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  • Creatività e formazione: costruzione della funzione creativa secondo TWT


    Il verbo italiano creare, deriva dal creare latino, che condivide con “crescere” la radice KAR. In sanscrito, KAR-TR è colui che fa (dal niente), il creatore.
    Creare indica il dare forma, costruire qualcosa dal nulla, ideare, avendo, potenzialmente, infinite possibilità. Implica originalità, ingegno, creatività, appunto. Nelle relazioni, rimanda al suscitare qualcosa nell’altro oppure al collaborare per costruire o ancora al prendersi cura, nutrire e far crescere la relazione stessa. Crearsi, anche, nel senso di essere artefici della propria vita, realizzando i propri scopi.
    Nel significato di creare, quindi, è presente la possibilità di dare forma all’esterno a qualcosa che si immagina, che ha una rappresentazione mentale: la creatività è immaginazione. Il dare forma reale all’immaginazione mette in evidenza come l’essere creativo è connesso alla concretezza delle azioni per “realizzare” ciò che si ha in mente. L’immagine stessa necessita di concretezza; per poter essere realizzata deve essere costruita come “obiettivo ben formato”, unendo nel termine obiettivo l’idea di un punto di arrivo e di un processo per raggiungerlo. L’ “obiettivo ben formato” deve essere tempificato, misurabile (definendone i parametri), raggiungibile, ecologico (orientato al benessere), condiviso.
    E’ presente, infatti, nel significato di “creare” l’importanza dell’utilizzo della relazione con l’altro come modalità per prendere decisioni: questo rimanda alla “cura” che si deve avere nei confronti dell’altro quando si utilizzano strumenti per prendere decisioni di gruppo. Avere cura è, ad esempio, non limitare la creatività dell’altro con le critiche.
    Come si può vedere la creatività è un qualcosa di complesso: non può per questo essere innata ma va considerata come un’attitudine da sviluppare. La creatività è una funzione utile al raggiungimento di soluzioni innovative. Il gruppo può essere uno strumento per raggiungere tali soluzioni in cui è possibile attivare tale funzione.

    TWT, nei suoi interventi formativi, avvia spesso una riflessione sul potere creativo del gruppo che viene presentato ai partecipanti con le azioni concrete che essi possono svolgere per costruire ogni volta prodotti utili al gruppo stesso e alla risoluzione dei problemi posti: può essere un’improvvisazione teatrale, “liberare il presidente”, “cosa scegliere per esplorare la luna”, come promuovere la propria azienda e i nuovi prodotti, come rilanciare una società, come costruire una figura geometrica bendati, con una corda, tenendosi per mano…. Nascono riflessioni sulle diverse funzioni attivate dai partecipanti all’interno del gruppo, sulle dinamiche di gruppo, sull’importanza dell’apporto di ognuno visto come risorsa per il raggiungimento del prodotto stesso.
    Inoltre, in alcuni corsi, vengono utilizzati strumenti specifici che possono portare il gruppo a prendere decisioni creative, strumenti che permettono la “condivisione creativa” nel prendere decisioni.
    Uno di questi strumenti è il brainstorming (letteralmente “tempesta di cervelli”) che fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la generazione di idee. Il procedimento si basa sul principio che le idee si innescano l’una con l’altra, dando vita a risultati nuovi e inaspettati. Le idee vengono prodotte e proposte dai partecipanti al gruppo di lavoro a ruota libera e appuntate dal conduttore, verranno poi riunite per categorie e votate dal gruppo. Fra le varie regole che permettono l’utilizzo di questo strumento vi è il divieto di dare giudizi di valore alle idee dell’altro: tali giudizi non sono utili al gruppo, limitano la creatività.
    Il gruppo è utile strumento per dare forma reale all’immaginazione di ognuno a partire da un obiettivo condiviso.
    E’ piuttosto inutile fermarsi a riflettere sulla questione della creatività come caratteristica innata o meno ma è molto più utile considerarla una funzione che può essere attivata per risolvere determinati problemi, prendere decisioni, fare scelte, utilizzando strumenti che attivano, appunto, il “potere creativo del gruppo”.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

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  • La mentalità commerciale per “aprirsi alla crisi”: una proposta TWT


    La crisi è evento critico di un cambiamento in atto.
    TWT non solo propone alle aziende corsi, strumenti per conoscerlo e gestirlo ma essa stessa costruisce al suo interno una cultura del cambiamento.
    Per farlo parte da un presupposto: il cambiamento è costante. A partire dai dati della produzione e dalla condivisione di idee, proposte e pensieri di chi lavora in questa società, si è costruita una modalità di gestione del cambiamento utile al “contesto TWT”.
    Per aumentare il fatturato di tutti i servizi serve una nuova struttura, una nuova mentalità: una mentalità aperta alle sfide, al nuovo, una mentalità commerciale.
    Ci sono due aspetti fondamentali e in relazione tra loro alla base di una “struttura commerciale”: aprirsi a nuovi clienti e a nuovi servizi.
    I clienti non devono essere “i colossi” ma soprattutto le aziende medie e piccole.
    Per aprirsi ai nuovi clienti serve una “struttura commerciale”. Gli elementi fondamentali che permettono di costruirla sono:
    – Mentalità
    – Pubbliche relazioni
    – Venditore
    – Nuovi target
    – Organizzazione

    TWT può proporre molti servizi: oltre ad eventi congressuali e ad interventi formativi (esperienziali, di coaching e d’aula), può essere consulente di tutto ciò che ha a che fare col marketing e la comunicazione e con il project management e può organizzare tutta una serie di eventi aziendali che vanno anche oltre il congressuale o che sono ad esso connesso (promozione degli eventi, creazione di presentazioni audio-video, ricerca delle location, cene di gala, eventi per il settore farmaceutico…).
    Quello che non può essere prodotto “in casa” può essere fatto “in rete”. E’ importante anche rischiare, allontanarsi dall’idea del “non è possibile”.
    Nella propria struttura commerciale TWT considera ogni collaboratore un project leader, un responsabile di progetto.

