Tag: polizza auto

  • RC Auto: 2.500.000 italiani guidano in esclusiva, ma non risparmiano

    Quando si parla di RC auto, specie in tempi di crisi, l’obiettivo imprescindibile è il risparmio: secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, ma anche di mutui, prestiti e tariffe energia – pur di pagare meno2.500.000 italiani (vale a dire circa l’8% degli assicurati)scelgono di inserire l’opzione di guida esclusiva nella propria polizza; così facendo l’unica persona che potrà guidare il veicolo sarà l’intestatario del contratto.

    «Il ricorso all’opzione di guida esclusiva – spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.itviene spesso visto dal cliente come un “trucco” per ottenere uno scontosulla rata, ma sebbene si pensi a risparmi notevoli, nella realtà dei fatti questo non arriva al 5%. Decisamente troppo poco per esporsi al rischio di un incidente causato da un conducente (magari il coniuge) non dichiarato all’atto dell’assicurazione.»

    L’indagine di Facile.it – condotta su circa 60 mila preventivi compilati negli ultimi tre mesi – ha permesso di tracciare l’identikit di chi sceglie la guida esclusiva; sarà per il loro maggior attaccamento all’automobile, ma parliamo in misura preponderante di uomini.Se, infatti,tra le donne la percentuale di preventivi con questa opzione si ferma al7%, tra gli uomini sale all’11%.

    Altro dato interessante è relativo alle differenze regionali: le richieste di guida esclusiva aumentano sensibilmente man mano che ci spostiamo a sud dello Stivale, complici i prezzi più elevati delle assicurazioni nelle regioni meridionali. Non stupisce che in Campania la percentuale di domande sia molto più elevata: se la media nazionale è dell’8% qui arriviamo al 25,7%; seguono la Sicilia (18,2%) ed il Molise (18,1%).

    Una scelta più ragionata è quella, di contro, fatta dal 58% degli automobilisti italiani che preferiscono la cosiddetta “guida esperta”: opzione che consente l’uso del veicolo anche ad altri conducenti, purché di età superiore ai 26 anni.

    Se usate in maniera scorretta, però, entrambe le opzioni diventano un’arma a doppio taglio in caso di incidente: se la persona alla guida non corrisponde a quella dichiarata in fase di stipula della polizza – o, nel caso di guida esperta, si tratta di un under 26 – la compagnia assicurativa potrà arrogarsi il diritto di rivalsa: rimborserà sì i danni, ma potrà rifarsi sull’assicurato che ha dichiarato il falso. Una curiosità: la categoria professionale che più ricorre alla guida esclusiva è quella degli ecclesiastici (20,1%).

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che richiedono la guida esclusiva:

    Regione

    Percentuale di preventivi con guida esclusiva

    Campania

    25,7%

    Sicilia

    18,2%

    Molise

    18,1%

    Puglia

    15,6%

    Trentino-Alto Adige

    11,7%

    Sardegna

    10,3%

    Piemonte

    10,2%

    Lazio

    9,8%

    Basilicata

    9,7%

    Friuli-Venezia Giulia

    9,7%

    Calabria

    9,2%

    Liguria

    8,4%

    Lombardia

    8,3%

    Abruzzo

    6,5%

    Valle d’Aosta

    6,0%

    Emilia-Romagna

    5,3%

    Toscana

    5,0%

    Marche

    4,7%

    Veneto

    3,7%

    Umbria

    2,6%

    Questa, invece, la classifica in base alla professione svolta:

    Categoria professionale

    Richieste di guida esclusiva

    Ecclesiastico

    20,1%

    In cerca di occupazione

    18,1%

    Studente

    15,5%

    Operaio

    14,5%

    Forze Armate / Guardia / Vigile

    13,6%

    Impiegato

    10,4%

    Libero professionista

    9,9%

    Artigiano

    9,6%

    Agente di commercio

    9,6%

    Commerciante

    8,8%

    Personale medico

    8,8%

    Insegnante

    7,9%

    Imprenditore

    7,8%

    Casalinga

    5,7%

    Pensionato

    5,7%

    Dirigente – Funzionario

    4,9%

  • RC Auto: gli italiani viaggiano in quarta classe

    In tempi di crisi, vince la prudenza. Facile.it (www.facile.it) – il più importante comparatore online del settore RC, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolta un’indagine su un campione di oltre un milione di preventivi di rinnovo della polizza auto, grazie a cui ha potuto monitorare la condizione degli automobilisti Italiani ponendo l’accento sulla loro classe Bonus Malus, uno degli elementi fondamentali per calcolare il premio assicurativo; ebbene, l’italiano medio è in quarta classe, un risultato tutto sommato buono.

