Tag: pareti ventilate

  • Palagio Engineering presenta il nuovo sito web

    Il restyling del sito web di Palagio Engineering pone al suo centro l’Architettura, nella sua complessità progettuale e costruttiva, non come semplice organizzazione dello spazio abitativo ma come esempio di arte visiva, di studio, di ricerca e di avanguardia tecnica e tecnologica. Il focus è ovviamente sui sistemi di facciata pensati e realizzati in tutto il mondo da Palagio Engineering.

    Forme, armonie, concezioni del mondo, emozioni. Il nuovo sito di Palagio Engineering rappresenta un invito a guardare l’architettura e a sentirsi parte di essa. Completamente rinnovato nella grafica e nell’approccio, tocca nel profondo il comunicare dell’azienda toscana, che, in collaborazione con l’Agenzia di Pubblicità Della Nesta, riesce a coinvolgere il pubblico mettendolo in contatto con la sua anima.

    Abbandonata la tradizionale fruizione dei contenuti, essi emergono in modo dinamico ed immediato. Le immagini, belle immagini, riempiono il video e gli occhi dell’osservatore, specchio di una storia, quella di Palagio Engineering, fatta di evoluzione, progettazione, ricerca e collaborazione con il mondo della grande e piccola architettura.

    Sono dunque le realizzazioni a raccontare un percorso partito nei primi anni ’90 e che delinea il processo evolutivo che ha portato dalle prime pareti ventilate in cotto ai più moderni e tecnologicamente avanzati sistemi di facciata. Colpisce per l’impatto grafico e l’immediatezza la sezione Mile Stone che mette in evidenza le 12 architetture, simbolo e pietre miliari di questo cammino, da sfogliare e scoprire poco a poco.

    Cogliere il massimo delle opportunità offerte dalle moderne tecnologie, esaltare i valori del brand, la capacità di cooperare con le firme più autorevoli dell’architettura contemporanea, questa la mission portata a termine dai creativi e tecnici con il nuovo sito web che trasporta in digitale la forza, l’innovazione e la qualità del lavoro svolto quotidianamente da Palagio Engineering e che diventa un luogo capace di dialogare con il suo pubblico.

    Il nuovo sito utilizza i più innovativi standard web per rendere il contenuto efficiente e al passo con i tempi: moderno ed accessibile dai dispositivi Mobile e tablet il nuovo layout usufruisce di tecnologie che consentono un adeguamento automatico in base al dispositivo utilizzato.

  • Il dialogo con il mondo dell’architettura ha ispirato Palagio Engineering


    Pareti Ventilate- Palagio Engineering
    Auditorium BBL – Milano – IT
    Progettista: Renzo Piano Building Workshop Architec.

    Nel corso della sua storia Palagio Engineering ha rivoluzionato il sistema di rivestimento verticale degli edifici traendo dall’incontro con il mondo dell’architettura quella spinta necessaria allo sviluppo di soluzioni sempre più innovative in materia di pareti ventilate e schermature frangisole.

    Il percorso che conduce dalla progettazione della prima parete ventilata, ad opera di Palagio Engineering e risalente ad inizio anni ’90, al concetto contemporaneo di “involucro” di un edificio è stato fortemente condizionato e caratterizzato dall’incontro e dalla collaborazione con il mondo dell’architettura.

    Ogni progetto ha rappresentato, nella sua essenza, una spinta a “costruire” in modo innovativo lo spazio, a proseguire lo studio e la ricerca che hanno consentito di essere fino ad oggi all’avanguardia a livello mondiale e ad affermare le capacità tecniche e progettuali di Palagio Engineering nel dare forma all’eccellenza di un’immagine esteriore, sempre più proiettata al contenimento dei consumi energetici e all’ottimizzazione dei comfort.

    I materiali e le tecniche costruttive si sono trovate e si trovano a dialogare con l’architettura, traendone insegnamento e spunto per una crescita continua. Ecco dunque un rapporto divenuto negli anni fondamentale per evolversi, quello con i grandi e i piccoli architetti internazionali capaci di cambiare radicalmente il profilo urbano di una città con la costruzione di grandi icone o di piccoli dettagli.

    Un rapporto privilegiato quello di Palagio Engineering che ha potuto e dovuto più e più volte sfidare i limiti delle proprie possibilità progettuali e quelli della materia terracotta per rendere concreta una progettazione a volte complessa altre innovativa, ma sempre e comunque esaltante, con le pareti ventilate protagoniste.

