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  • Quando le Ghiandole Lacrimali ci Danno dei Problemi: Stenosi del Puntino Lacrimale

    L’affezione più comune che interessa le vie lacrimali è l’ostruzione congenita o acquisita che colpisce pazienti di qualsiasi età, dalla nascita all’età avanzata, ed è il risultato di un’ampia varietà di cause: idiopatiche, infettive, infiammatorie, traumatiche e neoplastiche.

    La prima manifestazione clinica dell’ostruzione delle vie lacrimali è l’epifora cioè lo scolo di lacrime al di fuori del sacco congiuntivale.

    L’epifora comporta di conseguenza una lacrimazione continua e fastidiosa che provoca disagio soprattutto ai pazienti che svolgono attività lavorative di concentrazione.

    All’epifora può seguire una tumefazione dovuta all’infiammazione del sacco lacrimale.

    La situazione si può complicare ed arrivare a forme di dacriocistite (infiammazione della ghiandola) di tipo acuto o cronico ed evolvere anche in flemmone del sacco lacrimale.

    L’oculista ha a disposizione per risolvere il problema dell’ostruzione (stenosi) che può essere completa o incompleta.
    Se la stenosi è completa il puntino (punctum) lacrimale non è più evidente: bisogna quindi cercarlo al microscopio operatorio e creare una piccola apertura sull’ampolla per poi dilatarla assicurandosi di non aver creato una falsa via.

    Se la stenosi è incompleta e il puntino stretto è visibile, si utilizza subito un dilatatore conico per evidenziarlo meglio.

    In caso di ectropion, cioè nell’eversione più o meno completa della palpebra superiore o inferiore le tecniche chirurgiche sono diverse e variano a seconda della complessità del quadro clinico.

    Dott. Carlo Orione
    Via Gozzellini, 3
    14049 Nizza Monferrato (AT) – Italia
    tel. 0141.721.427
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  • Cataratta Malattia Non Solo degli Anziani

    La cataratta interessa prevalentemente la terza età, ma non è esclusiva di questo periodo della vita.

    Essa può insorgere anche nei pazienti diabetici, in persone che hanno fatto uso prolungato di farmaci come il cortisone, il cordarone, i chemioterapici, in seguito a ferite o a traumi oculari gravi; in persone affette da altre malattie oculari; in seguito ad una eccessiva esposizione ai raggi solari.

    Generalmente la cataratta si sviluppa lentamente e senza causare dolore. Può insorgere in entrambi gli occhi, anche se di norma un occhio viene interessato prima dell’altro. Il sintomo più comune è l’annebbiamento della vista. È come se avessimo un velo sull’occhio: inutile quindi sbattere ripetutamente le palpebre per rimuoverlo o pulire le lenti degli occhiali credendole appannate!

    Diventa più difficile distinguere gli oggetti collocati negli ambienti poco luminosi e se siamo sottoposti ad una luce intensa (abbagliamento) proviamo una sensazione di fastidio (fotofobia).

    Inoltre appaiono degli aloni attorno alle sorgenti luminose. I colori ci sembrano meno vivaci e in molti casi si ha la comparsa (o se già presente, l’aumento) della miopia.

    Quando l’opacità del cristallino diventa molto densa non siamo più in grado di distinguere gli oggetti; in fasi molto avanzate possiamo avere la perdita anche totale della vista che però potrà essere pienamente recuperata dopo l’intervento chirurgico.

    Individuati i sintomi, sarà compito del medico specialista oculista, dopo un accurato esame dell’occhio, valutare le nostre reali condizioni.

    In presenza di cataratta non esistono medicine, diete od occhiali in grado di farla regredire. Finora l’unico trattamento valido è di tipo chirurgico. Non è un’operazione da eseguire d’urgenza e può essere praticata indipendentemente dal grado di opacizzazione del cristallino quando impedisca al paziente di svolgere le normali attività quotidiane.

    Dopo l’intervento chirurgico le probabilità di ottenere un miglioramento della vista sono eccellenti (superiori al 97%). La presenza di altre malattie oculari può, però, compromettere il risultato finale, anche se l’operazione è riuscita perfettamente.

    Dott. Andrea Valli
    oculista
    www.andreavalli.it

    Dott. Luigi Fusi
    oculista
    www.luigifusi.it