Tag: popolo della libertà

  • Nasce CentroDestra.net per creare gratis un blog politico

    Nasce il primo network per la creazione gratuita di blog completamente orientato all’area politica del centrodestra: www.centrodestra.net.

    Il centrodestra italiano – senza distinzione di correnti o partiti – necessita di fare sempre più rete, perchè solo così può scardinare definitivamente l’egemonia culturale di una sinistra che continua ancora oggi, seppur perdendo terreno, ad avere un sostanziale predominio in tutti i media.

    CentroDestra.net nasce in quest’ottica e con la speranza di diventare un approdo sicuro per quanti ancora non sono presenti in rete con il proprio blog personale, della sezione di partito, del comitato elettorale, del giornale d’area ecc.

    Lo scopo di questo progetto è contribuire alla creazione di un network di tutte le realtà del centrodestra italiano, ma a differenza di altri siti già presenti sul web CentroDestra.net non è principalmente un aggregatore.

    In sostanza, il network si occupa della creazione di un blog tramite installazione automatica, previa registrazione dell’utente, supportandolo e seguendolo nelle varie fasi di installazione e aggiornamento, attraverso una community di appassionati, con l’ambizione di mettere online la stragrande maggioranza delle realtà del centrodestra italiano.

    Entrare nella Community di CentroDestra.net è semplicissimo, bastano pochi click e in una mangiata di minuti si può essere online con un sito del tipo www.nomescelto.centrodestra.net.

    Il tutto rigorosamente GRATIS naturalmente!

  • Antonello De Pierro su aggressione Barbato a Montecitorio

    Roma – Rovente il clima politico dopo la rissa scoppiata nell’Aula della Camera dei Deputati, a Montecitorio, nel corso dell’esame del disegno di legge Meloni sulle comunità giovanili.

    A farne le spese il deputato dell’Italia dei Valori Francesco Barbato che durante la seduta, a seguito di una lite con insulti e spintoni con alcuni onorevoli del Pdl, si è dovuto recare, accompagnato dal collega e capogruppo Donadi, all’infermeria di Montecitorio e successivamente all’ospedale Gemelli, con una prognosi riscontrata di 15 giorni e un referto chiaro che parla di «trauma contusivo della regione zigomatica e all’occhio destro» e di «cefalea post-traumatica».

    Deciso e a distanza di tempo necessaria per l’accertamento dei fatti è il commento di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti : “Ciò che è successo all’Onorevole Barbato in parlamento è un’ennesima pagina vergognosa della storia della Seconda Repubblica. La cosa non mi meraviglia molto e evidenzia un’incapacità da parte di alcune persone della maggioranza di rispondere con argomenti credibili a dichiarazioni scomode”.

    L’esponente del partito presieduto da Antonio di Pietro, dopo la richiesta di rinvio del testo in commissione da parte del Pdl, con l’accordo di tutti i gruppi e dello stesso ministro della Gioventù, ha sostenuto che la Meloni con questo ddl, volesse finanziare la corrente propria, di Alemanno e dell’assessore regionale Lollobrigida il quale gestirà tali sovvenzioni. Tra le proteste sempre più vive dagli scranni del Governo, Barbato ha proseguito, scatenando le ire di alcuni pidiellini. In seguito, nonostante i tentativi di separazione dei commessi, l’avvicinamento tra le parti e la rissa, dove lo stesso esponente dell’Idv ha ricevuto un colpo, tanto forte da necessitare accertamenti medici e 15 giorni di riposo. La svolgimento dei fatti è ancora poco chiaro ma quel che è certo è che sarà visibile e documentato nei filmati martedì, alla presenza del presidente Fini.

    Oggi invece a parlare è l’occhio nero del deputato, tra lo sconcerto e il disappunto di quanti hanno assistito o semplicemente appreso della vicenda e tra i protagonisti che tentano di difendersi, accusandosi reciprocamente. “Esprimo la mia solidarietà all’onorevole Barbato – prosegue De Pierro – e prendo atto del fatto che abbia reagito con grande compostezza ad un gesto che non esiterei a definire ‘squadrista’ d’altronde non c’è da stupirsi quando tra gli scranni del Parlamento siedono ex picchiatori fascisti che ancora accolgono le vittorie elettorali con il saluto romano. Sono stupito inoltre, per il fatto che nessuno dei suoi colleghi, ha cercato di difenderlo Gli auguro di riprendersi presto – chiosa il presidente dell’Italia dei Diritti – e continuare con le sue denunce pesanti ma sicuramente vitali per quegli scampoli di democrazia che questo regime ancora permette”.

