Tag: Pippo Baudo

  • VINTAGE FESTIVAL 2014 – preview

    Torna il Vintage Festival, quinta edizione dell’evento più seguito nel settore – record di presenze con 35.000 accessi nelle tre giornate del 2013 – che affollerà di appassionati e curiosi il Centro Culturale San Gaetano di Padova da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2014. La manifestazione si avvale del Patrocinio e della collaborazione della Regione Veneto e dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova.

    Novità fondamentale per l’edizione 2014 saranno i 500 mq espositivi dedicati alle gallerie d’arte in più rispetto alle precedenti edizioni, nei quali verrà proposto un percorso artistico, sensoriale ed emozionale di ricerca, attraverso l’allestimento di oggetti della storia del design e della moda e di opere d’arte contemporanee di ispirazione avanguardistica. Le mostre contemporary retrò provengono da un’attenta selezione italiana ed estera portando esposizioni e gallerie che sono state ospitate dalla Biennale di Venezia al Moma di New York, dal Contemporary Art di Ginevra al Jules Place di Boston.

    Come ogni anno l’officina creativa del festival si è impegnata nell’ottimizzare l’offerta culturale gratuita, inserendo eventi, esposizioni artistiche e incontri con ospiti esclusivi all’interno del programma. Il Festival si propone come un upgrade stilistico e culturale in chiave contemporary retrò, con l’intento di stimolare e rivitalizzare un immaginario spesso fermo al culto e alla rivisitazione sistematica ed emulativa del passato e che in questo caso riprende vita seguendo mood, tendenze e linguaggi contemporanei. Ecco alcuni nomi delle personalità finora confermate che arricchiranno il palinsesto di questa nuova edizione: Fabio Novembre, Gualtiero Marchesi, Pippo Baudo, Antonio Marras, Maurizio Galimberti, Ringo, Arrigo Cipriani, Paola Maugeri, Pablo Trincia.

    Il coordinamento culturale della manifestazione è affidato a Davide Rampello – tra i curatori dell’Expo Milano 2015, ex amministratore della Triennale di Milano, direttore artistico del Carnevale di Venezia, docente universitario e autore e regista televisivo – mentre a Giusi Ferrè – giornalista e opinionista di moda – il compito di supervisionare i reparti moda delle esposizioni e dei workshop stilistici.

    Appuntamento fondamentale e unico nel suo genere, negli anni si è confermato il festival sulla cultura dell’immagine e sulla ricerca di stile in chiave contemporary retrò che ha cambiato il modo di vedere e interpretare il vintage. Attraverso un’attenta proposta di nuovi impulsi creativi nell’ambito della moda, del design e della comunicazione, il festival si è distinto per aver selezionato trend e per aver creato stimoli di mercato rivolti a uffici stile, influencer, cool hunters e consumatori più esigenti, seguendo l’esperienza e la filosofia delle più grandi manifestazioni “buying & selling inspiration”.

    Non mancherà l’expo modern retrò, ospitato nell’agorà centrale del Centro Culturale San Gaetano, che presenterà un vintage heritage serbatoio dove il ricercatore attinge al fine di adottare nuovi stimoli e il consumatore trova piena soddisfazione nell’esplorare le proposte degli espositori targhettizzati per aree di riferimento in base ai nuovi trend, dal work wear allo street apparel d’annata, dall’urbanwear ricercato all’abbigliamento militare, dalle contaminazioni punk all’eleganza british del vintage gent style. Merce unica e capi selezionati che si inseriscono in un filone mix and match popolato di outfit ibridi e di nuove creazioni. L’ingresso all’expo – unica area a pagamento dell’intero festival – sarà devoluto in beneficenza da Team for Children Onlus a sostegno del reparto di oncoematologia dell’ospedale di Padova.