    Un focus particolare è stato svolto sugli italiani che possono vantare la migliore delle classi di merito. In questo caso – complice l’età media di chi guida nel nostro Paese, circa 40 anni – ben il 47% del campione ha una prima classe Bonus – Malus, ma va detto che nell’indagine sono stati compresi anche i preventivi di chi ha dichiarato di aver usufruito delle agevolazioni della Legge Bersani ereditando la classe di merito di un familiare convivente.

    «L’analisi dei preventivi di rinnovo – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – dimostra come il profilo assicurativo degli italiani stia progressivamente migliorando, soprattutto per coloro che si rivolgono ai comparatori e ben sanno che confrontando le tariffe di varie assicurazioni possono trovare chi valorizza al meglio il loro buon comportamento di guida. »

    I risultati emersi dall’indagine offrono spunti interessanti per capire com’è variegato l’universo degli automobilisti italiani. Avvantaggiati forse da un numero maggiore di anni passati dietro al volante, gli uomini hanno mediamente una classe di merito migliore rispetto a quella delle donne: in quarta i primi, in quinta le seconde. Altri dati interessanti emergono guardando la professione di chi richiede il preventivo per la propria RC auto.

    Tra le diverse categorie, quelle che dichiarano in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (ben il 66%, ma in questo caso l’età aiuta a primeggiare), seguiti dai vigili urbani e gli altri appartenenti alle forze armate (60,5%) e, in terza posizione, dai dirigenti (57,8%). Più sfortunati, e sicuramente penalizzati da un’età media più bassa, gli studenti (solo il 14,6% è in prima classe, dato che comunque comprende anche chi ha usufruito dei vantaggi della legge Bersani), gli operai e i disoccupati, rispettivamente con il 44,8% e 46,7% di cittadini in prima classe di merito.

    Analizzando, infine, il campione dal punto di vista della Regione d’appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe di merito è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d’Aosta (52,9%). Si comportano peggio, invece, i cittadini di Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%). Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che si dichiarano in prima classe di merito:

    Regione

    Percentuale di cittadini in prima classe

    Veneto

    55,2%

    Molise

    53,2%

    Valle d’Aosta

    52,9%

    Trentino Alto Adige

    52,8%

    Abruzzo

    52,2%

    Marche

    51,6%

    Lazio

    51,5%

    Sardegna

    51,5%

    Umbria

    49,6%

    Campania

    49,5%

    Toscana

    48,9%

    Friuli Venezia Giulia

    46,6%

    Basilicata

    46,5%

    Sicilia

    46,0%

    Liguria

    45,4%

    Emilia Romagna

    44,7%

    Piemonte

    44,0%

    Lombardia

    42,5%

    Calabria

    41,7%

    Puglia

    39,8%

    Questa, invece, la classifica delle professioni in base alla presenza di cittadini in prima classe di merito:

    Professione

    Percentuale in prima classe

    Pensionato

    66,1%

    Forze Armate

    60,5%

    Dirigente

    57,8%

    Insegnante

    57,0%

    Impiegato

    54,8%

    Agente di commercio

    54,5%

    Commerciante

    53,1%

    Libero professionista

    52,4%

    Casalinga

    51,4%

    Personale medico

    51,3%

    Imprenditore

    51,0%

    Artigiano

    50,1%

    Ecclesiastico

    48,9%

    Disoccupato

    46,7%

    Operaio

    44,8%

    Studente

    14,6%

  • Parte oggi il nuovo concorso di Facile.it e Assicurazione.it

    Comincia oggi lunedì 21 novembre e proseguirà fino alla fine di quest’anno il nuovo concorso realizzato da Facile.it ed Assicurazione.it: durante i quaranta giorni di durata del concorso, tra tutti coloro che compreranno la polizza di assicurazione della propria auto o della propria moto su Facile.it (www.facile.it) o su Assicurazione.it (www.assicurazione.it)verrà estratto a sorte un iPad 2 wi-fi da 16 GB.

    Il concorso sarà valido fino al 31 Dicembre 2011 e metterà in premio complessivamente quarantuno iPad Wi-fi; per partecipare all’estrazione è sufficiente l’acquisto di una polizza RC Auto o Moto e, senza compilare altri moduli, si entrerà di diritto tra coloro che potranno partecipare all’estrazione giornaliera.

