Tag: pianoforte

  • L’opera omnia di Domenico Cimarosa in edizione critica

    L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, fondata nel 2005, prosegue la propria attività di ricerca musicologica con il progetto denominato Centro cimarosiano di studi e curato dal comitato scientifico dell’Accademia.

    Con questo imponente progetto editoriale, nato in collaborazione con l’editore musicale neozelandese Artaria Editions Limited, l’Accademia prevede la pubblicazione dell’opera omnia di Domenico Cimarosa in edizione critica.

    Seguendo i criteri editoriali elaborato dal Comitato scientifico, l’edizione critica prevede la pubblicazione di tutte le partiture teatrali, sacre, profane e strumentali del compositore aversano.

    Il comitato scientifico dell’Accademia, guidato dal fondatore dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, Simone Perugini, compositore, direttore d’orchestra e musicologo esperto nella prassi esecutiva del teatro musicale del Settecento, studioso e interprete di Cimarosa, è formato da Docenti e Musicologi provenienti da università italiane e straniere.

    La pubblicazione dell’edizione critica cimarosiana è iniziata nel 2011 con L’impresario in angustie, pubblicato da Artaria Editions Limited ed è proseguita negli anni succesivi con la pubblicazione de La vanità delusa, Il convito, Li sposi per accidente. In corso di elaborazione e di futura pubblicazione sono I nemici generosi e la Missa pro defunctis che inaugurerà la sezione dedicata alla musica sacra composta da Cimarosa, rendendo finalmente disponibile a esecutori e pubblico un’edizione affidabile del capolavoro del musicista composto nel 1787 in occasione della morte della Duchessa di Serra Capriola.

    Ogni edizione prevede la pubblicazione della partitura, della riduzione canto e pianoforte e delle parti orchestrali della prima versione dell’opera e delle varianti d’autore fino a oggi conosciute. Ogni opera è corredata da un’ampio introduzione metodologica, storica e da un apparato critico.

    E’ possibile acquista e/o noleggiare i materiali musicali collegandosi al sito ufficiale dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” all’interno della sezione dedicata al Centro cimarosiano di studi.

  • CENTRO STUDI MUSICALI “ColleSuona” di Colle Val D’Elsa (SI)

    ColleSuona, forte dei suoi quasi dieci anni di attività sul territorio colligiano, oggi apporta forti cambiamenti, rinnovandosi ed evolvendo.
    Il CENTRO STUDI MUSICALI “ColleSuona”, sotto una nuova Direzione, oggi è una Associazione Culturale e di Promozione Sociale che oltre all’attività didattico-musicale si occupa di teatro, danza, drammaturgia e cura, in seno ad essa, attività musicali, orchestrali, corali e produzioni teatrali grazie alla collaborazione con l’Arsenale delle Arti, altra realtà storica del territorio nata in seno al Liceo Classico A. Volta. ColleSuona, da quest’anno, arricchirà la sua offerta formativa creando un comparto moderno accanto alla ormai radicata divisione classica con docenti di prim’ordine che vantano curricula artistici e formativi di importante rilievo. Sarà possibile dunque iscriversi ai corsi di Canto Lirico / Canto Moderno Chitarra Classica / Chitarra Elettrica
    Contrabbasso/ Basso Elettrico
    Pianoforte / Tastiere
    Flauto Traverso / Sax
    Violino / Batteria
    e ai corsi complementari di
    Teoria e Solfeggio Ear Training
    Armonia
    Storia della Musica
    Musica d’Insieme
    propedeutica musicale
    per bambini
    che si terranno nella nuova sede di via Romano Bilenchi 7 a Colle Val D’Elsa (SI).
    Per le ISCRIZIONI rivolgersi ai numeri telefonici 3492613135 o 3471773457 oppure all’indirizzo email [email protected]. ColleSuona CENTRO STUDI MUSICALI è anche su www.facebook.com/ColleSuonaCentroStudiMusicali; https://twitter.com/Collesuona.

