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  • Caldaie a biomassa per riscaldare le serre

    Per far fronte alla crisi si può scegliere di protestare in piazza oppure trovare un sistema per ridurre i costi, come investire sulle caldaie a biomassa per riscaldare le serre riducendo il consumo energetico e rispettando la natura.

    Puntando sull’istallazione di una caldaia a biomassa, infatti, le aziende agricole che scommettono sull’energia rinnovabile possono accedere agli incentivi previsti in Italia, i cosiddetti certificati bianchi, chiamati più precisamente Titoli di Efficienza Energetica (TEE).

    Chiedendo la consulenza di Tecno srl, società di servizi energetici accreditata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) si può accedere ai TEE in tempi brevi recuperando così in fretta l’investimento iniziale.

    Inoltre, riducendo i costi le aziende agricole che puntano sulle caldaie a biomassa, cippato e pellet per riscaldare le serre avranno la serenità di dedicarsi anche a coltivazioni per cui sono necessarie alte temperature, facilitando in questo modo la biodiversità.

    Per maggiori informazioni su come acquisire i TEE è possibile consultare il sito di Tecno srl http://www.tecnosrl.it/.

  • Quale pellet scegliere?

    Che caratteristiche deve avere il pellet per essere davvero di ottima qualità? Come prima cosa dobbiamo dire che il pellet è prodotto dalla lavorazione del legno, segature e polveri di vario tipo possono essere riutilizzare per produrre i caratteristici cilindretti del diametro di circa 6 mm. Il materiale di scarto viene pressato ed essiccato diventano un ottimo combustibile per la nostra stufa a pellet.

    Il pellet, per essere di ottima qualità dovrebbe avere una tonalità chiara, oggi lo si può acquistare anche nei gradi supermercati, basta prestare attenzione all’etichetta per verificare la provenienza e le proprietà del prodotto, prima fra tutte il potere calorifero.

    Il pellet viene conservato in sacchi e va riposto in ambienti non troppo umidi per non alterare le sue caratteristiche. Il pellet è formato da un 60% circa di legno duro e da un 40 % di legno tenero, generalmente presenta un bassissimo tasso di umidità, è questo garantisce una resa calorifera di alto livello.

    Può essere utilizzato in stufe e caldaie e costituisce un’ottima riserva rinnovabile, ecologica ed economica per la generazione del riscaldamento domestico. Le stufe a pellet sono anche molto pratiche, il combustibile infatti è facilmente trasportabile, economico, non necessita di un duro lavoro si stoccaggio come per la legna da ardere, e la quantità di cenere dopo la combustione è davvero irrisoria.

  • Stufe a pellet: cosa sono i pellets e come si alimentano le stufe

    Le stufe a pellet rappresentano uno dei sistemi di riscaldamento eco sostenibili perché il combustibile è il risultato della trasformazione di scarti di lavorazione. Ma che cos’è il pellet e come viene creato?

    Il pellet per la stufa, ma anche per i sistemi di riscaldamento centrale, è ottenuto dalla compressione della segatura, materiale di scarto della lavorazione del legno: se una volta gli scarti venivano utilizzati solo in parte, la progressiva conoscenza ambientale ed attenzione all’eco sostenibilità ne permettono ad oggi un recupero del quasi 100%o.

    Il pellet è un prodotti di qualità per l’alimentazione delle stufe a pellet con una resa termica superiore all’ 80% ed un residuo di ceneri finali pari a circa lo 0,50%.

    Per le stufe a pellet generalmente si utilizza il pellet di 6mm di diametro, da conservare in un luogo fresco ed asciutto prima del suo utilizzo.

    Per quanto riguarda, invece, la scelta delle stufe a pellet, sul mercato sono disponibili numerosi modelli, da scegliere sulla base degli ambienti di scaldare e dalle caratteristiche delle stanze.

    Per informazioni su quale stufa a pellet installare, Universal srl metta disposizione il proprio sapere per la diffusione di sistemi di riscaldamento ecologici. Per informazioni, scrivere a [email protected].