    Su Facile.it ed Assicurazione.it è possibile confrontare i preventivi di diciotto compagnie assicurative differenti ed in questo modo risparmiare fino a cinquecento euro sulla propria polizza di assicurazione, ed ora si potrà sommare a questo risparmio anche la possibilità di portarsi a casa un nuovissimo iPad.

    Assicurazione.it non è nuova ad iniziative di questo tipo; appena un anno fa, ad esempio, avendo acquistato una polizza sul sito ed essendo stato estratto a sorte, un impiegato di Pavia si era aggiudicato una Porche Boxster 2.7

  • RC Auto: il 32% degli italiani ha cambiato compagnia assicurativa.

    a crisi incombe e gli italiani hanno imparato a fare di necessità virtù. Facile.it (www.facile.it) – comparatore di polizze RC, prestiti, mutui e conti correnti – ha indagato su come si sia evoluto il comportamento degli automobilisti nei confronti della propria compagnia assicurativa, dopo tre anni dall’ingresso massiccio dei comparatori sul mercato italiano, e ha scoperto che il 32% degli italiani ha preferito cambiare assicurazione almeno una volta negli ultimi 36 mesi. Motivo principale? Il risparmio.

    «All’inizio del 2009 – ha dichiarato Alberto Genovese, Amministratore delegato dell’azienda – meno del 10% degli italiani sceglieva, al termine del contratto, una nuova compagnia assicurativa. L’indagine di Facile.it, a cui hanno risposto oltre 1000 utenti alle prese con il rinnovo della polizza auto o moto, ha evidenziato come oggi sia sempre più diffusa la consapevolezza che comparare più preventivi sia utile al risparmio.»

    Per il 75% di chi ha scelto di cambiare assicurazione, infatti, il fattore determinante è stato il prezzo più competitivo offerto da una compagnia concorrente. Per il 12% la spinta per guardare ad altre proposte è stata un’esperienza negativa con la propria compagnia. Il passaparola (8%) e l’aver ottenuto allo stesso prezzo anche coperture aggiuntive (5%) sembrano essere altri elementi importanti nella scelta.

    È interessante l’assoluta mancanza di “pentiti”. Il 97% di chi ha cambiato compagnia ritiene di aver fatto una scelta corretta; perché il cambiamento ha portato ad un risparmio (44%), o perché comunque il confronto di diverse offerte è sempre vantaggioso (53%).

    Chi ha scelto di non cambiare, nel 40% dei casi ha detto di averlo fatto perché si fida del proprio assicuratore. Nel 21% dichiara il proprio scetticismo nei confronti di promozioni e offerte su internet, mentre nel 16% ammette la sua pigrizia nel confrontare proposte alternative. Il 22% del campione rimasto con la stessa compagnia, infine, conferma il proprio marchio assicurativo perché questo offre vantaggi particolari per la propria categoria professionale.

    A tutto il campione, in ultimo, è stato chiesto cosa debba avere una compagnia assicurativa per rimanerle fedele. Anche in questo caso, una risposta vince sulle altre: per il 53% deve garantire prezzi competitivi. Segue il disporre di un buon servizio clienti (17%), che garantisca velocità di risposta e completezza informativa, una buona assistenza in caso di sinistro (17%) ed iniziative promozionali particolarmente appetibili (12%).

  • Assicurazione.it: in Italia sempre ferme al 4% le auto ecosotenibili.

    Nonostante il bombardamento mediatico degli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano di assicurazioni auto e assicurazioni moto, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi. È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato. A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole. A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le auto amiche dell’ambiente. Guardando ai dati dell’indagine di Assicurazione.it, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche. Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing. Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”. Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato. Ad oggi solo alcune assicurazioni online premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina. È probabile che i nuovi rincari dei carburanti spingano tanti italiani a riconsiderare se non l’acquisto di auto elettriche, quantomeno quello di veicoli ibridi o alimentati con gas metano o GPL, ma allo stato attuale queste sono le percentuali di auto con alimentazione a basso impatto ambientale guidate da privati nelle venti regioni italiane: Emilia Romagna 7,35% Marche 6,69% Piemonte 5,24% Umbria 4,93% Veneto 4,86% Toscana 4,67% Lombardia 4,14% Abruzzo 3,63% Campania 3,62% Molise 3,49% Lazio 3,49% Puglia 2,93% Basilicata 2,70% Liguria 2,64% Trentino A.A. 2,58% Valle d’Aosta 2,42% Friuli V.G. 2,04% Sicilia 2,02% Sardegna 1,79% Calabria 1,71%

  • Si rinnovano le polizze RC Auto e 2.500.000 italiani…cambiano classe.

