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  • A Natale il pandoro Melegatti diventa solidale.


    La Fondazione D’Ambrosio e Melegatti ancora insieme per il Natale 2013.

    Si avvicinano le festività e anche quest’anno la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus ha scelto di affidarsi all’azienda veronese Melegatti per distribuire un prodotto simbolo delle feste come il Pandoro e donare così un sorriso in più ai bambini meno fortunati.

    Melegatti ha destinato 10.000 Pandori da 750gr a questa importante iniziativa che, grazie al prezioso aiuto dei volontari della Fondazione stessa, verranno distribuiti durante avvenimenti e manifestazioni in tutta l’Italia a partire dal mese di novembre fino a Natale con un contributo minimo di € 6,00 cad.

    Il Pandoro Melegatti in versione speciale per la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus avrà una veste grafica tipicamente natalizia: la slitta con le renne, gli abeti e le palline decorative che rappresentano i progetti e i bambini che riceveranno il sostegno dalla raccolta fondi, accompagnati dal logo della Fondazione. Il tutto su uno sfondo rosso, il colore del Natale ma anche dell’amore e della solidarietà che si vuole regalare con questo semplice dono.

    Il Pandoro diventa solidale e Melegatti, con il suo prodotto simbolo, si è messa ancora una volta a servizio dei grandi progetti che la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus ha ideato per il Natale 2013: in Zambia la costruzione di una sala operatoria per far nascere bambini sani da mamme malate di AIDS e la Rosangela School Complex, una scuola per la formazione di tanti bambini di strada. In India si vuole terminare la costruzione dell’orfanotrofio Rosangela Home, mentre in Italia invece si vuole realizzare una nuova unità di “Pronta Accoglienza” per minori presso il Centro Paolo VI di Casalnoceto (AL).

    Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto. La Fondazione chiede l’aiuto di tutti: è possibile acquistare il Pandoro Melegatti per gustarselo o per assaporarlo insieme alla propria famiglia oppure per donarlo ad amici e parenti; in questo modo il regalo sarà doppiamente gradito e il Natale ancora più felice per tutti.

    Per avere maggiori informazioni sui progetti e sulla storia della Fondazione visitate il sito: www.fondazionerosangeladambrosio.org

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    Ufficio stampa JIT
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  • E’ ONLINE IL NUOVO SITO DI MELEGATTI

    Viaggiano in internet, nella nuova veste grafica, i prodotti della Melegatti. Nuovo il sito web www.melegatti.it (creato da Arteon) che presenta la tradizione dolciaria veronese voluta dal capostipite Domenico fin dal 1894, ma sempre antiche sono le ricette. Classico il colore di fondo, quell’inconfondibile sfumatura di azzurro verso il blu che identifica la storica confezione del Pandoro e che accompagna anche le prelibatezze per ogni giorno. Con i croissant e le torte Melegatti non è festa solo a Natale e Pasqua ma ogni momento è giusto per un sorriso all’insegna della dolcezza. E per segnare il passo, ponendo attenzione alle esigenze di ogni goloso, l’antica azienda veronese introduce Facebook, Twitter e Instagram. Tra una ricetta, le news dell’azienda e una sbirciata ai prodotti, il cuore dei maestri dolciari è sempre con voi, anche da tablet e smartphone, in italiano, inglese e spagnolo!

    L’iscrizione alla newsletter permette inoltre di rimanere sempre aggiornati, non solo sulle ghiotte creazioni, quanto anche, e soprattutto, su ogni evento e promozione aziendale.

    I dolci Melegatti, ricchi di passione e genuinità, ora si trovano, tutti da gustare, anche alla portata del più moderno “click”.

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  • MELEGATTI, 13 giugno 2013 la convention nazionale.