  • PdL Paestum Summer Meeting 2010

    Prende il via Sabato 3 luglio alle ore 16:00, per proseguire fino a Domenica 4 luglio ore 24:00, il primo “PdL Paestum Summer Meeting”, un’ appuntamento in cui confluiranno Autorità Politiche Nazionali, Regionali e Provinciali, oltre al Popolo della Libertà, per un evento Politico, Culturale e Sociale.

    Sullo sfondo della Città dei Templi dell’antica Magna Grecia nei convegni che si susseguiranno nei due giorni di Paestum, si argomenterà di politica, turismo, giovani, agricoltura, scienza, ricerca, sviluppo.

    Il Meeting si svolgerà a Capaccio, nell’Area Archeologica di Paestum, dove convegni, intrattenimento e gastronomie accoglieranno i visitatori provenienti da ogni parte. L’evento è aperto a tutti coloro desiderano partecipare ai convegni oppure visitare i Gazebo che presenti nell’area del Meeting, esporranno gastronomie locali; previsti anche intrattenimenti per coloro che decidessero di trascorrere le serate nell’ambito della struttura.

    La necessità di tale appuntamento nasce soprattutto per il volere della Gente nel manifestare il forte interesse verso il Popolo della Libertà, ma anche per significare, con temi di attuale interesse che questi territori, con la propria umiltà ed onestà, desiderano concorrere alla creazione di uno sviluppo economico, culturale, scientifico e sociale.

  • Esclusione lista PdL da Regionali Lazio, De Pierro invoca rispetto della legge




    Roma – “È sicuramente triste quanto insolito assistere a una esclusione di questo tipo, e in qualche modo ciò potrebbe disegnare uno scenario elettorale privo di una lista competitiva e rappresentativa come quella del PdL. Però, eccezion fatta per queste considerazioni da cittadino, la vicenda ha messo in evidenza un’incapacità gestionale preoccupante da parte di un partito che da ormai due anni afferma di governare l’Italia, anche se poi nei risultati, eccetto i proclami, tali affermazioni non trovano riscontri apprezzabili”. È quanto dichiarato dal presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, che esplicita pubblicamente la sua posizione sulla possibile esclusione della lista dei candidati della provincia di Roma del PdL, che risulta a tutt’oggi non ammessa alla competizione elettorale per irregolarità nei tempi previsti sulla consegna delle opportune documentazioni. Dopo il rigetto dell’istanza di riammissione, per il partito del premier e la sua candidata alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, c’è la possibilità di presentare ricorso all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello.

    “Alla luce dei fatti – rimarca il numero uno del movimento in difesa dei diritti civili – una conduzione così dilettantistica di un passo molto importante quale quello della presentazione delle liste denota incompetenza e incapacità di gestione. Perciò, non ritengo all’altezza gli eventuali eletti di questa lista di poter aspirare al governo di una regione complessa e problematica come il Lazio, nonostante i tanti soldi spesi dai numerosi candidati, che fanno pensare più a un investimento di promozione aziendale che non a una competizione dove spicchi la capacità di autodeterminazione da parte degli elettori”.

    Poi, entrando nel merito della vicenda il leader dell’Italia dei Diritti attacca: “Va da sé che, qualora le regole non siano state rispettate, come sembra, sia giusta l’eliminazione di tale lista dalla tornata elettorale. Credo, inoltre, che anche chi è deputato a decidere dovrà basarsi su dei fatti concreti e inoppugnabili, e quindi, se tutto corrisponde a quanto riportato dagli organi di informazione, la decisione non potrà che essere quella della definitiva esclusione. Mi auguro – conclude De Pierro con tono polemico – che non intervenga qualche provvedimento ‘ad listam’, dopo che la parte politica in questione ci ha abituati, per lunghi e tristi anni, al fenomeno tutto italiano delle leggi ad personam”.