  • Il pianoforte di De Gregori, Rino Gaetano e Venditti donato al CAG

    Il CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) di Tarquinia sempre più punto di riferimento per i giovani. La struttura, voluta dall’Amministrazione Comunale, ha festeggiato il 12 aprile il primo anno di attività con l’iniziativa “Don’t worry, be active”. Hanno partecipato il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore alle Politiche Giovanili Giancarlo Capitani. Presente Francesco Micocci, figlio del grande produttore Vincenzo recentemente scomparso, che ha donato il pianoforte su cui Francesco De Gregori, Rino Gaetano e Antonelli Venditti composero le loro prime canzoni. E Venditti è stato ospite a sorpresa dell’evento. «Ogni città dovrebbe avere spazi simili a quello di Tarquinia dove fare crescere nuovi talenti musicali», ha detto il cantautore romano, in collegamento telefonico da Perugia. «È stato emozionante. ha affermato il primo cittadino Venditti rappresenta un’icona. Come Amministrazione siamo riusciti a parlare la stessa lingua dei giovani. A loro abbiamo dedicato il CAG e il centro culturale Sebastian Matta». Soddisfatto l’assessore Capitani, che ha fatto il punto della situazione sulle politiche giovanili: «Sono stati anni molto intensi. Abbiamo raggiunto risultati importanti. Non ci fermeremo e già dalle prossime settimane partiranno nuove iniziative, che illustreremo in un incontro il 19 aprile». Emozionato Micocci: «È stato un piacere donare il pianoforte. Uno strumento con cui sono nate canzoni indimenticabili e che rappresenta un pezzo della nostra storia musicale».

  • Icarus: l’emozionante battito d’ali della miniatura n. 50


    Francesco Di Fiore
    è lieto di presentare:



    MINIATURE2011

    …un diario musicale in 53 composizioni…





    “Se ascoltando il mio Icarus sentirete il vento in faccia allora vorrà dire che sono riuscito a raggiungere il mio scopo”. Così Francesco Di Fiore chiude il suo percorso settimanale, affidando alla straordinaria intensità espressiva della sua 50ma miniatura tutto il senso del progetto Miniature2011. Sabato 10 dicembre 2011 è una data importante poichè il compositore siciliano arriva al traguardo della miniatura 50. “Il numero 50 ha una sua proprietà intrinseca, grazie al sistema decimale, quella di evocare atmosfere celebrative. – Continua Di Fiore – Difficile dunque non considerare che la miniatura odierna “spiccherà” tra tutte. Per questo l’ho legata a una tematica a me molto cara, il volo. Non è la prima volta che quest’anno scrivo una composizione ispirata al volo, ricordate il volo di luglio, Flight, n. 28? Stavolta però è la descrizione del mitico volo di Icaro con Dedalo, uno dei racconti più belli e commoventi della mitologia greca. La mia composizione tenta di evocare dal battito delle ali alla rincorsa, all’ascesa, al volo dei due personaggi, alla deviazione di Icaro, alla sua bellissima ma pericolosa salita fino ad arrivare al vuoto. La libertà è così bella che vale la pena possederla anche se per pochissimo”.

    Per l’occasione Giorgio Gristina assorbe la speciale ispirazione di Francesco e rilancia una delle sue migliori ‘trascrizioni figurate’, omaggiando nel contempo l’amato Matisse di Icarus. Insieme a questa costante sinergia artistica, Miniature2011 per questa settimana gode anche della segnalazione del mensile XL (La Repubblica) e di Artribune.com, che si aggiungono alla lusinghiera attenzione di Amadeus. Oltre alla critica, anche il pubblico segue con crescente entusiasmo l’operazione di Di Fiore: il risultato di 9744 download è eloquente. Mancano le ultime tre miniature al termine dell’ambiziosa impresa musicale di Francesco Di Fiore: partita il 1 gennaio 2011 al ritmo di una miniatura tutti i sabati, Miniature2011 terminerà tra tre settimane, esattamente il 31 dicembre 2011. Nata con il preciso scopo di coinvolgere artisti e appassionati, è stato un
    momento di ritrovo e stimolo per diverse sensibilità come l’olandese Douwe Eisenga e l’australiano Derek Gifford, oltre al prezioso Gristina. L’invito a partecipare con i propri contributi è aperto a tutti gli artisti.