  • I Frangisole di Palagio Engineering interpretano l’edilizia residenziale internazionale

    Palagio EngineeringI sistemi di involucro edilizio tecnologicamente avanzati, quali pareti ventilate e schermature frangisole stanno conquistando, in tutto il mondo, anche l’edilizia residenziale privata. La residenza a East Melbourne in Australia realizzata dallo studio di architetti Atelier Wagner, ne è un esempio per la sublime resa estetica e di confort.

    Nell’esplorazione delle infinite possibilità offerte dalla materia, lo studio australiano d’architettura Atelier Wagner ha scelto le schermature frangisole in terracotta di Palagio Engineering (che in Australia collabora in esclusiva con ArteDomus) per portare a compimento questo progetto di edilizia residenziale. Il cotto toscano, le tecniche di posa e di aggancio, la versatilità e la capacità di interpretare in modo esemplare la progettualità moderna da parte di Palagio Engineering conquistano il Continente Nuovo.

    East Melbourne è la location di questo progetto, terminato nel 2011, che si distingue per l’impatto estetico elegante e di pregio e per l’attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. I frangisole in terracotta fiorentina sono stati fissati entro telai scorrevoli in acciaio scuro, che consentono la facile rimozione di ogni singolo tubolare, il loro utilizzo nelle facciate esterne protegge le ampie aperture vetrate dall’intensità del sole estivo australiano consentendo, al contempo, l’ingresso della luce e del calore naturale durante i mesi più freddi.

    La stessa soluzione di schermatura è stata utilizzata anche per gli ambienti interni, per due delle tre pareti che si affacciano sull’atrio che riproduce lo stile Domus Romana. In questo caso l’utilizzo dei tubolari consente di dare luce all’interno della casa, assicurando privacy ed intimità alle stanze dalle ampie vetrate (come la sala da bagno) che, diversamente, sarebbero esposte allo sguardo di chi passa o sosta nell’atrio o in altre porzioni dell’abitazione.

    Il cotto è il materiale prescelto per la realizzazione di questa struttura, per la sua naturalità e durevolezza, per l’eleganza e sostenibilità, per la bellezza e profondità della colorazione e della texture scelta, per la versatilità e la corrispondenza ai principi della bio-architettura.

  • L’ecosostenibilità del cotto nell’intervento di Palagio Engineering per London South Bank University


    Palagio EngineeringImminente l’apertura dei giochi olimpici di Londra, in questa occasione Palagio Engineering pone l’accento sulla realizzazione delle Pareti ventilate e schermature frangisole in cotto realizzate per il progetto di Grimshaw Architects della London South Bank University.

    La London South Bank University (LSBU) è una delle più grandi e più antiche università londinesi, situata nel London Borough of Southwark, vicino alla riva sud del Tamigi. Il K2 è il nuovo edificio sostenibile che ospita la Faculty of Health and Social Care e il Dipartimento dell’educazione, progettato da GRIMSHAW ARCHITECTS LLPcome una struttura con un basso “carbon footprint.

    L’intervento di Palagio Engineering si riflette sulla valenza estetica dell’impatto che l’edificio ha sul profilo urbano circostante, su quella funzionale consentendo di mantenere al suo interno una temperatura ottimale che garantisce il confort abitativo, riducendo le dispersioni e consentendo un considerevole risparmio energetico.

    Le Pareti Ventilate e le Schermature Frangisole in terracotta di Palagio Engineering soddisfano pienamente i requisiti di Green Building per la loro efficienza energetica, il controllo termico, la protezione acustica e per la naturalità del materiale di rivestimento utilizzato. Esse rappresentano di per sé un forte incentivo al risparmio energetico sia nei mesi invernali che in quelli estivi, contribuendo ad una riduzione consistente dell’uso dei riscaldamenti e dei sistemi di aria condizionata.

    1500 mq i metri quadri di parete ventilata in cotto che rivestono una porzione delle superfici esterne dell’edificio con un isolante e una camera che permettono una ventilazione ottimale. Le lastre utilizzate TerraModus R sono in terracotta pregiata imprunetina estruse a pezzo singolo e sono state prodotte in varie misure per poter soddisfare le esigenze architettoniche del progettista (MODUS R 240 mm di altezza x lunghezze varie da 745 a 1180mm e MODUS R 393 mm di altezza x lunghezze varie da 745 a 1180mm). La finitura è naturale, la tonalità di giallo (267 N) calda e avvolgente appartiene alla serie Terre Ocra.

    TerraModus R è una lastra a doppia parete trafilata a pezzo singolo. Presenta sulla superficie a vista scanalature che ricordano l’effetto visivo di un rivestimento a listelli. Ideale per il rivestimento di grandi superfici. I bordi superiori ed inferiori sono dotati di battentatura, rendendo possibile così invisibile la struttura di ancoraggio garantisce la massima protezione da infiltrazioni di acqua piovana e la più elevata resistenza al gelo, all’azione chimica degli agenti atmosferici e dell’inquinamento e agli shock termici.

