Tag: PMI

  • Il mercato europeo è pronto per il Giada GT200 Microserver, il più piccolo server entry-level

    Giada Technology www.giadatech.com, dopo i successi come core Intel partner in Cina, continua nella produzione di prodotti server conformi e addirittura superiori ai tipici standard industriali. Il nuovo GT200 Microserver di Giada è già stato decretato come il più piccolo server tower entry-level. Con un’altezza di circa il 70% rispetto ad un iPad da 9,5”, grazie alle sue dimensioni compatte si presta alle più svariate installazioni, in base alle esigenze dei clienti. Le dimensioni però non devono ingannare. Questo piccolo gigante offre alte prestazioni e basso consumo energetico ed è stato sviluppato per venire incontro alle esigenze delle PMI per essere utilizzato come piccolo data center, file server, web server, mail server o print server.

    I microserver sono un formato che sta diventato sempre più popolare per utilizzi data center. Grazie ad un processore Dual Core Intel® Celeron® 1037U ed al compatto chassis tower compatto, il GT200 è la soluzione ideale per le PMI ed i piccoli gruppi di lavoro che hanno appena iniziato l’attività o collaborano con altre aziende. Per il lavoro all’interno dell’azienda, è necessario avere a disposizione un server adatto ad esigenze lavorative specifiche. Un sistema sicuro per la condivisione dei file e la comunicazione può portare grossi benefici all’esperienza lavorativa.

    Il GT200 dispone di un processore dual core Intel® Celeron® 1037U, con una frequenza di 1.8GHz ed un consumo energetico di soli 17W. Il basso consumo energetico offre comunque alte prestazioni anche paragonato ai normali server a due-bay con processore Atom.

    Il GT200 integra di un’interfaccia Ethernet Dual Gigabit Intel® 210AT e 82579LM Dual Gigabit Ethernet adatta anche a carichi di rete elevati. Rispetto ai normali chip di rete montati sulla stragrande maggioranza dei prodotti consumer, i controller Intel offrono migliore stabilità ed un minor perdita di pacchetti dati.

    Il GT200 offre anche un’alta espandibilità grazie a due slot SO-DIMM, una porta m-SATA SSD e due interfacce per dischi fissi (con supporto RAID0, RAID1). Gli slot SO-DIMM del GT200 supportano memoria DDR3 1333/1600MHz fino ad un massimo di 16GB

    Il GT200 offre alte prestazioni grazie alla porta m-SATA SSD (6Gbps), con supporto SATA3.0 ed un trasferimento dati fino a 6Gb/s. Gli utenti possono così scegliere la capacità degli SSD in base alle loro esigenze.

    Il GT200 supporta la tecnologia Intel Rapid Storage, in modalità RAID 0 e RAID 1. Massima flessibilità inoltre con supporto per dischi fissi da 2.5″ & 3.5″ e, grazie alla presenza di due porte SATA 3.0 in modalità RAID 0 e RAID 1 sono garantite alte prestazioni grazie al chip HM77 che offre sicurezza e alta velocità di trasferimento dati. La capacità di archiviazione massima è pari a 8TB, sufficienti per l’archiviazione e la condivisione dei dati all’interno delle PMI.

    Il GT200 microserver fa della flessibilità il suo secondo punto di forza. Lo chassis è stato sviluppato in modo da garantire la massima semplicità d’uso con il tasto reset posizionato sul retro in modo che non venga premuto accidentalmente. Inoltre, è presente una slitta che permette di montare i dischi fissi senza l’ausilio di nessun attrezzo. Controllare e sostituire i dischi fissi è quindi molto semplice e non è necessario aprire lo chassis. Un’altra peculiarità di questo microserver è l’alimentatore, che è stato tolto dal tower ed è quindi esterno. Questo ha aiutato a ridurre ulteriormente le dimensioni dell’unità e, rispetto ai tradizionali server, ne riduce notevolmente il rumore e ne migliora l’affidabilità.