    Melegatti, azienda storica del dolciario veronese nata 119 anni fa, quest’anno organizzerà il 13 giugno la propria convention nazionale, coinvolgendo la forza vendita e tutti i commerciali. Verona farà da cornice a questo importante evento: la sede dell’incontro si terrà presso il Ròseo Hotel Leon d’Oro posizionato nel cuore di Verona: nei pressi dei più importanti monumenti di questa magnifica città, intessuta di storia, cultura e arte. L’incontro proseguirà con una cena di gala al Palazzo della Ragione, dove tutti i partecipanti saranno accompagnati dai Taxi sponsorizzati da Melegatti.

    Il palazzo della ragione è stato scelto anche per l’ubicazione, infatti si trova a poca distanza dalla prima sede della pasticceria Melegatti, luogo in cui nacque, nel 1894, il dolce che da allora ci accompagna ogni Natale: il Pandoro.

    Gli argomenti della convention saranno importanti: il bilancio, comunque positivo, dell’entrata nel mercato delle merende con la nuova linea “Morbidi Risvegli” e “Granleggeri”; verrà inoltre presentata la strategia per la prossima campagna natalizia dove è previsto, e sarà una gradita sorpresa per tutti, un innovativo ed impattante riassetto di tutta la gamma prodotti; da qui la volontà dei vertici aziendali di presentare questo nuovo percorso, contraddistinto dai valori storici dell’Azienda, ovvero “innovazione”, “tradizione” ed “arte pasticciera”, a pochi metri dal palazzo Melegatti sito in Corso Portoni Borsari.

    Come sempre Melegatti Spa coinvolgerà la propria città nell’evento più importante dell’anno per festeggiare assieme, nel 2014, i 120 anni di storia aziendale.

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  • MELEGATTI & L’ORIGINE DEL PANDORO

    Come un sogno può diventare realtà, un’idea brillante può fare la storia. E’ il 1894 quando l’estroso pasticcere Domenico Melegatti, nel suo piccolo laboratorio veronese, dislocato in una delle vie storiche del capoluogo scaligero, inventa un dolce soffice e morbido, a forma di stella, dall’invitante colore dorato: un dolce che sembra proprio fatto “d’oro”. Conscio di aver dato origine a un’importante novità, lo porta in fiera, lo pubblicizza e arriva a sfidare i pasticceri della zona perché ne emulino la ricetta, offrendo loro ben 1.000 lire ma nessuno si presenta.

    Era la fine dell’Ottocento e Melegatti aveva capito che una creazione di questo tipo avrebbe fatto la storia: per questo ne brevettò il nome, ottenendo la cosiddetta – per l’epoca – “Privativa Industriale” il 14 ottobre 1894. Nasce così il successo di Melegatti e la storia e il mito del Pandoro, dolce tipico natalizio caro a tutti, che da allora ci accompagna e arriva sulle tavole di tutto il mondo.

    Dalla piccola pasticceria di Corso Porta Borsari del 1894, Melegatti è diventata una realtà industriale leader nel settore dolciario, che oggi ha sede a San Giovanni Lupatoto; un’azienda moderna e dinamica, sempre attenta alle esigenze dei propri clienti e del mercato in continua evoluzione. Accanto allo storico Pandoro infatti Melegatti offre oggi una gamma di prodotti ampia e fantasiosa, che ogni anno sforna golose novità sia per le feste natalizie e pasquali, che per i piccoli e dolci momenti di relax di tutti i giorni.

    Melegatti è oggi innovazione e modernità, ma con un’attenzione speciale alle proprie radici, alla propria storia e tradizione. Da sempre infatti, Melegatti usa ingredienti selezionati, tracciati e rigidamente controllati, insieme all’esperienza nella lievitazione, realizzata solo con lievito madre gelosamente conservato. Grazie al laboratorio interno all’azienda e a importanti supporti esterni, Melegatti garantisce l’eccellenza qualitativa per ogni prodotto uscito dai propri forni; quella qualità che ha fatto il successo della piccola pasticceria in Corso Porta Borsari che oggi è diventata la prestigiosa Melegatti SpA.
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  • “Dal 6 al 6” MELEGATTI è a BARDOLINO

    Melegatti S.p.A., azienda veronese leader nel settore dolciario da ricorrenza, rinnova la sua sponsorizzazione e la sua partecipazione alla manifestazione natalizia che si svolgerà nell’incantevole cornice gardesana che è la città di Bardolino, nel periodo che andrà dal 06 dicembre 2012 fino al 06 gennaio 2013.