    Alla fine dell’avventura la durata totale supererà i 180 minuti: naturale sbocco sarà la possibilità di allestire un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l’integrale di Miniature2011 e la pubblicazione di un album. Miniature2011 ha avuto il suo fulcro nel sito ufficiale di Francesco, dalla settimana scorsa rinnovato nella grafica. Sul sito sono disponibili le news, comprese quelle inerenti a prestigiosi appuntamenti dal vivo di imminente annuncio, e il servizio newsletter; prosegue qui la condivisione gratuita dei brani e del relativo spartito in formato pdf. Miniature 2011 utilizza ben cinque pagine web (sito, Facebook, Twitter, MySpace e Last.Fm.).


    Francesco Di Fiore:
    http://www.francescodifiore. com

    Miniature 2011:
    http://www.francescodifiore. com/ita/miniature2011.html


    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • Miniature 2011: il diario musicale di Francesco Di Fiore


    Un’originale iniziativa musicale sul web: fino al 31 dicembre ogni settimana il compositore siciliano condivide in rete un nuovo brano per pianoforte. Sabato 18 giugno la miniatura n. 25: ‘Skyline’



    Francesco Di Fiore
    è lieto di presentare:


    MINIATURE 2011

    …un diario musicale in 53 composizioni…



    Un diario musicale lungo un anno. Un brano alla settimana, 53 composizioni dal primo gennaio fino al 31 dicembre 2011, caricate ogni sabato sul sito dell’autore. E’ il nuovo progetto del compositore e musicista siciliano Francesco Di Fiore, dal titolo Miniature 2011. Un’operazione ambiziosa che coniuga “artigianato” minuzioso e grande respiro compositivo; un lavoro originale che supera la limitatezza del supporto discografico usando internet per offrire, con cadenza settimanale, un brano per pianoforte solo o a quattro mani.

    Ogni sabato Francesco
    condivide gratuitamente sul suo sito un nuovo pezzo per pianoforte, rendendo disponibili in pdf anche glispartiti. Miniature 2011 nasce con l’intento di unire diverse sensibilità, con un invito a tutti gli artisti a partecipare con i propri contributi. Un’opera così stimolante ha immediatamente attivato il compositore olandese Douwe Eisenga, il quale crea di volta in volta laversione audio virtuale delle miniature, e l’artista italiano Giorgio Gristina, che su ogni miniatura crea un disegno o “trascrizione figurata”.

    Per dare a Miniature 2011 la massima visibilità, Di Fiore ha investito sulla rete: ogni sabato quattro pagine web (il sito ufficiale, Facebook, Twitter e MySpace) avranno l’upload di una nuova miniatura.
    Alla fine del progetto la durata totale dovrebbe toccare i 180 minuti, ad oggi si contano 3279 download delle miniature. Naturale sbocco conclusivo dell’operazione sarà la possibilità di creare un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l’integrale delle composizioni ma anche la pubblicazione di un album.

    Sabato 18 giugno tocca alla miniatura n. 25, dal titolo Skyline, la settima scritta per pianoforte a quattro mani. Secondo le parole di Di Fiore, “Skyline ha una struttura bipartita dove le due sezioni pur apparentemente molto diverse si basano sul medesimo piano armonico. Di fondamentale importanza è la linea melodica di entrambe le parti che come una matita segna lo skyline che muta come se fosse visto dal finestrino di un treno in movimento. La prima parte potrebbe essere assimilata a un paesaggio naturale mentre la seconda parte è lo skyline di una moderna città“.


