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  • A Roma strana multa “ad personam” per De Pierro


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Presenterò denuncia per omissione di atti d’ufficio”


    Roma – Continuano gli episodi quantomeno sospetti nei rapporti tra Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, e la polizia municipale di Roma. L’ultimo atto ha visto due vigilesse, probabilmente del I Gruppo, multare il leader del movimento extraparlamentare a piazza Navona. De Pierro, che a causa di un principio di disidratazione aveva fermato la macchina per acquistare una bottiglia d’acqua in un bar, al suo ritorno ha trovato due agenti del corpo di polizia municipale nell’atto di compilazione di una multa per divieto di sosta. Le vigilesse hanno poi lasciato la zona, noncuranti delle decine di auto potenzialmente sanzionabili per lo stesso motivo parcheggiate davanti a quella di De Pierro. “Non contesto la multa, che è sacrosanta e pagherò senza fare ricorso – ha commentato il presidente dell’Italia dei Diritti –, bensì lo strano comportamento delle vigilesse, apparse dal nulla nel tempo necessario ad acquistare una bottiglia d’acqua e interessate a multare soltanto me nonostante ci fossero diverse autovetture davanti alla mia in sosta vietata”. De Pierro, che ha poi segnalato l’accaduto a una volante della Polizia che ha provveduto a prendere nota delle targhe delle altre automobili, sta valutando di avanzare una richiesta d’incontro al comandante del I Gruppo Cesarino Caioni e la presentazione di una denuncia per omissione di atti d’ufficio, anche se l’indagine dovrebbe partire automaticamente vista la procedibilità d’ufficio del presunto reato.


  • Corruzione vigili a Roma, Alemanno approva proposta di De Pierro

    Il sindaco della Capitale esprime apertura nei confronti della rotazione intermunicipale degli appartenenti alla Polizia Municipale avanzata dall’Italia dei Diritti. Il presidente del movimento nazionale: “Se l’amministrazione tiene a tutelare la legalità e la trasparenza in questi organi del tessuto amministrativo, l’unica via percorribile è quella tracciata da noi”

    Roma – Italia dei Diritti porta a casa l’ennesima vittoria.

    La battaglia che il movimento nazionale porta avanti da diversi mesi per ottenere la rotazione intermunicipale con cadenza triennale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del Comune di Roma ha incassato il parere favorevole del sindaco Gianni Alemanno, che dopo aver ricevuto il presidente Antonello De Pierro, il responsabile romano Alessandro Calgani e la sua vice, Antonella Sassone, ha manifestato un chiaro segnale di apertura a tal proposito. “Con riferimento all’argomento in oggetto – si legge nella lettera ufficiale redatta dall’Ufficio di Gabinetto del sindaco –, vi informiamo che in merito a quanto proposto, valutato e condiviso da questa amministrazione, sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati alla concreta attuazione nell’ambito degli uffici in cui si riterrà di applicare detto tipo di intervento. È pertanto nell’interesse di questa stessa amministrazione darvi notizia circa gli esiti dell’analisi alla quale si sta procedendo, avendo cura di garantire il rispetto e l’osservanza dei criteri normativi che reggono l’attività amministrativa”. Una risposta che incassa la cauta soddisfazione di Antonello De Pierro, che ha dichiarato: “Prendo atto con immenso piacere di come il sindaco Alemanno abbia compreso e condiviso la proposta che sosteniamo da lungo tempo e che riteniamo l’unica via percorribile, se non per debellare, almeno per arginare l’odioso fenomeno della corruzione di alcuni elementi di questi comparti lavorativi che, oltre a screditare l’immagine stessa dell’intera categoria di cui fanno parte dipendenti che svolgono con abnegazione e senso del dovere il proprio lavoro, penalizza certamente molti cittadini ledendoli nei loro diritti, soprattutto in quello alla trasparenza e alla imparzialità nell’espletamento delle funzioni della pubblica amministrazione, garantito dall’articolo 97 della carta costituzionale. Sono storie drammatiche quelle che ci pervengono ogni giorno; ci informano di alcuni abitanti della Capitale che subiscono gravi conseguenze per la tendenza di alcuni, penso al campo dell’edilizia, a favorire gli appetiti speculativi di costruttori o privati senza scrupoli; o anche per i comportamenti omissivi di alcuni vigili urbani o dipendenti degli uffici tecnici. Certamente sono cauto nel gridare a una vittoria che premia un lungo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul vergognoso fenomeno. Comprendiamo che per l’amministrazione comunale non sarà semplice attuare in tempi brevi un provvedimento del genere, ma confidiamo nella capacità organizzativa di chi verrà designato per tale compito. Di una cosa siamo certi: se Gianni Alemanno tiene a tutelare la legalità e la trasparenza in questi organi del tessuto amministrativo, l’unica via percorribile è quella tracciata dall’Italia dei Diritti; almeno fino a prova contraria, e nell’eventualità siamo disposti anche a valutare. Nell’interesse di tutti i cittadini che hanno riposto fiducia nella nostra battaglia – ha concluso De Pierro – monitoreremo l’andamento di quella che sarà una vera e propria rivoluzione nell’apparato impiegatizio del Comune di Roma e che ha già incassato il parere favorevole di diversi personaggi autorevoli come alcuni presidenti di municipio o comandanti del corpo di polizia municipale”.


