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  • GRANDE ATTESA A “CULTURA MILANO.IT” PER PAOLO LIMITI ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Nel ricco ed eterogeneo calendario di eventi del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” c’è particolare attesa per la conferenza “Parole in musica” di Paolo Limiti, prevista per Venerdì 12 aprile 2013, alle ore 18.00, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con iniziative ad ingresso libero che, ospitano nomi di prestigio tra cui Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini, Corrado Augias.

    Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, si descriverà in chiave autobiografica, in ambito privato e professionale. Conosciuto ed apprezzato dall’opinione pubblica in veste di esperto paroliere con una vena di inesauribile sensibilità e ironia, di stimato conduttore e produttore, oltre che di grande scopritore di talenti. Ha inventato anche il simpatico personaggio della cagnolina Floradora, tanto amata da adulti e bambini, con l’inconfondibile vocina suadente e le unghie laccate. Su Floradora spiega “Floradora, è più che kitsch, è camp, cioè ancora oltre! Tutti mi chiedono sempre di lei, vuol dire che, funziona ancora come personaggio“.

    Limiti è una vera istituzione dello spettacolo nazionale, con il suo caratteristico modo di fare TV che, non si tira mai indietro di fronte a niente e rifugge i format standardizzati. Ama davvero la musica e ne racconta peripezie e retroscena. E’ un abile maestro del mestiere nel mettere a proprio agio gli interlocutori, poiché raramente sul piccolo schermo, si vede un padrone di casa capace di creare tanta sinergia colloquiale con gli intervistati, facendo emergere il loro reale pensiero, mettendoli a nudo e dando l’impressione che, si trovino seduti in un bar, durante un’amichevole e informale conversazione, con la massima naturalezza. Con gli illustri ospiti dei suoi programmi dimostra rispetto, educazione, spontanea gentilezza, sincero affetto e smisurata ammirazione e riesce a farsi raccontare aneddoti inediti, amori accesi e spenti e situazioni molto delicate e personali. Senza dubbio, ci regala un modello di uomo e artista sempre misurato, sempre sorridente, entusiasta del suo lavoro e con un’indiscussa professionalità.

  • L’originale installazione di Joshua Hadar presentata da Paolo Bolpagni allo Starhotels E.c.ho. di Milano

    Alla presenza di Elisabetta Fabri presidente e Ad di Starhotels, Paolo Bolpagni, esperto curatore artistico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, presenta l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in Viale Andrea Doria 4, a Milano. L’evento si svolge in data Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 18.30 e vedrà la presenza di noti personaggi della cultura e dello spettacolo.

    Hadar è un artista newyorkese attratto dalla scultura in metallo per la sua fluidità strutturale e la mancanza di rigorose regole stilistiche. I suoi primi lavori sono realizzati con materiali da costruzione, recuperati dalle strade di New York e biciclette rotte.

    Constellation Bonzai” è realizzata con acciaio al carbonio e centinaia di spezzoni di tubo industriale saldati insieme. Il risultato è una composizione a forma di albero, contenuta come un bonsai illuminato da oltre 110 led nascosti tra i rami. Le luci sono alimentate da due pannelli fotovoltaici inseriti alla base delle strutture. Di giorno i pannelli trasformano e convertono la luce solare direttamente in energia elettrica che viene immagazzinata. Così, al calar della sera, sensori crepuscolari danno l’impulso per illuminare l’albero e all’alba gli stessi sensori la spengono.

    L’energia solare che, è la fonte primaria di energia sulla Terra e rende possibile la vita, in un ciclo immutato, diventa un mezzo anche per creare arte. “Constellation Bonzai” è un inno alla vitalità, alla continuità, all’infinito.

    Paolo Bolpagni sul concetto di arte afferma “L’arte è un linguaggio, una modalità espressiva e comunicativa, in cui giocano una parte importante il pensiero e l’emozione. Per fare arte occorre sapere che cosa dire e come dirlo. L’arte non risponde a una funzione pratica, utilitaristica, ma a un’insopprimibile esigenza che è tipica dell’uomo e che trascende la sua materialità e istintività. L’arte può essere intesa in maniere molto differenti“.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTA”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • PAOLO LIMITI OSPITE ALLA MILANO ART GALLERY CON IL PROFESSOR ALBERONI – Agenzia Promoter

    Al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, Paolo Limiti è stato ospite straordinario alla serata del professor Francesco Alberoni, la quale ha ottenuto numerosi consensi di pubblico e stampa.

    La sala gremita ha accolto una lectio magistralis di Alberoni sull’arte dell’amare e sul grane amore erotico duraturo. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e manager di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che, ospitano nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Mogol, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi.

    Esperto conoscitore di movimenti collettivi, il Professore, usando una metafora molto significativa spiega “Volendo usare un’immagine marinaresca noi sappiamo che, per partire con una barca a vela dobbiamo aspettare che, ci sia un po’ di vento e quando siamo in bonaccia basta una folata per poterci muovere, ma in tutti i casi dobbiamo essere pronti a coglierlo e abili nella manovra. Anche l’amore, è un succedersi di onde e folate che, ora ci spingono, ora ci rallentano, ma il bravo navigante le sa utilizzare come vuole. Questa, è l’arte di amare“.