Tag: politica

  • Esercito di Silvio: “Marino mortifica e umilia i cittadini di Ostia”

    “Il Sindaco Marino nomina il magistrato Sabella alla guida del governo del X Municipio. Una nomina che umilia e mortifica i cittadini di Ostia – così Massimo Pezzella coordinatore di Roma Capitale del movimento berlusconiano interviene sulla vicenda – e che dovrebbe far indignare soprattutto gli eletti nelle file del centro-sinistra. Mi viene spontaneo pensare a questo punto – prosegue Massimo Pezzella – che tra i comunisti o pseudo tali che governano Roma Capitale non esista uno capace e competente ad assumere l’incarico transitorio al governo del X Municipio. Tutto questo è incredibile”

    “Marino ha commesso un ulteriore errore – continua Giovanni Iacoi coordinatore Lazio de L’Esercito di Silvio – e siamo curiosi di conoscere se questa scelta è frutto di un libero pensiero del Sindaco oppure sia stato il frutto di un qualcosa di più grande che Marino vuole nasconderci sul X Municipio??? Un magistrato, un appartenente all’ordinamento giudiziario, una persona che è Autorità di Polizia Giudiziaria, tra l’altro non scelta dal popolo, non si manda per caso al governo di un Municipio che conta oltre 300 mila abitanti al pari, quasi, di Bologna o addirittura di comuni come Cosenza, Pavia o Latina. Abdicare il proprio potere politico-esecutivo e consegnarlo a chi rappresenta un altro potere dello stato, quello giudiziario (come lo definiscono loro!!!!), ad una persona non scelta dal popolo, mi sembra un atto che non ha eguali in Italia, perché? Cosa c’è sotto?”

    “Ci riuniremo a breve per decidere se manifestare il nostro dissenso con un gazebo – dichiara Giorgia Civitenga coordinatrice provinciale di Roma – predisponendo una raccolta firme per mandare a casa Marino ma soprattutto per rimandare Sabella a svolgere le mansioni per la quale lo paghiamo cioè il magistrato”

  • Maurizio Mangialardi confermato presidente di Anci Marche: si rinnova il consiglio direttivo

    LORETO – L’Assemblea Congressuale di Anci Marche ha scelto il suo presidente confermando Maurizio Mangialardi, in carica dal 1 luglio 2013, ed eletto all’unanimità per i prossimi 5 anni. Il vice presidente sarà ancora Goffredo Brandoni, che ha già ricoperto analogo incarico nel quinquennio precedente.

    Dopo la presentazione dei risultati dell’azione dell’Anci Marche, l’intervento anche del governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca, si è proceduto alla votazione.

    Il consiglio direttivo è composto da alcuni membri di diritto come i sindaci dei comuni capoluogo di provincia Ancona, Macerata, Pesaro, Fermo, Ascoli Piceno ai quali è aggiunto anche Urbino, i 6 responsabili dei coordinamenti tematici (giovani amministratori, consigli comunali, piccoli comuni, unione dei comuni, politiche per la montagna, pari opportunità) ed il delegato presso il Cal.

    Gli 11 nuovi sindaci designati sono:

    Paolo Nicoletti, sindaco di Loreto, Fabiola Di Flavio sindaco di Santa Vittoria in Matenano, Mauro Ferranti sindaco di Montappone, Nazareno Frenquellucci, sindaco di Porto Sant’Elpidio, Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, Andrea Gentili sindaco di Monte San Giusto, Ornella Formica sindaco di Colmurano, Claudio Uguccioni sindaco di Saltara, Alfonso Lattanzi sindaco di Montecopiolo, Barbara Capriotti sindaco di Acquasanta Terme, Sandro Luciani, sindaco di Pievebovigliana.

    I consiglieri delegati al consiglio nazionale sono Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, Goffredo Brandoni, sindaco di Falconara M. e Giovanni Gaspari, sindaco di San Benedetto del Tronto.