    Come negli altri prodotti, Giada ha integrato la tecnologia brevettata JAHC anche nel GT200. JAHC, Active Hardware Control Technology, offre funzionalità remote come l’accensione automatica o programmata, che ne migliora la gestione.

    I server devono essere multifunzionali per le esigenze delle aziende ed il GT200 può essere utilizzato in svariati ambiti per la condivisione, crittazione o il backup dei file, come cloud privato o data center, print server, wen server, mail server, server per la videosorveglianza, server multimediale o server ERP. Dopo minuziosi test in laboratorio, il GT200 di Giada ha dimostrato una stabilità 24/7 senza precedenti.

    Un server che rimane in funzione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 necessità di un basso consumo energetico. Il GT200 si differenzia così dalla massa grazie al suo consumo energetico ridotto e a basso impatto ambientale, pari a soli 40W.

    In un sempre crescente mercato dove vi è un’alta richiesta di utilizzo datacenter, sempre più aziende optano per un microserver. Per aziende ed organizzazioni che necessitano di una soluzione “salvaspazio” ad un prezzo contenuto, sicuro, affidabile e ad alte prestazioni il GT200 è la scelta ideale.

    Per maggiori informazioni sul GT200 Microserver potete visitare la pagina http://www.giadatech.com/index.php?act=pShow&id=62

    A proposito di Giada

    Giada è un marchio premium di JEHE (Shenzhen JEHE Technology Development Co., Ltd), leader nello sviluppo di soluzioni embedded computing e server per le piccolo medie imprese. Giada è stato uno dei primi partner di Nvidia in Cina per le schede add-in. Dopo essere diventata uno dei primi tre produttori nazionali nel 2003, Giada ha stretto una forte collaborazione con i produttori di CPU Intel e AMD.

  • Piccole e medio-imprese: Istruzioni per uscire dalla crisi

    2a Convention

    DALLE PAROLE AI FATTI

    Roma, 16 Marzo 2014

    Istituto Suor Maria Bambina

    Via Paolo VI, 21 00120 – Città del Vaticano


    Promotore: Organizzazione Nuove Frontiere – Onlus, Movimento, Consorzio

    Destinatari: Le aziende e gli imprenditori che facciano prodotti di eccellenza in Italia, con la filiera in Italia e che siano seri ed affidabili, a prescindere dalla situazione finanziaria in cui gravano ora.

    Partecipazione: Su invito, previa registrazione

    Il momento delicato in cui versa l’Italia è tra i peggiori della nostra storia economica recente: non c’è liquidità, il mercato interno è fermo e chiudono oltre mille aziende al giorno (*Fonte: ISTAT). Dagli ultimi dati resi noti da Link Lab, Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, emerge che circa un suicida su due (45,6%) è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012). Lo Stato non aiuta, impegnato a cambiar Governo un paio di volte l’anno. La pressione fiscale è tra le più alte in Europa benché i servizi offerti non siano allo stesso livello qualitativo e la stretta creditizia sta annullando quanto di buono è stato costruito dall’imprenditoria italiana. Non a caso il Made in Italy è tra i marchi di qualità più riconosciuti, nonché tra i più imitati. Sebbene la situazione sia fortemente compromessa, non c’è nulla di inevitabile. Un’inversione di rotta di 180° è realizzabile e indispensabile: questa crisi si può superare solo unendoci. Realizzare un “sistema Italia” è possibile e abbiamo una “vision” di quello che dovrebbe essere il nostro Paese: consorziarci e mirare al recupero, allo sviluppo e al rilancio del Made in Italy. Oggi le aziende hanno bisogno di un supporto a 360° ed è quanto si propone il Consorzio Save Italy nel creare quel famoso “sistema”. Chi fa parte del Consorzio, infatti, usufruisce di servizi che permettono alle PMI:

    · Esportare nel Sud e Centro America, Stati Uniti e prossimamente Cina. Questo è reso possibile grazie ad una rete di buyers attivi, che saranno presenti tramite collegamenti Skype (Paraguay, Costa Rica, Panama, Stati Uniti).