    Le tavelle in cotto sono ancorate alla superficie sottostante mediante una struttura in alluminio per montaggio a secco composta da profili verticali a T e completi di elementi di supporto ganci e ganci per fissaggio lastre in cotto.

    I 100 mq circa di Frangisole, composti da TerraTube 50×70 x lunghezza 500mm sempre in colore giallo 267N, giocano anch’essi un ruolo fondamentale nella regolazione termica dell’edificio per la sua funzione di schermatura solare e contemporaneamente garantiscono i corretti rapporti illuminotecnici richiesti dalle normative, associando anche una fondamentale funzione estetica.

  • Palagio Engineering presenta Swisscom testimone tangibile della durevolezza del cotto


    A vent’anni di distanza dalla realizzazione del progetto per Swisscom in Svizzera il rivestimento in terracotta studiato e messo in opera da Palagio Engineering è una testimonianza vivente ed attuale della durevolezza e resistenza del cotto.

    Le facciate progettate e realizzate in cotto toscano assicurano una unicità di espressione a livello architettonico, che si gioca in un’infinita possibilità di combinazioni di formati, colori, textures e accostamenti tra materie prime diverse, il tutto supportato da un evoluto studio tecnico delle proprietà della terracotta e dei sistemi di posa.

    Un altro aspetto che rende il cotto un materiale ideale per il rivestimento di facciate, pareti ventilate e schermature frangisole è quello della sua estrema durevolezza che si associa a flessibilità e versatilità. I rivestimenti in cotto toscano rappresentano la massima espressione di funzionalità e sicurezza.

    Un esempio concreto che restituisce in modo lampante questa peculiarità è la realizzazione dell’edificio Swisscom in Svizzera, uno dei primissimi progetti “a tema cotto” portati a compimento, nel 1993, da Palagio Engineering e preservatosi fino ad oggi in condizioni eccellenti. Esaminando gli scatti realizzati a distanza di vent’anni si percepisce un impatto estetico immutato o al limite migliorato, essendo il cotto uno di quei materiali che acquista fascino e pregio con il passare degli anni.

    Il tempo trascorso non ha lasciato segni del suo passare, le superfici esterne non hanno fatto registrare alcuna difetto o cedimento sia in termini strutturali che di resa estetica, la struttura è stata protetta da ogni influenza meteorologica ed atmosferica, facendo risultare il cotto un materiale tecnicamente e naturalmente perfetto anche nella messa in opera dei minimi dettagli.

    Swisscom è ancora oggi un edificio dall’aspetto contemporaneo ed elegante, dal forte impatto visivo che, nella tonalità calda e naturale del cotto, si inserisce con distinzione all’interno di un profilo urbano caratterizzato principalmente dal colore grigio.

    Palagio Engineering è riuscito a restituire all’architettura contemporanea quella promessa di eternità insita nella tradizione del costruire in terracotta.

  • 3A COMPOSITES GmbH – Filiale Italia

    3A Composites

    3A Composites, divisione del gruppo Schweiter Technologies, conta approssimativamente 3’000 dipendenti presso varie sedi in Europa, Americhe e Asia.

    E’ attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti leggeri per i mercati dell’architettura, comunicazione visiva, trasporti, industria ed energia eolica.
    Marchi leader quali ALUCOBOND®, DIBOND®, ALUCORE®, HYLITE®, FOREX®, GATOR®, KAPA®, FOAM-X®, FOME-COR®, AIREX® e BALTEK® sono stati inventati da 3A Composites.

    ALUCOBOND® è il leader mondiale di mercato dei pannelli compositi in alluminio.
    Dalla loro introduzione sul mercato nel 1969, questi pannelli sono stati impiegati soprattutto in architettura e in progetti di corporate identity, in particolare per facciate, rivestimenti di pareti e coperture.

    I pannelli sono da un lato eccezionali grazie all’estrema planarità e rigidità, dall’altro consentono un’eccellente lavorabilità grazie a semplici tecniche di lavorazione.
    Sono disponibili in un’ampia gamma di colori, superfici e formati e differenti nuclei in versioni fire-retardant e non combustibile.

    Grazie ad un consolidato know-how, 3A Composites supporta architetti, progettisti ed investitori nella progettazione e realizzazione di rivestimenti di edifici. Il marchio ALUCOBOND® è prodotto negli stabilimenti della 3A Composites di Singen, Germania, Benton in USA, Shanghai nella Repubblica Popolare Cinese e di Khopoli, India.

