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  • Monterotondo, i residenti dello Scalo acclamano Antonino Gatto


    Continuano tra gli applausi gli appuntamenti del candidato sindaco Antonino Gatto con i residenti dei diversi quartieri di Monterotondo. Ieri il professore ha dialogato con gli abitanti di via Aldo Moro, dando ascolto alle preoccupazioni da loro segnalate circa la sicurezza degli utenti deboli della strada, che vedono la propria incolumità costantemente minata dalla velocità con cui gli autobus percorrono le strade dello Scalo.

    “Gli autobus e i pullman che girano – fa sapere un rappresentante dei residenti locali – sono euro 0, ma ciò nonostante circolano regolarmente, recando, tra l’altro, grande pericolo ai pedoni, dato che viaggiano a 70 km/h senza rispettare il limite che qui è di 30 km/h. Finché non si fa una denuncia non si può chiedere un intervento dei Carabinieri, ma non si può aspettare il morto per risolvere un problema del genere”.

    Il professor Gatto ha accolto la segnalazione e rassicurato i cittadini, spiegando loro che il tema della sicurezza è centrale nel suo programma: “I recenti fatti di cronaca e le segnalazioni che sto ricevendo da voi e dagli abitanti di altri quartieri della città – spiega Gatto – indicano che c’è una grande percezione di insicurezza sul territorio. E’ per questo che abbiamo inserito nel programma la creazione di un posto di polizia e l’istituzione del vigile di quartiere, ossia di una persona addetta a vigilare su di una zona specifica affinché problemi come quello da voi segnalatomi possano trovare finalmente una risoluzione definitiva”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto interviene alla cena per la lista civica


    Ha riscosso grande successo la cena di raccolta fondi organizzata dalla lista civica che sosterrà il Prof. Antonino Gatto nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. L’evento si è svolto presso il ristorante “Il casale del carrettiere” e ha visto la partecipazione di circa duecento persone. Presente all’evento anche il senatore Stefano De Lillo, che ha dichiarato: “Monterotondo ha un’opportunità storica, quella di stravolgere un ristagno politico che dura ormai da più di mezzo secolo. Il centrodestra ha ampiamente dimostrato nel corso di questi anni di essere in grado di battere la sinistra anche in quelle che un tempo erano le sue roccheforti. E’ ora di dare una svolta a Monterotondo e di mandare a casa le persone che in questi giorni stanno tentando di prendersi i meriti della prossima apertura del casello, offuscando il fatto che tutto ciò si deve al senatore Angelo Maria Cicolani”.

    Il Prof. Gatto ha apprezzato molto la massiccia partecipazione dei cittadini, ai quali ha voluto dare un’iniezione di fiducia: “I nostri consensi sono tanti e crescono ogni giorno. Ho saputo che rappresentanti del centrosinistra stanno chiamando anche persone vicine a me per inserirle nella propria lista. Questo vi dà un quadro di come la loro situazione vacilli in modo evidente. Il mio rivale sta cercando ogni argomento possibile per attaccarmi, ma nessuno di questi è di tipo politico. Nelle ultime ore sono stati fatti stampare dei manifesti con una frase di Storace – ha spiegato il primario chirurgo, che ieri ha avuto modo di parlare con il segretario nazionale de La Destra durante la cena di apertura della campagna elettorale del partito –, e lui mi ha spiegato che in realtà quella era una frase di D’Alema. Il fatto che estrapolino le parole di un politico che non hanno mai considerato per utilizzarle contro di me fa pensare che non abbiano davvero altri argomenti”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto risponde a Lucherini sull’ospedale


    In risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dall’ex sindaco di Monterotondo Carlo Lucherini, il candidato alla carica di primo cittadino Antonino Gatto intende fare alcune puntualizzazioni: “Lucherini mi accusa di non essermi mai lamentato del direttore generale Palumbo e si prende meriti riguardo al miglioramento del reparto di chirurgia e all’arrivo di medici bravi e competenti che, a detta sua, prima se ne andavano a Colleferro. Queste affermazioni sono inesatte, in primis perché tanto mi lamentavo con Palumbo che sono addirittura stato costretto a coinvolgere dei miei amici in un’associazione che potesse raccogliere fondi per l’Ospedale; in secondo luogo, forse Lucherini dimentica che la chirurgia è stata ristrutturata proprio grazie all’associazione Amici dell’Ospedale e che i primari bravi e competenti non sono rimasti perché entusiasti della struttura, ma soltanto perché abbiamo tutti sperato in un cambiamento che non c’è mai stato”.