    · partecipare a bandi e finanziamenti locali ed europei, usufruendo così di vantaggi economici troppo spesso inutilizzati o riservati a quei pochi privilegiati. Anche qui è previsto un collegamento Skype con Bruxelles dove c’è il nostro studio associato.

    · un migliore accesso al credito, grazie ad interventi tempestivi su imprese che hanno fino a raiting 8.

    Il Consorzio Save Italy agisce dunque da “problem solver” e facendo sistema si adopera per rimuovere le criticità esistenti: seguire e offrire alle aziende un servizio di eccellenza che permetta, non solo, di non rientrare tra le mille aziende che chiudono ogni giorno ma di rilanciarsi e ampliare il proprio mercato di riferimento.

    Fine dei lavori prevista per le 18,30.

    Per quel che concerne l’alloggio, abbiamo siglato una convenzione con un albergo 4 stelle: Villa dei Giuochi Delfici + 39 06367401

    Parlare con il direttore: Alessandro Ruscello dell’accordo con Nuove Frontiere € 48,00 PERNOTTAMENTO IN PENSIONE COMPLETA.

  • QNAP rilascia il nuovo sistema operativo QTS 4.0 per i modelli Turbo NAS professionali

    QNAP Systems, Inc. forte dei successi raggiunti nel mercato dello storage di rete, rilascia oggi il nuovo sistema operativo modulare QTS 4.0 anche per i modelli Turbo NAS professionali e presenta le nuove unità di espansione con capacità fino a 400TB sviluppate per il mondo business con certificazione VMware VAAI e Microsoft ODX, gestione intelligente dello storage, gestione flessibile dei volumi con thin-provisioning, cache SSD e SMART data migration.

    “La versione del nuovo QTS 4.0 per la linea di Turbo NAS home-storage ha avuto un enorme successo” afferma Tony Lu, product manager di QNAP. “Siamo lieti di poter offrire il nuovo QTS 4.0 anche per i modelli professionali, che porteranno innumerevoli benefici in ambito aziendale” ha aggiunto Lu.

    Soluzioni scalabili fino a 400TB

    QNAP ha reso disponibili le nuove unità di espansione RAID da 400TB, in particolare i nuovi REXP-1200U-RP e REXP-1600U-RP. Entrambe le unità permettono di espandere la capacità totale dei Turbo NAS fino a 400TB. “Le unità di espansione offrono una soluzione vantaggiosa per ampliare lo spazio di archiviazione disponibile” affaerma Lu

    Gestione flessibile dei volumi

    QTS 4.0 introducew il nuovo Storage Pool che permette ai responsabili IT aziendali di aggregare gruppi RAID su livelli differenti per utilizzare in modo flessibile lo spazio a disposizione. Sullo Storage Pool possono essere creati volumi multipli, con nuove ed interessanti funzionalità come il block-level iSCSI LUN, l’espansione della capacità di storage online, volumi thin-provisioned e space reclaim. Attraverso l’intuitiva interfaccia grafica del QTS 4.0 Storage Manager, gli amministratori IT possono gestire lo spazio di archiviazione su una piattaforma centralizzata.

    Protezione dei dati proattiva

    QTS 4.0 offre nuove funzionalità per proteggere i dati aziendali, come le unità RAID Hot Spare e Global Hot Spare, migrazione dati SMART, Time-Limited Error Recovery e Error Recovery Control ed una nuova avanzata tecnologia di recupero degli errori RAID in lettura. La protezione proattiva dei dati rende i Turbo NAS la soluzione ideale per tenere al sicuro i dati aziendali.