  • Corruzione all’ufficio tecnico dell’VIII Municipio di Roma, nuova linfa per la battaglia di De Pierro


    Roma – Caso di corruzione nell’VIII Municipio di Roma. Tre funzionari dell’ufficio tecnico, per l’esattezza un ingegnere e due geometri, che gestivano le gare d’appalto per i lavori stradali e per la manutenzione negli edifici comunali, sono indagati con l’accusa di concussione.

    Nei loro riguardi si ipotizza un giro di affari illegali volto a ottenere tangenti dagli imprenditori in cambio della concessione dei lavori pubblici. Perquisiti gli uffici e le case degli indagati mediante un blitz dei vigili urbani dell’VIII Gruppo, diretti dal comandante Antonio Di Maggio, che hanno anche sequestrato computer e documenti cartacei.

    Un simile episodio rafforza la validità dell’allarme lanciato più volte e della battaglia civica portata avanti dal movimento extraparlamentare Italia dei Diritti e dal suo presidente Antonello De Pierro, che a gran voce chiede ormai da tempo la rotazione intermunicipale ogni tre anni dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma, proprio al fine di ridurre sensibilmente le possibilità di perpetrare reati e illeciti.

    Infatti, sul delicato tema della corruzione il gruppo dell’Italia dei Diritti è molto attivo e nel caso specifico è intervenuto nel merito con la sua rappresentanza sul territorio. La responsabile del movimento per l’VIII Municipio di Roma, Antonella Aprile, si è detta “soddisfatta per questa indagine che almeno dà fiducia ai cittadini, troppo spesso vessati dai soprusi delle istituzioni e dei poteri forti che hanno le spalle coperte e scoraggiano a presentare esposti alla procura contro il loro malaffare”. Le fa eco la viceresponsabile dell’organizzazione per la stessa zona, Carmen Vogani, che afferma: “L’VIII Municipio è una realtà periferica molto problematica. Mi sembra prematuro trarre ora delle conclusioni affrettate poiché ci sono delle indagini in corso, ma il fenomeno della corruzione pubblica è allarmante e non mi stupirebbe una piccola Tangentopoli anche nel nostro municipio”. Quanto ai commenti politici sull’accaduto la Vogani si mostra “scandalizzata dal fatto che il minisindaco Massimiliano Lorenzotti non abbia rilasciato nemmeno una dichiarazione in merito, ma ancor più sorpresa di non aver sentito alcun ringraziamento ufficiale del sindaco Alemanno direttamente rivolto al comandante Di Maggio”.

    Sulla vicenda ha preso la parola in maniera categorica anche Antonello De Pierro, numero uno dell’Italia dei Diritti, che con una serie di eclatanti iniziative di protesta ha sollevato il problema agli occhi dell’opinione pubblica e delle istituzioni: “Resto attonito di fronte alla gestione amministrativa di Alemanno – esordisce De Pierro –. Lo ritengo politicamente responsabile di questo episodio poiché se lui avesse dato ascolto alle nostre reiterate richieste forse tutto ciò non sarebbe accaduto. Comincio fortemente a temere che il primo cittadino non sia interessato a far rispettare la legalità e la giustizia nella Capitale, dopo averne fatto un cavallo di battaglia della sua propagandistica campagna elettorale”. Poi, il leader del movimento nazionale tesse le lodi del comandante dell’VIII gruppo, Antonio Di Maggio: “Mi congratulo con lui perché è una persona che tiene alto il nome del Corpo dando dimostrazione che la stragrande maggioranza dei vigili urbani lavora onestamente e si batte contro quelle mele marce che vanno debellate, così da garantire l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e salvaguardare l’immagine stessa della Polizia Municipale”.

