La casa editrice di testi professionali Exeo propone l’originale opera «Modelli di pianificazione alternativi al PRG», di Marco Panato, che affronta a tutto campo la complessa tematica dei nuovi strumenti di pianificazione territoriale comunale, soffermandosi con particolare attenzione sugli effetti del decentramento di funzioni, e analizzando e confrontando diversi modelli “locali”, anche avuto riguardo ai risvolti prativi e alle esperienze giurisprudenziali
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Il Comune di Tarquinia ha incaricato l’architetto Pier Luigi Cervellati per redigere il nuovo piano urbanistico generale.
«Sarà colmato un vuoto pluridecennale. Raggiunto un traguardo significativo». Questo il commento del sindaco Mauro Mazzola all’affidamento dell’incarico per la redazione del nuovo piano urbanistico generale di Tarquinia all’architetto di chiara fama, Pier Luigi Cervellati. Professore ordinario di Pianificazione territoriale e Urbanistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e autore del PEEP (Piano per l’Edilizia Economico Popolare) del centro storico di Bologna, nonché collaboratore alla stesura di diversi importanti piani regolatori, tra cui quello di Palermo, Cervellati coordinerà un gruppo di lavoro di altissimo profilo comprendente architetti, geologi, ingeneri, psicologi e avvocati esperti in urbanistica. «Sarà uno strumento che favorirà la crescita economica, urbanistica e sociale, affidata per troppo tempo a interventi estemporanei. – prosegue il primo cittadino – Il Comune ha quindi intenzione di avviare un processo di condivisione con la cittadinanza delle scelte che saranno prese nella realizzazione di questo importantissimo progetto. Progetto che dovrà tutelare gli interessi dell’intera collettività e non di pochi». Alla gara pubblica indetta dall’Amministrazione hanno partecipato numerose equipe di esperti di assoluto valore, pronti a mettere a disposizione conoscenze e competenze professionali per elaborare un piano moderno e funzionale alle esigenze della città, che in questi anni ha vissuto cambiamenti rilevanti. «Il piano sarà un punto di arrivo e, allo stesso tempo, una base di partenza su cui progettare un futuro migliore. – conclude il sindaco Mazzola – Tarquinia ha necessità di uno sviluppo organico degli interventi di trasformazione, di modernizzazione urbana e di definizione di regole, di procedure e di meccanismi attuativi per la valorizzazione delle aree già edificate e per la tutela del territorio».