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  • Strategia antizanzare, arancio amaro ed articoli per la casa

    Questa settimana alcuni dei blog più seguiti del web trattano di sistemi antizanzare e di articoli per la casa. Si tratta de Il Giardino di Sara e Castaldifra, per quanto riguarda la categoria Giardino, una delle più nutrite in fatto di contenuti e blog di settore. In particolare, Il Giardino di Sara, da sempre attento alle tematiche del linguaggio dei fiori e della natura, affronta il difficile tema delle reale efficacia antizanzare di alcuni fiori e piante. Più che concentrarsi sul tipo di pianta, occorrerebbe, piuttosto localizzare ciascuna amica verde in modo da non formare macchie di umidità pericolose per la nostra salute e capaci di attirare zanzare in quantità industriali. Castaldifra, maggiormente attento alle tecniche di coltivazione ed a fornire consigli utili su compostaggio e sulla realizzazione di giardini acquatici, tratta questa volta dell’arancio amaro, una varietà che se ben sviluppata può tenere lontani i terribili insetti nemici della nostra estate.
    Nel settore Casa, i blog maggiormente visitati attualmente sono sicuramente quelli de La Casa di Marisa, casalinga tuttofare spesso alle prese con difficoltà quotidiane da cui trae spunto per fornire consigli utili a chi segue il proprio blog. Casadicarmen, invece è maggiormente attento alla cucina e negli ultimi tempi ha pubblicato accanto a ricette tradizionali, ricette di cucina esotica, piatti stranieri come la paella.
    Casa che Passione è dedicato al design, e permette di essere aggiornati praticamente in tempo reale su mostre, fiere ed eventi nel settore arredamento e design.

  • Antizanzare e Accessori per la casa

    Il vero nemico dell’estate per le famiglie in vacanza è rappresentato dalle zanzare, i terribili mosquitos che ormai indipendentemente dalle dimensioni, sono sempre più aggressivi e pericolosi per la nostra salute. Al fastidio delle punture si aggiunge, infatti, il pericolo di trasmissione delle malattie, specie quando si tratta delle zanzare tigre.
    Esistono da molti anni, innumerevoli tipi di sistemi antizanzare, dai classici zampironi dall’odore sgradevole, ai nuovi apparecchi elettronici pericolosi se adoperati al chiuso. Una vera e propria rivoluzione da questo punto di vista è sicuramente rappresentato dalle nuove trappole che adoperano un sofisticato sistema fotocatalitico o, per chi desiderasse utilizzare solo sostanze naturali, sono in commercio braccialetti contenenti essenze di piante naturali capaci di tenere lontane i fastidiosi insetti. Questa settimana a parlarne è Castaldifra uno dei blog maggiormente seguiti dagli utenti assieme al Giardino di Sara nel settore Giardino, ricco come sempre di consigli utili per il giardinaggio e l’arredo degli esterni.
    La Casa di Marisa, storico blog dedicato alla casa, ai casalinghi, alla cura degli interni assieme a Casa che Passione e Casa di Carmen, tratta invece questa settimana degli accessori necessari ed utili per arredare la casa. Oltre tutti gli oggetti di design, parla di articoli come brocche, orologi, bilance dalle linee accattivanti e moderne, utili. Gli ultimi eventi nel settore del design e dell’arredamento segnano, infatti, una crescita nel consumo e nell’utilizzo di articoli che non abbiano una funzione esclusivamente estetica ma che siano necessari in casa per lo svolgimento di attività domestiche.

