma anche marchi aziendali. Procede al tracking del traffico di informazioni riguardo al cliente e interviene, talvolta per smorzare i toni e interloquire con gli utenti, altre volte con tecniche seo, per migliorare il posizionamento delle pagine favorevoli su quelle sfavorevoli.

  • Come effettuare un ottimale indicizzazione.


    Uno dei fattori piu’ importanti ed al contempo fonte di grande preoccupazione tra i iStock 000012261124Medium e1307099844153 Come effettuare un ottimale indicizzazione.webmasters e tra i proprietari di siti web e’ come affrontare una corretta indicizzazione del proprio sito in modo che Google e gli altri motori di ricerca riconoscano e mostrino ai visitatori un corretto risultato durante una determinata ricerca.
    Molti webmasters infatti si chiedono spesso se il proprio sito web e’ correttamente presente negli indici e se quindi il processo di indicizzazione e’ stato eseguito in modo ottimale e soprattutto quante e quali pagine siano state posizionate, riconosciute ed archiviate all interno di Google e dei vari motori di ricerca.

    Questo e’ uno dei punti fondamentali perche’ spesso succede di accorgersi (con grande sorpresa negativa) che solo poche pagine sono state indicizzate e che quindi l indicizzazione del proprio sito web non e stata effettuata nel migliore dei modi.

    Specialmente usando software come Google Analytics dove ci si puo’ facilmente rendere conto di questo difetto di indicizzazione analizzando il traffico e le differenze di traffico provenienti dalle diverse parole chiave.

    Una cattiva indicizzazione puo’ dunque causare notevoli danni perche’ non tutte le pagine presenti del vostro sito sono state indicizzate e spesso quelle non indicizzate sono proprio le pagine piu’ autorevoli e quelle piu’ importanti; questo puo’ causare perdite di visitatori e perdite di fatturato se il sito web rappresenta un importante veicolo promozionale per vendere servizi o prodotti online.

    Molte volte infatti ci sono aziende anche importanti il cui sito web (non essendo stato indicizzato con le corrette procedure) contiene molte pagine che non sono state archiviate e quindi il sito stesso nel suo complesso rimane notevolmente penalizzato perche’ spesso, sono proprio le pagine piu’ importanti ed autorevoli a non essere state archiviate su Google e quindi su tutti i piu’ importanti motori di ricerca.

    Ma come fare a capire quante e quali pagine siano state correttamente raccolte e archiviate durante il processo di indicizzazione?

    Per chiarire ogni dubbio e per capire quante e quali pagine sono state raccolte e catalogate durante l indicizzazione basta usare il noto comando site di Google che, tramite una specifica richiesta calcolera’ e ci dira’ esattamente il numero di pagine che l indicizzazione ha raccolto e posizionato sui principali motori di ricerca e nell archivio di Google.

    Se provate a inserire l Url del vostro sito web scoprirete quante sono le pagine riconosciute dall indicizzazione che avete effettuato in precedenza.

    Come verificare l indicizzazione di un sito web:

    Quando utilizzando il comando di Google questo vi restituira’ tutti i risultati contenuti all interno delle Serps dello stesso Google, cio’ significhera’ che tutte le pagine del vostro sito web sono state correttamente indicizzate nel corso della procedura di indicizzazione.

    Per approfondire ulteriormente e per essere ancora piu’ precisi potete inserire dinanzi al nome del dominio (del vostro sito) il comando site in modo da ottenere un risultato ancor piu’ preciso e sapere cosi’ esattamente quante sono le pagine che l indicizzazione ha trovato e censito all interno del vostro sito web.

    In conclusione quindi possiamo affermare che, usando i giusti strumenti, Google ci fa vedere i risultati dell indicizzazione e ci offre la possibilita’di conoscere quante e quali sono le pagine archiviate ed il modo nel quale il navigatore visualizzera’ le suddette pagine nel corso di una determinata ricerca sul web.

    L unica accortezza che si consiglia e’ quella di fare dei test di controllo sul vostro sito web utilizzando il comando site per verificare sempre un corretto processo di indicizzazione.