    Una nuova esperienza per la virtualizzazione

    I modelli Turbo NAS professionali di QNAP supportano VMware vSphere, Microsoft Hyper-V, e Citrix XenServer. Sono inoltre incluse importanti funzionalità come VMware VAAI for iSCSI and NAS e ODX in Microsoft Windows Server 2012. Queste funzionalità introdotte dal QTS 4.0 incrementano notevolmente le prestazioni degli ambienti virtualizzati. Inoltre, QNAP vSphere Client plug-in e QNAP SMI-S provider for Microsoft System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) semplificano la gestione ed incrementano la produttività.

    Incremento prestazionale

    QTS 4.0 supporta il SSD caching, che incrementa le prestazioni IOPS dei volumi e la connettività 10GbE che incrementa notevolmente il trasferimento dati.

    Il supporto per SMB 2.0 migliora le prestazioni del protocollo Microsoft Networking. Gli utenti Windows noteranno un notevole incremento delle prestazioni in lettura e scrittura e sarà possibile lanciare applicazioni concorrenti multiple o ambienti ad alta latenza idi rete come le VPN.

    Un sistema NAS “a tutto tondo”

    Oltre alle nuove funzionalità dedicate all’ambito business, QTS 4.0 offre nuove e versatili funzioni come l’utilità di sincronizzazione multipiattaforma Qsync e soluzioni di backup come QNAP NetBak Replicator, supporto per Apple Time Machine, replica remota in tempo reale (RTTR), rsymc e supporto cloud storage ed impostazioni avanzate Windows AD/ACL e LDAP.

    Disponibilità

    Il nuovo QTS 4.0 è disponibile per i seguenti modelli di Turbo NAS della linea business:

    TS-EC1679U-RP, TS-1679U-RP, TS-EC1279U-RP, TS-1279U-RP, TS-1270U-RP, TS-EC879U-RP, TS-879U-RP, TS-870U-RP, TS-1079 Pro, TS-879 Pro, TS-1269U-RP, TS-869U-RP, TS-469U-SP, TS-469U-RP, TS-869 Pro, TS-669 Pro, TS-569 Pro, TS-469 Pro, TS-269 Pro

    La funzione SSD caching non è disponibile per la serie TS-x69

    Le unità REXP-1200U-RP e REXP-1600U-RP sono disponibili solo per le serie TS-x79 e TS-x70U.

    Per maggiori informazioni sulla vasta gamma di prodotti QNAP Turbo NAS è possibile visitare il sito www.qnap.com

  • In Romagna si sperimentano nuovi modelli di collaborazione per rilanciare le PMI e tornare a crescere: già online la piattaforma partecipativa

    Da qualche giorno è online, e costantemente in via d’implementazione anche grazie alla presenza di un blog e di una sezione news, la piattaforma partecipativa del Web Economy Forum (WEF) www.webeconomyforum.it. Si tratta della prima azione concreta di un progetto molto ampio che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia dell’area vasta di Romagna, coniugando il potenziale del tessuto imprenditoriale e istituzionale locale con le nuove opportunità offerte dal web per sviluppare scambi commerciali e innovazione. Perché, come recita lo slogan del WEF: “Tornare a crescere” si può! Il web, infatti, è una grande leva di crescita economica non solo per le aziende di tecnologia e servizi digitali, ma anche per le aziende manifatturiere di settori tradizionali che attraverso internet possono innovare, migliorare e, per l’appunto, tornare a crescere dopo sei lunghi anni di crisi strutturale (2008-2013).

    Di questo ne sono convinte anche le Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Unioncamere Emilia-Romagna e le maggiori associazioni economiche delle tre province che hanno appoggiato il progetto. Un progetto ideato e coordinato dallo Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione, con la collaborazione tecnica del Gruppo24Ore, a confermare l’interesse e la validità di un modello innovativo – il primo realizzato in Italia su area vasta – che si potrebbe “esportare” anche in altre regioni. Il WEF può inoltre vantare il patrocinio della Regione Emilia-Romagna ed è sostenuto da importanti partner, tra i quali: Lepida SpA, Unipol Assicurazioni – Assicoop Romagna e Unipol Banca.