    Quanto alla decisione di andare altrove, qualora perdesse le elezioni, il primario chirurgo aggiunge: “Mi spiace smentire ancora l’ex sindaco ma io ho sempre dimostrato interesse per i pazienti che si sono affidati a me, altrimenti sarei già andato via. Come ben sa Lucherini, tre anni fa avevo deciso di andarmene e ho rinunciato solo perché mi erano stato fatte promesse di miglioramento dell’ospedale. E’ evidente che, se malgrado tutti i miei tentativi non si riuscirà a ottenere un nosocomio degno di tale nome, sarò costretto ad andarmene per poter meglio adempiere la mia professione, e così sarà anche per molti miei stimati colleghi. L’ex sindaco di Monterotondo rivela che per il nuovo ospedale sono già pronti quasi 240 milioni ma che per quando sarà ultimato io sarò già in pensione. Visto che io raggiungerò la soglia di pensionamento tra dieci anni, Lucherini ammette implicitamente che nella migliore delle ipotesi servirà un decennio prima di vedere una nuova struttura ospedaliera a Monterotondo, il che è tutto dire”.

    Il candidato sindaco della lista civica chiude con una stilettata al rivale per la carica di sindaco, che secondo Lucherini rappresenterebbe il «nuovo»: “Queste affermazioni mi fanno pensare che dall’altra parte non sappiano cosa dire, perché è vero esattamente il contrario. Io posso dire senza essere smentito di non avere fatto accordi con nessuno sugli incarichi assessorili, anzi, mi sono potuto permettere di dire, e lo farò, che nella mia squadra ci sarà sicuramente anche un esponente di sinistra. Non credo che Alessandri possa fare altrettanto”.

  • Monterotondo, Maurizio Gasparri e Antonino Gatto infiammano la folla


    Si è tenuto il 30 aprile, in concomitanza con l’apertura della campagna elettorale del Pdl, il comizio dal tema “Sanità e Sicurezza” a cui hanno partecipato i consiglieri comunali del Pdl, il candidato al Parlamento Europeo On. Alfredo Pallone, il senatore Angelo Maria Cicolani e il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, accorso nuovamente nella città eretina a sostegno della candidatura a sindaco di Antonino Gatto, dopo l’ostruzione attuata dal centrosinistra con il consiglio straordinario della scorsa settimana.

    L’evento, svoltosi presso piazza dei Leoni, ha riscosso un notevole seguito tra i cittadini eretini, accorsi in centinaia per dimostrare la propria sensibilità verso gli argomenti trattati.

    “Dopo sessant’anni di governo di centrosinistra – ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri – è ora che Monterotondo cambi rotta. Abbiamo visto in questi mesi che il consenso del centrodestra è in crescita, come testimoniano le vittorie in Friuli, Abruzzo e Sardegna. La sicurezza, in particolare, deve diventare un valore condiviso. Ci prepariamo a questo turno elettorale sperando che Monterotondo ce la faccia a liberarsi da un monopolio che per decenni ha danneggiato la città”.

    Parole di sincera stima nei confronti del Prof. Gatto sono provenute dall’On. Alfredo Pallone, candidato al Parlamento Europeo: “Il Prof. Gatto è una persona che in questi anni ha operato come un medico di frontiera, date le condizioni fatiscenti dell’ospedale. Credo che Monterotondo abbia bisogno di un sindaco che guardi al bene comune, non di un gruppo ristretto. Non l’ostruzionismo politico – continua Pallone –, non l’intolleranza per chi «non sta dalla tua parte», bensì un galantuomo che sia il sindaco di tutti. E’ ora di cambiare la cultura della disinformazione. Ci sono tutte le condizioni per vincere: c’è un personaggio che ha fatto della sua vita una missione, un bravissimo chirurgo che ha scelto di candidarsi per i cittadini, non per la sua carriera, da cui ha già avuto tutto”.

    Sul tema della sanità è intervenuto anche il candidato sindaco Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale SS. Gonfalone: “La struttura ospedaliera di Monterotondo va cambiata ma l’esperienza mi insegna che non ci sono i soldi per farlo. Questa è la terza campagna elettorale che il centrosinistra fa girare intorno all’ospedale e anche se questa fosse la volta buona, ne vedrei il risultato probabilmente da pensionato. Nel frattempo quindi sistemiamo la struttura che già c’è. La coalizione di centrosinistra mi accusa del fatto che mi lamento con l’amministrazione e non con il direttore generale. Questa è una menzogna. Io mi sono lamentato anche lui – conclude Gatto –, ma se questi gestisce sei ospedali, di cui il nostro è largamente il peggiore, vuol dire che le responsabilità sono altrove”.

