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  • Gli ultimi Preparativi per L’inverno

    Consigli di Giardinaggio:Gli ultimi Preparativi per L’inverno

    Soprattutto al Nord l’inverno inizia a farsi sentire, ma dalla fine del mese anche al Sud le temperature iniziano ad essere decisamente più basse. Ecco una sorta di vademecum su come preparare il giardino in vista dell’inverno.

    Lo specchio d’acqua

    Se in inverno il laghetto gela, i pesci e le piante acquatiche ne risentiranno: per evitare problemi e ossigenare in modo appropriato lo specchio d’acqua, ti consigliamo di utilizzare un apparecchio antigelo/pompa di aerazione.

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    L’acqua

    L’acqua gelata può essere dannosa e rovinare, ad esempio, tubature, canne dell’acqua e sistemi d’irrigazione. Provvedi quindi a svuotare le tubature esterne, avendo cura di chiudere prima il rubinetto centrale.

    Gli uccellini

    Aiuta gli uccellini a superare l’inverno, preparando del cibo per loro; tieni presente che si avvicineranno soltanto se si sentono sicuri, predisponi quindi una mangiatoia ad un’altezza di almeno 1,75 m.

    Le Dalie

    Ci sono opinioni diverse in merito alla conservazione delle dalie: alcuni preferiscono dissotterrare i tuberi prima del gelo, altri preferiscono aspettare che il terreno raffreddi. Se anche tu li hai lasciati interrati, ora è arrivato il momento di toglierli dal terreno: eviterai così che il gelo possa danneggiarli.

    La serra

    Le piante in serra, oltre a dover svernare al caldo, necessitano anche di molta luce, quindi in inverno, quando ci sono poche ore di luce, è importante che i vetri siano ben puliti, affinché le piante ricevano la maggior quantità di luce possibile. Fa’ in modo che la serra sia ben isolata dal freddo, altrimenti le piante soffrirebbero sia a causa del freddo che delle correnti d’aria.

    Mobili da giardino

    Controlla i mobili da giardino, che spesso sono sensibili al freddo e al gelo. I mobili in teak possono restare all’esterno: in primavera sarà sufficiente lavarli. I mobili in materiale sintetico e in rattan, invece, risentono dell’umidità e del freddo e, con il sole, tendono a scolorirsi, ti consigliamo quindi di pulirli e riporli all’interno.

    Attrezzi da giardino

    Controlla gli attrezzi da giardinaggio, puliscili e ingrassali con l’olio prima di riporli. Nel paragrafo La cura degli attrezzi da giardinaggio” troverai ulteriori consigli sulla loro manutenzione.


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  • I Bimbi e Il Giardino

    I bambini sono sempre attratti dai giardini in quanto giocare all’aperto stimola la loro immaginazione. Sebbene non sia sempre ideale avere un bambino “ai primi passi” che vi aiuta in giardino, ci sono molti modi per permetterglielo mentre gioca felicemente.
    Per esempio, potete riservare un’area del giardino ai vostri bambini, dando loro spazi dove scavare, giocare o andare in bicicletta. Delineate chiaramente i confini di tale zona in modo che sia chiaro che le aiuole non sono zone di gioco. L’erba è naturalmente ideale per giocare e rilassarsi. Dovreste anche assicurarvi che vi sia ombra sufficiente che può essere fornita da alberi o da un pergolato. Se queste soluzioni occupano troppo spazio, potete usare un tendone parasole. I bambini possono andare in bicicletta lungo vialetti in cemento o pietra e un recinto di sabbia fornisce il posto dove scavare. L’area gioco dovrebbe preferibilmente essere visibile dalla casa.

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    Bambini da 0 a 2 anni
    I bambini compresi in questa fascia d’età sono ovviamente troppo piccoli per il giardinaggio vero e proprio, ma si possono divertire a sentire la morbidezza dell’erba sulla pelle e possono godersi il profumo e i colori dei fiori o assaporare frutta e verdura del giardino. Anche i bambini molto piccoli poi apprezzeranno un’arpa eolica.
    Quando sono un po’ più grandicelli potete insegnare loro che le fragole rosse possono essere raccolte e mangiate mentre le verdi devono restare ancora un po’ più lungo sulla pianta fino a che il sole non abbia fatto loro cambiare colore.