    Francesco Di Fiore:
    http://www.francescodifiore.com

    Miniature 2011:
    http://www.francescodifiore.com/ita/miniature2011.html

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • «Kendra’s Song» di Antonio Simone finalista a The People’s Music Awards

    Migliaia di artisti da tutto il mondo, nove categorie musicali, cinque finalisti per ciascun genere. Questi i numeri di «The People’s Music Awards», il premio made in London, arrivato alla sua terza edizione e dedicato agli artisti, ai gruppi musicali e ai produttori che possono caricare la propria musica ed essere così ascoltati e votati dal pubblico della rete e dai professionisti del settore. Tra i tanti che provano così a far conoscere la loro musica c’è anche Antonio Simone, pianista e compositore, che dopo due agguerritissimi round è approdato al terzo ed ultimo step, quello della rosa dei finalisti individuati dalla giuria «tecnica», con la sua «Kendra’s Song». La categoria per la quale concorre il musicista, unico artista a rappresentare l’Italia, è quella dedicata alla musica folk, jazz e classica. Ma è ora che il gioco si fa duro. Dopo che i professionisti dell’industria musicale hanno ascoltato, votato e dato il loro parere sui brani musicali in gara, dal 1° marzo e per cinque settimane toccherà al grande popolo della rete scegliere il favorito. Il vincitore di ogni categoria, oltre ad aggiudicarsi il premio «People’s Music», sarà tra i protagonisti della compilation che riunirà in un unico cd il meglio delle nove categorie in gara. Chi volesse ascoltare un assaggio della musica di Antonio Simone e magari sostenerlo in questa entusiasmante gara potrà visitare il sito www.thepeoplesmusicawards.com mentre, chi non mastica l’inglese, sul sito ufficiale del compositore www.antoniosimone.com troverà musiche e curiosità e le modalità per votarlo in lingua italiana. (Silveria Conte, “Il Mattino”)

  • Christian Zacharias a Padova: la musica per pianoforte nell’Ottocento


    FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO
    Mousikè. I concerti della Fondazione
    17^ Rassegna di eventi musicali
    nelle province di Padova e Rovigo

    Christian Zacharias a Padova: la musica per pianoforte nell’Ottocento
    Martedì 11 gennaio 2011, Mousikè, la rassegna di eventi musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ospita il grande pianista presso l’Auditorium Pollini di Padova

    Riprendono con il nuovo anno le attività di “Mousikè. I concerti della Fondazione”, la rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che vede esibirsi, tra le due province venete, formazioni orchestrali, cameristiche, corali e solisti di grande fama.

    Martedì 11 gennaio 2011, alle ore 20.15, l’Auditorium Pollini di Padova ospiterà uno straordinario concerto del celebre pianista Christian Zacharias. Nato in India nel 1950, cresciuto in Germania dal 1952, Zacharias ha ottenuto nel corso della sua brillante carriera importanti riconoscimenti, come il primo premio al concorso Ravel a Parigi, e ha collaborato con le maggiori orchestre, esibendosi nelle sale più importanti di tutto il mondo. Direttore artistico e Direttore principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne e, dalla stagione 2002/2003, Direttore principale presso la Gothenburg Symphony Orchestra, Zacharias si esibirà in un programma interamente dedicato alla musica per pianoforte nell’Ottocento.

    Aprirà il concerto la Sonata per pianoforte n. 31 in la bemolle op. 110 di Ludwig van Beethoven. Composta attorno al 1821, la sonata rappresenta l’ultima fase creativa del genio di Bonn. Interessante esempio dell’evoluzione del genere, essa si articola in tre movimenti: un tempo cantabile iniziale, un secondo movimento in forma di scherzo e un finale costituito da un adagio e una fuga, autentico capolavoro beethoveniano. Seguiranno la Rapsodia in si minore op. 79 n. 1 e i Quattro Klavierstücke op. 119 di Johannes Brahms. La prima, composta circa nel 1879, fu dedicata dal musicista di Amburgo all’amica Elisabeth von Stockhausen, moglie del compositore austriaco Heinrich von Herzogenberg. I Klavierstücke, tre intermezzi e una rapsodia, appartengono invece all’ultimo periodo della produzione di Brahms, risalgono infatti al 1893. Completerà il programma la Sonata per pianoforte in re maggiore op. 53 D 850 di Franz Schubert. Composta nell’agosto del 1825, durante il soggiorno di Schubert nella città termale di Bad Gastein, la sonata fu dedicata al pianista Karl Maria von Bocklet, amico e gran virtuoso del pianoforte.