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  • Monterotondo, Antonino Gatto propone il vigile di quartiere


    Monterotondo, 30 aprile 2009 – I recenti fatti di cronaca e la diffusa sensazione di timore da parte dei cittadini di Monterotondo hanno spinto il candidato sindaco per la lista civica Antonino Gatto a dare ampio spazio al tema della sicurezza nel suo programma.
    “Il corpo dei vigili urbani – spiega il noto professore – è il biglietto da visita di una città. Noi riteniamo che alla percezione di sicurezza debba contribuire anche la figura del vigile urbano di quartiere, la cui presenza costante sul territorio sarebbe un deterrente per chiunque avesse intenzione di delinquere. Inoltre – conclude l’illustre chirurgo – fungerebbe da punto di riferimento tra l’amministrazione e il cittadino, garantendo alla prima un territorio più controllato, e al secondo una maggiore percezione di sicurezza”.

  • Monterotondo, il piano di Antonino Gatto per il sottopasso allagato


    “E’ impensabile che i residenti dei quartieri Piedicosta, Sant’Ilario e Vallericca rimangano isolati dal resto della città”. Così Antonino Gatto, candidato sindaco di Monterotondo per la lista civica, commenta la condizione in cui versano centinaia di abitanti delle aree periferiche della città eretina. “La zona del fosso – continua Gatto –, isolata anche pedonalmente, strozza nettamente la viabilità, costringendo i pedoni a un percorso molto pericoloso. L’area, tristemente nota per l’annegamento di una donna avvenuto a dicembre in un sottopassaggio allagato, è al momento bloccata dalle indagini ma l’attuale giunta non ha fatto nulla per riqualificarla, né prima, né dopo il tragico incidente. La strada di Vallericca è la chiave per migliorare la mobilità – conclude Gatto – e se sarò eletto sindaco farò tutto ciò che è in mio potere per sbloccare questa situazione, a partire dalla sollecitazione del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Roma affinché effettuino interventi manutentivi e strutturali atti a eliminare rischi di esondazione”.

  • Monterotondo, Gatto replica ad Alessandri su sostegno La Destra


    In seguito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso 20 aprile nell’incontro con il Comitato di quartiere di Piedicosta, Antonino Gatto, candidato a sindaco di Monterotondo, ribadisce con fermezza la sua replica ai giudizi espressi nei giorni scorsi dal suo avversario Mauro Alessandri in merito al sostegno politico ricevuto da La Destra: “Alessandri in questi giorni ha rilasciato dichiarazioni sulla mia persona che non corrispondono alla realtà. Sbaglia Alessandri ad attribuirmi l’appartenenza a un partito o all’altro, in quanto ho più volte precisato di non fare parte di nessun partito politico. Infatti, ho accettato la candidatura a sindaco sulla base di un programma da condividere con i partiti e le realtà sociali che perseguono l’obiettivo di un radicale mutamento”.

    “Monterotondo – spiega deciso Gatto – deve essere governata da persone competenti e oneste che intendono rilanciare lo sviluppo economico della città e creare occupazione, senza lasciare nessuno indietro, sostenendo le persone più svantaggiate e le famiglie in difficoltà in modo concreto e senza alcuna demagogia. Questo progetto di rinnovamento è condiviso da tanti cittadini, anche elettori di sinistra, e da alcuni partiti che hanno diversa caratterizzazione come l’Udc, il Pdl, il Partito Repubblicano, La Destra”. Quindi – aggiunge il primario chirurgo – Alessandri dovrà semmai chiedersi le ragioni di questo ampio sostegno al cambiamento che va ben oltre le appartenenze politiche e si basa sulla delusione degli stessi elettori della sinistra locale e sulla fiducia nella mia idea di governo della città”.

    Quanto agli attacchi personali provenienti dal suo antagonista, il professor Gatto risponde categorico: “A me non interessa precisare che Alessandri è sostenuto anche dall’estrema sinistra solo per demonizzare la sua persona, ma intendo confrontarmi con lui su progetti concreti che riguardano il nostro comune e sulle responsabilità politiche relative a ciò che non è stato fatto in questi anni per la cittadinanza”.

  • Monterotondo, il candidato sindaco Antonino Gatto denuncia percezione diffusa di insicurezza


    Antonino Gatto fa il punto sulla sicurezza della città eretina, che negli ultimi mesi ha assunto tratti preoccupanti, sia per quanto riguarda la sua accezione delinquenziale, sia sotto l’aspetto del monitoraggio del sottosuolo, divenuto un elemento tristemente prioritario dopo il sisma in Abruzzo.