    L’azienda, il cui capostipite Domenico Melegatti per primo inventò e brevettò il Pandoro (era l’anno 1894), ha dunque il merito di sostenere questa importante iniziativa che, anno dopo anno, fa riscoprire il Lago di Garda nel suo periodo meno conosciuto ma non per questo meno ricco di fascino per chi decide di visitarlo, passeggiando tra le sue vie.

    Quest’anno le manifestazioni prenderanno il via giovedì 06 dicembre alle ore 18.00 con l’accensione dell’albero di Natale Melegatti, evento che sarà seguito in diretta da Radio StudioPiù. L’albero si trova in pieno centro storico e con i suoi 7 metri di altezza illuminerà la piazza centrale donandole la tipica atmosfera natalizia. Ogni via poi sarà impreziosita dalle tipiche luminarie natalizie (quest’anno saranno oltre 400) e si potranno ammirare nelle vetrine dei vari negozi e locali del centro ben 16 differenti presepi che costituiscono la Mostra di presepi artigianali.

    Come sempre il punto di ritrovo principale sarà la pista di pattinaggio, allestita sul lungolago, attorno alla quale potranno convergere bardolinesi, visitatori stranieri, famiglie e ragazzi. E proprio sui ragazzi si è voluta porre quest’anno maggior attenzione, dedicando loro più spazi e attività come ad esempio i concerti, i tornei maschili e femminili di WII, la “Pizza con delitto” organizzata dalla biblioteca, e un Laboratorio di Natale in cui si insegnerà ai bambini l’arte del riciclo.

    Molti gli eventi che allieteranno i presenti anche nei principali giorni di festa di Natale e Capodanno, per concludersi poi con il classico rogo della Befana il 06 gennaio.

    Come ogni anno il tipico Motorhome blu Melegatti sarà presente a Bardolino durante tutta la manifestazione, offrendo e vendendo le prelibatezze dell’azienda, e dando inoltre la possibilità di degustare le novità del Natale 2012: Nocciolino, Limoncino e Panettone Due Delizie.

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  • Con Melegatti lo sai la VACANZA è più dolce che mai!

    Da sempre tradizione e modernità vanno di pari passo in casa Melegatti, ma mai come quest’anno l’attenzione al proprio pubblico è speciale: infatti, oltre a festeggiare il Natale con il tradizionale Pandoro da 750 gr. e con una bottiglia di Gran Cinzano, la storica azienda veronese regalerà un soggiorno di 4 persone al mare, ai laghi, in montagna, alle terme!

    Infatti, nella confezione regalo “Melegatti Vacanzadoro” l’acquirente troverà un coupon che gli permetterà di scegliere una settimana di vacanza nel catalogo Iperclub Vacanze e di portare tutta la famiglia (4 persone +1 bambino) nella località balneare, lacustre, montana, oppure termale preferita.

    Ed è così che il più classico dei dolci Natalizi, inventato proprio da Domenico Melegatti nel 1894, il Pandoro, regalerà una vacanza d’oro. Quest’anno la tradizione si rinnova con un regalo che porterà una settimana di svago a tutti i clienti.

    Per il 2012 più che mai, Melegatti sarà la firma di un Natale speciale.

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    Fondata da Domenico Melegatti nel lontano 1894, Melegatti S.p.A. cresce nel tempo diventando una delle. La sua fortuna è legata principalmente al prodotto che per eccellenza la contraddistingue da sempre e al quale si attribuisce con orgoglio la paternità: il Pandoro. Situata oggi alle porte di Verona, l’Azienda vive un incremento di successi e riconoscimenti costante nel tempo. Traguardi importanti che dagli anni 80 ad oggi hanno portato ad una crescita di fatturato che dagli esperti del settore verrà definito “strepitoso”. Un grande risultato che ha portato Melegatti a raggiungere quegli obiettivi che ancora oggi sono alla base degli ideali dell’Azienda: ricerca continua della qualità, cura nella lavorazione, genuinità degli ingredienti selezionati, innovazione tecnologica, mantenendo però sempre lo sguardo attento alle tradizioni e alle proprie radici.