    Per illustrare dettagliatamente il ricco programma di ricerche, analisi e strumenti del progetto Web Economy Forum a disposizione di imprese, giovani, istituzioni, e l’importanza della piattaforma partecipativa www.webeconomyforum.it, sono stati fissati degli incontri pubblici che si svolgeranno nelle sedi delle Camere di Commercio delle tre province romagnole: il 5 giugno ore 15.30 a Ravenna, il 6 giugno ore 15.30 a Rimini, il 7 giugno ore 9.30 a Forlì.

    La Romagna (oltre 114 mila imprese attive, il 24,2% del PIL Emilia-Romagna, 36 milioni di presenze turistiche – delle quali 21% straniere – e oltre 1 milione e 100 mila residenti) sarà quindi l’apripista di un nuovo modo di fare impresa attraverso modelli e strumenti inediti di collaborazione basati sull’enorme potenzialità, a costi contenuti, fornita da internet. La sfida è dunque quella di costruire insieme un processo di crescita “dal basso”, sviluppato con la partecipazione dei diretti interessati: imprenditori, cittadini, giovani e istituzioni.

    www.webeconomyforum.it sarà un “luogo” disponibile a tutti per entrare in contatto diretto con le imprese e per permettere alle imprese di mettersi in relazione fra loro, per “incontrare” chi sul web sta già lavorando e ha successo, per relazionarsi direttamente con esperti tramite i quali capire e apprendere cosa e come fare, senza perdere tempo, per aiutare l’economia romagnola a tornare a crescere.

    Come è nata lidea del progetto WEF

    «Dal 2008 il nostro sistema economico soffre per una crisi globale e strutturale. Oggi è evidente che a essere in crisi è soprattutto la vecchia economia “top down” (imposta “dall’alto”) ma è altrettanto evidente che non si possono risolvere problemi nuovi con strumenti vecchi – spiega Giuseppe Giaccardi, titolare dello Studio Giaccardi & Associati – In questo scenario sono emerse due grandi novità. La prima è che decine di milioni di imprese e oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo (27 milioni in Italia) sono stabilmente connessi a internet. La seconda che le imprese online attive anche in Italia crescono dell’1,2%, contro un calo del 4,5% di quelle offline. Il progetto WEF fa leva su questi due fattori per affermare che il web è la leva-opportunità per reagire, ripartendo dal basso per rimettere in moto l’economia del paese».

    Il web fa bene alle imprese: lo dicono i numeri, si vede nei fatti

    Le PMI che in Italia usano internet attivamente crescono più in fretta, raggiungono una clientela più internazionale, assumono più persone, sono più produttive rispetto alle aziende non attive sul web:

    · crescita media negli ultimi tre anni dell’1,2%, contro un calo del -2,4% di quelle solo online e del -4,5% di quelle offline;

    · incidenza delle vendite estero del 15% rispetto all’8% di quelle solo online e del 4% di quelle offline,

    · +34% crescita del personale;

    · il 65% dichiara di avere avuto vantaggi di produttività, rispetto al 28% di quelle solo online e del 25% di quelle offline.

  • Twitter come strumento strategico di mercato per la vostra azienda

    Cos’è Twitter? Come si usa? È meglio di Facebook?

    Queste solo le domande più frequenti tra coloro che entrano, magari per la prima volta, nel mondo del web e dei social network.

    Twitter non è meglio di Facebook, nessun social è migliore di altri, l’importante è saperli “usare” e gestire nel modo corretto, seguendo le regole di base, avendo voglia e passione di conoscerne le caratteristiche principali per poter svolgere un buon lavoro e seguendo una strategia di web marketing corretta.