    Bambini di 2-3 anni
    I bambini di questa età possono aiutare a bagnare le piante. Possono anche divertirsi a strappare le erbacce. Dovete svolgere questi compiti con il vostro bambino per assicurarvi che le piante abbiano sufficiente acqua per sviluppare buone radici e che il vostro piccolo giardiniere non sia troppo entusiasta nello strappare le erbacce!
    Se siete abili, può essere divertente costruire insieme un nido per gli uccellini o addirittura uno spaventapasseri. Questo spaventapasseri non deve spaventare veramente gli uccelli, poiché questi ultimi sono utili per il giardino, in quanto si nutrono di bruchi, lumache e parassiti delle piante.

    Bambini di 4-5 anni
    Dall’età di quattro anni, i bambini sono abbastanza grandi per seminare. Girasoli e zucche sono ideali perché i loro semi sono grossi e quindi più facili da maneggiare. Inoltre, crescendo, queste piante sviluppano dimensioni veramente notevoli, il che stimola molto l’immaginazione di un bambino.
    Spiegate al vostro bambino quanto siano importanti alcune creature da giardino. I vermi allentano il terreno e ne aumentano la fertilità, mentre le larve di mosconi, coccinelle ed altri insetti, come pure le coccinelle adulte, mangiano una grande quantità di afidi. Anche i millepiedi sono utili predatori.

    Bambini di 6 anni e oltre
    Questa è una buona età per dare al bambino un suo appezzamento di terreno, specialmente se ha già qualche esperienza di aiuto con il lavoro di giardinaggio. Se il vostro giardino è troppo piccolo per fare ciò, le fioriere costituiscono una valida alternativa. L’importante è lasciar fare al bambino le cose da solo e, sebbene aiuto e consigli debbano essere dati se richiesti, le interferenze vanno evitate. Questi giovani giardinieri hanno anche bisogno di attrezzi da giardino adatti. Uno dei vantaggi di questo approccio è che se il vostro bambino è svogliato nel mangiare, può essere più stimolato se gli proponete cibo che lui stesso ha cresciuto nel suo giardino.


  • Sementi :Frutti Ornamentali

    Sementi :Frutti Ornamentali

    I Frutti Ornamentali sono di grande effetto in ogni giardino. Durante la stagione autunnale, ad esempio, la zucca con i suoi caldi colori e con le sue numerose forme e dimensioni può essere raccolta dal giardino ed essere usata per creare deliziose e gradevoli decorazioni. È chiaro ovviamente che le zucche oltre ad abbellire il giardino arricchiranno le tavole una volta mature.

    Zucche Atlantic Giant – Sementi

    Coltiva questa zucca gigante!

    La coltivazione dell zucche giganti (Cucurbita maxima) è un hobby divertente! Il record mondiale di quasi 767 kg appartiene ad un americano. Per ottenere i risultati migliori coltivare un solo frutto per pianta e somministrare molta acqua, compost e fertilizzante. Buon divertimento!

    I semi di zucca non richiedono di essere pretrattati. Ma per accelerare la germinazione dei semi, ti consigliamo di immergili per una notte (circa 12 ore) in acqua, prima di procedere con la semina.

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    Metodo di semina

    Seminare sotto vetro in marzo e aprile.
    Semina in giardino da maggio.

    Le zucche prediligono un clima caldo. La semina in vasetti in casa o in serra avviene nella prima metà di aprile, utilizzando un seme per contenitore (posizionato ad una profondità di 0,5 cm), garantendo una temperatura di circa 20 °C i semi germineranno senza problemi nel giro di una settimana. Quando le piantine avranno 3-4 foglie sarà possibile trapiantarle. Le piantine già pronte possono essere trapiantate fino a luglio, per prolungare il raccolto fino a settembre. Quando le piantine raggiungono l’altezza di 10 cm, è possibile iniziare gradualmente ad acclimatarle alla temperatura ambiente, aprendo le aperture del propagatore.