    Novella Donelli – Ufficio Stampa
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  • Dolci regionali: uno sguardo al Veneto

    I dolci sono da sempre il tallone d’Achille di molti italiani e bisogna davvero ammettere che la nostra industria dolciaria è da sempre molto ricca di inventiva per quanto riguarda la produzione di dolci tipici.

    Naturalmente i dolci tipici della festa per eccellenza, il Natale, e famosissimi in tutto il mondo, sono il pandoro ed il panettone, il primo di origini venete e l’altro nato ben settecento anni fa, in Lombardia. Dalla loro nascita, questi prodotti si sono evoluti e hanno aggiunto delle innovazioni ai tradizionali ingredienti, per farli incontrare con i gusti dei più giovani: i canditi, le goccia di cioccolato, le creme liquorose, quelle al limoncello e molto altro.

    Oltre e questi dolci delle feste natalizia, ci sono molti dolci tipici veneti, siciliani e regionali che sono famosi nel mondo: la padovanissima torta Pazientina ad esempio, che ricorda vagamente il pandoro veronese- diffusa circa un secolo fa, con l’andare del tempo ha trovato il suo spazio nella tradizione culinaria veneta e copre una buona parte anche del mercato estero. Questa delizia è a base di zabaione aromatizzato al curaçao, una soffice pasta gialla e ricoperto di mandorle oppure, a piacere, di uno strato di scaglie di cioccolato fondente.

    Altra delizia veneziana sono le Spumiglie, antico dolcetto veneziano, di grande semplicità e facilissima preparazione, oggi utilizzato soprattutto come guarnizione per altri dolci oppure come snack; decisamente più stagionale invece la ricetta della Pinza, altro dolce tipico del Veneto, che veniva realizzato con ingredienti semplici, poveri e facilmente reperibili dalle famiglie povere; in origine era il dolce che si realizzava per Natale, anche se poi si è iniziato a prepararlo in occasione dell’Epifania. Fino alla metà del XX secolo la si preparava con un impasto di farine di frumento e granturco, uva passita, fichi secchi, gherigli di noci, semi di finocchio e altri frutti secchi stagionali; attualmente è un dolce che non ha trovato il suo spazio nella grande industria dolciaria e si può assaggiare infatti solo in famiglia oppure in osterie tradizionali.

    Veneta anche la ricetta degli Zaeti, dolcetti antichissimi, che vennero inventati proprio perché nelle famiglie povere abbondava la farina di mais gialla, che ne è l’ingrediente principale; l’aggiunta di zucchero, burro, uova, uvetta ne rendeva un ottimo, seppur povero, dessert.

    Per il periodo di Carnevale invece, i dolci che rappresentano la tradizione veneta sono senza dubbio i Crostoli, le Frittelle e le Castagnole; i primi sono dei dolci che arrivano nelle montagne venete dalla Repubblica Serenissima e nel passato accompagnavano i momenti di festa delle comunità montanare; le frittelle veneziane invece sono dolci carnevaleschi diffusi in veneto sin dal Rinascimento e la ricetta originale sembra arrivi da Bartolomeo Scappi, cuoco del Papa Pio V. Nel ‘700 divenne “dolce nazionale dello Stato Veneto” e consiste in palline di impasto fatte friggere nell’olio bollente, a piacere includendovi uvetta, pinoli, oppure riempiendoli di crema; simili le castagnole che però hanno una consistenza piuttosto dura.

    Terminato il carnevale, e con l’avvicinarsi della Pasqua, la cucina veneta prevede la colomba bianca oppure farcita, questo dolce a dire il vero, come il Panettone, è stato inventato a Milano – Pavia. Nella zone infatti si è diffusa la leggenda secondo cui infatti il santo irlandese San Colombano, ospite della regine Teodolinda, trasformò le pietanze del banchetto della regina in colombe di pane.