    Ogni social ha in sé caratteristiche che lo contraddistinguono da altri, ed ognuno è maggiormente portato a svolgere una propria influenza sul mondo di Internet.

    Interazione, questo è un punto fondamentale.

    Le connessioni le stabilisci tu, scegliendo su quale social vuoi ( o non vuoi ) che le informazioni arrivino, avendo così la possibilità di far conoscere la propria azienda ed i propri prodotti simultaneamente su più risorse sociali.

    Ma torniamo a parlare di Twitter, cos’è?

    È un servizio gratuito di social network e microblogging molto influente sul web, che ti fornisce una pagina aziendale nella quale “twittare” ( comunicare ) le proprie news rispettando il limite di 140 caratteri.

    È proprio il limite di caratteri la caratteristica di Twitter. Questo “limite” porta l’utente ha linkare in modo “attraente” la propria notizia, in modo che i followers ( colore che seguono la nostra pagina) siano affascinati dalla notizia.

    Rendere curiosi i nostri followers, questo è un punto importante per farci conoscere.

    Twitter, oltre ad essere usato per dare visibilità all’azienda e al proprio brand, è usato dalle PMI per assistere il cliente, assistenza estesa anche a coloro che non usano il social network, tramite l’invio di email contenenti la notizia che l’azienda ha linkato ( customer care ) .

    Interagire con gli uenti, altro punto fondamentale di Twitter.

    Vediamo, ora, le regole per avere una buona visibilità online.

    · Gestire la nostra pagina creando un layout personalizzato, in modo da mostrare ai nostri followers la cura con cui svolgiamo la nostra attività anche attraverso la forma estetica;

    · Sintetizzare al meglio ( nel limite dei 140 caratteri ) la notizia; usare modo curioso e accattivante per non lasciare gli utenti indifferenti;

    · Seguire gli opinion leader, coloro che lavorano nel nostro settore e hanno una certa influenza sul web ( giornalisti, blogger, riviste di settore.. ) in modo da poter inviare i nostri tweet anche a loro e farci conoscere;

    · Creare post usando spesso una domanda, per coinvolgere gli utenti e creare un dialogo;

    · Partecipare ai FF ( Follow Friday ) : ogni venerdì indicate ai vostri followers gli utenti che, secondo voi, vale la pena seguire;

    · Mantenere una certa costanza nei vostri tweet, in modo che il vostro profilo sia sempre attivo ( non esagerate però, altrimenti rischiate di stancare gli utenti e perdere visibilità! );

    · Re-twittate i tweet dei followers che vi sembrano più interessanti;

    · Dare il benvenuto ai nuovi followers, ( ognuno merita importanza! );

    · Partecipare ai TT ( Trend Topic) : argomenti di maggior interesse su Twitter. Partecipate inserendendo hashtags (#) , re-tweet o citando argomenti interessanti;

    · Creare liste di contatti in base agli argomenti di interesse, in modo da facilitare la lettura e semplificare la ricerca;

    · Condividere con i proprio utenti foto proprie (magari usando la condivisione con Instagram) , foto dei clienti utilizzando la mention, citando il nome utente a cui è riferita la foto usando (@) ;

    · Creare, condividere e partecipare ad eventi in stream, rendendoli noti sempre con l’uso degli hashtags (#) ;

    · Creare sempre possibilità di dialogo, menzionando altri utenti utilizzando (@) ;

    · Sincronizzare il vostro profilo twitter con altri social network per farsi conoscere maggiormente;

    Sembrano troppe le regole? Bhè allora non aspettate altro tempo, mettetevi all’opera subito!

    Twitter non è difficile, Twitter è un social network con le proprie caratteristiche e le proprie regole che, se usate correttamente, offrono infinite possibilità di business.

    Per ulteriori aggiornamenti, seguiteci sulla nostra pagina Twitter e Facebook.

    Creare, condividere e incuriosire gli utenti, questi sono i segreti per darsi visibilità online.

