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  • Pineta di Milano Marittima, riapertura a Natale 2009.

    Dopo mesi di silenzio trapela finalmente una notizia sull’apertura del Pineta, la celebre discoteca di Milano Marittima.
    La data sembra essere fissata per il 25 dicembre 2009.
    Lo staff e i soci sembrano voler giocare sull’effetto sorpresa, non lasciando trapelare niente su cosa accadrà.
    Si sa poco anche sulla notte di Capodanno, se non il tema “Diamond’s Night”, per iniziare il 2010 nel modo più scintillante e prezioso possibile.
    Il Pineta da anni è stato incoronato come uno dei locali “Top” della Riviera Romagnola, e negli ultimi mesi si è sentita la sua mancanza, anche dal sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli, che lo definisce una realtà economica di fondamentale importanza.
    La discoteca Pineta è rimasta chiusa da settembre, per rinnovare gli ambienti, ma finalmente questa agonia sembra essere finita.
    Tutti gli amanti della movida notturna possono tirare un sospiro di sollievo.
    Il Pineta, si distingue da gran parte degli altri locali, proprio per i suoi frequentatori, la famosa “bella gente” della Riviera, che da sempre contribuisce a mantenere alta l’immagine di Milano Marittima, incoronandola come vero e proprio “paradiso terrestre per vip”.

    Se siete interessati a partecipare alla serata di apertura del 25 dicembre 2009 oppure alla notte di Capodanno al Pineta di Milano Marittima, sul portale Guest.net, http://www.guest.net/, potrete trovare tantissime interessanti offerte per il vostro soggiorno in Riviera.
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  • Pineta di Ostia, De Pierro replica a Innocenzi


    Roma – “Quanto detto dall’assessore sembrerebbe il classico scaricabarile di fronte a un evidente fallimento dell’operato del mandato istituzionale”.
    Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in risposta alle accuse mosse nei suoi confronti dall’assessore all’ambiente del XIII municipio Giancarlo Innocenzi. “Pur riconoscendo la sua esperienza ventennale – dice De Pierro – non condivido nella maniera più assoluta il suo modo di fare politica. Non nego la competenza operativa del dipartimento per la tutela della pineta di Castelfusano, ma è cosa certa che per qualsiasi azione concreta, volta alla salvaguardia di un territorio da sempre noto per la sue ricchezze naturalistiche, del dipartimento in questione è necessario il nullaosta dell’assessore all’ambiente, il quale, potendo eventualmente impugnare qualsiasi provvedimento del dipartimento, non è una figura né anonima né sterile. In quanto responsabile politico delle questioni ambientali del XIII municipio, non ha semplicemente la facoltà, ma l’obbligo morale e politico di interessare il dipartimento su ogni questione che lede in maniera inopportuna la tutela ambientale del territorio”.
    Poi, riprendendo i numerosi interventi messi in atto dall’Italia dei Diritti, movimento con rappresentanza territoriale in tutta Italia, dichiara: “L’assessore ha più volte ribadito che la pineta gli sta a cuore. Tuttavia, se non ha ritenuto opportuno informare l’organo di competenza, ovvero il dipartimento, credo che non abbia riscontrato elementi che potessero mettere a repentaglio la situazione ambientale in loco. Elementi, peraltro, che noi siamo riusciti a vedere a occhio nudo e non di certo con la lente d’ingrandimento!”.
    “Il degrado della pineta c’è, lo abbiamo più volte ribadito – dice De Pierro – consiste nel fenomeno della prostituzione, nella carenza della sicurezza stradale, nella criminalità che orbita intorno all’area protetta, nelle discariche abusive con rivelata presenza di amianto, nei rifiuti che dipingono un paesaggio unico dal punto di vista naturale e che molto spesso divengono giocattoli per bambini che sono costretti a passeggiare e a divertirsi in un luogo dove profilatici, fazzolettini e rifiuti organici la fanno da padrone. E ancora baracche abusive con pericolo di incendio, come le cronache recenti ci hanno dimostrato. Sono forse questi problemi di cui l’assessore non deve farsi carico, sollecitando il dipartimento? Sono perfettamente a conoscenza dei compiti, delle responsabilità politiche e morali che l’assessore ha nei confronti del territorio. E’ per questo che, sostenuti anche dall’associazionismo locale, chiediamo che l’assessore si prenda le proprie responsabilità, altrimenti insistiamo con la richiesta delle sue dimissioni”.
    Ricordando un incontro avvenuto sul tema qualche mese fa, al quale parteciparono non solo il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani ma anche l’assessore Innocenzi, De Pierro aggiunge: “L’assessore aveva assicurato al presidente e a tutti i presenti che avrebbe risolto la situazione entro lo scorso ottobre. Allo stato attuale, non vedo ombra di soluzione ma solo aggravamento di uno stato di degrado annunciato. Questo non significa che non siamo disposti al dialogo e alla collaborazione per aprire al più presto un tavolo di concertazione. Anzi auspichiamo che, assieme all’assessore Innocenzi e al presidente Vizzani, si riesca a mettere la parole fine ai problemi annosi che affliggono la pineta e a valutare gli interventi eventualmente da attuare. In questo senso siamo aperti e disponibili al cento per cento”.

