Cassinetta di Lugagnano, 08 Settembre 2014 –Robecco sul Naviglio, borgo ricco di storia immerso nella suggestiva cornice del Naviglio Grande e situato a pochi passi da Milano, è il Paese del Panettone Gelato: un morbido trapizzino di panettone e gelato nato dall’intuizione di Paolo Lualdi, Chef Executive del Ristorante e Cafè Della Ripa e Carlo Bennati, Marketing & Product Manager della Bennati Srl, leader in Italia nel confezionamento di cesti enogastronomici natalizi e pasquali.
Due realtà unite dalla passione per il proprio lavoro e per i prodotti artigianali di una volta e ambasciatori del Made in Italy come il Panettone e il gelato: buoni, facili da mangiare e serviti sul momento.
Il Panettone Gelato è composto da un Panettone di Pasticceria Bennati con un ripieno di gelato prodotto da della Ripa: solo latte fresco intero di alta qualità, uova e ingredienti a km 0, provenienti dai consorzi agricoli del territorio del Naviglio. Un gelato artigianale in piena regola, con una minore quantità di grassi rispetto a quello industriale (6-10% contro 8-12%) e una minore quantità d’aria (30% contro 70%).
Gli amanti del dolce meneghino hanno potuto assaggiarlo nella versione rivisitata il 6 Settembre, nell’ambito della notte Bianca di Robecco, iniziativa che si inserisce nella terza edizione dell’evento Al di da la Festa, e il 7 Settembre durante la Brontolo Bike. Sono previsti altri appuntamenti, anche su scala nazionale.
Bennati è leader in Italia nel confezionamento di cesti enogastronomici natalizi e pasquali, dedicati ad aziende e privati in tutto il mondo. L’azienda affonda le sue radici in una tradizione famigliare trentennale, profondamente legata al territorio d’origine: si trova a Cassinetta di Lugagnano, un piccolo borgo dal sapore antico alle porte di Milano. Le confezioni Bennati sono personalizzabili secondo i gusti dei clienti, che possono acquistare i prodotti sul sito e-commerce o nel punto vendita.
Il Della Ripa è un rinomato ristorante Café con sede a Robecco sul Naviglio, Milano. Immerso nel suggestivo contesto del Naviglio Grande e di Palazzo Archinto, il ristorante offre una cucina tradizionale e creativa e la possibilità di gustare un gelato ottenuto da ingredienti naturali e preparato nel laboratorio ubicato all’interno della struttura

L’Ultima Cena o Cenacolo di Leonardo è un dipinto parietale a tempera grassa su intonaco ed è forse una delle opere più belle che si possono ammirare a Milano, affrescato nell’ex-refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie. Purtroppo è stato eseguito con una tecnica sperimentale che lo ha reso incompatibile con l’umidità dell’ambiente e quindi il suo stato di conservazione non è dei migliori. Ma forse questa caratteristica lo rende anche più “umano”: non è un dipinto statico ed immutabile nel tempo, perché in un certo qual modo cambia di continuo. La pasticceria Bastianello elegge questa opera come emblema celebrativo del Natale perché, come afferma il Profeta Isaia: “Il bue conosce il proprietario, e l’asino la mangiatoia del padrone.” Gesù viene avvolto in fasce e posto in una mangiatoia per essere riconosciuto come quel pane di vita che lui stesso porrà sulla tovaglia di lino dell’ultima cena, dicendo: “QUESTO è IL MIO CORPO”. Bastianello sceglie, quindi, di rappresentarlo scolpendolo in un altro materiale che esattamente come le pitture di Leonardo, sia mutevole nel tempo: il cioccolato. Il burro di cacao contenuto nel cioccolato, infatti, ogni giorno, a seconda dell’ambiente circostante e della temperatura effettua dei piccoli cambiamenti nel colore e nella forma. A differenza di quello che la maggior parte della gente crede una scultura di cioccolato, a meno che non venga esposta ai tropici, non è soggetta a scioglimento, ma solo ad una piccola mutazione. Per ammirare l’enorme Cenacolo di cioccolato (circa 430 kg), rifinito nei suoi dettagli bisogna recarsi all’interno della