Tag: PERFORMER

  • FEDERICA CAROPPA APPRODA SUL GRANDE SCHERMO

    Si è appena conclusa l’edizione 2013 del “Festival Internazionale del Film di Roma” e l’Apulia Film Commission è stata presente con “CONTRORA – HOUSE OF SHADOWS”, uno psico-thriller segnalato come Evento Speciale di The Business Street e frutto di una coproduzione internazionale tra Italia e Irlanda (Interlinea Film, Ripple World Pictures e Barter Spa).

    La proiezione è avvenuta giovedì 14 novembre al Cinema Barberini di Roma, alla presenza degli addetti al settore, della regista Rossella De Venuto e del cast: l’irlandese Fiona Glascott (‘Resident Evil’) ; Pietro Ragusa (“Il talento di Mr Ripley”), l’italo americano Federico Castelluccio (‘I Soprano’), Ray Lovelock (“L’onore e il rispetto”, “Caterina e le sue figlie”, “Don Matteo”) e Salvatore Lazzaro ( “Il capo dei capi”, “La Piovra”, “Baciamo le Mani”). Presente alla proiezione anche l’attrice Anna Falchi.

    Ad interpretare Annie, il ruolo chiave del film, è la giovanissima, FEDERICA CAROPPA, già affermata cantante per Fonopoli (presieduta da Renato Zero) e prodotta dal maestro Vincenzo Incenzo (autore per Renato Zero, Michele Zarrillo, Patty Pravo, PFM…) con l’etichetta Verba Manent e distribuita da Pirames International.

    Attualmente Performer di Musical presso l’Accademia Internazionale “MTS” di Milano diretta dal maestro Simone Nardini.

    “Sinceramente quando la produzione mi ha proposto questo ruolo ero un po’ scettica perché i thriller a me fanno paura e poi avrei dovuto affrontare cambiamenti radicali di look. La curiosità mi ha spinto ad accettare e sono felicissima ora per aver vissuto i mesi della realizzazione del film in giro per l’Italia e all’estero con un cast formidabile. Sono anche onorata per aver contribuito al riconoscimento di “Controra” come Evento Speciale al Festival di Roma. Invito tutti a vederlo a cinema perché resterete col fiato sospeso per 90 minuti”

    Con questo film, in programmazione in Italia da marzo 2014, il talento di Federica Caroppa approda anche sul grande schermo.

  • AGENZIA PROMOTER INTERVISTA IL NOTO PERFORMER GABRIELE CONTINI

    Intervistato il noto artista e performer milanese Gabriele Contini, racconta del suo rapporto con la religione e la Chiesa.

    1) Nel 2003 mette in scena Salomè, al Teatro delle Erbe di Milano. Perché ha deciso di fare una performance con una tematica del Vangelo?

    Per realizzare la performance ho preso spunto dal dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde. Il dramma è ispirato alla figura della principessa giudaica Salomè, figlia di Erodiade, ed alla sua storia, riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo. Per compiacere la sua volontà, infatti, Erode ordinò la decapitazione di Iokanaan. L’opera venne scritta in lingua francese durante un soggiorno di Wilde a Parigi, appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt la quale, nonostante le numerose prove, si rifiutò di interpretare il personaggio sulle scene. Il dramma appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica (Matteo, 14,3-11; Marco, 6, 17-28), e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita, metafisica essenza. Il tema principale è la remissione della propria sorte, il destino che si compie inesorabile e che riguarda l’umanità intera.

    2) Quanto è importante l’arte cristiana nelle sue opere?

    Non ci ho mai pensato! Non la definirei arte cristiana, ma “arte cristica” diretta all’essenza del messaggio recondito di Cristo.

    3) E’ credente? Praticante?

    Credo in Dio perché, come diceva il drammaturgo Carmelo Bene: “Non esiste un Dio, ma una presenza sovrasensibile”.

    4) Cosa ne pensa dell’elezione del nuovo Papa Francesco I?

    E’ una brava persona, ma la cosa non mi interessa.

    5) Secondo Lei, l’attuale Papa contribuirà ad un riavvicinamento dei cristiani alla Chiesa Cattolica?

    Non penso. I cristiani sono tanti e di diverse confessioni.

    6) Regalerebbe una Sua opera al Papa?

    Si, certo ne sarei onorato.

    7) Quale il significato del Crocifisso nelle sue opere?

    Il crocefisso ha un significato simbolico esistenziale formidabile è il segno della resa a qualcosa di più grande.

    Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino (quello del dolore, della remissione) sopra le mie spalle.