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  • Fabianelli produce pasta all’uovo con 6 uova 100% Italiane: Le Campagnole

    Ruvida e porosa così si presenta all’incontro con il sugo la pasta della Linea Campagnole di Fabianelli, prodotta con semole selezionate, acqua purissima e uova fresche in una proporzione di 6 per ogni kg di semola.

    Spaghetti, maccheroni, penne sono sicuramente tra i formati di pasta industriale più apprezzati a livello mondiale, eppure una fetta consistente di pubblico consuma anche pasta all’uovo, un po’ per tradizione, come accade nelle cucine del Nord d’Italia, un po’ perché il tipo condimento, come ad esempio ragù, tartufo o funghi, la richiede.

    Pastificio Fabianelli è presente sul mercato con la linea Campagnole, un prodotto prezioso ed interessante per quanto concerne le proprietà nutritive, dal momento che ha un contenuto maggiore di proteine, e la qualità delle materie prime utilizzate: semola rigorosamente selezionata e uova fresche italiane al 100%, che giungono presso lo stabilimento produttivo solo poco prima della messa in lavorazione.

    La pasta all’uovo è generalmente considerata un prodotto speciale e il rapporto, garantito da Fabianelli, di 6 uova per ogni chilo di semola è ben al di sopra degli standard imposti dal Decreto del presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n.187 ed eleva le Campagnole al di sopra di molti prodotti analoghi.

    Tagliatelle, Pappardelle, Tagliolini, Grattini, Capellini, Bavettine, Fettuccine, Andreine e Lasagne, dalla superficie porosa e ruvida, ideali per catturare e assorbire il condimento: così Fabianelli conquista con fragranza e sapore le tavole e i palati più esigenti.

  • De Pierro alla “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano


    Il presidente dell’Italia dei Diritti si è recato nel piccolo paese in provincia di Roma accompagnato da Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, e dall’attrice Adriana Russo

    Roma – L’ormai canonica “Sagra del cinghiale” di Castel San Pietro Romano, giunta alla III edizione, ha chiuso i battenti registrando ancora una volta l’esplosivo successo degli scorsi anni. Quello che è ormai diventato un appuntamento fisso del piccolo paese che si arrampica sui monti Prenestini, da cui domina l’immensa vallata sottostante che giunge fino alle propaggini estreme della Capitale, alle spalle della graziosa cittadina di Palestrina, ha visto un’affluenza sensazionale di gente proveniente da tutta la provincia e oltre.

    Presente quest’anno anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, invitato da alcuni sostenitori locali del movimento, che ha voluto “testimoniare il sostegno dell’organizzazione da me capeggiata alla difesa delle tradizioni locali dei piccoli centri urbani”. Ad accompagnarlo Luana Cinti, vice responsabile dell’Italia dei Diritti per l’Emilia Romagna e per la Scuola e l’Istruzione, la cui presenza è stata voluta fortemente da De Pierro per solidarizzare con le zone colpite dal recente sisma, e la nota attrice Adriana Russo, grande amica di vecchia data del leader del movimento extraparlamentare.

    Parlando con molti degli intervenuti, mentre gustava le specialità offerte dall’organizzazione, pappardelle al cinghiale e cinghiale alla cacciatora, ha poi dichiarato: “Vengo sempre volentieri da queste parti, in quanto i valori umani prodotti dalla semplicità e dalla genuinità della gente sono pressoché incontaminati, e la bontà d’animo, non sacrificata sugli altari di grandi interessi, offre sentimenti indubbiamente più limpidi e sinceri. Il nostro impegno a tutela delle usanze tipiche di questi luoghi è totale”.