Tag: pane

  • Festa del pane nero di Chamois-La Magdeleine

    Tutti i buongustai non possono perdersi la strepitosa Festa del Pane Nero, in programma il 4 e 5 ottobre 2014 a La Magdeleine, Perla delle Alpi in Valle d’Aosta. Il sabato verrà proposta una conferenza a tema, a seguire aperitivo e cena tipica a base di pane nero, presso il padiglione posto nella zona impianti sportivi con serata danzante accompagnata da una grande orchestra.
    Il giorno successivo, la domenica, un altro ricco programma aspetta i visitatori: al mattino il mercatino con ogni sorta di prodotti locali e non solo, dimostrazioni della trebbiatura del grano, della cottura del pane, animazione, aperitivo al forno. Pranzo sempre presso il padiglione e pomeriggio in compagnia di buona musica, giri a cavallo per i più piccini, e molto altro. Inoltre sarà attivo un servizio navetta per fare un bel giro del paese in questo giorno di festa.

    La Magdeleine è una località ricca di tradizioni e di sapori: sarà possibile camminare immersi nel verde e visitare gli otto mulini ancora attivi ed operativi ed i forni (ancora tutt’oggi adoperati per cuocere il pane nero in occasione delle feste dei vari villaggi) e osservare le varie fasi di lavorazione e preparazione di questo prezioso alimento che la natura ci dona: dalla macina della farina, alla lievitazione ed alla cottura dei pani.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officine Kairos.it)

    Ufficio Turistico Chamois
    Fraz. Corgnolaz 11 – 11020 Chamois (AO)
    Tel.: 800-579722 (solo dall’Italia), oppure +39-0166-47204
    [email protected]www.chamois-lamagdeleine.it

  • ILIKEP. UNA DIETA ESSENZIALE E MINIMALISTA. ALLA LETTERA.

    In vista dell’Expo2015 il tema dell’alimentazione è sempre più sulla bocca di tutti. Ma in cucina quale criterio è più giusto adottare? Si può fare una dieta alla lettera? Ecco l’idea di ILIKEP, una proposta essenziale e minimalista per la dieta del “piatto perfetto”. Letteralmente è fatta scegliendo solo pietanze, proposte, portate e prodotti che iniziano esclusivamente con la P. “Perché ci piacciono di più” Sicuramente un metodo di scelta insolito e sorprendente. Lucia Domenici, fondatrice e creative director di SENZAGIRIDIPAROLE presenta l’iniziativa ILIKEP come un contributo alternativo al dibattito “creativo” che ruota attorno alla buona cucina. “Abbiamo voluto offrire un punto di vista particolare: siamo il paese della pasta, della pizza, del pane… ma anche del prosciutto e del parmigiano.” Ovviamente c’è anche il pesce, il pollo, la pasticceria… la dieta della P è divertente, ed è difficile pensare di poter vivere un giorno intero senza alimenti con la P. Provate. http://www.senzagiridiparole.com/ilikep/


  • ED E’ SUBITO BIO: i prodotti biologici di casa Italmill

    I prodotti biologici sono ormai una richiesta sia del produttore sia del consumatore finale. Italmill, operando nel mercato europeo dei prodotti da forno, è da sempre attenta alle esigenze dei propri clienti e all’evolversi delle richieste del mercato, garantendo un servizio altamente qualificato. E’ noto infatti che per la sua produzione Italmill selezioni accuratamente le migliori materie prime e si avvalga delle più moderne tecniche di produzione.

    Oltre ai Mix Tradizionali quindi l’azienda mette al servizio degli artigiani panificatori la gamma Ed è Subito Bio dove tutti i prodotti sono provenienti da agricoltura biologica, certificati e controllati dall’Istituto Mediterraneo di Certificazione.

    Se si desidera la base con grano tenero troviamo Universale per la produzione di tutti i tipi di pane, con il grano duro si ha Puro semola e Semola Rimacinata. Senza nulla togliere all’Integrale e alla Semola di Kamut.