    Le piante di zucca possono essere trapiantate o spostate all’esterno quando è finito il pericolo delle gelate. Mantieni il terreno umido e posizionale in una zona soleggiata del giardino o del terrazzo. Le piante di zucca sono delle piante rampicanti, ecco perché sarebbe meglio preparare una rete dove possa arrampicarsi ed evitare che i frutti siano a contatto diretto con il terreno, rischiando così di marcire. Somministrare acqua in abbondanza nei periodi di siccità e mantenere il terreno pulito dalle erbacce.

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    Metodo di Raccolta

    Il raccolto avviene tra settembre e novembre. Basta tagliare la zucca usando un coltello ben affilato.

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  • Piante In Vaso:Protezione Invernale


    Piante In Vaso:Protezione Invernale

    Le temperature tendono a calare e gradualmente l’autunno lascerà il posto all’inverno: occorre quindi procedere con gli ultimi preparativi per proteggere le piante in vaso, in vista dei rigori invernali.

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    >>Come proteggere le fioriere da terrazzoNuove idee

  • Consigli Di Giardinaggio:L’orto D’Inverno

    Quando si pensa all’orto si è soliti collegarlo alla stagione estiva. Nonostante sia vero che si tenda a coltivare dei prodotti maggiormente in estate per il clima particolarmente favorevole, ciò non significa che d’inverno non si possa coltivare con condizioni meteorologiche meno favorevoli. Vediamo insieme come si può curare l’orto d’inverno.

    L’inverno è una stagione che porta con sé molti benefici per il terreno. L’assenza di parassiti, l’assenza di erbe infestanti e la maggiore fertilità del terreno causata dalle precipitazioni danno vita a situazioni positive per poter coltivare un orto. Sicuramente i prodotti che si possono seminare sono diversi da quelli che ci sono in estate e per lo più si tratta di ortaggi che hanno una struttura molto più robusta e che sono più facili da coltivare rispetto a quelli estivi.

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    Durante i mesi invernali si possono coltivare i broccoli, i cavoli, le verze, le cipolle, gli agli, gli spinaci, i porri e molto altro. Essi non hanno bisogno del caldo sole primaverile o estivo e quindi basta avere poche accortezze per raccogliere verdure sane e nutrienti anche di inverno quando il clima non è dei migliori. Curare in questo caso ciò che si pianta significa preparare il terreno prima di coltivare e poi proteggere le piantine dal freddo. Nel primo caso si deve eliminare dal terreno ogni rimasuglio della piantagione precedente. Il terreno deve essere ben pulito ed è bene utilizzare un buon concime per fertilizzarlo maggiormente.

    In base alla regione in cui si vive e alle temperature invernali, potrebbe essere necessario coprire dal freddo il proprio orto. Curare in questo senso ciò che si è coltivato permette di fare un buon raccolto. Ci sono molti metodi per proteggere il terreno. In particolare parliamo di pacciamatura,tunnel di materia plastica, coperta di TNT e barriere anti vento. La pacciamatura consiste nel mettere un telo nero attorno alla fossetta in cui si è inserito il seme. Ciò consente di mantenere il calore nel terreno per non farlo disperdere. Inoltre diminuisce anche l’aggressione delle erbe spontanee..

    Il tunnel di materia plastica si realizza con degli archetti in ferro che vengono infilati nel terreno e ricoperti da materiale costituito da plastica. La coperta di TNT è considerata un rimedio al freddo piuttosto provvisorio poiché potrebbe deteriorarsi. Per ultima, la barriera anti vento prevede la costruzione di barriere vere e proprie ai bordi delle coltivazioni per impedire di essere sradicate dal vento. Allo stesso tempo devono essere mantenute basse per permettere alla luce solare di filtrare.

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  • Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul Balcone

    Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul balcone

    Avere un orto in giardino è una cosa che molti vorrebbero, ma non tutti hanno la fortuna di poterlo creare. In questi casi si potrebbe rinunciare, o in alternativa trovare un modo semplice ma valido di creare un piccolo orto personale per coltivare gli ortaggi proprio sul nostro bel balcone. Basterà munirsi di appositi vasi e cassette di dimensioni adeguate, e dar vita alla produzione dei nostri ortaggi casalinghi. Gli ortaggi da coltivare sono molti, inoltre la loro produzione varia anche in virtù del periodo stagionale. Infine potremo scegliere gli ortaggi da coltivare anche in relazione ai nostri gusti personali in virtù di cosa ci piace e cosa no. Vediamo però insieme quali sono i 10ortaggi più facili da coltivare sul balcone.