  • Corruzione vigili urbani romani, De Pierro ricevuto in Campidoglio

    Roma – Sono passati due anni dall’inizio della richiesta da parte di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del Comune di Roma, al fine di evitare il loro radicamento nel territorio, spesso causa di corruzione e concussione. In seguito alla sequela di atti di protesta, attraverso diversi incatenamenti, che hanno impegnato lo stesso De Pierro, insieme ai collaboratori e attivisti del movimento da lui guidato, ha avuto luogo un incontro con la dottoressa Rosella Lombardi, dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, a cui hanno partecipato, oltre al leader, anche Alessandro Calgani e Antonella Sassone, rispettivamente responsabile e viceresponsabile romani dell’Italia dei Diritti.

    “I favoritismi sono un malcostume diffuso nel settore tecnico e dell’edilizia della Capitale, generando parzialità e non trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa, in violazione dell’articolo 97 della Costituzione”. Ha così esordito il capo del movimento per spiegare la motivazione del suo progetto. “Ci sono continue denunce e segnalazioni di un cattivo funzionamento della pubblica amministrazione, che vedono come protagonisti i vigili urbani – ha continuato De Pierro –. Il nostro obiettivo è dunque quello di proporre una soluzione al problema, attraverso la mobilità degli stessi. Si potrebbe studiare l’organigramma degli uffici e realizzare spostamenti, inizialmente limitati, in modo da garantire la continuità operativa di ogni Municipio. In buona sostanza si può parlare di una rotazione simile a quella delle strutture bancarie. Se si incrociano i dati di denunce in nostro possesso con quelli del Comune circa l’organigramma di tutti i dipendenti comunali è possibile cominciare a lavorare parallelamente insieme in questa direzione”. La Lombardi si è incaricata di presentare la questione all’Ufficio di Gabinetto, per individuare se esiste un’apertura in tal senso, fino all’implementazione della soluzione ritenuta più opportuna, per ridurre il numero dei corrotti tra vigili e dipendenti degli uffici tecnici municipali. Il presidente De Pierro e i due esponenti territoriali del movimento hanno manifestato cauta soddisfazione a seguito del meeting, restando in attesa di conoscere la risposta dei vertici del Campidoglio prima di decidere eventuali passi successivi.

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro incontrerà Alemanno

    Roma – Finalmente sembra aprirsi una via nella lunga e faticosa battaglia civica portata avanti dall’Italia dei Diritti, l’organizzazione extraparlamentare di cui Antonello De Pierro è presidente.

    Da oltre due anni il leader del movimento si è mobilitato in prima persona per portare alla ribalta alcuni comprovati casi di corruzione tra i vigili urbani e tra i dipendenti degli uffici tecnici, invocando presso le istituzioni capitoline la necessità di un costante cambio di municipio nell’esercizio delle loro funzioni e nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione italiana, che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa.

    Numerosi sono stati i tentativi, spesso rimasti inevasi, di ottenere un incontro con il sindaco, Gianni Alemanno, per dibattere dell’argomento e trovare le soluzioni più idonee. L’unico ad ascoltare la voce del movimento nazionale per la legalità e i diritti è stato il vicecomandante della Polizia municipale, Diego Porta, che in un incontro di circa due anni fa aveva mostrato segnali di apertura verso la proposta. Successivamente si è tenuto un incontro con Marcello Marrocco, capo segreteria dell’assessore al Personale del Comune, Enrico Cavallari, poi dileguatosi nel nulla. Oggi il grido d’allarme lanciato dall’Italia dei Diritti è stato, seppur tardivamente, raccolto: nei prossimi giorni, infatti, si terrà un summit tra i vertici del movimento e Sergio Gallo, capo di gabinetto del sindaco Alemanno. “Dopo tanta attesa finalmente si apre uno spiraglio verso un tavolo di concertazione per discutere la messa in pratica di una proposta che avanziamo da tempo”, dichiara De Pierro, che poi aggiunge: “Chiaramente non ci illudiamo. Aspettiamo prima di sapere il parere di Gianni Alemanno in merito alla questione, che ci auguriamo essere positivo e in linea con quanto espresso dai tanti interlocutori che si sono susseguiti lungo il cammino della nostra crociata. Ricordo infatti che le nostre iniziative mirano a garantire trasparenza e imparzialità nelle funzioni di istituto in comparti lavorativi, purtroppo, naturalmente esposti a tentazioni collusive sul territorio”.