    Il concerto rientra nell’iniziativa “Un Pianoforte per Padova”, progetto avviato dalla Fondazione in collaborazione con gli Amici della Musica di Padova in occasione dell’acquisto, nel 2004, del pianoforte gran coda Steinway & Sons messo a disposizione della città.

    L’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione Opera Edimar, Fondazione-Onlus senza scopo di lucro, che persegue l’assistenza a minori e famiglie che versano in condizioni di disagio o difficoltà di tutela dei propri diritti civili, attraverso servizi e strutture di accoglienza diurne e residenziali.

    I biglietti del concerto saranno acquistabili nei seguenti punti vendita:
    Musica Musica (Padova, via Altinate 20)
    Gabbia dischi (Padova, via Dante 8)
    Uffici degli Amici della Musica in via S. Massimo 37, Padova
    Interi € 20,00; Ridotti € 10,00

    Per informazioni: www.fondazionecariparo.it

    Ufficio Stampa
    STUDIO P.R.P.
    Alessandra Canella

    Via del Vescovado, 79
    [email protected]
    www.studiopierrepi.it

  • AutoriTratti – Nuovo Disco “Ho imparato a Vivere”

    Ho imparato a Vivere” parla di un’avventura che per lui diventa amore mentre lei non vuole proprio saperne, ma si accorge, in poche ore, di aver imparato a vivere, che non serve più implorare perché lei ha deciso di andarsene lasciandogli per sempre questa ferita in fondo al cuore.


    La seconda traccia “
    Quante Storie” ha partecipato alla selezione del Festival di SanRemo 2010 nella sezione “Sanremo Nuova Generazione” . Parla dei problemi quotidiani che incontriamo tutti i giorni. Anche se un po’ ironici, a volte, qualsiasi cosa che facciamo, si ha l’impressione che tutto vada storto.

    Scontata la tradizione di combinare l’arte dipinta a quella sonora. La Copertina ricorda “I Sette Cantori” , una scena della scultura “La Cantoria” eseguita tra il 1431-1438 da Luca Della Robbia per il Duomo di Firenze. L’omaggio a questa opera per ricordare che già a quell’epoca c’erano musicisti e scultori che creavano opere a tema.

    L’obiettivo dell’Edizione è presentare al pubblico artisti meno conosciuti, sia nel campo musicale che in pittura e scultura, con riferimenti a percorsi dei maestri del passato che hanno lasciato grandi opere.

    L’ambizione degli AutoriTratti è di ripercorrere questi temi e mantengono nei loro testi le caratteristiche dell’amore e delle storie che ad essi si collegano. Canzoni facili da cantare, ritornelli “che entrano subito in testa”, senza mai cadere nel banale.

    Altre informazioni al Sito Ufficiale www.autoritratti.com

    Uff. Promozione Via del Suono
    tel. 055.5358540 – fax 0575.1949269
    Skipe : viadelsuono ; mail: [email protected]
    Acquisto supporti CD/DVD, download online di supporti e file mp3,