    Ringrazio i colleghi per la fiducia – ha detto Mangialardi dopo l’elezione – e prometto il massimo del mio impegno per far valere la voce dei comuni in tutti i tavoli importanti, a livello regionale, lavorando perché si possa verticalizzare il patto di stabilità che negli ultimi anni ci ha garantito 250 milioni di spesa e, a livello nazionale, ripartendo da alcune battaglie portate avanti dal direttivo uscente contro la spesa per gli aerei militari F35 e contro le videolottery”.

  • Tolleranza e solidarietà, un passo avanti per i Diritti Umani

    Roma 8 Gennaio 2014 – Continua il sodalizio fra arte e volontariato con l’ennesima iniziativa svolta a Napoli nella giornata di domenica 5 Gennaio. I volontari infatti hanno allestito una mensa di solidaietà per i più bisognosi e senzatetto della zona. Oltre 80 persone hanno potuto usufruire della mensa che metteva a disposizione pasti caldi per tutti, grazie anche al supporto dell’Associazioe Terzo Millennio che ha messo a disposizione gli spazi e provveduto alle logistiche. L’iniziativa era volta in favore di chi vive questa piaga ogni giorno e che colpisce migliaia di senzatetto ed è stata resa possibile anche grazie al prezioso supporto di diverse attività commerciali che hanno contribuito alla nobile iniziativa promossa dal presidente dell’Associazione Tetrale Claudio Romanelli. I volontari di Gioventù per i Diritti Umani hanno dato supporto in nome dell’articolo della Dichiarazione Universale N°25 che cita: “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà” ( fonte “sito ufficiale delle Nazioni Unite, sezione dell’Alta Commissione sui Diritti Umani ). Anche un piccolo stand è stato allestito all’entrata della mensa per mostrare l’intero programma di Gioventù per i Diritti Umani che vede la scuola come mezzo per portare la conoscenza dei 30 articoli della Dichiarazione Universale e far si che le future generazioni diventino paladini di pace e libertà.

    La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita. “I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo. Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi? Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

    Per informazioni: youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • L’avvocato Marco Carra parla in tutela dei servizi per l’infanzia e la famiglia

    Carra concepisce i servizi per la prima infanzia come luoghi universalmente idonei ed estremamente utili per lo sviluppo psico-fisico e per il primo apprendimento cognitivo di tipo scolastico del bambino. È importante evidenziare il ruolo educativo dei genitori, anche in relazione ai processi evolutivi delle strutture famigliari e delle nuove condizioni di lavoro, che richiedono una flessibilità di orari spesso poco attenta a conciliare i tempi lavorativi con i tempi per la famiglia.

    L’avvocato dice “L’offerta e la qualità dei servizi per l’infanzia, è priorità che la Regione Lombardia deve perseguire al fine di garantire in ogni comunità locale la costruzione di un sistema integrato di questi servizi: asili nido comunali, asili nido aziendali, servizi integrativi al nido, spazi genitori, spazi gioco. È necessario tendere al raggiungimento dell’obiettivo europeo di Lisbona, cioè 33 posti nido ogni cento bambini da 0 a 3 anni, traguardo ancora lontano da raggiungere. Inoltre, va ricercata la piena attuazione alla legge regionale del garante per l’infanzia“.

  • Italia Libera e Attiva è on line

    Italia Libera e Attiva è anzitutto un’associazione volta a coinvolgere giovani e meno giovani nel mondo della buona politica, della cultura e delle innovazioni del Made in Italy.
    Accanto a questo, c’è un blog che coniuga l’informazione nazionale, e quindi aggiornare i nostri lettori su ciò che accade nel nostro Paese e allargare gli orizzonti, per un’informazione globale nel vero senso della parola. Iscrivendosi gratuitamente si possono intavolare idee culturali e ideologiche con uno scopo ben preciso, dare vita ad un vero Laboratorio Culturale e Politico dove confrontarsi e formarsi idee non precostituite, e scevre da ogni condizionamento.

    http://mag.italialiberaeattiva.com/

    https://www.facebook.com/Italialiberaeattiva

    Twitter @ila2013

  • “Election Prediction”: gli animali scendono in politica!