  • Palagio Engineering ha scelto il cotto: tradizione del costruire e massima efficienza energetica

    I materiali da costruzione e rivestimento attualmente a disposizione di architetti, ingegneri e professionisti del costruire sono moltissimi anche se pochi rispondono alle caratteristiche privilegiate da Palagio Engineering: naturalità, tradizione, fascino ed efficienza energetica. Il cotto è senza alcun dubbio il materiale preferito dall’azienda ingegneristica per rispondere alle esigenze dell’architettura contemporanea.

    La terracotta, nei suoi molteplici formati e applicazioni, rappresenta la storia del costruire, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Una tradizione millenaria che ha saputo mutare con il passare del tempo e che porta in sé un’enorme versatilità e adattabilità alle esigenze costruttive in continua evoluzione.

    Per Palagio Engineering la scelta del cotto nella realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole è stata dettata da fattori molto diversi fra cui il profondo legame con il territorio imprunetino, in cui ha sede l’azienda, rinomato in tutto il mondo per la produzione di un cotto che si inserisce fra le eccellenze della produzione Made in Italy, e le qualità chimico fisiche di un prodotto resistente, atermico, durevole, riciclabile e naturale al 100%.

    Il cotto si fa così interprete del costruire contemporaneo riuscendo a sintetizzare la sua forza e materialità con le più avanzate applicazioni tecniche volte al risparmio energetico. Si tratta di farsi interpreti di esigenze architettoniche volte alla sostenibilità e ad un progressivo miglioramento delle condizioni di abitabilità degli spazi abitativi, siano essi privati, pubblici o sociali, integrando le esigenze funzionali, quelle di confort, di rispetto ambientale e di estetica.

  • Pareti Ventilate vs “Cappotto”: una sfida impari nell’era dell’architettura sostenibile

    Le Pareti ventilate e le schermature frangisole non sono dei semplici rivestimenti progettati per migliorare l’estetica di un edificio, anche se è innegabile il fascino, il carattere e l’unicità che riescono ad imprimere. Si tratta di due soluzioni che hanno come scopo principale quello di migliorare l’abitabilità di uno stabile con performance che nulla hanno a che vedere con quelle di un “semplice cappotto”.

    Essenzialmente il “cappotto” di un edificio consiste nell’applicazione di un materiale isolante sui muri esterni dello stesso, in modo da ridurre al minimo le dispersioni termiche in tutte le stagioni dell’anno. Sin da questo tentativo di dare una definizione appropriata ad una tendenza sviluppatasi negli anni per intervenire su strutture esistenti e mal isolate, si comprende bene la marcata differenza con le pareti ventilate e le schermature frangisole proposte e sviluppate da Palagio Engineering.

    Tralasciando le proprietà insite nel cotto, materiale di rivestimento d’eccellenza utilizzato dal progettista teso al massimo dell’efficienza energetica in accordo con le esigenze attuali, è necessario concentrarsi sulla struttura stessa delle pareti ventilate e sugli innumerevoli vantaggi che esse apportano, tanto da essere diventate parte integrante della progettazione contemporanea degli edifici.

    Le pareti ventilate non hanno la sola funzione di isolanti termici, anche se svolgono questo ruolo in modo eccellente e ineguagliabile, infatti riescono ad esprimersi ai massimi livelli anche per quanto riguarda l’assorbimento acustico e la protezione dall’umidità (problematiche alle quali il “cappotto” non riesce ad ovviare in alcun modo). La presenza della camera d’aria permette al vapor acqueo, a causa delle differenze di pressione fra l’interno e l’esterno, ed in presenza di strati permeabili al vapore, di passare attraverso la parete ed essere eliminato grazie al moto convettivo che si istaura nella camera d’aria. L’effetto camino permette inoltre l’evaporazione in tempi brevi dell’acqua di costruzione degli altri materiali costituenti la parete ed assemblati a “umido”.

  • Rappresentare il mondo a colori: questa la mission degli involucri in cotto di Palagio Engineering

    Il marchio Palagio Engineering è conosciuto in tutto il mondo per la realizzazione di pareti ventilate e schermature frangisole, dalle elevate qualità tecniche, in cotto imprunetino. Tuttavia l’azienda ha volutamente scelto di non vincolarsi esclusivamente al colore rosso della Cupola del Brunelleschi, ma ha studiato e ricercato specifici accorgimenti per presentare una vastissima gamma di colori e finiture in grado di soddisfare le scelte cromatiche di architetti e progettisti in ogni angolo del globo.