    Una
    gallery fotografica di preview è disponibile al seguente link:
    https://www.dropbox.com/sh/3rd6ao1uifm4l7a/AABILaSHV4SySJ3pcesg1nlxa

    Il video di chiusura dell’edizione 2013 è disponibile a questo link:
    https://www.dropbox.com/s/802jkdr43x8g7nc/video_vintage_festival_2013.mp4

    Contatti Vintage Festival
    Tel. 328 8688736
    [email protected]

    www.vintagefestival.org
    www.facebook.com/PadovaVintageFestival

    Ufficio Stampa
    Studio Pierrepi di Alessandra Canella

    Referente Angela Forin

    [email protected]
    www.studiopierrepi.it

  • Antonello De Pierro e Virginia Barrett al party di compleanno di Tony Gallo


    Particolarmente riuscita la festa al Gilda di Roma per festeggiare il re dei trapianti di capelli

    Roma – Pioniere del trapianto tricologico, ha annientato la calvizie di tante persone, tra cui numerosi vip, primo fra tutti Pippo Baudo. Stiamo parlando di Tony Gallo, la cui fama ha travalicato abbondantemente le frontiere italiche, richiamando da tutto il mondo tantissimi irriducibili amanti della folta chioma, per nulla rassegnati alla pelata, primi fra tutti alcuni facoltosi esponenti del mondo arabo, che hanno affidato con fiducia il proprio cuoio capelluto alle sue esperte mani. E l’altra sera il guru della rifioritura dei capelli ha organizzato una megafesta presso il notissimo Gilda di Roma, con tantissimi ospiti provenienti da ogni dove, che lo hanno omaggiato con tutti i crismi del caso. Un party faraonico, con la immancabile pantagruelica cena buffet, che ha deliziato i palati dei presenti con pietanze di eccezionale gustosità. Una squisitezza culinaria culminata col canonico taglio della torta e con un bagno di champagne. Tra i tanti ospiti intervenuti non è passato inosservato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, già direttore e voce storica di Radio Roma, particolarmente immortalato dagli scatti a raffica dei tanti fotografi presenti, come anche la bella e brava attrice Virginia Barrett.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta a party per Brahim Zaibat


    L’evento in onore del toy-boy di Madonna, organizzato da Luca e Luigi Tomei, con l’ausilio di Angelo Ciccio Nizzo, si è svolto al Centrale Ristotheatre di Roma

    Roma – E’ stato, come previsto, un trionfo. Stiamo parlando del megaparty organizzato a Roma, presso il Ristotheatre Centrale, dai fratelli Luca e Luigi Tomei, titolari della Tomei International Vip Party, col nodale supporto dell’indefesso decano dei pierre italiani Angelo Ciccio Nizzo, in onore di Brahim Zaibat, il sensuale modello e ballerino di hip hop noto alle cronache gossippare per essere il toy-boy della popstar Madonna. Un ingresso in pompa magna per gli organizzatori e il festeggiato, giunti nel locale capitolino scortati da una dozzina di uomini della security, sotto il diluvio di flash scatenato dall’esercito di fotografi accorsi in loco. Zaibat sarebbe giunto nella Città Eterna con un jet privato, nel perfetto stile sfarzoso che l’accomuna alla sua celeberrima fidanzata.

    A fare da madrina all’evento una giunonica ed elegantissima Maria Grazia Cucinotta che, di contro, ha evidenziato la semplicità e l’umiltà che la contraddistinguono, come tutti gli artisti di consolidato spessore professionale, facendone un’icona inossidabile del panorama dello spettacolo internazionale. Peculiarità comuni a un’altra grande attrice presente, Laura Lattuada, che si è intrattenuta a parlare con il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, che ha inoltre legato il suo nome all’etere romano come direttore e voce storica dell’emittente Radio Roma. Quest’ultimo ha anche conversato a lungo con una splendida Adriana Russo, sua cara amica, e con Mario Zamma, uno dei comici di punta del Bagaglino targato Pingitore. Il tutto mentre i pochi fortunati invitati si accalcavano al succulento buffet allestito a centro sala e diversi artisti si esibivano in performance di grande valore fino al momento più atteso in cui Brahim ha regalato un saggio del suo talento in una prova entusiasmante. E tra gli altri, ad appaludire, si sono visti Leopoldo Mastelloni, Alex Partexano, Elena Bonelli, i principi Carlo Massimo e Guglielmo Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, una conturbante e più bella che mai Nadia Bengala, giunta con suo marito, Amedeo Goria, Raffaello Balzo, l’incantevole modella Laura Barriales, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, Loredana Cannata, Linda Batista, Irene Bozzi, Alessandro Rispoli, Irma Capece Minutolo, Antonella Salvucci, Deborah Bettega, Marcia Sedoc, Conny Caracciolo e Lilian Ramos.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Antonello De Pierro ed Eva Grimaldi a presentazione libro di Pier Francesco Pingitore