    Imprenditore online

  • PMIvsCrisi: come affrontare il 2013

    Mestre, 11 gennaio 2013 – Parte oggi PMIvsCrisi, progetto lanciato dal blog MondoPMI, e dedicato allo sviluppo di idee per superare le difficoltà del momento. Una nuova iniziativa di MondoPMI – il blog dedicato alla piccola e media impresa – che porta allo scambio di opinioni proattivo, per condividere soluzioni in grado di combattere le difficoltà del momento e migliorare il proprio business aziendale.

    Nello specifico, il progetto nasce sulla scia della partecipazione creata con #NataleImpresa, in cui gli imprenditori sono stati chiamati a condividere sul sito e attraverso la piattaforma di Twitter, i loro desideri per il nuovo anno. Gli spunti raccolti hanno permesso di sviluppare tutta una serie di iniziative dedicate agli imprenditori per il 2013 attraverso un’intera area tematica dedicata alle iniziative all’interno del blog.

    Inoltre è già online sia l’iniziativa FuturoPMI, che nell’arco dei prossimi dodici mesi pubblicherà le interviste alle Piccole Medie Imprese virtuose, che hanno puntato sull’innovazione e sul digitale come leva competitiva per ridare slancio alla propria attività.

    Il tutto è “social based” per garantire il dibattito anche nella pagina Twitter di MondoPMI: utilizzando gli hashtag #FuturoPMI e #PMIvsCrisi sarà possibile continuare la discussione con tutti i follower, mentre nella sezione relativa del blog i contributi sono visibili in tempo reale.

    Sono le persone, le loro testimonianze ed il loro contributo il cuore pulsante di MondoPMI: parlare e far parlare delle realtà territoriali, creare confronto ed opportunità di crescita sulle tematiche più vicine agli imprenditori, in modo da stimolare il dibattito e fornire gli strumenti per superare la crisi anche nella propria impresa.

  • Le pmi italiane in Cina grazie ad Auchan

    IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

    Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

    Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

    L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

    L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

    “Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

    A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

    Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

    Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

    Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

    Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

    Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

    Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

    Damiano Beltotto

    Ufficio Stampa

    Auchan S.p.A. e GCI

    +39 02.5758.5075 +39 340.21.87.481

    [email protected]

  • IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN CINA TARGATO AUCHAN

    IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

    Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

    Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

    L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

    L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

    “Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

    A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

    Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

    Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

    Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

    Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

    Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

    Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

  • Reti di Imprese: una soluzione efficace per sviluppare l’export delle Piccole Medie Imprese

    Supportare le imprese italiane che vogliono espandersi grazie alle opportunità dell’export è una priorità del legislatore; per questo sono stati emanati una serie di provvedimenti per consolidare le reti di imprese e dar loro il maggior valore possibile.

    Le Reti di Imprese sono uno strumento “democratico”, utilizzabile dalle piccole e medie imprese per ‘creare valore’ tramite la cooperazione con altre imprese. Le sinergie si possono realizzare in modo immediato ed efficace sia tra aziende integrate verticalmente, o nella stessa filiera produttiva/distributiva, o nello stesso settore ma con prodotti complementari.

    Ma quanto costa?
    Creare una rete di relazioni tra imprese può anche non costare nulla, basta sedersi intorno ad un tavolo e fare un accordo, senza nessuna formalità o tutela legale. La parola spesso vale più di ogni contratto, e la reale volontà conta ancora di più di tante parole. Quello che costa veramente e’ pensare un buon progetto di rete, far funzionare bene il progetto di rete, renderlo profittevole, farlo durare nel tempo. E dato che stiamo parlando di un investimento, non e’ importante quanto costa, ma se rende più di quanto costa. Non dimentichiamo tra l’altro che esistono molti contributi pubblici a fondo perduto e finanziamenti bancari per favorire la costituzione di reti di imprese. L’appoggio di un manager esterno capace di aiutare le aziende in queste fasi esplorative, nell’ identificazione delle sinergie e nell’esecuzione dei passi burocratici e operativi necessari è inoltre un fattore premiante che facilita il successo di una Rete di Imprese.
    Il costo reale e’ far partire il progetto. Qui le strade divergono: si può investire nella realizzazione delle prime sinergie, per verificare sul campo che l’idea sia giusta, che gli imprenditori condividano gli stessi valori e siano leali, che le organizzazioni cooperino al progetto senza mettersi di traverso, che i profitti ci siano veramente. Oppure si può lavorare al contratto di rete ed al progetto di rete, discutendo insieme tutte le regole di funzionamento della rete.