    direttamente all’E-Commerce dell’Edizione

  • Maurizio Mastrini in tour

    Maurizio Mastrini è un talento unico nel panorama della musica internazionale, divenuto celebre come “il pianista che suona al contrario” perché suona celebri opere della musica classica partendo dall’ultima nota fino a risalire alla prima. Nato e cresciuto nella provincia umbra, il Maestro ha attirato l’attenzione dei media che lo hanno consacrato fra i più quotati pianisti contemporanei mondiali, ammirando la sua continua ricerca di frontiere sempre nuove. Mastrini infatti non si limita a suonare al contrario, ora prova, per esempio, ad unire musica e profumo: nelle esibizioni dal vivo, in programma già in tutta Europa – Il lavoro discografico è stato realizzato all’Air Studios di Londra – di brani originali scritti per pianoforte, il Maestro stimolerà nei propri ascoltatori anche il senso olfattivo: delle essenze accuratamente selezionate, verranno diffuse in sala da un profumiere, creando un connubio ottimale con la musica. Quest’estate sarà protagonista di una serie di esibizioni particolarissime : il concerto dell’Aurora che si svolgerà l’11 Luglio a Fano, al sorgere del sole, alle 4, 45 del mattino e quello che terrà all’ex-manicomio di Pergine in Valsugana o i concerti nelle spiagge. E non è finita: il Maestro ha in programma di esibirsi in concerti estemporanei: all’improvviso, senza nessun preavviso, da qualche parte comparirà un pianoforte ed il Maestro comincerà a suonare improvvisando un concerto per i passanti. Su quest’ultimi, per ovvi motivi non è dato sapere di più, ma state pur certi che se vi capiterà di incontrare nella vostra città un tipo eccentrico, in frac, treccine e rigorosamente scalzo, di sicuro nei paraggi c’è un pianoforte.

  • BACALOV: PIANISTA COMPOSITORE OGGI

    Giovedì 22 ottobre, ore 21.00
    BELLAGIO – Grand Hotel Villa Serbelloni, Via Roma 1

    Luis Bacalov: pianoforte solo
    musiche di I. Albeniz, L. Bacalov , C. Gardel, A. Ginastera, A. Piazzolla, I. Stravinsky

    Luis Bacalov e Rossella Spinosa: due pianoforti
    musiche di L. Bacalov

    (in prima esecuzione “Baires 1 Suite per due pianoforti”)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
    (ingresso a partire dalle ore 19.45)


