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  • TU DIVINA, DEDICATO A MARIA CALLAS

    Domani 16 settembre 2012 ricorre il 35° anniversario dalla scomparsa di Maria Callas, il soprano che ha affascinato intere generazioni con la sua inconfondibile voce e le sue appassionate interpretazioni. Un mito che non sfiorisce.

    Una lama di ghiaccio che penetra lenta nel fondo dell’anima e scopre chi sei” queste le parole del cantante lirico e compositore Roberto Lovèra che nel brano “Tu Divina, dedicato a Maria Callas” racconta la Diva: tesa e nervosa in alcuni momenti, così come malinconica e disperata. L’aria cresce in un bolero travolgente rievocando il temperamento forte e inflessibile della Divina, scrutando, con rispetto e tenerezza, l’ultimo drammatico periodo della sua esistenza.

    Il brano Tu Divina, dedicato a Maria Callas è contenuto nel disco Passione lirica, edito da 103 Edizioni Musicali & Discografiche e distribuito da Believe Digital.

    Ascolta il brano su Believe Digital, iTunes o Amazon:
    http://player.believe.fr/player/3661585142874/6/black/0/0/0/it/
    http://itunes.apple.com/it/album/passione-lirica/id333574635
    http://www.amazon.com/Tu-divina-dedicato-Maria-Callas/dp/B002NHH42U

    Tu Divina, Dedicato a Maria Callas

    (testo e musica di Roberto Lovèra)

    La tua voce nervosa
    che uccide la notte,
    in un suono profondo
    di puro diamante,
    una lama di ghiaccio
    che penetra lenta
    nel fondo dell’anima
    e scopre chi sei,
    la bambina e la tigre
    che non fugge mai.
    Lunghe dita d’avorio
    che cercano il mare,
    la farfalla sublime
    accecata dal sole,
    Diva, nella regale finzione.

    Tu, divina voce,
    squarciavi il buio
    con l’immensa luce,
    senza mai pace,
    nel gesto ipnotico e struggente.
    Tu, divina voce,
    sacrificavi la vita
    al tempio della perfezione,
    nell’illusione
    d’un eterno applauso da cullare.

    Come stride l’acuto
    sul muto dolore,
    sul tuo viso orgoglioso
    impaurito dal sole,
    la mano che cerca
    insicura sui tasti,
    la voce smarrita
    che non vola più,
    con un desiderio
    svanire nel blu.

    Tu, divina voce,
    squarciavi il buio
    con l’immensa luce,
    senza mai pace,
    nel sacro eterno melodramma.
    Tu, divina voce,
    tu, senza mai pace,
    Diva, dell’assoluta passione.

    Tu, divina voce,
    tu, senza mai pace,
    Diva, Diva.

    E nell’urgenza stridendo
    s’innalza il metallo forgiato
    da magiche divinità.

    Maggiori informazioni su: http://www.robertolovera.it

    Ufficio Stampa: Carla Natali 339 4780815 [email protected]