    Oltre alle farine, la gamma di Prodotti Bio per una panificazione di alta qualità è composta anche da Coadiuvanti, Miglioratori e prodotti ad alto valore tecnologico quali Enerpan, i lieviti naturali in polvere.

    I prodotti della gamma Ed è Subito Bio possono essere utilizzati anche in processi produttivi che prevedono l’utilizzo di cella ferma-lievitazione, realizzando tutti i tipi di pane che si desiderano.

    L’esperienza dei panificatori e l’uso dei Prodotti Bio di Italmill consentono di proporre al cliente un pane “buono come una volta”.

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    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
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  • “NOSTRANO” ITALMILL: il semilavorato ideale per la panificazione.

    L’arte della panificazione ha origine fin dalla preistoria ed è in epoca Romana che si raffinano gli ingredienti con l’utilizzo delle farine bianche. Oggi il pane fa parte della nostra quotidianità e l’arte della produzione è sempre alla ricerca di innovazione e ingredienti di qualità.

    L’esperienza e la continua ricerca da parte di Italmill ha portato alla nascita di NOSTRANO, il semilavorato completo ideale per i professionisti della panificazione.

    Dalla semina del grano alla molitura delle farine, il prodotto è garantito nella filiera, grazie alla collaborazione con la cooperativa Bellini, dove si utilizzano solo semi italiani; le coltivazioni avvengono nel delta del Po, la conservazione a freddo in silos refrigerati, dove il mulino viene disinfettato con le alte temperature senza l’uso di prodotti chimici. Il tutto garantito dal marchio QC rilasciato dalla regione Emilia Romagna.

    Le farine che sono contenute in NOSTRANO sono fonte naturale di fibre e la presenza del 50% in meno di sale sono di fondamentale importanza per la garanzia e la tutela della salute.

    L’utilizzo è molto semplice, si deve aggiungere solamente l’acqua, e creare tutte le pezzature di pane che si desidera, dalla piccola alla grande. Il lievito madre contenuto in NOSTRANO è prodotto da Italmill seguendo il tradizionale metodo dei rinfreschi, prelevando un pezzo di madre e aggiungendo solo ed esclusivamente acqua e farina. Il risultato è ottimale e, una volta essiccato e macinato, conferisce al pane lunga conservazione, digeribilità e sapore.

    NOSTRANO è quindi il prodotto ideale per facilitare il lavoro dei professionisti della panificazione, i quali sorprenderanno la loro clientela con un prodotto ottimo per il suo sapore di pane di una volta e la sua conservabilità.

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    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
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  • Enerpan Plus: dal lievito naturale per un pane sempre fresco.

    Le abitudini alimentari sono cambiate, la necessità di cuocere il pane in orari diversi impone spesso l’esigenza, per la professione artigianale del panificatore, di poter gestire al meglio la catena del freddo nella proprie produzioni.

    Nelle preparazioni basate sul processo di fermalievitazione spesso si deve ricorrere all’uso di additivi chimici. Italmill data l’importante esperienza nei lieviti naturali, mette a disposizione degli artigiani la linea di coadiuvanti tecnologici Enerpan che nasce in modo naturale dal lievito madre e si esprime in differenti applicazioni, legate alle caratteristiche del prodotto finito realizzato. Questo permette di produrre pane di alta qualità con un volume finale elevato dove aroma, sapore e friabilità sono tipici del sapore di una volta.

    L’alto valore tecnologico è caratteristica distintiva di questa linea specifica: l’optimum per impasti diretti dove sono richieste velocità di lavorazione, elevata stabilità alla lievitazione, buon volume finale, aroma, gusto e conservabilità. Facilitando la maturazione dell’impasto ne migliora l’elasticità della maglia glutinica aumentando quindi la stabilità di lievitazione anche in presenza di condizioni particolari quali il processo di fermalievitazione.
    Nello specifico Enerpan Plus può essere utilizzato con ogni tipo di farina ed in lavorazioni contenenti grassi. Si può usare al 3% sulla farina impiegata mentre per impasti piccoli (fino a 10 kg) e per farine deboli, la percentuale d’impiego può salire fino al 5%.