    Un grande appuntamento per chiudere la Rassegna Lisztmania 2009; ospite il pianista, compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore argentino, naturalizzato italiano, Premio Oscar: M° Luis Bacalov. Il programma di questa sera è un vero e proprio inno al Pianoforte ed alla tradizione musicale popolare latinoamericana trasfusa nella forma del Tango. La ricerca sulla musica popolare, infatti, ha connotato anche i lavori di diversi compositori europei, tra cui lo stesso Liszt, il quale all’apice della sua carriera si dedicò a illustrare gli aspetti salienti della musica ungherese mescolando musica magiara, tzigana, canto popolare e danza. Il concerto si apre con Ignacio Cervantes, virtuoso pianista e compositore cubano, bambino-prodigio, formatosi poi al Conservatorio di Parigi e con l’esecuzione di Tre Controdanzas; la contradanza (dal francese contredanse; italiano: contraddanza o controdanza; adattamento dell’inglese country dance, ballo campestre) fu introdotta a Cuba dagli schiavi di origine francese. Essa conquistò rapidamente il gusto della popolazione cubana e si può affermare che proprio a cominciare da San Pascual Bailón, contradanza anonima del 1803 e dalle composizioni di Manuel Saumell y Robredo, questa danza si impone come la prima musica veramente cubana. Le sue figure, lineari e circolari, erano eseguite soltanto con le mani e con le braccia, mentre i piedi seguivano sempre lo stesso movimento. Ogni figura aveva un suo nome specifico: paseo, lazo, ala, cadena, cedazo, latigazo, ecc. Il gruppo strumentale che suonava le musiche della contradanza, denominato orquesta típica, era formato da un oficleide (strumento a fiato della famiglia degli ottoni), da un güiro (strumento ricavato dalla corteccia di una zucca ed in cui sono state praticate delle scanalature), da due violini, due clarinetti, un trombone, una cornetta, un contrabbasso e due timpani. La contradanza rimase fino alla seconda metà del XIX secolo il ballo favorito dei neri di Cuba, dopodiché fu soppiantato da altri generi, come la danza (ballo di coppie e di quadri, dove l’uomo e la donna non si toccavano) e il danzón di Santiago de Cuba. All’inizio di questo secolo l’introduzione delle danze afroamericane ha determinato la decadenza e poi la scomparsa in Europa della contradanza, al di fuori della Gran Bretagna, dove ancor oggi sopravvive come danza popolare. Arie di contredanse sono presenti storicamente tra i virginalisti inglesi della fine del XVI secolo, e, nel Settecento, nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Ludwig van Beethoven. Secondo autore della serata è il noto Isaac Albeniz: pianista e compositore spagnolo, erede del virtuosismo lisztiano, conoscitore delle nuove tendenze musicali francesi (aveva studiato e vissuto a Parigi), Albéniz realizzò, con de Falla, Turina e Granados (ciascuno a suo modo, sulla scia di Pedrell) la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Celebre è la sua produzione per pianoforte, con la Suite española op. 47, España, Recuerdos de viaje e Iberia. Terzo autore è Juliàn Aguirre, compositore argentino che è riuscito a coniugare il folclore argentino con la tradizione classica; a seguire, un altro noto compositore argentino, ovvero Alberto Ginastera. Lo stile del compositore passò per tre diverse fasi, come da lui stesso riconosciuto, ovvero una prima fase compositiva in cui Ginastera fece largo uso di strumentazione e melodia folcloristica argentina; una seconda fase in cui iniziò – dopo il soggiorno in USA – a sperimentare nuove forme e nuove tecniche compositive, tralasciando gli aspetti più propriamente folclorici ed una terza fase in cui, pur permanendo i ritmi marcati e gli adagi meditativi, l’elemento popolare venne del tutto abbandonato. I due brani di questa sera fanno parte delle Danze Argentine del 1937; la prima Danza del viejo boyero, vede la mano sinistra che si sposta unicamente sui tasti neri, mentre la mano destra unicamente sui tasti bianchi: ciò vuol dire che utilizza due modi contemporaneamente. A dispetto dell’apparente cacofonia, l’attenta scelta dei ritmi e la cura nella testura rendono il lavoro particolarmente interessante; la seconda Danza (Danza de la moza donosa) è in ritmo di 6/8, con una costante tensione alternata a fasi meditative, ripercorrendo inflessioni cromatiche. A chiudere la prima parte, “Tango” di Igor Stravinsky: risale al 1940 ed esiste anche in una versione per orchestra, nata dalla strumentazione del lavoro per pianoforte nel 1953. La seconda parte del concerto si apre con i 3 TanghiEtudes di Luis Bacalov: ad aprire e chiudere due etudes di agilità ed uno meditativo centrale; la fraseologia respira con estrema naturalezza, in un continuo susseguirsi di spinte e di richiami. Carlos Gardel, compositore, cantante ed attore, è stato un personaggio storico nella storia del tango. Trascorre l’infanzia in Uruguay e l’adolescenza tra Montevideo e Buenos Aires; voce di baritono, studia la chitarra e presto, abbandonati gli studi, si dedica all’attività musicale e teatrale. Il primo tango è inserito in un suo concerto nel 1917 al Teatro Empire di Buenos Aires ed è “Mi noche triste”, versificato in lunfardo, ovvero il gergo dei bassifondi di Buenos Aires. Da quel momento inciderà più di 900 tanghi e nel 2003 l’Unesco dichiarerà la voce di Gardel “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Altro grande compositore argentino, dedito al tango, e che non poteva mancare nel programma di questa sera, il chitarrista Angel Villoldo; immediatamente a seguire, il noto Astor Piazzolla. Ascolteremo “Decarisimo”, brano composto nel 1961, in onore di Francisco Decaro, considerato da Piazzolla uno dei più grandi musicisti di tango, e “Inverno porteno”, scritto nel 1970; quest’ultimo è il brano che chiude la splendida Suite delle Quattro Stagioni Portene. A chiusura del concerto, una prima esecuzione assoluta della Baires 1 Suite di Luis Bacalov, nella versione per due pianoforti; il lavoro, in origine per pianoforte ed orchestra d’archi, viene infatti presentato al pubblico della Rassegna Lisztmania 2009 per la prima volta nella versione per due pianoforti. Tre i tempi: un Allegro iniziale (Paralelo a Paralelo), un Andante meditativo (Ricercare Baires1 ) ed un terzo movimento, denso e spinto ritmicamente, ricco di vitaòità ed energia (Tangana Ostinato).