Tag: Paolo rigotto

  • PAOLO RIGOTTO: NONVIOLENZA E’ IL SINGOLO ESTRATTO DA TABU’

    NONVIOLENZA è stata la prima canzone del disco a vedere la luce, una canzone che reclama il diritto alla non-azione come reazione.

    Non violenza, come ben sappiamo, non significa necessariamente obbedienza e sottomissione.

    anzi, esattamente il contrario. semplicemente nonviolenza.

    TABù è il disco dell’Uomo visto da dentro. In un certo senso un disco dell’Uomo visto dall’Uomo, a volte senza capirci molto.

    Non è un disco autobiografico, almeno non dichiaratamente. tutti abbiamo un inconscio, chi più chi meno. Quindi Tabù è un disco inconscio.

    Paolo Rigotto inizia nel 1986, a 12 anni, le sue prime sperimentazioni musicali con gli strumenti del fratello

    maggiore.

    Nel corso degli anni studia (ma soprattutto esperisce) batteria jazz e rock (allievo del maestro Marco Volpe)

    produzione e arrangiamento, programmazione di sintetizzatori analogici e digitali, tecniche vocali e di

    registrazione.

    Attualmente, dopo collaborazioni a vario titolo in ambito rock e jazz, fa parte fin dalla sua formazione del gruppo

    Banda Elastica Pellizza (premio Tenco 2008), ed è titolare del piccolo Freakone Royale Studio in cui vengono

    realizzati, oltre ai suoi lavori, anche quelli di altre band ed artisti del territorio (Mothercar, Giorgio Autieri, Endorfine, Banda Elastica, Attitude, Audiokonica, Luca Sommariva, Veligier, Cravo & Canela).

    www.rigotto.it

    http://www.youtube.com/plargt

    https://twitter.com/PaoloRigotto

    https://www.facebook.com/pages/Paolo-Rigotto/181453618548563?fref=ts

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  • Uomo bianco: il satirico j’accuse di Paolo Rigotto



    Controrecords
    è lieta di presentare:


    UOMO BIANCO

    …il ritorno di Paolo Rigotto…

    Controrecords/New Model Label 2012
    12 brani, 40 minuti

    Uomo Bianco è l’uomo della civiltà occidentale, in senso molto allargato. È l’arrogante amministratore del pianeta, o almeno uno dei più esosi. Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l’Uomo Bianco“. Non usa mezzi termini Paolo Rigotto per presentare il leitmotiv del suo nuovo disco: Uomo Bianco è infatti un atto d’accusa – demenziale più che vibrante, pungente più che solenne – nei confronti della cività occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. 12 canzoni che usano il sarcasmo e la provocazione come chiave di lettura di un mondo in disgregazione: come sostiene l’autore sono “piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civiltà apparentemente agli sgoccioli”.

    Paolo Rigotto è una personalità estremamente interessante, che ha fatto dell’eclettismo la sua personale direzione musicale. Batterista della Banda Elastica Pellizza, dei Syndone e di altre formazioni e artisti ai quali presta la sua professionalità di drummer, Rigotto torna a un anno di distanza dal suo felice debutto Corpi celesti, un esordio che ha colpito favorevolmente la critica grazie a una cifra stilistica che prosegue nel nuovo album, nato in collaborazione con Controrecords e New Model Label e prodotto da Francois Veramon, ricchissimo, poliglotta e imbarazzante alter ego dell’autore…

    Ancora una volta la canzone di Rigotto si presenta originale: a volte martellante, a volte corrosiva, spazia tra elettronica e rock, funk e rap, in una miscela fantasiosa e trascinante. Lo sfacelo economico, politico e soprattutto morale del nostro Paese, il lavoro, la povertà, la decadenza dell’arte e della musica sono i temi salienti, ben simboleggiati in copertina dal globo terrestre che affonda in un water. L’ormai inconfondibile elasticità di Rigotto gli consente di esibirsi dal vivo sia modalità “one man band” che in gruppo: Paolo suonerà “stand alone mode” sabato 14 aprile al Circolo Arci Sud (Torino) e sabato 21 al Caffè Basaglia (Torino), sarà invece con la sua band martedì 24 al Cafè Liber (Torino).


    Ufficio Stampa Synpress44:

    http://www.synpress44.com

  • Corpi celesti: il ‘casual album’ di Paolo Rigotto tra pop e anticonformismo


    Il batterista dei Syndone e Banda Elastica Pellizza pubblica il suo primo esperimento solista: dieci eccentriche canzoni d’autore che affrontano temi di attualità tra sarcasmo e ‘elettronica divertita’



    Paolo Rigotto
    &
    Solita Musica
    sono lieti di presentare:


    CORPI CELESTI

    …il disco d’esordio di Paolo Rigotto…

    Solita Musica 2011
    10 brani, 43 minuti


    “Sembra un concept album, ma non vale, io non ho cercato di farlo. Potremmo definirlo Casual Album, ma non è un jeans”. Così Paolo Rigotto presenta il suo nuovo album Corpi Celesti, il primo lavoro solista giunto al termine di un lungo percorso di lavori e collaborazioni. Apprezzato batterista di due gruppi che ultimamente hanno riscosso notevole successo, i cantautorali Banda Elastica Pellizza e i rinnovati progsters Syndone, Rigotto ha voluto concentrare le sue idee compositive e la sua visione del mondo e della musica nei dieci pezzi che compongono questo stuzzicante debutto.

    Elettronica e pop, rock demenziale e canzone d’autore, un’ispirazione che prende spunto dal maestro Freak Antoni e dagli Elio e Le Storie Tese – con citazioni di Area e reminiscenze di Battiato – in un disco che si muove in equilibrio tra istinto e costruzione. Rigotto rivela: “Nel mio disco faccio tutto un po’ da me ma non è presunzione. Sono così pigro che se non registro subito l’idea che ho in mente so già che non la concluderò mai”. Registrando tutto in completa solitudine, Paolo ha realizzato un album in cui melodie deliziose e “a presa rapida” sono sostenute da una “forte matrice elettronica, in quanto tastiere e sintetizzatori sono stati il mio primo approccio con la musica, da ragazzino. Ma vorrei che fosse un’elettronica divertita, che scherza su sé stessa, sul suo essere di plastica. Ad essa infatti si contrappongono gli strumenti “veri”: batteria, chitarre e voci”.


    Corpi Celesti è un ideale manifesto dei tempi che cambiano, di una contemporaneità agghiacciante, che l’autore osserva, interpreta e comunica con il potente strumento del sarcasmo. Rigotto sviluppa il tema della schiavitù dell’uomo dal potere, dalla carriera, dal tempo, dal sesso, dal consumo, dalla tecnologia e dalle droghe: brani come Madama Dorè, Scheda Madre (vincitrice delpremio La musica elettronica italiana nel 2061, promosso dal Festival Club To Club in collaborazione con il Comitato Italia 150) e Integrazione inaugurano un nuovo percorso cantautorale combinando ironia, sperimentazione e capacità comunicativa.

    Info:

    Paolo Rigotto:
    http://www.myspace.com/paolorigotto

    Ufficio Stampa Synpress44:

    http://www.synpress44.com