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  • Non solo pizza. I forni a legna Valoriani per una cucina a 360°

    Spesso quando si parla di forno a legna, la mente corre allo stereotipo che lo associa in modo indissolubile alla pizza. Un legame ulteriormente fortificato dall’impegno di molte associazioni nazionali volto alla tutela della vera pizza napoletana ottenuta con rigorosa cottura a legna. Refrattari Valoriani ricorda come con i suoi forni prefabbricati in cotto refrattario, seguendo piccoli accorgimenti, sia possibile cucinare con maestria e risultati superlativi qualsiasi piatto.

    Pizza e forno a legna hanno creato un sodalizio che negli anni si va sempre più consolidando, anche sulla base di un ritorno a sistemi di cottura tradizionali che utilizzano combustibili naturali, tanto che la diffusione di questi preziosi strumenti di cucina si va propagando sempre di più all’estero e presso le abitazioni private. Un sistema di cottura che riscopre le origini e non riservato alla cucina professionale.

    Ecco seguire, frutto di un rapido scambio di battute, le prime “piccole” ma basilari nozioni che consentono di sfornare con successo la più grande varietà di piatti sia della cucina del bel Paese sia di quella internazionale.

    Per iniziare è sufficiente ricordare che mentre la pizza richiede una cottura con mantenimento della fiamma, alimentata in modo da farle lambire la volta, la cottura di pane, focacce e torte ha bisogno di una cottura senza fiamma che sfrutti in pieno il calore accumulato dalla volta e dal piano cottura, diversamente si rischierebbe di bruciare il prodotto all’esterno lasciandolo crudo all’interno. Invece le carni possono essere cucinate sia a fuoco acceso che spento, a seconda del tipo di preparazione, mentre per pesce e verdure è meglio utilizzare, sempre e comunque, il forno nella sua fase di spegnimento quando la temperatura sia scesa intorno ai 200 °C per evitare di seccarli troppo e di perdere le qualità organolettiche degli alimenti.

    Refrattari Valoriani grazie alle due linee di forni a legna professionale e ad uso domestico riesce a rispondere con competenza ed efficacia alle crescenti esigenze del mercato, senza mai rinunciare ad un atteggiamento di riguardo e supporto volto al cliente, che da sempre contraddistingue l’azienda toscana. “La nostra mission non si esaurisce nella vendita di un prodotto: non lasciamo mai solo un cliente, lo accompagniamo e supportiamo nella scoperta della cucina a legna. Ottimizzare l’utilizzo dei nostri forni è per noi fonte di soddisfazione. Riuscire a far comprendere che le potenzialità vanno ben oltre la cottura della pizza, la nostra mission”.

  • E-Commerce e QR Code rinnovano la distribuzione Ho.Re.Ca

    Ristopiù Lombardia, un ponte tra l’esperienza e il futuro nel mondo dei distributori Ho.Re.Ca

    logo Ristopiù LombardiaLe attuali condizioni del mercato, diventato oramai altamente competitivo e frammentario, impongono alle imprese di adottare strategie valide ed efficienti per potersi distinguere. Non solo, anche la comunicazione e le tecnologie digitali, fino a qualche tempo fa considerate poco più di un vezzo ornamentale, rappresentano invece, oggi più che mai, la chiave per il successo di un’idea, di un progetto, di un’azienda. L’Associazione Consortile Ursamajor Group è nata proprio per posizionarsi nel suo mercato, quello alimentare, in maniera differente. Puntando tanto sulla garanzia di una qualità sui generis quanto su una forte e decisa spinta verso l’innovazione e le opportunità offerte dalle trasformazioni comunicative.

    Ristopiù Lombardia è stata la prima azienda nel settore della distribuzione alimentare ad aderire alla filosofia di Ursamajor, ispirata dagli stimoli della modernità. E, acquisendo il brand Ristomajor, ha accettato la sfida di un mercato complesso e in continuo mutamento. Come? Fissandosi precisi obiettivi di qualità ed innovazione che superino i trend tradizionali dei distributori food. Tra questi, i fondamentali sono due: uno scrupoloso impegno verso i suoi clienti e gli occhi ben puntati al futuro. Un futuro che non è mai stato così incerto ed avido di costanti aggiornamenti. La gara si gioca proprio su questo.