    Il colore rappresenta una forma di espressione che ha assunto, negli anni, una grande importanza nel disegno architettonico, individua e definisce una struttura o uno spazio fornendogli un’identità ben precisa nel profilo urbano. Molti sono i progettisti che sono riusciti a combinare colore ed architettura in modo efficace, Fritz Shumacher, noto architetto di inizio ‘900 affermava con certezza “L’economia estetica globale di un edificio dovrebbe concentrarsi sin dall’inizio sul colore.”

    Proprio per questo ideare un mondo a colori senza perdere nulla delle qualità di pregio, resistenza e durevolezza che solo il cotto imprunetino sa dare, è diventato uno degli aspetti maggiormente esaminati dal comparto ricerca e sviluppo di Palagio Engineering.

    Uno studio approfondito ha portato a proporre una varietà cromatica tale da incontrare qualunque esigenza progettuale ed estetica, senza però rinunciare a presentare sul mercato un prodotto naturale, ecosostenibile e dalle qualità termiche e di resistenza agli agenti atmosferici senza pari. Aggiungendo ossidi metallici e altre terre al Galestro, tipica argilla del distretto imprunetino dalle qualità chimico fisiche eccellenti si è infatti ottenuta una vasta scala di tonalità e sfumature.

    La tavolozza, che Palagio Engineering è andato definendo, si suddivide in Rossi di Toscana che raccoglie le tonalità naturali delle argille imprunetine, Terre Bruciate, dai toni forti, dal rosso al bruno, tipici delle zone senesi, Terre Ocra, che propone le calde tonalità delle argille venete, Serie I colori, che si ispira alla tradizione di terre lontane dall’estremo oriente all’africa sahariana, fino alla Serie Majolica che arricchisce l’intera gamma di colori vivi e brillanti.

  • Realizzate da Palagio Engineering le pareti ventilate e schermature frangisole al Grips di Tokyo

    Completato nel 2009, la realizzazione del Grips di Tokyo ha rappresentato per Palagio Engineering un’esperienza progettuale molto stimolante e che vede il cotto imprunetino assolvere in modo esemplare molteplici ruoli: da quello estetico di pregio e valore, a quello tecnico e funzionale in una commistione di utilizzi che vede interfacciarsi pareti ventilate e schermature frangisole.

    Questo progetto è uno dei primi commissionati dal governo giapponese. Il costo dell’edificio, della sua amministrazione e del suo mantenimento è finanziato con soldi pubblici per 15 anni. Imperativo d’obbligo la scelta di materiali di qualità capaci di preservarsi inalterati nel tempo e che richiedano pochissimi interventi di conservazione. Prediligere il cotto imprunetino con marchio Il Palagio ha rappresentato una scelta in “sicurezza”, visto le sue eccellenti doti di durabilità.

    Ulteriori prerogative progettuali hanno confermato la necessità di stabilire una partnership con Palagio Engineering, data l’alta efficienza climatica dei suoi rivestimenti in terracotta: le pareti ventilate consentono al calore accumulato sulla superficie di non essere trasmesso agli strati sottostanti ma dissipato grazie all’effetto camino.

    Ampie le superfici vetrate: i frangisole, progettati da Palagio Engineering per ridurre l’impatto della luce sulla struttura, sono usati per rivestire gran parte dell’edificio più alto. Elementi in cotto assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico in modo da formare un grigliato di schermatura, che però impedire di godersi la vista sugli verdi spazi circostanti.

    Per il rivestimento delle parti opache sono stati utilizzati circa 2.600 m2 di pannelli in terracotta, per realizzare i quali sono state impiegate lastre tipo “TERRAONE”: il processo altamente specializzato, che ha portato alla loro realizzazione ha visto la partecipazione attiva di Palagio Engineering che ha assunto un ruolo dominante sia nella loro progettazione che nella messa in opera. Per i frangisole del blocco più basso, montati su telai e strutture in metallo, sono stati utilizzati “TERRATUBE” per una superficie totale di circa 1200 m2.

    L’utilizzo della terracotta in questo progetto nipponico assume un ruolo metaforico molto importante. Infatti se nelle realizzazioni occidentali di Palagio Engineering il cotto imprunetino rappresenta il legame per eccellenza con la tradizione architettonica e costruttiva millenaria, in Giappone non ha questo ruolo, essenzialmente svolto dal legno: il cotto diventa quindi simbolo di avanguardia, design, contemporaneità.

    Ubicazione: Tokyo

    Superficie rivestita: 3.800 mq

    Progettista: Richard Rogers Partnership

    Anno di realizzazione: 1999-2005