    L’incontro, che ha tenuto a battesimo la fatica letteraria, dal titolo “Memorie dal Bagaglino”, del celebre autore e regista, si è tenuto all’hotel Parco dei Principi di Roma alla presenza di numerosi vip

    Roma – Un parterre d’eccezione quello che, presso l’Hotel Parco dei Principi, nel quartiere capitolino Parioli, ha assistito alla suggestiva presentazione del libro “Memorie dal Bagaglino” di Pier Francesco Pingitore, Ninni per gli amici, scritto per ripercorrere, in un viaggio intriso di note amarcord, sui viali della memoria, le tappe più significative di una trasmissione che ha fatto la storia del cabaret made in Italy.

    Un incontro in cui il grande autore e regista ha esposto ai presenti i punti salienti dell’opera letteraria, con l’ausilio di Pippo Baudo e Roberto Gervaso in veste di relatori, rievocando un’infinità di aneddoti che hanno acceso i file mnemonici di tanti tra i personaggi presenti, che di quegli episodi sono stati grandi protagonisti. E tra questi, i cui volti sono stati costantemente illuminati da un profluvio di flash generati dall’esercito di fotografi presenti, si sono notati molti degli artisti che hanno contribuito al successo degli spettacoli messi in scena sul palcoscenico del “Salone Margherita” e giunti al grande pubblico tramite il potere diffusivo del piccolo schermo. Un elenco lunghissimo da snocciolare che ha visto tra gli altri le sempreverdi Pamela Prati ed Eva Grimaldi, la giunonica Valeria Marini, Federica Ridolfi, Laura Troschel, Francesca Nunzi e Alessandra Pesaturo, che hanno portato a spasso nell’elegante sala il loro indiscusso charme, davanti alle pupille roventi degli astanti e ad obiettivi e telecamere. I professionisti degli scatti a raffica si sono scatenati per immortalare anche Enrico Montesano, Maurizio Mattioli, Giancarlo Magalli, Martufello, Carlo Frisi, il mago Silvan, Gabriella Labate, Mario Zamma, Antonio Giuliani, Silvia Burgio. Come non è passata inosservata la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, giunto a presentazione appena iniziata insieme all’avvocato Emiliano Varanini, vice responsabile per la Tutela dei Consumatori del movimento stesso, per testimoniare la sua vicinanza alla satira politica, da sempre propugnata. E ancora Ninni Lionello, Salvatore Marino, Alex Partexano, Dario Salvatori, il principe Carlo Giovannelli, Pietrangelo Buttafuoco, Antonella Salvucci, l’on. Claudio Bucci, Rita Capobianco, Jolanda Gurreri e Paola Aspri.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Pipp Obaudo for President 2013

    Ennio Flaiano, alla fine degli anni ’60, illuminatamente scrisse che “fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione“. Quello che non poteva immaginare era che l’Italia sarebbe diventata un vero e proprio programma televisivo: il Reitaly Show .

    Quando nel corso degli anni ’80, Silvio Berlusconi stava creando il suo impero televisivo (grazie al fondamentale supporto del suo amico Craxi), Beppe Grillo conduceva il Festival di Sanremo e Fantastico e si avviava ad una splendida carriera televisiva culminata con la vittoria del Leone d’oro di Cannes per una pubblicità di yogurt.

    Poi il 15 novembre 1986, durante il varietà televisivo Fantastico 7, Grillo proferì l’ormai storica battuta sul Partito Socialista e Craxi (all’epoca Presidente del Consiglio) che gli costò l’allontanamento dalla RAI.

    Proprio in quegli anni, quindi, la Televisione partorì il Protagonista e l’Antagonista, l’Eroe e l’Antieroe, del nostro seguitissimo Reitaly Show. L’attuale sviluppo della trama, evidentemente, era scritto nel suo incipit, infatti oggi siamo giunti ad una sorta di redde rationem tra due teleimprenditori che hanno usato il media per creare il proprio telemito fino a farsi capitelepopolo proprio in virtù del loro padroneggiare a menadito la grammatica e le tecniche dell’intrattenimento televisivo.