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    Tra gli ortaggi di facile coltivazione da poter allevare in vaso proprio sul nostro bel balcone (con un po’ di spazio), troviamo melanzane, zucchine e peperoni, untris di ortaggi vincente che, insieme a qualche patata, potrebbe farvi ottenere un’ottima peperonata estiva.

    Un ortaggio per eccellenza, di semplice coltivazione sia in terra piena che in vaso, è il pomodoro. Grazie alle numerose specie presenti potremo scegliere tra i piccoli pomodori ciliegina, i pachino o i pomodori da insalata o i vari pomodori da sugo tra cui il rinomato San Marzano, ma dato che la produzione è ridotta, vi conviene optare per quelli piccoli rampicanti sostenendoli con appositi tutori o quelli da insalata.

    Quindi oltre ai peperoni, le melanzane le zucchine e i pomodori è consigliabile allevare alcune piantine di ravanello che coltivate in casa hanno un sapore piccantino e una consistenza croccante; anche i ravanelli si adeguano facilmente alla coltivazione in vaso e sono prodotti estivi. Tra le varie piante è consigliabile inserire un po’ di odori per cucinare; sedano, cipolla, ma anche prezzemolo ebasilico crescono molto bene allevati in vaso e in questo modo li avrete sempre freschi e a portata di mano.

    Infine, vi consiglio di coltivare un altro prodotto stagionale ed estivo: il cetriolo, una pianta che vi richiederà solo acqua, unita ad un’insalata da taglio avrete sul vostro balcone tutto ciò che vi serve e nulla da invidiare ad un normale orto in giardino. Per concludere, è consigliabile un frutto, al di fuori degli ortaggi; se vi rimane ancora un po’ di spazio, provate a mettere qualche pianta di lampone riservandogli un posto all’ombra; mentre se il balcone è esposto a sole pieno nelle ore più calde, vi conviene provvedere a un efficace ombreggiamento di tutti i vasi con delle incannucciate o dei teli.

    Consigli Di Giardinaggio:Ortaggi Sul balcone

  • Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Per ottenere un bel prato, bisogna essere pazienti e costanti nella lotta alle erbe infestanti; a questo proposito, i prodotti diserbanti sono un’arma necessaria. Due sono i diserbanti più comunemente utilizzati: prodotti diserbanti di pre-emergenza e prodotti diserbanti di post-emergenza. Il termine si riferisce al momento in cui il diserbante agisce: quelli di pre-emergenza distruggono le erbe infestanti prima che germoglino, quelli di post-emergenza distruggono le erbe infestanti già germogliate e in attiva crescita.

    Diserbanti di pre-emergenza

    Questi prodotti agiscono interrompendo il processo di germinazione dei semi di erbe infestanti, prima che il germoglio esca dal terreno.

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    Consigli utili

    • è importante trattare tutto il prato con questi prodotti diserbanti; se dimenticate di trattare una zona, qui germineranno e cresceranno le erbe infestanti.
    • la maggior parte dei diserbanti di pre-emergenza richiede la bagnatura del prato dopo l’applicazione, anche se il diserbante è in forma liquida. Questo serve a far assorbire bene il prodotto diserbante nel suolo e permettergli di raggiungere i semi delle erbe infestanti.
    • ponete attenzione in caso di somministrazione di un diserbante di pre-emergenza ad un prato appena seminato o che state per seminare. Leggete attentamente l’etichetta del prodotto; indica quanto tempo è necessario attendere da quando si è seminato il prato a quando si può diserbare oppure quanto tempo è necessario aspettare dopo il trattamento prima di seminare.

    Diserbanti di post-emergenza

    Questi diserbanti agiscono contro erbe infestanti sia annuali che perenni, mono e dicotiledoni. Utilizzate questi diserbanti contro infestanti che già sono presenti nel vostro prato; sono ideali anche per trattare aree isolate.

    Consigli utili

    • le erbe infestanti appena germogliate muoiono più facilmente rispetto a quelle più sviluppate che, invece, richiedono più trattamenti ripetuti per essere eliminate completamente.
    • controllate frequentemente il prato (ad esempio mentre lo tagliate) per vedere se sono nate nuove erbe infestanti e rendervi conto se è necessario eseguire un trattamento.