    Da sottolineare le eclatanti iniziative messe in atto in prima persona da De Pierro per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale questione, tra le quali la serie di incatenamenti di protesta da lui inscenati davanti alle più importanti sedi amministrative e informative della città, come la Regione Lazio , il Campidoglio, l’Agi, le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, gli studi televisivi delle testate giornalistiche di Rai, Mediaset e Sky. “In genere – rimarca il numero uno dell’Italia dei Diritti – si associa alla nostra richiesta di trasferimenti intermunicipali ogni tre anni la categoria degli appartenenti al corpo della Polizia municipale. Ciò è vero, visto che questo fa parte dei presupposti della nostra richiesta di garanzia di legalità istituzionale, ma dato che il settore dove tali pericoli, e spesso conseguenze pratiche, sono più frequenti è quello dell’edilizia diviene fondamentale che ai trasferimenti dei vigili urbani debbano corrispondere con ancora maggiore determinazione quelli dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali”.

    L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, poiché a sostegno di questa iniziativa sono state raccolte circa 30.000 firme di cittadini, oltre ad un nutrito gruppo su Facebook composto da 4.000 membri. La società civile si è schierata al fianco del movimento e quotidianamente invia adesioni e attestati di stima e supporto, considerato che il tema della legalità è piuttosto sentito nell’opinione pubblica e dovrebbe sempre rappresentare un caposaldo di una efficiente amministrazione comunale. Infine, De Pierro ribadisce deciso: “Restiamo in attesa di conoscere la posizione del Campidoglio in merito alla questione per poter successivamente trarre le nostre conclusioni”.

  • De Pierro si incatena davanti sede Rai via Teulada contro corruzione vigili urbani a Roma

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Andremo avanti con altre iniziative in caso di persistenza del silenzio della giunta di Alemanno”

    Roma – Davanti alla sede romana della Rai di Via Teulada prosegue senza soluzione di continuità la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro.

    Motivo dell’eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l’attacco di De Pierro alla giunta capitolina:” Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall’articolo 97.” Numerose le iniziative portate avanti dall’Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Dopo gli incatenamenti delle scorse settimane presso siti istituzionali e sedi di giornali e altre televisioni, il presidente De Pierro annuncia altre proteste non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti “il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume”.

  • Corruzione vigili urbani, De Pierro incatenato davanti agli studi di T9






    Roma – “Mi chiedo fino a quando il Comune farà finta di non ascoltare le nostre proteste. Andremo avanti ad oltranza sino a quando Alemanno non affronterà la questione di petto”.
    Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento, questa volta inscenato presso la sede dell’emittente televisiva romana T9.
    Obiettivo della protesta portata avanti dal movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, è di richiamare l’attenzione sulla corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del comune di Roma.
    L’Italia dei Diritti chiede da tempo un tavolo di confronto col Sindaco al fine di avviare un procedimento per la rotazione intermunicipale ogni tre anni degli agenti di polizia municipale e dei dipendenti delle U.O.T., ma ad oggi le richieste sono rimaste inascoltate.
    L’incatenamento davanti agli studi di T9 fa eco a quelli avvenuti finora dinnanzi alle sedi della Regione Lazio, del Campidoglio, dell’Agi e delle sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
    Ad oggi De Pierro può contare su un folto consenso popolare, già raccolte infatti oltre 30.000 firme di cittadini stanchi della cecità del Comune sulla questione.
    Presente su Facebook un gruppo di sostegno alla causa che conta 4 mila membri.
    “A Roma sono presenti alcuni vigili urbani e dipendenti degli uffici tecnici che pongono i loro interessi personali davanti ai doveri di istituto, infangando il corpo e il ruolo per cui sono stati chiamati a operare, oltre che a recare un danno inestimabile ai cittadini e alla città. Per evitare questo, e per una Pubblica Amministrazione finalmente sana e pulita – sostiene il presidente del movimento – rinnovo l’invito a chi di competenza di adottare in tempi brevi un piano opportuno. In caso contrario – conclude De Pierro – proseguiremo con le nostre azioni”.

  • Corruzione vigili urbani, De Pierro si incatena anche all’Ufficio Tecnico di Ostia



    Roma – “Fino a quando l’amministrazione capitolina non aprirà un valido tavolo delle trattative sulla rotazione intermunicipale ogni tre anni dei vigili urbani e dei dipendenti delle U.O.T. continuerò con gli incatenamenti.

    È incredibile come il Comune continui a chiudere gli occhi dinnanzi alle ripetute violazioni dell’articolo 97 della Costituzione italiana, articolo che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa”.