    In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, il comparatore leader del settore, avendo causato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno obbligati a cambiare classe di merito.
    A presentare alle proprie compagnie assicurative il numero più alto di denunce di incidente con colpa, così come fu nel 2010, sono stati i toscani (7,06%) seguiti quest’anno dai siciliani (6,71%) e dai pugliesi (6,51%). Sopra alla media nazionale (5,89% degli automobilisti che cambierà classe di merito), anche il numero di denunce per incidente con colpa presentato in Umbria, Piemonte, Lazio e Liguria, tutti superiori al 6%
    Se gli automobilisti toscani sono i più indisciplinati (Pistoia la provincia più incline alla guida pericolosa – l’8% dei guidatori pistoiesi dovrà cambiare classe di merito – Grosseto quella più virtuosa – poco più del 6% dei grossetani dovrà aumentare classe) quali sono invece quelli più corretti?
    Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it i più bravi al volante sembrano essere i molisani (meno del 4% di loro ha denunciato un incidente con colpa nel 2010), i lucani (4.76%) e gli emilano-romagnoli (4.94%).
    “Se si cambia classe di merito”, sostiene Alberto Genovese di Assicurazione.it, “aumenta il premio annuo. Ma se all’atto del rinnovo si confrontano i prezzi offerti da diverse compagnie, non solo è possibile contenere la spesa, ma in alcuni casi si sarà sorpresi nel constatare che, anche peggiorando la propria classe di merito, si possono trovare prezzi addirittura più bassi del premio pagato l’anno precedente.”
    Continuando a leggere i dati dell’analisi di Assicurazione.it, dalle denunce presentate alle assicurazioni risulta che le categorie professionali che hanno causato il maggior numero di incidenti sono stati i medici (6,70%, comunque in calo rispetto al 7,37% dello scorso anno) e gli insegnanti (6,66%).
    Gli automobilisti più prudenti, e sarebbe stato un controsenso il contrario, sono risultati i vigili urbani (appena il 4,65% di loro ha causato un incidente) e i sacerdoti (4,98%). Evidentemente, da lassù, Qualcuno li osserva.
    Dire che una Compagnia Assicurativa sia migliore in assoluto è falso; e per questo motivo utilizzare un comparatore online per ottenere la polizza più adatta alle esigenze di ciascuno è un’abitudine ormai propria di un numero enorme di italiani. Spinti a trovare di continuo modi efficienti per risparmiare, più di 250.000 automobilisti si collegano ogni mese alle pagine di Assicurazione.it per calcolare il proprio preventivo e scegliere la polizza di Responsabilità Civile. Nella maggioranza dei casi il risparmio è garantito e arriva anche a 500€ per automobile.

  • Cosa fare per cambiare la polizza auto

    Indipendentemente dalla possibilità dell’automobilista di cambiare compagnia assicurazione, l’assicuratore deve in ogni caso trasmettere al contraente una comunicazione scritta, almeno 30 giorni prima della scadenza annuale del contratto e unitamente all’attestato di rischio contenente tra l’altro le modalità di esercizio della disdetta che si riferiscono al suo contratto.

    Dalle informazioni fornite dal sito ISVAP, bisogna fare distinzioni tra le varie tipologie di contratti assicurativi:

    • contratti senza tacito rinnovo (“a scadenza secca”) in cui non c’è alcun obbligo di disdetta all’assicuratore poichè alla scadenza annuale il contratto si estingue;
    • contratti a tacito rinnovo in assenza di disdetta scritta inviata almeno 15 giorni prima della scadenza annuale, per i quali l’assicuratore abbia contrattualmente rinunciato alla comunicazione di disdetta da parte del contraente in caso di aumento del premio (verificandosi tale circostanza non c’è alcun obbligo di disdetta all’assicuratore);
    • contratti a tacito rinnovo in assenza di disdetta scritta inviata almeno 15 giorni prima della scadenza annuale: obbligo di comunicare all’assicuratore, con raccomandata a.r. o con fax, la disdetta contrattuale almeno 15 giorni prima della scadenza della polizza.

    Inoltre, in caso di aumento della tariffa annua superiore al tasso di inflazione programmato si ha diritto di disdire il contratto con raccomandata a.r., telefax o consegna a mano senza osservare il termine di preavviso di 15 giorni, ma comunque entro il giorno di scadenza.

    Sul sito Rete Assicurazioni la possibilità di effettuare preventivi online per trovare la migliore polizza auto.

    www.reteassicurazioni.com

  • Rete Assicurazioni: la guida per le assicurazioni

    Il sito Rete Assicurazioni offre un’ampia raccolta delle migliori offerte di prodotti assicurativi su Internet.