    Epoca di somministrazione

    E’ molto importante scegliere il momento più adatto per trattare, sia per i diserbanti di pre- che di post-emergenza.

    I diserbanti di post-emergenza eliminano le erbe infestanti in ogni fase di crescita, ma avrete risultati migliori trattando quando le infestanti sono appena germogliate e in attiva crescita. Erbe infestanti più vecchie richiedono un numero di trattamenti superiore per ottenere la loro completa eliminazione.

    I diserbanti di pre-emergenza vanno applicati poco prima che i semi delle specie infestanti inizino a germinare. Se somministrati troppo presto, questi prodotti si degradano, poichè sono efficaci solo nella fase di germinazione dei semi. La maggior parte di questi prodotti rimane attiva nel suolo per 6-8 settimane.

    Un modo per valutare il periodo ottimale per effettuare il trattamento, consiste nell’utilizzo di “bioindicatori”, cioè di specie di piante la cui crescita rappresenta il segnale che è giunto il momento giusto per eseguire il trattamento. Ad esempio, nelle regioni settentrionali, alcuni trattamenti vengono eseguiti quando fiorisce la forsizia e la temperatura del suolo è di circa 10° C. Date un’occhiata al calendario; se solitamente eseguite il trattamento a metà aprile e questo va a buon fine, ripetetelo l’anno successivo nello stesso periodo.

    Quanto detto non è applicabile nel caso si stia utilizzando un prodotto diserbante combinato, di pre- e post-emergenza; questo prodotto agisce eliminando le infestanti già esistenti e prevenendone la ricrescita per almeno 6 mesi.

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  • I Nemici delle Vostre Piante

    Consigli di Giardinaggio:i nemici delle vostre piante

    Le piante dell’orto e gli alberi da frutto possono essere attaccati da numerose specie di parassiti. Per evitare di ricorrere a insetticidi e pesticidi, si raccomanda innanzitutto la prevenzione.

    Nel caso di alcuni parassiti delle piante, ad esempio, è possibile intervenire rimuovendo manualmente le uova. L’agricoltura biologica suggerisce alcuni rimedi interessanti contro le diverse tipologie di parassiti. Vi elenchiamo i principali.

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    1) Afidi
    Nel caso di alcuni parassiti delle piante, ad esempio, è possibile intervenire rimuovendo manualmente le uova. L’agricoltura biologica suggerisce alcuni rimedi interessanti contro le diverse tipologie di parassiti. Vi elenchiamo i principali.

    Gli afidi sono insetti dalle dimensioni minuscole che possono attaccare facilmente sia gli ortaggi che le piante in vaso. Potrete riconoscerli per il loro colore verde brillante. Se l’infestazione da afidi è ancora in fase iniziale, tentate di scacciarli utilizzando semplicemente uno spruzzino con acqua fredda, preferibilmente nelle ore serali. Tra i rimedi naturali per combattere gli afidi troviamo la cannella e l’infuso d’aglio o di cipolla.

    2) Dorifora

    La dorifora è un coleottero che si nutre di foglie. Attacca soprattutto le piante di patata e di melanzana. I danni provocati dalla dorifora possono essere evitati controllando di tanto in tanto la base delle foglie. E’ proprio in quel punto che l’insetto depone le proprie uova, di colore arancione e dalla consistenza gelatinosa. L’agricoltura biologica suggerisce di effettuare trattamenti preventivi a base di poltiglia bordolese.

    3) Cavolaia

    La farfalla cavolaia è il parassita che più di frequente colpisce i cavoli. La cavolaia ha ali di colore bianco, con piccole macchie nere, e le sue dimensioni sono piuttosto ridotte. Depone uova di colore giallo alla base delle foglie dei cavoli. A partire dai primi giorni d’autunno, si consiglia di effettuareispezioni settimanali per verificare la presenza delle uova ed eliminarle manualmente. Contro la cavolaia è utile il macerato di pomodoro.

    4) Mosche

    Esistono alcuni tipi particolari di mosche che preferiscono attaccare determinate piante presenti nell’orto. Si può parlare così di mosca della carota, di mosca della cipolla e di mosca dell’asparago. Per evitare che questi insetti attacchino le piante dell’orto, la tradizione suggerisce di alternare agli ortaggi più a rischio delle piantine di prezzemolo.