    “Pur essendo in vigore appositi regolamenti di polizia urbana e sul decoro cittadino – commenta Gatto – essi non sempre vengono rispettati. La sicurezza di un territorio non è una questione che riguarda solo l’aspetto legislativo, bensì andrebbe radicato in tutti i cittadini un senso di cultura del bene comune inteso come bene del borgo”.

    Il noto professore attacca duramente le amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute, colpevoli di aver trascurato la delicatezza dell’aspetto orografico e morfologico del territorio eretino: “Non è mai stato effettuato un piano di monitoraggio del sottosuolo nel borgo antico, cosa che ne ha impedito una pronta messa in sicurezza. Inoltre non ci risulta che ci siano bocchette antincendio nelle vie del centro storico e crediamo che non sia mai stato fatto un controllo serio della rete idrica né di quella del gas”.

    Il candidato sindaco della lista civica denuncia anche un’insufficiente attenzione all’arredo, sia urbano, sia degli spazi verdi, nel centro storico: “E’ impensabile che la zona storica della nostra città sia trascurata sotto il profilo della pulizia e del decoro”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto espone il suo piano per i parcheggi


    “Il centro di Monterotondo e tutte le aree circostanti subiscono una forte limitazione delle capacità di tipo commerciale e aggregativo per la carenza di parcheggi. Si tratta di una lacuna grave per la realtà urbana del nostro comune che non può usufruire di spazi indispensabili all’intera cittadinanza”. Così si esprime Antonino Gatto, candidato a sindaco di Monterotondo in riferimento al problema dei parcheggi che ormai da tempo affligge la città eretina.

    “Investire in parcheggi – continua Gatto – è diventato un problema non differibile. Intervenire in tal senso risponde a due esigenze primarie: garantire un servizio utile per la collettività e tutelare l’ambiente dall’inquinamento prodotto dai gas di scarico delle automobili in cerca di un posteggio. L’amministrazione comunale in questi anni ha trascurato questo aspetto. Avrebbe dovuto essere una priorità assoluta sotto il profilo della vivibilità del territorio. Perciò, sarà fondamentale investire in questa direzione e, inoltre, diverrà indispensabile realizzare luoghi di sosta per le automobili anche grazie ai finanziamenti dei privati, i quali successivamente usufruiranno di un ritorno finanziario dovuto alla tariffazione di tali parcheggi. Il mio progetto – ribadisce il primario chirurgo – prevede la costruzione di alcune centinaia di nuovi posti auto sia in prossimità del centro di Monterotondo, dove verranno create strutture interrate, sia nelle aree in via di forte espansione abitativa intorno allo Scalo. Soltanto così sarà possibile garantire un concreto sviluppo urbano e commerciale alle zone in questione e all’intera città. Ove fossi eletto sindaco – conclude Gatto – sono pronto ad impegnarmi con tutte le mie forze per conseguire questo risultato”.

  • A Monterotondo rubati beni destinati ai terremotati, l’indignazione del candidato sindaco Antonino Gatto


    Si era conclusa con successo la prima giornata della raccolta di beni di prima necessità destinata ai cittadini dei paesi colpiti dal sisma, promossa dall’USD Monterotondo Scalo e dalla lista civica che sosterrà nelle prossime elezioni amministrative il candidato sindaco Antonino Gatto. Si “era”, per l’appunto, perché il furgone che stamane avrebbe dovuto trasportare in Abruzzo cibo, acqua, vestiario e prodotti per l’igiene personale, è stato forzato nella notte e barbaramente saccheggiato da ignoti. Sul posto sono accorsi i Carabinieri, che hanno potuto constatare la manomissione del furgone e del cancello del centro sportivo che ospita l’iniziativa. Lapidario il commento del Professor Gatto, che, raggiunto dalla notizia, ha commentato: “E’ triste riscontrare l’esistenza di persone che approfittano come sciacalli di questo momento drammatico. E’ un gesto barbarico assolutamente incommentabile e spero che le forze dell’ordine riescano quanto prima a risalire agli autori di questo scempio. La cosa che mi conforta – ha concluso il primario chirurgo – è riscontrare il gran cuore di tutti i cittadini, che hanno aderito con grande favore all’iniziativa”. La massiccia partecipazione della cittadinanza eretina ha infatti permesso di riempire nuovamente in breve tempo il furgone, che ha così potuto consegnare nel pomeriggio il primo carico.