    Chi vincerà le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013? Vanity Fair Italia vuole predire i risultati facendo votare 6 simpatici animali: il Gatto Tipo, il cane Trilly, il pappagallo Jack, il Gianconiglio, la pecora Beninou e il cavallo Apple, che vivono felici in un’oasi vicino a Pavia. I grandi elettori diventano così i protagonisti di 12 video puntate, realizzate nel rispetto della natura e del suo equilibrio.

    Un’iniziativa esclusiva, ideata da Vanity Fair per predire, in chiave ironica e divertente, le Politiche 2013.

    Vanity Fair ha lanciato “Election Prediction”: 6 animali di specie diverse diventano i grandi elettori che sono chiamati a predire l’andamento delle prossime elezioni.

    Quale sarà il partito vincente?

    I profili degli animali e i video delle loro scelte sono disponibili su http://www.vanityfair.it/news/speciale-elezioni/election-prediction/promo. E’ possibile seguire gli sviluppi dell’iniziativa, confrontarsi e partecipare alla discussione anche su twitter seguendo l’hashtag ufficiale #electionprediction.

  • È stato di recente premiato in alcuni concorsi letterari il libro “San Silvio e il Drago” di Ragazzini Ivo

    Scritto sulla falsariga dei racconti medioevali dei Santi, il libro parla di un pescatore che aveva delle reti e dei canali nei quali stava beatamente pescando e amava tanto la libertà fino al punto che quando vide che era minacciata, si scalzò e scese in campo per difenderla contro un Drago e altri personaggi che fecero di tutto per fermarlo.
    Alla fine dopo parecchie avventure e battaglie piene di doppi sensi, e personaggi che che il lettore riconoscerà facilmente tra le righe, il bene trionfò sul male e San Silvio fu eletto nel futuro, Santo protettore della libertà.
    “Ma perché costui fu fatto Santo nel futuro e non nel presente?” chiede l’introduzione.
    “Perché i Draghi cercano sempre di impedire che i Santi vengano fatti nel presente, e i Santi si fanno sempre nel futuro, altrimenti che razza di Santi e Draghi sarebbero costoro?“, risponde l’introduzione.
    Il libro uscito l’anno scorso, si è subito piazzato bene in tre concorsi nazionali.
    Premio speciale Abacena romanzo 2010 quando ancora non era edito, quinto posto al premio “Giovanni Gronchi” novembre 2011, finalista al concorso Gioacchino Belli dicembre 2011 in Campidoglio a Roma.

    “San Silvio e il Drago” di Ragazzini Ivo ([email protected])
    – Arduino Sacco Editore -Roma
    ISBN – 978-88-6354-415-2

    per contattare l’autore
    [email protected]
    http://www.facebook.com/profile.php?id=100002371487743
    http://sansilvioeildrago.webnode.it/

  • Riunione dei giovani dell’Alto Tavoliere sulle problematiche del territorio

    Il giorno 30 Marzo 2012, Venerdì, presso la sede di Generazione Futuro Alto Tavoliere (Vico Principato, 3 – San Severo (FG), si terrà una riunione aperta a tutti i giovani – iscritti e non – dell’Alto Tavoliere per discutere problematiche del territorio e proporre azioni e soluzioni.

    In modo particolare verranno affrontati i seguenti temi:

    – AMBIENTE (Differenziata, Risparmio energetico, tutela, applicazione della legge Rutelli)

    – OCCUPAZIONE GIOVANILE (Creare opportunità e sfruttare le potenzialità del nostro territorio)

    – SICUREZZA E LEGALITÀ NELL’ALTO TAVOLIERE

    – FORMAZIONE E CULTURA (Soluzioni per la Biblioteca Chirò di San Severo, chiusura facoltà di Ingegneria di Foggia)

    – PROGETTO MOLDAUNIA

    Verranno trattati anche altri temi eventualmente proposti durante la riunione.

