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  • La parola ai dentisti: un’indagine rivela il loro vissuto quando hanno in cura un paziente con ponti mobili

    Roma, 15 novembre 2013 Oltre la metà dei dentisti (53%) dichiara che la richiesta di ponti mobili è aumentata perché consente di risolvere in modo meno invasivo ed efficace la perdita di uno o più denti.

    “Abbiamo fortemente voluto indagare sulla percezione dei colleghi che quotidianamente approcciano questa tipologia di pazienti, che riferiscono una sensazione di disagio che viene interpretata come menomazione” – spiega Roberto Callioni Odontoiatra, Referente ANDI Servizio Studi, Past President ANDI nel corso della presentazione dei risultati dell’indagine svolta su oltre 1000 dentisti italiani in occasione del 61° Congresso Scientifico Nazionale ANDI in corso in questi giorni.

    Gli stessi esperti riportano che il principale disturbo che il paziente riscontra con l’utilizzo delle protesi mobili è la sensazione di un corpo estraneo in bocca (83%). Sensazione conosciuta anche da una fascia di popolazione tra i 50-54enni che già porta la protesi per la prima volta (16%) e che arriva fino al 67% tra i 75-79enni come una recente ricerca internazionale conferma3

    “I denti rappresentano l’energia, la potenza, la combattività quindi segnalano un po’ la capacità di afferrare il mondo, di addentarlo – precisa nel corso della tavola rotonda Francesca Cancellada, psicologa del lavoro e counselor – Perderli significa essere privati di questa forza aggressiva, quindi la perdita dei denti è un simbolo di frustrazione, di fallimento”

    Una recente indagine condotta da GfK Eurisko-Polident ha esaminato con che spirito gli italiani affrontano un cambiamento fisico indagando meglio sull’effetto provocato dalla perdita di un dente.

    Risulta essere la preoccupazione più forte (66%), anzi l’incubo più temuto data anche la valenza attribuitale nei sogni. Ecco che ci si sveglia angosciati perché sale la paura di “perdere” anche i propri cari oppure una situazione di tranquillità e benessere (55%).


    “La perdita del dente, è vissuta in maniera profonda influenzando anche la sfera emotiva – spiega Isabella Cecchini, Direttore Dipartimento Ricerche Salute GfK Eurisko – Non solo si tratta di un evento che stravolge la percezione e l’immagine di se stessi, ma addirittura mina le relazioni interpersonali perché è la prima barriera all’accettazione dell’altro” .

    Con i dentisti coinvolti nell’indagine Andi la valutazione è continuata cercando le cause della perdita di uno o più denti e scoprendo che la mancata cura dell’igiene orale (47%) è quasi sovrapponibile all’incidenza delle malattie parodontali (49%). Particolarmente poco incoraggiante il comportamento dei pazienti che si divide in due tipologie: poco più della metà si preoccupa (54%), mentre gli altri non affrontano il problema.

    Scopriamo così dai dentisti che circa 1/3 dei pazienti portatori di ponti mobili (31,5%) diventa frequentemente portatore di protesi totale

    “Con l’avvento dell’implantologia, molti pazienti si sono allontanati dalle protesi senza valutarne i vantaggi per questioni economiche o in caso di difficoltà cliniche (conformazioni, quantità d’osso, etc) – sottolinea Lilia Bortolotti Odontoiatra, Professore A.C. corso di formazione in protesi Università di Bologna – La protesi risolve, ma come con tutte le altre protesi bisogna fare “riabilitazione”, partendo dalla masticazione, utilizzo di alcuni alimenti, usare correttamente l’adesivo, lavare la protesi, riabilitare la dizione, etc”

    “Davanti al paziente che arriva da noi per curare le carie o per sostituire i denti mancanti, noi eroghiamo interventi tecnici – afferma Laura Strohmenger Professore Ordinario Clinica Odontoiatrica Università degli Studi di Milano. Ci facciamo prendere in modo totale dalla parte tecnica del nostro lavoro, dimenticando di parlare, di spiegare, di raccontare la prevenzione e di evidenziare come i principi di una corretta igiene del proprio cavo orale siano pregiudiziali non solo al mantenimento della salute, ma anche alla conservazione delle terapie che pratichiamo”

    La necessità di approfondire l’informazione su pulizia e protezione quotidiana dei denti naturali in presenza di ponti mobili e protesi aumenta l’importanza di educare meglio a un’igiene orale accurata e specifica.