    Un negozio elettronico a casa di tutti. Quindi, accanto all’attenzione continua nei confronti di ogni suo cliente, così accurata da essere in grado di soddisfare le esigenze più disparate, Ristopiù Lombardia schiera l’E-Commerce e il QR Code, simboli innegabili della nuova rivoluzione multimediale. Infatti, i classici sistemi comunicativi, come ad esempio le affissioni, la pubblicità in tv o addirittura la più recente newsletter, sono stati iper-sfruttati fino a sortire bassi livelli di effetto al mondo d’oggi. In questo modo, arrivare ad un cliente che è divenuto anche lui più accorto ed informato, si rivela molto difficile.portale e commerce distributori ho.re.ca

    Creare un valido ed efficiente E-Commerce B2B rappresenta un’occasione irrinunciabile di sviluppo in questo senso. Peraltro è un evidente vantaggio per un’azienda, tanto più se si tratta di un’azienda solida per esperienza e largamente accreditata come Ristopiù Lombardia nel suo mercato di riferimento: quello italiano dell’Ho.Re.Ca. Così, il suo grande e nuovo negozio virtuale (http://ristopiulombardia.it), progettato e realizzato per rendere la distribuzione pratica e veloce, offre un plus inedito e concreto nel settore food, fatto da:

    – un aggiornamento costante e in tempo reale;

    – un accesso funzionale ai più moderni canali multimediali;

    – le tecniche di usability più all’avanguardia;

    – la possibilità di effettuare ordini online comodi e sicuri;

    – frequenti e periodiche offerte speciali;

    – ed un’assistenza che sia davvero puntuale e responsabile.

    Il risparmio di tempo e denaro, unito ad una maggiore soddisfazione della richiesta e delle necessità del cliente, porta a considerare il commercio elettronico B2B una risorsa fondamentale, specie nel mercato Ho.Re.Ca italiano. Ursamajor e Ristopiù Lombardia ne sono consapevoli ed intendono sfruttare appieno le possibilità offerte dai nuovi media digitali.

    Un codice legante due mondi diversi. Ma le novità introdotte dall’accellerata tecnologica ed innovativa di Ristopiù Lombardia, come accennato prima, non si fermano solo all’E-Commerce. Si affrancano di un altro potente e rivoluzionario sistema comunicativo: il QR Code Ristopiù Lombardia , il successore intelligente del buon vecchio codice a barre. Rappresenta una sorta di nodo diretto che collega il mondo cartaceo (catalogo, flyer, locandine) a quello virtuale, in grado di fornire tutte le informazioni di cui il cliente necessita in maniera intuitiva e soprattutto meno invadente possibile.

    Tramite il codice riportato accanto ogni prodotto sul catalogo cartaceo, infatti, ci si può collegare con il proprio smartphone al canale Ristopiù Lombardia sulla piattaforma YouTube (http://www.youtube.com/ursamajorgroup). In questo modo, qualora i dati riportati sulla versione cartacea non dovessero essere sufficienti (anche perché limitati dallo spazio a disposizione), è possibile accedere in maniera comoda ed istantanea ai video tutorial sulla preparazione dei vari prodotti. Ed è un servizio aggiornato anch’esso in tempo reale. Perché permettere al proprio cliente di disporre di tutte le informazioni possibili lo aiuta nella scelta e rappresenta la differenza qualitativa tra un azienda e l’altra.

    Ristopiù Lombardia è anche su Facebook: diventa fan, clicca “Mi Piace” !

    Accogliere le sfide di una modernità in costante evoluzione modella e apporta valore all’identità di un’azienda. Ursamajor Group costituisce l’unione basata proprio su questo principio e Ristopiù Lombardia, la sua prima azienda partner, è in grado di dimostrare nella pratica l’attuazione di un simile ed ambizioso progetto imprenditoriale sul web. Perché il futuro non è mai stato così vicino.