  • Presentata la lista civica “Mauro Mazzola Sindaco”

    Sedici candidati, sedici biografie che unite rappresentano Tarquinia. Studenti, operai, professionisti, pensionati, agricoltori, commercianti, imprenditori, artigiani, medici, soprattutto uomini e donne che vogliono lavorare e andare avanti a costruire una città migliore per il presente e per il futuro. Questa è la lista civica “Mauro Mazzola Sindaco” presentata alla stampa il 3 marzo al caffè libreria Vita Nova alla presenza del primo cittadino Mauro Mazzola, dell’assessore Enrico Leoni, del consigliere comunale Sabina Angelucci. «Le vere liste civiche sono apartitiche e non apolitiche e collaborano con i partiti. – ha affermato il capolista Leoni – Noi lo siamo e porteremo le nostre idee e il nostro contributo autonomo, per continuare un percorso iniziato cinque anni fa. La lista “Mauro Mazzola Sindaco”, come allora, richiama ai valori della partecipazione, della condivisione delle idee attraverso il dialogo. Assistiamo in questi giorni al proliferare di liste che si professano civiche e puntano il dito contro la politica, pur facendola. Liste che si dimostrano unite solo per dire no e che hanno la necessità vitale di avere sempre un nemico, perché non hanno altri motivi per stare insieme. Liste divise con sindaci diversi e programmi diversi. Liste incapaci di costruire un progetto o un’alternativa credibile ma capaci solo di litigare e di distruggere. Tarquinia ha bisogno di risposte e noi abbiamo dimostrato di darle facendo politica, ovvero amministrando la città». «Ho accettato con entusiasmo di ripresentarmi con questa lista. – ha detto la portavoce Angelucci – Una lista dove la componente femminile è molto forte. Faremo ancora un grande lavoro di squadra insieme al sindaco Mazzola». «Sono entusiasta e orgoglioso di questa lista. – ha affermato il candidato a sindaco Mazzola – Entusiasta perché tante persone hanno deciso di impegnarsi direttamente per Tarquinia, dimostrando un profondo senso civico. Fiero perché volevo una lista civica espressione delle molte realtà sociali che compongono la città. Abbiamo fatto tanto e vogliamo continuare a farlo»

  • Chioggia come Milano: possibile innammissibilità di un candidato alla carica di Sindaco?

    “C’è la questione San Felice” – spiega Giuseppe Casson – “che vede il Comune di Chioggia dichiarato Colpevole dal Consiglio di Stato che ha condannato la città a risarcire una cifra che potrebbe avvicinarsi ai 4 milioni di Euro.”

    Il Comune ha gia mandato una lettera indirizzata a Fortunato Guarnieri in data 11 marzo 2010, che si rimette in allegato, in cui avverte Fortunato Guarnieri che il Comune potrebbe rivalersi su di lui visto che è stata accertata la sua responsabilità in merito alla questione San Felice.

    “Ció significa che” – prosegue Casson – ” i casi sono due: se Guarnieri diventasse sindaco potrebbe trovarsi nella situazione di dovesri farse causa e questa evenienza implicherebbe la sua incompatibilità alla carica di sindaco. Dovrebbe dimettersi. Oppure, cosa ancor più grave, potrebbe decidere di non farsi causa… E questo significa che potrebbe decidere di non proseguire con la linea a difesa degli interessi del Comune e questo sarebbe estremametne grave per la collettività. La verità è che Guarnieri deve a questa città la condanna del Consiglio di Stato e credo sia inaccettabile che Fortunato Guarnieri sia ancora qui a cercare di ricoprire incarichi pubblici quando dovrebbe pensare a come chiedere scusa a Chioggia per la condanna ricevuta.”