    5) Oidio

    Con oidio si indica una malattia delle piante provocata da un gruppo di funghi che viene classificato con il termine Oidium. L’oidio può colpire sia le piante ortive che le specie coltivate in vaso. Si manifesta con macchie di colore bianco. Tra le cause della sua comparsa troviamo le forti piogge e le innaffiature eccessive. Si consiglia di effettuare irrigazioni regolari ma non troppo abbondanti. Tra i rimedi naturali da applicare sulle foglie malate, troviamo il macerato di equisetoe l’infuso d’aglio.

    6) Altica

    L’altica, o pulce di terra, è conosciuta anche come pulce del cavolo o della barbabietola. E’ un coleottero di colore verde-dorato. L’agricoltura biologica consiglia come rimedio il piretro, che deve essere utilizzato per intervenire sugli insetti la mattina presto. Si tratta di un insetticida naturale a bassa tossicità – uno dei pochi ammessi dall’agricoltura biologica. Viene ricavato dai fiori di tanaceto.

    7) Bolla del pesco

    La bolla del pesco è un fungo che appartiene alla classe degli Ascomiceti. E’ diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali e colpisce le foglie e i germogli degli alberi di pesco. La malattia è riconoscibile per la presenza di vere e proprie bolle di colore rosso sulla pianta. Per prevenire la bolla del pesco, si consiglia di piantare dei bulbi d’aglio alla base del tronco. Non appena la malattia si manifesta, è necessario staccare le foglie malate e allontanarle dall’albero, per poi gettarle tra i rifiuti organici.

    8) Acari

    Gli acari sono parassiti minuscoli. La loro presenza è riconoscibile solitamente soltanto a danneggiamento avvenuto. Sarà infatti possibile notare foglie avvizzite e, tra di esse, delle sottili ragnatele biancastre, sulle quali alcune specie di acari depongono le proprie uova. E’ possibile intervenire eliminandole manualmente. Non tutti gli acari sono nocivi per le piante. Alcuni di essi vengono infatti utilizzati per la lotta biologica ai parassiti dannosi.

    9) Peronospora

    Il termine peronospora indica sia una malattia delle piante che la famiglia dei parassiti in grado di provocarla. La peronospora si manifesta con depigmentazione delle foglie e necrosi o marciumi dei frutti. Quando interessa le piante erbacee, può risultare letale. Questa malattia è particolarmente pericolosa per i pomodori. E’ dunque bene riparare le piante dalle piogge, che favoriscono la sua comparsa, tramite delle reti protettive. L’agricoltura biologica suggerisce trattamenti preventivi a base di rame.

    10) Cocciniglie

    Si tratta di insetti dalle dimensioni molto ridotte, pari a pochi millimetri. Un clima caldo e asciutto favorisce la loro comparsa. Causano decolorazioni e macchie sulle foglie. Le semplici piogge possono contribuire a contrastare la presenza delle cocciniglie. Per evitare l’impiego di pesticidi tossici, si consiglia di intervenire sui punti delle piante interessati dalla presenza di cocciniglie strofinando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato.

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  • Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Le piante e i vegetali sono formati in gran parte da acqua. L’acqua che va dalle radici alle foglie trasporta le sostanze nutritive assimilate ed è per questo che è importante che ci sia sempre acqua a sufficienza. Le piante traggono le sostanze necessarie alla crescita dalle sostanze inorganiche e sono le radici e le foglie ad avere il ruolo più importante. Le radici assimilano l’acqua e i sali presenti nell’acqua dal terreno. Tramite le foglie la pianta assimila il gas d’acido carbonico dall’aria. Così tutte le sostanze organiche necessarie vengono accumulate.

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    Come dosare l’acqua
    La quantità d’acqua necessaria per ciascuna pianta dipende dallo stadio di crescita e dalla varietà. In genere, però, ricorda sempre che troppa acqua è dannosa tanto quanto la mancanza d’acqua! Un terreno troppo umido causa spesso malattie e muffe, mentre un terreno saturato può causare asfissia.