    In questo particolare e travagliatissimo frangente storico-televisivo, chi meglio quindi di Pipp Obaudo può rappresentare quella personalità autorevole, condivisa, onesta, di alta professionalità e super partes che l’intero Reitaly Show, da diverse puntate, sta chiedendo a gran voce.

    Infatti Pipp Obaudo, in attività fin dal 1959, è insieme a Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, uno dei Padri Fondatori della Televisione italiana: l’unico attualmente in vita.

    Detiene il record di conduzioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, avendolo presentato ben 13 volte. Il 2 giugno 1988 è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana .

    Tra i suoi meriti illustri si può ascrivere senza dubbio la scoperta di Beppe Grillo mentre si esibiva nel cabaret milanese La Bullona e il successivo lancio del comico in televisione nel gioco a quiz “Secondo Voi“, andato in onda tra il 1977 e il 1978.

    Le sue esperienze negative nelle TV berlusconiane (nel 1987 e nel 1997) unite alle sue critiche popperiane alla TV commerciale, il rifiuto alla candidatura per il PD come candidato governatore della Sicilia (per ben due volte: nel 2006 e nel 2012 ) e le recenti osservazioni sul Movimento 5 Stelle sono la dimostrazione di una assoluta indipendenza, lucidità ed equilibrio di pensiero che ci fa ritenere questo Padre Fondatore l’unico degno nonchè opportuno sostituto del Presidente Napolitano.

  • Antonello De Pierro e Demetra Hampton al Pazzodiaco 2013 di Sara Iannone


    Una straordinaria affermazione per la manifestazione svoltasi a Palazzo Ferrajoli


    Roma – Si è rivelata un successo strepitoso a Roma, presso Palazzo Ferrajoli, l’edizione 2013 del Pazzodiaco di Sara Iannone, canonico appuntamento annuale della mondanità capitolina, attesissimo dai frequentatori del jet-set. Uno tra gli eventi più sfolgoranti e colorati tra quelli organizzati dalla Iannone, non solo per celebrare il suo genetiliaco, ma anche, come è da sempre nel suo stile, per stimolare i suoi ospiti alla riflessione sulle vicende del nostro tempo.

    Come sempre, le sorprese non sono mancate e la serata è stata ricca di situazioni avvincenti. Naturalmente è stata l’astrologia a farla da padrone, con le previsioni per l’anno in corso formulate da Patrizia Villa Tamiozzo per ciascun segno zodiacale, mentre tutti gli ospiti deliziavano i palati con una succulenta cena, ricca di piatti ricercatissimi e gustosissimi, ispirati proprio ai simboli ed ai colori dello zodiaco.

    Mentre per gli uomini vigeva l’obbligo di indossare rigorosamente abiti scuri, tutte le donne hanno potuto sbizzarrirsi nell’interpretare il proprio segno zodiacale attraverso l’abbigliamento e gli accessori ed ecco che, tra abiti elegantissimi e sfavillanti, si sono viste spuntare piumate ali d’uccello, acconciature silvestri e corna d’ariete.

    A suggellare un party impeccabile è stata in chiusura una pantagruelica torta in puro stile astrologico, realizzata da Donato Perrone, celebre pasticciere salentino che ormai da tempo ha conquistato anche i palati più raffinati della Capitale.

    Subito dopo, con le papille gustative ancora inebriate, gli ospiti sono stati travolti dalle musiche del Dj Sandro Tommasi che ha aperto le danze sulle note di grandi successi.

