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  • Giuseppe Mascitelli: vision, tecnocreatività e ‘wearable technology’

    Milano, 26 settembre 2009. L’anno Europeo della Creatività e Innovazione (“The European Year of Creativity and Innovation 2009”) ha portato alla ribalta, durante il periodo più impegnativo della crisi mondiale, l’importanza del concetto di innovazione coniugato con quello della creatività e sull’argomento è stato intervistato Giuseppe Mascitelli, AD di Mediolanum Comunicazione.
    Ecco l’intervista avvenuta durante la preparazione di un evento che si terrà a Palazzo Mezzanotte di Milano nei primi giorni di ottobre.

    Nei periodi di recessione, come quello che stiamo vivendo, qual è il ruolo che devono svolgere la creatività e l’innovazione?
    “La creatività, in questo particolare momento, diventa la medicina per guarire, ma con questo non intendo la medicina da ‘pronto intervento’ bensì quella che saprà, passato il momento di emergenza, essere la vera linfa vitale della ripresa che sta già mostrandosi in questo finale di anno…’.

    ‘Gente Money’ del gennaio 2001 pubblicava una sua intervista riguardante Planet Alboran, una web tv antesignana con oltre 50 canali tematici, intervista in cui testualmente asseriva: “Con il progetto Planet Alboran vogliamo essere soprattutto multicanale: i nostri programmi si ricevono via satellite, via cavo, con modem normale o con Adsl. Stiamo anche sperimentando un formato per cellulare. Tv, pc o cellulare non importa il media di arrivo…”.
    Quello che affermava ben 8 anni fa risulta ancor oggi di massima attualità: possedeva la sfera magica per vedere il futuro?

    “La mia formazione a Urbino nella facoltà di filosofia e la frequentazione di un gruppo di lavoro capeggiato dalla Jervis Comba, mi ha aiutato a non accontentarmi mai e di cercare sempre il ‘non-visto’ …. Anche ora, in cui mi adoperando per la contaminazione tra un linguaggio teatrale e polisensoriale con uno tecnologicamente avanzato, mi sento di portare un messaggio di innovazione. Continuo a ripeterlo e lo ribadisco anche in questa occasione: il concetto di ‘Tecnocreatività’, da me espresso nei primissimi anni ’90, è il riassunto della tendenza vincente in questi anni di forte trasformazione”.

    Per concludere. Tutti ora parlano di web, social network, interazione computerizzata e lei invece, grazie alla partnership, fatta già qualche anno fa, con Mobango, una Mobile Company, guarda alla telefonia mobile e alle opportunità che potrebbe generare: non si stanca di essere sempre avanti di un passo?
    “Come diceva Walt Disney bisogna guardare sempre avanti e nel caso decidessimo di voltarci verso il passato deve servire solo per essere più attenti ed esperti nell’affrontare le nuove sfide; ma per capirle in profondità è necessario avere dimestichezza con un approccio di stampo culturale/antropologico che ci insegna come i simboli, i valori e le idee condivise possono appartenere a specifiche comunità e diventare il vero ‘collante’ per tenerle vive e coese. L’interazione applica questo concetto e Mobango – una delle prime community per mobile nate in internet con quasi 5 milioni di utenti iscritti – rappresenta un’ulteriore evoluzione: l’essere ‘wearable’, proprio dei cellulari preannuncia come il concetto di condivisione e social networking si appresti a diventare ‘indossabile’ “.

  • La tecnologia del prossimo futuro è quella che piace al cervello


    Le interfacce dotate di touch screen funzionano con il semplice tatto e hanno un’architettura studiata per le abitudini dell’uomo. Con un dito si possono navigare cartine stradali, ingrandirle o rimpicciolirle. Diversamente da tasti e pulsanti, i touch screen permettono di realizzare un’interfaccia fra uomo e macchina, o fra tecnologia e umanità, con una logica completamente differente.
    Al convegno dell’Ordine degli Psicologi tenutosi il 22 gennaio scorso all’Università Cattolica di Milano, la dott.ssa Arianna Girard del Cognitive and Behavioural Lab. del Centro FerrariSinibaldi espone i risultati di uno studio sulle somiglianze tra funzioni cognitive umane e modalità di attivazione delle stesse nell’impiego della tecnologia touch screen. La dott.ssa Girard spiega come questa forma di accesso intelligente sia lo stato dell’arte in tema interfaccia uomo-tecnologia. La tecnologia touch screen afferma, “è esattamente il modo in cui le persone vogliono interagire con la tecnologia. È la forma di contatto fra uomo e macchina che sarà richiesta in futuro. Il successo ottenuto dall’iphone dell’apple dimostra come gli utenti abbiano già scelto questa tecnologia”.
    Il Laboratorio del Centro FerrariSinibaldi mette in evidenza come la piacevolezza legata all’uso di queste tecnologie derivi dal fatto che la componente emotiva dell’immagine e del suono, che sono caratteristici dei touch screen, precedono la decodifica cognitiva del messaggio, garantendo un imprinting positivo all’attribuzione di significato dello strumento. Anche l’apprendimento è reso più immediato grazie all’utilizzo di pattern motori arcaici e universali (ad esempio, il gesto di sfogliare con un dito per visionare una play list). La dott.ssa Girard aggiunge che la chiarezza percettiva delle icone e la semplicità dei percorsi per raggiungere la funzione desiderata completano l’accessibilità degli strumenti dotati di queste interfacce.

    Contatti
    Cognitive and Behavioural Lab. – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it/lab/index.htm