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  • Il ciclo di conferenze organizzato da Marco Carra della Commissione Agricoltura della Lombardia si è concluso riscuotendo numerose presenze

    I cinque appuntamenti si sono tenuti nelle province di Brescia, Lodi, Crema, Mantova e Milano, quest’ultimo presso il Pirellone, sede della Regione Lombarda e hanno trattato il grande e attuale tema della “Sostenibilità alimentare”.

    Contrariamente a quanto si pensa, il cibo, inteso come “necessità”, è una prerogativa di tutto il Mondo, non solo dei Paesi emergenti, dunque anche della nostra Comunità Europea, dove la crisi ha riportato in luce la questione dell’autosufficienza alimentare. L’industria alimentare italiana è in crescita grazie alle esportazioni, che sottolineano l’ottima qualità delle nostre produzioni agricole, ma, nonostante lo sviluppo, le imprese sono in netto calo, così come il SAU, la Superficie Agricola Utilizzabile. Lo scopo dei dibattiti è stato proprio quello di dare importanza e rilievo a queste questioni, di cui si parlerà anche all’interno dell’EXPO 2015, per offrire, all’intera popolazione, un “Made in Italy” alimentare che sia un punto di riferimento imprescindibile per qualità e appeal.

    Carra dichiara “Dobbiamo agganciare il treno dell’Expo 2015 per promuovere la nostra produzione agroalimentare” e continua “Uno dei nostri obiettivi è riuscire a far approvare, a Milano, nel 2015, una Carta Mondiale della nuova agricoltura: una sorta di Protocollo di Milano, in grado di sintetizzare i temi dell’agenda italiana, europea e mondiale, per rilanciare un nuovo modello che dia risposte concrete ai cambiamenti globali e agli obiettivi del millennio, promossi dalle Nazioni Unite“.

  • Aziende: è il momento dell’internazionalizzazione.

    Aziende: è il momento dell’internazionalizzazione.

    Tutti ne parlano. Ma di che cosa si tratta? Come funziona? E come può aiutare le aziende nel percorso dopo-crisi?

    L’export è l’unica vera strategia delle piccole e medie imprese per attuare nuove politiche di crescita. E’ quanto emerge da diversi rapporti economici, che indicano come il processo di internazionalizzazione dipenda dalla capacità dell’azienda di conquistare quote di mercato crescenti a livello globale, soprattutto nei Paesi emergenti ad alto tasso di crescita.

    Concretamente, questo si traduce in una presenza qualificata sui mercati esteri. Lo strumento principale è senza dubbio la partecipazione alle Fiere internazionali. Una fiera è un evento importante per una azienda, un eccellente strumento di comunicazione, un veicolo per la costruzione del brand.

    Spesso però le imprese, impegnate ad agire sulla compressione delle spese e sulla razionalizzazione dei costi alla ricerca di maggiori livelli di efficienza, si interrogano sulla opportunità della partecipazione alle fiere tradizionali in termini di costi/benefici, e sulla capacità di affrontare gli investimenti legati alla loro organizzazione, che in alcuni casi diventano proibitivi. Gli interventi per tenere sotto controllo la dinamica dei costi riguardano infatti non soltanto il sistema produttivo ma anche quello di approvvigionamento e di logistica. Peraltro, la ricerca di maggiori livelli di efficienza viene attuata anche da parte delle aziende clienti, sempre più attente ai costi relativi alla pianificazione delle visite in fiera. Molto spesso si ritorna da una fiera con un lungo elenco di contatti e di biglietti da visita, ma con la sensazione di aver speso troppo rispetto a quanto si sia concretamente realizzato.

    La crisi finanziaria con il suo passaggio ha profondamente modificato la struttura dell’economia mondiale. Aumentano le imprese che perseguono percorsi di miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma soprattutto quelle che puntano alla strategia della diversificazione dei mercati di sbocco, con un orientamento preciso verso strumenti per il networking sempre più evoluti e sofisticati. Negli ultimi anni anche in Italia si è diffuso il fenomeno, da tempo già collaudato nei paesi emergenti, in particolare India, Cina e Sudamerica, per il quale sempre più clienti e fornitori ricercano le aziende e i prodotti utilizzando i nuovi strumenti offerti dalla rete.

    La soluzione sta dunque nell’utilizzare al meglio le risorse offerte dal web. Da questo punto di vista l’internazionalizzazione significa partecipare alle più importanti Fiere internazionali online, senza dover sostenere i costi di una fiera tradizionale. Parliamo dei marketplace, cioè fiere internazionali virtuali B2B che accolgono i prodotti e le aziende espositrici in stand fieristici virtuali, dove vengono visitati da clienti, fornitori e agenti. I vantaggi sono molteplici: dalla possibilità di presentare la propria azienda e il proprio marchio in un mercato mirato, al contatto diretto con clienti potenziali e selezionati, interessati ai prodotti esposti, alla ricerca di agenti di vendita specializzati. A costi di tutt’altra entità rispetto a quelli che le aziende sopportano per una fiera internazionale.

    Idexa, una delle più importanti realtà sul territorio che si occupa di web professionale da oltre 15 anni, propone un servizio di internazionalizzazione dedicato alle piccole medie imprese. Con questo servizio, denominato WOW (Web Open Window, una finestra aperta sul mondo) le imprese possono sfruttare il potenziale delle Fiere internazionali B2B (business to business) in internet e una serie di efficaci attività di Social Media Marketing, per aumentare il volume delle vendite. L’obiettivo è creare o sviluppare il business internazionale costruendo veri e propri stand fieristici sui marketplace più importanti del mondo. Nei marketplace si incontrano ogni giorno migliaia di clienti, che probabilmente stanno cercando proprio i prodotti dell’azienda di cui Idexa ha creato e allestito lo stand fieristico virtuale.

    Avere una vetrina in prima linea significa farsi notare più velocemente ed accogliere il massimo numero di visitatori, con il vantaggio di incrementare il traffico web e accrescere la propria reputazione online. Gli agenti di vendita interessati a nuove rappresentanze hanno la possibilità di conoscere il brand, mentre i prodotti sono accessibili senza alcuno spostamento logistico. L’azienda può scegliere quando aprire nuovi mercati internazionali, sfruttando il traino del valore potenziale del Made in Italy e massimizzando i vantaggi nella negoziazione internazionale. Essere presenti sui marketplace è come avere un export manager che lavora per l’azienda.

    Con l’internazionalizzazione le imprese sfruttano il dinamismo delle economie emergenti e si presentano in Paesi dove la crisi non esiste, o è stata già superata. Per cogliere in tempo le opportunità offerte dai mercati esteri.

    Per informazioni: Idexa Srl, tel. 0549 908558, fax 0549 970865, e-mail [email protected], www.idexaweb.com.