    E’ fondamentale imparare a gestire correttamente il ponte mobile in termini di corretta igiene, protezione e fissaggio – conclude Maria Gaggiani Expert Marketing GSK CH – pianificando regolari visite di controllo. La disponibilità di nuovi prodotti studiati specificatamente può essere solo un ulteriore strumento per stimolare il paziente e renderlo responsabile della salute della propria bocca, soprattutto se in presenza di un ponte mobile”.

    Adottare una nuova routine di igiene orale quotidiana è un modo ottimale per proteggere sia il ponte mobile sia i denti naturali. Le 4 mosse (vedi box) aiutano a farlo tutti i giorni

    Casella di testo: Box - LE 4 MOSSE DI IGIENE ORALE PER CHI HA UN PONTE MOBILE 1.	Spazzolare i denti naturali due volte al giorno con un dentifricio al fluoro 2.	Pulire quotidianamente il ponte mobile con prodotti specifici per il ponte mobile 3.	Applicare un adesivo per mantenere stabile il ponte mobile 4.	Pianificare un controllo dal dentista ogni 6 mesi

    Better Oral Health European Platform (BOHEP)

    Scheda Informativa

    La Piattaforma per una Migliore Igiene Orale in Europa è un’iniziativa congiunta all’Associazione Europea dell’Igiene Dentale Pubblica, l’Associazione per l’Educazione Dentale in Europa, il Concilio Europeo degli Ufficiali Dentisti e la Fondazione Internazionale dell’Igiene Dentale, supportata dal Programma di Cura Dentale Wrigley e da GlaxoSmithKline Consumer Healthcare. Il suo obiettivo è di portare il tema dell’igiene dentale in cima all’agenda politica dell’EU e dei singoli stati membri e, allo stesso tempo, di aumentare la conoscenza pubblica riguardo la salute orale, promuovendo soluzioni concrete e praticabili per migliorare la salute orale in tutta l’Europa.

    Per maggiori informazioni, visitate il sito della Piattaforma al seguente indirizzo: www.oralhealthplatform.eu

    Obiettivi della piattaforma sono:

    • Promuovere la salute orale e la prevenzione delle malattie orali come una delle azioni fondamentali per i cittadini europei per rimanere in salute e beneficiare di una migliore qualità della vita;
    • Fornire buoni consigli e raccomandazioni ai responsabili per lo sviluppo delle politiche comunitarie di intervento in relazione agli sviluppi delle politiche comunitarie per la salute orale;
    • Sviluppare le conoscenze base e rafforzare la medicina basata sulle evidenze per un’azione EU nel campo della salute orale;
    • Affrontare le principali sfide per la salute orale dei bambini e degli adolescenti, l’aumento della popolazione anziana e di popolazioni con bisogni speciali in Europa;
    • Lavorare per l’integrazione delle politiche di salute orale all’interno delle politiche europee alle problematiche che possono essere ad esse correlate.

    I membri della BOHEP sono l’Associazione per l’Educazione Dentale in Europa, il Concilio Europeo degli Ufficiali Dentisti e la fondazione Internazionale dell’Igiene Dentale, supportata dal Programma di Cura Dentale Wrigley e da GlaxoSmithKline Consumer Healthcare.

    Obiettivi per il 2020

    Sulle base dei risultati del Report Europeo “Stato della Salute Orale”, sono stati definiti obiettivi specifici riguardo la salute orale sulla quale sono poi stati sviluppati gli obiettivi da raggiungere entro il 2020:

    • Impegnarsi a migliorare la salute orale e a prevenire le patologie orali entro il 2020 in tutta l’Europa e nei singoli stati membri;
    • Affrontare le crescenti diseguaglianze in ambito di salute orale;
    • Preparare al meglio l’assistenza sanitaria e dentale in Europa per prevenire le malattie orali;
    • Creare un ponte che colmi il distacco tra la ricerca e le promozioni in ambito della salute orale;
    • Migliorare i dati, la conoscenza e i meccanismi di misurazione, monitorando le valutazioni e le segnalazioni;
    • Sviluppare più iniziative nel campo della salute orale e politiche sia a livello nazionale che a livello europeo;
    • Definire i migliori principi di intervento in termini preventivi e le promozioni riguardanti la salute orale.

    3 Studio internazionale GSK, 2012