Tag: parodontite

  • Alitosi: un disturbo che si può combattere.

    E’ un disturbo di tipo organico che si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso l’atto espiratorio o anche con l’eloquio. Viene avvertita prima di tutto dalle persone che circondano chi ne e’ affetto, il quale sovente non si rende conto del problema. A volte si può essere consapevoli del disturbo, anche se si avverte una sorta di ostacolo psicologico nell’esprimerlo.

    In condizioni normali l’odore del cavo orale può registrare delle variazioni nella sua intensità e tipologia in relazione ad alcune variabili quali l’età, il sesso, le abitudini alimentari. Tali cambiamenti possono manifestarsi durante l’arco della giornata. A tutti e’ ben noto il fatto di poter avvertire un gusto cattivo al risveglio, condizione senz’altro favorita dal calo del flusso salivare, oltre alla tipologia del cibo ingerito la sera precedente . Vi sono poi delle forme d’alitosi che hanno una maggiore importanza sotto il profilo medico, in quanto espressioni di malattie in atto, oppure conseguenza di terapie farmacologiche. A questo proposito e’ senz’altro utile sapere che la grande maggioranza delle forme di alitosi ha origine orale.

    L’odontoiatra ha quindi un ruolo certamente centrale nella intercettazione e nel trattamento del disturbo. La PARODONTITE (patologia di natura infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di sostegno dei denti e che può condurre alla perdita progressiva degli elementi dentari) e’ la malattia orale che più frequentemente si manifesta con l’alitosi; anzi, in alcuni casi, proprio l’alitosi rappresenta un sintomo spesso precoce che il soggetto può iniziare ad avvertire prima di qualsiasi altro disturbo. L’emissione di alito pesante da parte di chi e’ affetto da malattia parodontale è dovuto alla presenza nell’ambiente orale di un’elevata quantità di composti volatili solforati, sono sostanze chimiche prodotte dal metabolismo di alcuni batteri responsabili della parodontite: tali microrganismi si annidano in elevatissime quantità nelle tasche parodontali, ovvero negli spazi formatisi tra gengiva e dente a seguito della distruzione dell’osso. Un’altra causa di alitosi può consistere in restauri dentaliquali, otturazioni imprecise, corone e ponti non più idonei.

    Visitate il sito della Clinica Odontoiatrica Villa per maggiori informazioni su come combattere l’alitosi.

  • Clinica Odontoiatrica Villa: alcuni casi di successo.

    Alla Clinica Odontoiatrica Villa abbiamo a che fare ogni giorno con casi clinici complessi e, a volte, apparentemente impossibili da risolvere. Grazie alla nostra esperienza e alla preparazione del nostro staff però i nostri pazienti tornano sempre a casa soddisfatti e con un sorriso finalmente perfetto. Ecco una breve rassegna di alcuni casi reali di successo trattati alla Clinica.

    Descrizione del caso Il paziente di anni 73, affetto da un deficit cronico della coagulazione, si era presentato alla nostra osservazione per valutare la possibilità di una riabilitazione orale con impianti. In questa situazione il rischio maggiore era rappresentato da eventuali complicazioni emorragiche intra e/o post-operatorie, specie per un intervento eseguito secondo i protocolli tradizionali, ossia con scollamento di lembi. Con il paziente in sedazione cosciente avevamo trattato prima l’arcata superiore e a distanza di 15 giorni l’arcata inferiore. In entrambe gli interventi sia l’estrazione dei denti sia il posizionamento degli impianti sono state effettuate seguendo procedure minimamente invasive. In entrambe le arcate i provvisori avvitati sugli impianti sono stati consegnati al paziente il giorno successivo all’intervento chirurgico.

    Descrizione del caso La paziente di anni 50 portava da anni una protesi mobile nell’arcata superiore e i denti residui avevano mobilità elevata dovuta a parodontite cronica. Con la paziente in sedazione cosciente, dopo aver estratto i denti abbiamo posizionato gli impianti con l’ausilio di una dima chirurgica derivata da una pianificazione digitale (Nobelguide) che ci ha permesso di ridurre al massimo l’invasività; contemporaneamente abbiamo ricostruito le recessioni gengivali con innesti di connettivo. Il giorno successivo la paziente è stata riabilitata con un provvisorio fisso e avvitato sugli impianti. La protesi definitiva è stata realizzata sei mesi dopo l’intervento.

    Descrizione del caso La paziente di anni 18 in seguito ad incidente stradale avvenuto due giorni prima aveva subito una perdita traumatica dell’incisivo laterale e del canino superiore destro. Inviata da un collega, a distanza di quattro giorni dall’evento traumatico sono stati posizionati due impianti direttamente negli alveoli con tecnica chirurgica senza lembo (flapless) al fine di evitare cicatrici e contrazioni dei tessuti in un’area estremamente critica dal punto di vista estetico. Il giorno stesso dell’intervento la paziente è stata riabilitata con due corone provvisorie di resina avvitate sugli impianti sostituite dopo 6 mesi con due corone singole in ceramica integrale (Procera crown).

    Per consultare altri casi e per maggiori informazioni sulle tecniche impiegate alla Clinica Odontoiatrica Villa di Biella consultate il nostro sito internet.

    Clinica Odontoiatrica Villa: quando la salute abbraccia la bellezza.