    L’acqua in fase di piantagione
    Quando pianti arbusti, conifere o piante versa sempre dell’acqua nella buca di piantagione, che serve per la crescita delle radici e per l’assorbimento dell’acqua.

    Annaffiare
    È meglio evitare di annaffiare il prato nelle ore pomeridiane, poiché l’acqua evapora immediatamente e può causare repentini inaridimenti. La mattina presto o il tardo pomeriggio sono i momenti ideali per annaffiare.
    È meglio annaffiare a lungo, in modo che il terreno assorba più acqua.

    Strumenti per irrigare e annaffiare

    Innaffiatoio

    • Quando lo acquisti, tieni presente che:
    • Una volta riempito, l’innaffiatoio può diventare pesante. Sceglilo quindi di una grandezza che riuscirai a trasportare.
    • Utilizzando un innaffiatoio piccolo dovrai fare avanti e indietro più volte.

    Canna dell’acqua
    Utilizzando la canna dell’acqua farai molta meno fatica. Naturalmente deve esserci però un rubinetto dell’acqua nelle vicinanze. Quando la acquisti, verifica la qualità per evitare di trovare, entro breve, pieghe e tagli nella canna. Ovviamente è preferibile una canna dell’acqua rafforzata con del filo di nylon o pvc. Per la durata della canna dopo l’utilizzo occorre riporla all’ombra completamente arrotolata, in questo modo eviterai danni e usure.

    La cipolla
    La cipolla è regolabile e si collega alla canna estensibile. La dimensione compatta della cipolla la rende perfetta per annaffiare le varietà sul balcone e sul terrazzo. ‘

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  • Conservare i semi di Zucca


    Conservare i semi di Zucca

    Avendo a disposizione una zucca biologica ed un fazzoletto di terra è quasi impossibile resistere alla tentazione di provare a conservare i semi di zucca per piantarli in seguito nel proprio orto. Conservare i semi di zucca è molto semplice e permette di non doverli acquistare appositamente. I semi di zucca in sovrappiù possono trasformarsi in un regalo o in una possibilità di baratto con altri ortisti.

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    E’ importante rimuovere i filamenti dai semi, aiutandosi ponendo gli stessi su di un colino ed al di sotto di un filo d’acqua, in modo tale da sciacquarli brevemente. A questo punto potete lasciare scolare i semi ed in seguito asciugarli con un panno di cotone. I semi di zucca devono essere selezionati. I semi troppo piccoli, rotti o contusi andrebbero scartati, in favore dei semi più grandi, che possono garantire maggiori possibilità di germinazione.E’ necessario aprire la zucca, come di consueto, dividendola a metà. Prima di iniziare a pelare la zucca e a rimuoverne la polpa, procedete con l’estrazione dei suoi semi, con le mani o con l’aiuto di un coltello o di un cucchiaio, ma sempre con delicatezza. Alcuni filamenti interni della zucca potrebbero rimanere aderenti ai semi.

    Ora i semi prescelti – che probabilmente potranno essere in numero maggiore rispetto a quanti ne riuscireste a piantare nel vostro orto – dovranno essere posizionati su di un telo di cotone disteso su di un piano e lasciati asciugare naturalmente, al riparo dall’umidità,per una settimana.

    Trascorso tale periodo di tempo, i semi di zucca potranno essere trasferiti in un luogo fresco ed asciutto per la conservazione. La soluzione ideale consiste nel riporre i semi di zucca in un sacchetto di carta o in una busta da lettera, da conservare in una scatola che avrete prescelto per riporre le vostre sementi, preferibilmente in legno o in cartone.

    A partire dal mese di aprile potrete iniziare la semina in semenzaio. Quando le piantine giungeranno ad un’altezza di 8-10 centimetri potranno essere trasferite nell’orto, ad una distanza di almeno mezzo metro l’una dall’altra. La semina in semenzaio garantisce il vantaggio di poter selezionare le piantine più robuste da trapiantare nell’orto, ma la semina può essere effettuata anche direttamente in pieno campo, con l’arrivo di un clima mite e primaverile, posizionando i semi ad una profondità di circa 5 centimetri al di sotto del terreno. La zucca preferisce una posizione soleggiata. E’ bene dunque tenerne conto prima di iniziare a progettare il proprio orto primaverile.

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