    Anche il glamour e l’alta moda hanno avuto il loro posto d’onore quando dodici splendide signore hanno sfilato indossando gli abiti fiabeschi ispirati ai segni zodiacali realizzati per l’evento dallo stilista Luigi Bruno e sfoggiando le meravigliose acconciature di Massimo Serini. In rosso, per il focoso segno dell’Ariete è salita in passerella Silvana Augero, mentre il verde, il rosso e il rosa sono stati i colori di Isabella Ambrosini, Toro; in giallo ha sfilatoDemetra Hampton, la donna Gemelli, seguita dal bianco unito all’argento e al verde acqua per rappresentare il Cancro indossato da Irene Bozzi; un abito arancione e giallo ha raccontato il Leone di Nadia Bengala prima che il marrone esprimesse tutta la solidità di un segno di terra come la Vergine, rappresentata da Carla Ficoroni; per l’aerea Bilancia, Lucia Loreto è stata vestita di rosa e verde chiaro, mentre lo Scorpione di Diana Torrice è stato descritto con i toni più scuri del verde e del marrone; viola il Sagittario diIolanda Gurreri e poi ancora i colori della terra con il nero, il grigio e il marrone per il Capricorno di Marina Bartella, passando attraverso il luminoso azzurro del cielo per l’Acquario Maria Monsè per sfociare infine in mare, nel profondo blu dei Pesci di Mimma Bastianelli.

    Tra gli ospiti è d’uopo citare una conturbante Demetra Hampton, la splendidaNadia Bengala, Rosanna Vaudetti, l’incantevole inviata Rai Camilla Nata, la sempre in forma Eleonora Vallone, la scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona con la figlia Ludovica, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, Ubaldo Pesci, Elisabetta Parise, la principessa Daniela Pacelli, Marco Venturoni,Adriana Russo, Fidel Mbanga Bauna, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Emanuela e Laura Pertica del premio “Simpatia”, il conte Francesco Cremasco di Moncalvo, l’étoile Laura Comi, il barone Fabrizio Mechi, l’on. Antonio Paris, Patrizia Pellegrino, lo stilistaLuigi Bruno, Antonella Accroglianò, il giudice Antonio Marini e signora,Antonio Pascotto, Emilio Sturla Furlò, la contessa Elena d’Antonio Aceto di Capriglia, Peppino Accroglianò, Andrea Meschini con la moglieDomitilla, il prefetto Gianni Ietto, Valeriana Mariani, direttore di Donna Impresa, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli e l’on. Giuseppe Chiaravalloti.

    (Foto di Fazio Gardini e Patrizia Santangelo)

  • Antonello De Pierro e Deborah Bettega al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere


    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Deborah Bettega e Antonello De Pierro

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di Romolo nel Giardino della Fornarina, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinanteAdriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini,la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il maritoFrancesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca BarbiMarinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bomba e Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)

  • Antonello De Pierro e Adriana Russo al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere

    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Antonello De Pierro, Massimo di Cave e Adriana Russo

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di “Romolo nel Giardino della Fornarina”, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinante Adriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini, la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bombae Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)

  • De Pierro alla “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano


    Il presidente dell’Italia dei Diritti si è recato nel piccolo paese in provincia di Roma accompagnato da Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, e dall’attrice Adriana Russo

    Roma – L’ormai canonica “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano, giunta alla III edizione, ha chiuso i battenti registrando ancora una volta l’esplosivo successo degli scorsi anni. Quello che è ormai diventato un appuntamento fisso del piccolo paese che si arrampica sui monti Prenestini, da cui domina l’immensa vallata sottostante che giunge fino alle propaggini estreme della Capitale, alle spalle della graziosa cittadina di Palestrina, ha visto un’affluenza sensazionale di gente proveniente da tutta la provincia e oltre.

    Presente quest’anno anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, invitato da alcuni sostenitori locali del movimento, che ha voluto “testimoniare il sostegno dell’organizzazione da me capeggiata alla difesa delle tradizioni locali dei piccoli centri urbani”. Ad accompagnarlo Luana Cinti, vice responsabile dell’Italia dei Diritti per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, la cui presenza è stata voluta fortemente da De Pierro per solidarizzare con le zone colpite dal recente sisma, e la nota attrice Adriana Russo, grande amica di vecchia data del leader del movimento extraparlamentare.

    Parlando con molti degli intervenuti, mentre gustava le specialità offerte dall’organizzazione, pappardelle al cinghiale e cinghiale alla cacciatora, ha poi dichiarato: “Vengo sempre volentieri da queste parti, in quanto i valori umani prodotti dalla semplicità e dalla genuinità della gente sono pressoché incontaminati, e la bontà d’animo, non sacrificata sugli altari di grandi interessi, offre sentimenti indubbiamente più limpidi e sinceri. Il nostro impegno a tutela delle usanze tipiche di questi luoghi è totale”.