    Serena Rigato
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  • Melegatti impegnata nella beneficienza

    San Giovanni Lupatoto (Verona), 27 Dicembre 2011- Melegatti, storica azienda veronese della produzione di prodotti dolciari tipici, per il Natale 2011 decide di partecipare, assieme alla fondazione Onlus Rosangela D’Ambrosio, ad un grande progetto benefico in India.

    Melegatti è l’azienda che ha depositato il brevetto del celebre Pandoro, già nel lontano 1894 per mano del suo fondatore, Domenico Melegatti. Oggi l’azienda si trova alle porte di Verona e oltre al famosissimo Pandoro, produce e distribuisce in tutto il territorio italiano e all’estero, prodotti italiani dolciari di ottima qualità,dai tradizionali dolci delle feste ai più innovativi prodotti ideati per qualsiasi occasione come il dolce al limoncello, il Bacio di Giulietta o la Torta di Tiffany.

    Quest’anno in occasione delle Feste, la Melegatti è stata partner della Fondazione Rosangela D’Ambrosio per un progetto interamente dedicato ai bambini dell’India: con la collaborazione della Litocartotecnica Pigni che ha disegnato le confezioni, Melegatti ha realizzato quasi 10.000 Pandori da 750 gr che sono stati distribuiti da volontari dell’Associazione stessa durante manifestazioni in tutta Italia; i Pandori, venduti in questa inedita confezione “limited edition” rossa, con l’immagine dei bimbi indiani serviranno a raccogliere fondi che verranno interamente devoluti ai piccoli indiani del villaggio Mawroh, nel Megalaya, dove l’associazione è attualmente impegnata in un progetto di costruzione di due pozzi di acqua potabile e di una casa di accoglienza per orfani e bimbi disagiati.

    Come recita la scritta sulle confezioni “L’acquisto di questo Pandoro è un importante segno d’amore, un gesto capace di farsi dono per raggiungere tanti bambini e condurli per mano verso un avvenire migliore”, l’Associazione infatti, e Melegatti stessa, si impegnano ad assicurare che l’intero importo derivante dalla vendita del Pandori (per i quali è chiesto un contributo minimo di 6€ per pezzo) sarà interamente devoluto per il progetto: le iniziative della fondazione sono trasparenti e controllate dato che ogni Euro donato verrà personalmente gestito dall’Associazione ed i suoi volontari si occuperanno personalmente di seguire sul posto i progetti previsti per il villaggio e di sostenerli.

    L’azienda veronese, che a giorni sarà impegnata a Colonia alla fiera internazionale del dolciario ISM, dove promuoverà la nuova linea di merendine e croissant per bambini, dimostra quindi in questo Natale 2011 di voler mettere il proprio nome ed il proprio contributo anche in progetti di beneficienza importanti, come quello della Fondazione Rosangela D’Ambrosio.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- pubblicità internet

  • Questo Natale Pandoro o Panettone?

    C’è chi preferisce il soffice pandoro, burroso e delicato, e chi invece non rinuncerebbe mai al goloso panettone, imbottito di uvetta e di frutti candidi e ricoperto da una croccante glassa di zucchero e mandorle.

    Si tratta di due prodotti tipici italiani, entrambi prelibati, che nel periodo natalizio non mancano mai sulle tavole degli italiani, a conclusione di un pranzo o cena in famiglia o serviti con caffè o liquori per festeggiare con gli amici.

    Il pandoro è un dolce tipico veronese, nato forse in Austria come evoluzione del cosiddetto “Pane di Vienna” o a Venezia dal “pane de oro” servito sulle tavole dei ricchi veneziani. Fu Domenico Melegatti a depositare per primo all’ufficio brevetti il pandoro, realizzato a forma di stella.
    La ricetta del pandoro prevede, tra gli ingredienti principali, farina, zucchero, uova, burro, burro di cacao e lievito e, in base ala preparazione originale, non dovrebbe contenere creme e canditi.
    Oggi però esistono in commercio moltissime varianti del pandoro, farcite con varie creme o con cioccolato.