  • Ancora degrado in pineta, De Pierro chiederà un nuovo incontro a Vizzani


    Roma – “Ancora non ci siamo”. In queste poche ma esaurienti parole si riassume la posizione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in merito alla situazione di raccapricciante degrado in cui versa tuttora, e da molto tempo, la pineta di Ostia.
    Come più volte denunciato dal movimento, in modo duro e incessante, la splendida immagine dell’area verde di Castelfusano è ormai uno sbiadito ricordo. Quel che resta è una discarica abusiva a cielo aperto, spesso sede di campi nomadi illegali, focolaio di roghi come quelli divampati nei mesi estivi, zona di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, teatro indegno di prostituzione per transessuali e ragazzi di vita. Nei mesi scorsi l’Italia dei Diritti si è aspramente battuta con appelli e denuncie per ottenere dalle istituzioni maggiori controlli e sicurezza. In luglio, dopo diverse richieste, c’è stato anche un incontro ufficiale tra De Pierro e Giacomo Vizzani, presidente del XIII municipio, in cui quest’ultimo si impegnava personalmente a garantire la tutela e il risanamento del parco entro la fine di ottobre. Assicurazioni soddisfacenti. Eppure, arrivato dicembre, il problema non è stato ancora definitivamente risolto e tali assicurazioni sono state ineluttabilmente disattese.
    “Ad oggi la situazione è migliorata leggermente – dichiara piuttosto deluso Antonello De Pierro – poiché in base alle nostre verifiche sul territorio c’è stata una sensibile riduzione degli accampamenti irregolari, così come apparentemente migliorato e limitato sembra essere il problema delle discariche, sulle quali comunque continueremo imperterriti a vigilare. Tuttavia – prosegue stizzito – permane purtroppo la piaga della prostituzione, contro la quale nulla ha potuto nemmeno la recente ordinanza di Alemanno. A tal proposito è già partita una nostra iniziativa, estesa a tutto il territorio di Roma, che prevede la pubblicazione delle targhe dei clienti sull’apposito blog http://targheclienti.wordpress.com”.
    Da tempo l’Italia dei Diritti propone un ampio dispiegamento di forze dell’ordine esigendo l’uso a tempo pieno dei vigili urbani anche per debellare questo fenomeno della prostituzione maschile. “Invece – incalza De Pierro – ancora oggi si vedono trans in abiti succinti oppure seminudi, che sfidano il freddo presumibilmente imbottiti di alcool e stupefacenti, e che esercitano liberamente la loro promiscua professione senza alcuna forma di controllo delle autorità competenti. A questo punto – conclude – la nostra battaglia va avanti senza soste. Pertanto chiederemo al presidente Vizzani un altro incontro per avere valide spiegazioni su queste promesse disattese. L’oasi naturale della pineta va salvaguardata a tutti i costi al fine di evitare una catastrofe ambientale ampiamente annunciata”.