    Con queste dichiarazioni Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento avvenuto presso la sede dell’Ufficio Tecnico di Ostia, al fine di richiamare l’attenzione sul caso corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici, sostenendone la necessità ad un costante cambio di municipio.
    Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incatenamenti che hanno portato il leader del movimento per la difesa dei cittadini ad estendere la protesta nei luoghi più nevralgici dal punto di vista amministrativo e informativo della città, come il Consiglio Regionale del Lazio, il Campidoglio, l’Agi, e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
    L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, ad oggi a sostegno del movimento sono state infatti raccolte 30.000 firme di cittadini stufi del silenzio delle istituzioni, oltre che ad una nutrita schiera di un gruppo su Facebook composto da 4.000 membri.

    “Confermo quanto sostenuto finora, se l’assessore al personale del Comune, Enrico Cavallari, non si deciderà ad ascoltarci – dichiara De Pierro – proseguiremo con le nostre iniziative, ma questa volta con interventi ancora più eclatanti. Mi chiedo – conclude il fondatore del movimento – come sia possibile che un sindaco che fa della legalità il fiore all’occhiello della sua Giunta, possa continuare a non prestare cura ad un fenomeno di malcostume che oramai si sta radicando sempre più nella nostra società. Tengo a precisare che la nostra battaglia è mirata a tutelare anche l’immagine della stessa amministrazione comunale e l’azione di poche mele marce può inficiare il lavoro onesto e laborioso della maggioranza dei dipendenti minandone inesorabilmente la dignità professionale”.

  • Corruzione vigili urbani capitolini, De Pierro si incatena alla Rai di Saxa Rubra


    Roma – “Non avendo ancora ricevuto alcun riscontro dagli organi competenti, la nostra protesta prosegue con maggior determinazione, perché la problematica incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento davanti alla sede Rai di Saxa Rubra per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. Da giorni il movimento è impegnato in una serie di azioni eclatanti che hanno interessato diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello avvenuto davanti agli studi della televisione pubblica a Saxa Rubra, supportato da una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi circa 4.000 membri. “Siamo sempre stati e saremo in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro – e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente rimanere indifferenti. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che danneggerebbero l’immagine dell’intero apparato degli uffici comunali. Se il primo cittadino tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall’accettare di discutere le nostre proposte”.

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena davanti a studi Mediaset


    Roma – “La mia battaglia continua imperterrita.

    Non avendo ricevuto nessuna risposta dagli organi competenti vado avanti, fermamente deciso a tutelare l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e a preservare l’immagine stessa del corpo dei vigili urbani e di tutto l’apparato dell’amministrazione comunale”. Nuovo affondo polemico di Antonello De Pierro durante l’ennesimo incatenamento di protesta, stavolta davanti la sede romana di Mediaset, in piazza dei Ss. Giovanni e Paolo, dove ci sono gli studi giornalistici del Tg5. Dopo le manifestazioni dello stesso tenore inscenate in diversi luoghi simbolo della città, di valore sia istituzionale sia informativo, tra cui il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio, le sedi capitoline dei quotidiani “La Repubblica” e “Il Messaggero”, gli studi televisivi di Sky Italia, il presidente dell’Italia dei Diritti rinnova la sua iniziativa plateale volta ad ottenere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma.

    “Da quando esistiamo – dichiara il leader del movimento nazionale – siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini. Quello che vogliamo è l’istituzione di una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili ogni tre anni, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione, secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Infatti – rimarca De Pierro – siamo a conoscenza di situazioni illegali, che coinvolgono in attività illecite alcuni dipendenti della Polizia Municipale e degli impiegati delle U.O.T., particolarmente esposti a tentazioni di collusioni sul territorio che si manifestano in comportamenti riconducibili a omissioni e illeciti di vario tipo”.

    Nel corso della sua campagna di protesta il numero uno dell’Italia dei Diritti ha invano provato a sollevare il problema di fronte alle autorità preposte, incluso il sindaco Gianni Alemanno che aveva demandato la risoluzione del problema all’assessore comunale al Personale, Enrico Cavallari, il quale tuttavia non ha affrontato la questione. Eppure a sostegno dell’iniziativa il movimento extraparlamentare ha raccolto oltre trentamila firme, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. “Dinnanzi allo sciagurato immobilismo dell’amministrazione capitolina – sottolinea deciso De Pierro – continueremo a rivendicare la salvaguardia dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo di ricorrere a modalità di lotta non violenta più clamorose ed incisive”.