    Il panettone è invece un dolce tipico milanese, diffuso in tutta Italia. Soffice e profumato, è caratterizzato da una crosta golosa e croccante. Farcito con uvetta sultanina, scorze d’arancia candite e cedro, è una vera delizia per il palato di grandi e piccini. Il suo nome deriva dall’antico “pan del ton”, che significa “pane di lusso”.

    Panettone e pandoro sono tra i più golosi prodotti tipici italianii. Che preferiate l’uno e l’altro, in questo periodo potrete farne una gran scorpacciata!

  • I dolci tipici natalizi: panettone e pandoro

    Con l’avvicinarsi del Natale nascono fra amici e parenti diverse discussioni fra chi preferisce il pandoro e chi il panettone, due tipici dolci delle feste italiane ma non solo.

    Quale sia il più buono è difficile dirlo, dipende dai gusti, di certo però sono i più venduti. Di certo questa supposta rivalità permette anche di aumentare le vendite, dato che in ogni famiglia c’è che predilige l’uno e chi predilige l’altro. Cosa che invece non succede a Pasqua, dove il dolce tipico è la colomba.

    L’origine del pandoro infatti non è ancora stata accertata con sicurezza, le versioni sono contrastanti. Alcuni studiosi pensano che il pandoro sia nato nella Repubblica Veneta del ‘500, quando venivano serviti sulle ricche tavole dei nobili dei dolci di forma conica, ricoperti da foglie d’oro, chiamati appunto “Pan de Oro”.
    Secondo altri,invece, l’origine deriva da un antico dolce, a forma di stella, che i veronesi consumavano a Natale: il “nadalin”. La tesi però più accreditata lega la nascita del pandoro alla Casa Reale degli Asburgo, dove fin dal ‘700-‘800 erano ben conosciute le tecniche di lavorazione del “Pane di Vienna” che sono rimaste alla base della preparazione del pandoro. La lavorazione del”Pane di Vienna” prevedeva di completare l’impasto aggiungendo una maggiore dose di burro con il sistema della pasta sfoglia, dove diversi strati di pasta vengono alternati a strati di burro, con il risultato che durante la cottura il dolce acquista volume.

    Dall’Ottocento la produzione del pandoro si perfeziona a Verona a fine ‘800. Il pandoro è stato l’espressione più tipica della produzione dolciaria di Verona e oggi è famoso in tutta Italia è uno dei dolci tipici delle festività natalizie. Dell’antico “nadalin” il pandoro conserva ancora oggi la forma stellare. La sua struttura tronco-conica, a grandi costole disposte secondo il tipico disegno di una stella a otto punte.

    Anche le leggende sull’invenzione del panettone sono moltissime, di certo si sa che è un dolce milanese. Mentre il panettone lombardo è notoriamente quello alto, esiste anche la variante piemontese, bassa e larga. Una delle leggende più famose è quella di Ughetto e Adalgisa. La famiglia di Ughetto, falconiere del Duca, contrastava la storia del giovane con la bella Adalgisa, figlia di un fornaio.
    Quando il padre della ragazza incominciò ad avere guai finanziari dovuti alla perdita di clienti e alla malattia del suo garzone, Adalgisa fu costretta a fare lavori umili per assicurare qualche soldo alla famiglia.
    Al giovane la situazione faceva soffrire e fu allora che gli venne l’idea di lavorare al forno come garzone. Durante il periodo di lavoro Ughetto apportò modifiche al pane aggiungendo prima il burro e poi lo zucchero alla ricetta originale. Una notte Ughetto vi aggiunse anche pezzetti di cedro candito e delle uova . Era un pane molto speciale e piacque a tutti.

    Per Natale il giovane pensò di aggiungere anche dell’uva passita o meglio uva passòla, come si diceva allora.
    Fu un trionfo, tutti volevano il nuovo pane inventato da Ughetto.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Agenzia Seo