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

  • “Il Pane, Immagine dell’ Uomo” Milano 3- 8 maggio 2011

    “Il Pane, Immagine dell’ Uomo”

    Milano 3- 8 maggio 2011

    Villa Litta Spazio Esposizioni – Università Statale Milano – Aula Magna Via Festa del Perdono

    Il Cetec riprende il suo cammino verso l’Edge Festival 2011 con Il Pane, Immagine dell’Uomo, un progetto con realtà Edge e Istituzionali, che vede protagonista proprio il pane e che prevede Convegni, spettacoli, mostre e performance. Un progetto articolato che prevede differenti momenti di approfondimento:

    – il Convegno titolo del Progetto, “Il Pane Immagine dell’ Uomo” – a cura di Aurora Marsotto presso l’ Università Statale di Milano

    – la Mostra “La Farina del mio Sacco”, raccolta di opere dell’artista Marisa Strozzi

    – le serate di teatro e musica

    “Meterikon. I segni del pane: Salemi” con le artiste del Cetec-Edge Network a Villa Litta ad Affori. Una settimana che vede Cetec cooperativa sociale a vocazione europea, sempre più impegnata a costruire ampie reti con realtà istituzionali e di studio per la cultura del prendersi cura di sé e dell’ ambiente, della mente e del corpo, spaziando dall’ alimentazione , cibo del corpo, all’ arte, cibo dell’ anima. Un’occasione per lanciare un nuovo habitat operativo per la regista Donatella Massimilla: il parco e gli spazi di Villa Litta ad Affori, luogo ideale per eventi interpretati da artiste che coniugano ricerca e sperimentazione ai luoghi di confine e al femminile.

    Con il contributo e patrocinio di

    Regione Lombardia – Il Consiglio

    Provincia di Milano – Assessorato Moda, Eventi, Expo

    Comune di Milano – Assessorato alla Salute

    Coop Lombardia

    Unione Regionale Panificatori Lombardia

    Cassa Panificatori Lombardia

    Con il patrocinio di

    EXPO 2015 spa

    Regione Lombardia – Assessorato alla Cultura

    Comune di Milano – Consiglio Zona 9

    Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca – Progetto Monitorato dal Comitato Tecnico – Scentifico “Scuole e Cibo”

    Università degli Studi di Milano

  • Pane e pasta: da sempre i preferiti degli italiani

    Proprio per questo numerose sono le norme che distinguono le varie tipologie di prodotti vista che la riproduzione in svariate forme è all’ordine del giorno e avere la garanzia di prodotti freschi e genuini è un nostro diritto e dovere. Proprio al mese di settembre 2010 si riferisce infatti la norma in questo settore del Ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno aggiornato la tabella dei beni che possono essere venduti direttamente dalle aziende agricole includendo ora al suo interno anche pane, pizza, cialde, rustici e altri snack salati che ora potranno essere sfornate direttamente dall’agricoltore e vendute al pubblico. Un passo importante non solo per la comodità che può derivare da questa concessione ma soprattutto per la certezza di genuinità e freschezza dei prodotti. Con questa norma infatti, come ha sottolineato anche Coldiretti a riguardo, il consumatore ha la certezza di portare in tavola prodotti che hanno avuto una lavorazione completamente naturale e avvenuta nel luogo d’origine con la certezza di assicurarsi con certezza un prodotto veramente Made in Italy, in un mercato, come quello italiano in cui la metà della farina risulta importata dall’estero a costi irrisori e senza nessun tipo di certificazione alimentare e di altro genere. Proprio la certezza della produzione della farina il loco dovrebbe infatti spingere al recupero dell’acquisto di panificati e derivati, consumo che era molto diminuito nel primo semestre del 2010, attraverso il diretto commercio prodotti alimentari finiti e non solo alcuni ingredienti. Questa normativa rappresenta anche un m,odo per tornare alle nostre origini e riscoprire tecniche di lavorazione alimentare rimaste inalterate nel tempo e di cui pochi sono rimasti i custodi. Tecniche che oramai sono tutelate a livello comunitario. Oltre a un’opportunità di qualità a favore del consumatore, che tale diventa bypassando la fase del cliente lato, questa norma introduce un’opportunità di integrazione del reddito anche per le imprese agricole in particolare per quelle che coltivano grano, svalutato negli ultimi anni, che possono introdurre anche attività di ristorazione agrituristica. Molte sono infatti le realtà che si sono avvicendate nella specializzazione di questi servizi per particolari target di consumatori turisti producendo ristori per percorsi ciclo turistici, marce, gite culturali o ricolte alla riscoperta della campagna e delle sue enormi potenzialità. E’ indubbio infatti che il settore della ristorazione in generale stia sempre più puntando a realtà che integrano il bisogno del ritorno alla natura con quello della necessità di confort e accoglienza. Ecco il perché del diffondersi d strutture agrituristiche che integrano diverse realtà e diverse tipologie di servizi di forniture alimentari volte ai bar, per la produzione di panini imbottiti, tramezzini e altre delizie del tutto naturali, a volte a centri benessere con l’installazione di infrastrutture come piscine, mostre e percorsi che permettono di soddisfare anche le esigenze particolari nel rispetto dell’ambiente, della qualità del servizio e soprattutto della persona. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Servizio SEO