    Partire con la fase operativa senza contratto e’ meno costoso e più rischioso, ma a volte e’ più pratico. E’ consigliabile prendere un manager esterno, purché dotato di elevata professionalità, che svolga questo lavoro in modo efficace ed imparziale. I costi qui lievitano, ma anche i risultati. E’ una fase che può richiedere sei mesi o un anno, ma che correla i costi ai ricavi, e che quindi può essere accelerata o rallentata in funzione dei risultati, dell’urgenza e della capacità finanziaria degli imprenditori.

    Partire con il contratto di rete costa molto meno, particolarmente se si hanno le idee chiare su come realizzare le sinergie tra le aziende; costa come creare un buon contratto da un avvocato. Se bisogna ancora capire come realizzare le sinergie, costa come prendere un consulente di direzione per analizzare un progetto. E’ una fase che può richiedere uno o due mesi, ma e’ un costo puro, in quanto non si ha alcuna garanzia della bontà del risultato.
    Indipendentemente da come si parta si può far evolvere il progetto della Rete di Impresa in modo graduale, costituendo un fondo patrimoniale per finanziare le attivita’, costituendo un organo comune incaricato di gestire la rete (di solito il manager che ha seguito il progetto dal suo inizio), istituendo una contabilità, registrando la Rete nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese per limitare il rischio dei soci al solo patrimonio comune, ed iniziando ad operare sul mercato anche come rete e non solo come singole imprese.
    Il risultato e’ un soggetto giuridico chiamato Rete di Impresa che crea valore tramite la realizzazione di sinergie tra aziende, con un processo graduale che lascia ciascun imprenditore padrone a casa propria, che mette in condizione di investire in proporzione ai risultati ottenuti, che permette di lasciare o raddoppiare semplicemente, senza tanti mal di testa.


    Per saperne di più http://retimprese.ebus.it/

  • LABORATORIO INTERNAZIONALE DI ECONOMIA WORK-SHOP

    LABORATORIO INTERNAZIONALE DI ECONOMIA
    WORK-SHOP

    La Signoria Vostra è invitato al workshop che si terrà il giorno, mercoledì 17 ottobre alle ore 17,00 presso la sala ”SIRIO-ZODIACO” dell’hotel SERENA MAJESTIC

    – 65015 MONTESILVANO (PE), via Carlo Maresca 12, (zona grandi alberghi)

    tel. 085 83699.

    Il Workshop si svolgerà sui seguenti temi:

    Dott. ANDREA ZALLOCCO: Verifiche conferenza tenuta nell’aprile del 2010 e implicazioni macro-economiche future;

    (gli atti del convegno si trovano qui: http://www.economyworkshop.it/pubblicazioni.html)

    Dott. Luca De Gennaro: PMI strategia di “sopravvivenza”.

    Seguirà dibattito che sarà occasione per scambiare idee, opinioni e relazionare

    E’ gradita conferma partecipazione per email.

    AGENDA LAVORI

    H 17,00 – REGISTRAZIONE E ACCREDITO

    H 17,20 – INIZIO LAVORI

    H 19,00 – DIBATTITO

    SEGRETERIA CONVEGNO

    TEL 08554513 R.A.

    Email: [email protected]

    www.economyworkshop.it