    Gli automobilisti spesso sono confusi e disorientati perché non sanno a quale compagnia rivolgervi per spendere poco, ne sanno quante ne operano sul mercato.

    Rete Assicurazioni offre risposte a queste domande: è un servizio che elenca le migliori compagnie di assicurazione e le polizze più convenienti richiedibili direttamente online dopo un preventivo gratuito.
    Il sito Rete Assicurazioni è semplice e intuitivo da usare: vi sono le ultime notizie sul mondo delle assicurazioni, un’area in settori (assicurazioni auto, assicurazioni moto, assicurazioni casa e anche vita, persona, professionisti, natanti, animali) e tanti utili link per effettuare preventivi online.

    Il sito è orientato sempre più alla socialità 2.0 con la presenza su facebook e twitter oltre a un’area sondaggi. In futuro è previsto l’ampliamento del servizio con la nascita di una newsletter periodica gratuita ricca di informazioni utili per chi deve stipulare una polizza auto.

    www.reteassicurazioni.com


  • Informazioni per l’assicurazione online sul sito Rete Assicurazioni

    Negli ultimi anni il mercato delle assicurazioni online è cresciuto a due cifre.

    Tra i motivi di questo incremento c’è il desiderio dei consumatori di risparmiare denaro e tempo per la stipula della polizza auto.

    Il sito Rete Assicurazioni è stato creato con grafica accattivante e contenuti interessanti utili prima di stipulare una polizza assicurativa.

    La strategia del sito è stata costruita su linee guida molto precise:

    – interazione tra utenti e sito grazie alla presenza di sondaggi e a breve di newsletter;

    trasparenza e massima accessabilità in termini di informazioni e di link utili;

    modernità e funzionalità dell’architettura grafica e delle soluzioni visualizzate.

    Vi sono nove aree tematiche che approfondiscono assicurazione auto, assicurazione moto, assicurazione persone, imprese, natanti, casa, vita, professionisti e animali e un’area con le ultime news dal mercato.

    Nel sito sono presenti molti link di compagnie assicurative online dove poter fare un preventivo per scegliere facilmente la polizza assicurativa su misura attraverso una procedura semplice e veloce.

    www.reteassicurazioni.com

  • Compra la polizza su Assicurazione.it e…vince una Porsche da 48.000 euro

    Si era collegato al sito di Assicurazione.it per rinnovare la polizza della sua Fiat Idea e mai avrebbe pensato che, oltre a risparmiare, avrebbe anche vinto un’auto da 48.000€

    Claudio, impiegato pavese di 54 anni, è il vincitore del concorso con cui Assicurazione.it, principale comparatore online italiano di polizze RC auto e moto, aveva messo in palio addirittura una Porsche Boxster 2.7.

    Non capita tutti i giorni di portarsi a casa un premio di questo tipo e persino il vincitore non ci ha creduto se non dopo la seconda telefonata con cui il team di Assicurazione.it, che ha consegnato la macchina lo scorso 9 settembre a Milano, gli ha chiesto i dati per poter immatricolare il veicolo.

    In fondo la dea bendata è stata giusta e ha premiato la fedeltà di Claudio che ha detto: “Due anni fa, guardando la tv, ho scoperto l’esistenza di Assicurazione.it e pensato immediatamente a un servizio intelligente e davvero utile. Decisi di collegarmi e fare il preventivo. In pochi minuti trovai la polizza che faceva per me e il risparmio economico era semplicemente unico. Soddisfatto del servizio acquistai la mia polizza. Ormai sono due anni che scelgo Assicurazione.it, non conosco nessun altro servizio che confronta le polizze delle compagnie così velocemente, comprendendo anche le garanzie accessorie.”

    Il concorso si è svolto dal 15 Maggio al 30 Giugno 2010 ed era riservato a tutti coloro che acquistavano una polizza RC Auto oppure RC Moto scegliendo tra i prodotti delle compagnie assicurative partner che hanno aderito all’iniziativa: Quixa, Zurich Connect, Directline o ConTe.

    La polizza poteva essere anche fatta da chi era già cliente, proprio come è accaduto nel caso del vincitore che ha scelto il preventivo offerto su Assicurazione.it dalla Compagnia assicurativa Zurich Connect.

    Quello che ha messo in palio la Porsche Boxster 2.7 è stato il primo dei concorsi promossi da Assicurazione.it. Chi sarà il prossimo vincitore?