  • Il pane: fra tradizione e innovazione

    Che si chiami baguette, Obwarzanek, Obwarzanek, Matzah o con altri mille nomi che variano in base alla zona del mondo in cui viene prodotto, ma per esempio in Italia i nomi variano di paese in paese, esso rappresenta senza ombra di dubbio l’alimento più diffuso e in molti casi cardine del regime alimentare di molte popolazioni. Il pane è uno degli elementi più semplici in commercio infatti deriva dalla lievitazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua. Proprio il fatto che possa essere composto con farine di varie tipologie di cereali ha fatto si che questo alimento si conformasse lungo la storia sotto diverse sembianze e nomi, confezionato in diverse tipologie, arricchito con elementi regionali con più o meno lievitazione e accompagnato da altre pietanze alle quali solitamente fa da contorno. La sostanza però non cambia, il pane rimane una certezza in quasi tutte le culture e tradizioni gastronomiche e alimentari. La sua funzione alimentare nel mondo occidentale è talmente importante che la stessa parola pane a volte può essere usata genericamente per indicare il cibo in maniera generica. La sua produzione, lievitazione e cottura vengono chiamati in maniera generica “panificazione”. La panificazione è un procedimento molto delicato che è sempre stato svolto in maniera artigianale. Negli ultimi anni però per favorire la produzione su scale industriale del pane molte sono state le innovazioni introdotte anche in questo settore della gastronomia da sempre considerato il più rustico e tradizionalista. Ma non si deve pensare che queste innovazioni abbiano intaccato la qualità del prodotto anzi ne hanno solo agevolato la produzione mantenendo inalterato gusto e fragranza. L’introduzione di impastatrici farina all’interno degli stabilimenti ha infatti permesso che la produzione avvenisse in maniera industriale. Oltre a queste utilissime tecnologie un’altra innovazione alla produzione del pane è stato dato dalle macchine per panifici che permettono di infornare contemporaneamente più forme di pane permettendone la cottura in maniera più veloce e pratica anche per gli addetti ai lavori. Il pane però può essere prodotto anche in casa, gli anziani in molti casi sono detentori di questa sapienza che però ha subito anche nella produzione del caso domestico delle innovazioni che possono farlo produrre in maniera casalinga in modo da assaporare il fragrante pane fatto in casa tutti i giorni. Piccole impastatrici che permettono anche alle casalinghe più pigre di poter offrire succulenti forme di pane in tutte le sue varianti. Si possono infatti produrre svariate tipologie di pane che in alcuni casi possono sostituire veri e propri pasti con l’aggiunta di prosciutto, formaggio, legumi, cereali, verdure secche. Il pane infatti è uno dei cibi che più si offre alla fantasia e grazie alle sue varie forme e tipologie, sia esso farcito o condito, o sia usato come accompagnamento per un piatto di carne o verdure. Insomma il pane è veramente uno degli alimenti insostituibili nella tavola sia dei grandi eventi sia per tutti i giorni non resta che sbizzarrirsi! Buon appetito! A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Scrittura testi