  • Grazie a Italia dei Diritti Brunetta fa marcia indietro su pubblico impiego


    Roma – “Grazie alle numerosissime proteste portate avanti anche grazie alla copiosa e attiva partecipazione dei nostri simpatizzanti che ci hanno sostenuto, con e-mail, lettere e quant’altro, siamo riusciti a far fare marcia indietro al ministro Brunetta”. Questo l’incipit di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’introduzione soft nel decreto anticrisi, all’art. 17, interamente dedicato agli enti pubblici e ai suoi dipendenti di norme che invaliderebbero la linea portata avanti dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Tra le misure, che con molta probabilità diventeranno legge con la prevedibile conversione, il ripristino delle vecchie fasce orarie di visita per i lavoratori malati, la proroga del processo di stabilizzazione del personale precario fino a tutto il 2010 e l’annullamento della decurtazione sul salario accessorio dei primi 10 giorni di malattia.
    “E’ una grande soddisfazione – dice De Pierro riferendosi alla silenziosa abrogazione delle norme del noto decreto Brunetta – che rende giustizia a una vera e propria vessazione subita dai dipendenti pubblici che non ha fatto altro che aumentare i casi di mobbing all’interno della PA, essendo diventati gli impiegati molto più ricattabili di prima. Non abbiamo, infatti, mai compreso la logica con la quale è stato partorito un simile obbrobrio legislativo ma conosciamo perfettamente quali sono state le conseguenze che esso ha ben presto causato”. Ma evidentemente il senno che ha mosso tale decisione è stato lo stesso col quale l’entourage del ministro si è rapportato ai collaboratori del movimento allorquando questi chiedevano, a nome del presidente dell’Italia dei Diritti, un incontro chiarificatore con il fautore di un provvedimento che in uno Stato dichiarato democratico può essere anche non pienamente condivisibile.
    Tornando a uno dei temi scottanti del dibattito De Pierro continua: “Vorrei ricordare al sig. Brunetta che, in caso di malattia, le fasce orarie previste dalla legge precedente al suo insediamento, non sono da interpretarsi in chiave repressiva ma di semplice accertamento da parte del medico fiscale delle dichiarate patologie del dipendente ammalato. Quindi non sono misure coercitive come possono risultare quelle che erano state imposte dal suo provvedimento, ovvero dalle ore 8 alle 20, con un’unica ‘ora d’aria’ dalle 13 alle 14. Queste sono fasce carcerarie, arresti domiciliari che in alcune particolari malattie possono prolungare il periodo di degenza con grave nocumento per la PA stessa, se pensiamo ad esempio all’elevato numero di persone affette da depressione o altri disturbi psichici”.
    Poi ribadendo l’impegno messo in pratica dall’Italia dei Diritti in questi ultimi tempi il presidente De Pierro afferma: “L’inserimento dell’art.17 nel decreto anticrisi sancisce il fallimento totale della così chiamata ‘cura Brunetta’ tanto sbandierata e pubblicizzata all’inizio ma magistralmente taciuta nel suo annullamento. Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo risultato”. “Tuttavia – aggiunge – in un Paese normale il ministro Brunetta, dopo un insuccesso così clamoroso si sarebbe già dimesso , ma in Italia probabilmente resterà al suo posto e continuerà a fare danni”. E ricorda: “Quando avevamo chiesto, tempo fa, un incontro con lui ci è stato rifiutato, con molta probabilità per paura di confrontarsi su un provvedimento fragile e dal cui contraddittorio sarebbe uscito sicuramente perdente. Per noi è una grande vittoria aver costretto il ministro a fare dientrofront e rendere giustizia ai dipendenti pubblici che hanno dovuto subire insulti, ingiurie e vessazioni apostrofati come’fannulloni’ o ‘panzoni’ parlando dei poliziotti”.
    “La nostra battaglia contro il ministro, purtroppo non dimissionario – conclude De Pierro – continuerà ora per il riconoscimento della responsabilità soggettiva a carico dei dirigenti e dei funzionari della PA che attivano procedimenti ingiusti, poi ribaltati dal Tar. Come già ribadito in più occasioni, in questi casi non dovrà pagare l’Amministrazione Pubblica ma i singoli responsabili. Anche su questo tema la lotta che porteremo avanti nei prossimi mesi sarà dura e di certo non faremo sconti”.