    Una mentalità commerciale è anche basata sul principio del risparmio: come si fa a costruire con risorse limitate? Quali sono gli sprechi? Dove è possibile risparmiare? Come e dove trovare e costruire risorse?

    La struttura commerciale sostiene anche un’attenzione alla qualità dei servizi offerti. TWT ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001 e la promuove non solo ripetendo ciò che funziona ma anche a partire dalla soddisfazione dei propri clienti. Ad esempio, TWT verifica i suoi interventi formativi proprio analizzando la soddisfazione del cliente.
    Questa metodologia della qualità può essere riscritta in un manuale della qualità.

    Per TWT affrontare la crisi non è “chiudersi” e “eliminare” ma aprirsi, aprirsi al cambiamento, al nuovo, a nuovi clienti a nuovi servizi. E’ rischiare nuovi strumenti e nuove modalità di sviluppo, per essere una “corporate events management e training”.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

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  • La crisi economica secondo TWT


    E’ tempo di crisi economica. Alcuni dei protagonisti dello scenario politico, economico ed industriale dicono: “La crisi economica in atto nel mondo e in Italia può aggravarsi ulteriormente”, “Stiamo assistendo a una crisi che non ha precedenti, se non forse il crac del 1929. È difficile prevedere l’andamento dei mercati”, “Non escludiamo alcuna opzione per assicurare che nessuna istituzione bancaria dichiari bancarotta. Siamo sull’orlo dell’abisso”.

    Queste frasi trasmettono un senso della crisi come qualcosa da temere e da arginare con tutti i metodi possibili. Trasmettono l’idea di fare qualcosa per annientare un evento “che non ci voleva”.
    La parola “crisi” deriva dal greco krìnein che vuol dire “distinguere, scegliere”. Chi distingue caratterizza una cosa rispetto a un’altra, la circoscrive e la definisce. La crisi diventa così un evento critico, un indizio di un processo culturale, di una cultura economica che magari sta cambiando.
    Il cambiamento è continuo nei contesti lavorativi ed economici, si può dire che è la normalità. Anzi viene da dire che la funzione organizzativa viene ridefinita in un rapporto continuo con un contesto (economico) che è mutevole di per sé.
    Tale contesto va conosciuto, non annientato, per poter promuovere la propria organizzazione in modo competitivo.

    Ogni organizzazione, ogni azienda agisce su una fetta di mercato, ha dei clienti. Le domande da porsi potrebbero essere: “Come i miei clienti vivono questo momento di cambiamento economico?”, “Come cambia la loro domanda di prodotti-servizi?”, “Cosa possiamo fare noi per entrare in relazione con questa domanda?” , “Cosa accade nella nostra organizzazione?” “Quali funzioni possiamo attivare?”.
    Queste domande veicolano il senso di una utilità di riflettere continuamente sulle proprie modalità di gestione del rapporto con i clienti e con la loro domanda per poter conoscere e utilizzare il cambiamento come risorsa per garantirsi maggiore competitività sul mercato. Da questo punto di vista l’evento critico stesso diventa una risorsa da cui partire per poter utilizzare il cambiamento come strumento di produttività.

    TWT, nella sua prassi formativa, ha avuto a che fare con contesti organizzativi, che stavano riflettendo sulla necessità di un cambiamento nella gestione interna per poter avviare uno scambio costruttivo con un cliente che proponeva una domanda diversa, “critica”.
    In questi contesti TWT ha proposto un percorso formativo che permettesse la creazione istituita di un team pronto ad affrontare le nuove richieste del mercato, capace di condivisione di vissuti, pensieri e proposte sul cambiamento.
    I percorsi sviluppati hanno previsto una riflessione sulle dinamiche organizzative interne che ostacolavano il cambiamento auspicato e su possibili azioni da attuare per poterlo gestire.
    Il metodo utilizzato da TWT, con la formazione esperienziale e il team building, è stato quello della sperimentazione attiva in situazioni simulate di “crisi” che hanno avviato una riflessione sulle funzioni organizzative da attivare quando si voglia promuovere il cambiamento per affrontare richieste nuove e sconosciute. La situazione simulata è stata costruita a partire da una analisi della cultura dell’organizzazione funzionale ad affrontare il problema posto nella domanda formativa.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

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  • Formazione esperienziale: TWT in un’azienda in un momento di crisi e cambiamento


    Con un programma di formazione esperienziale integrato di sessioni d’aula, di coaching e team building, TWT ha guidato una azienda di assicurazioni verso cambiamenti di organizzazione gestionale.
    Un’azienda giovane, cresciuta in fretta, che in fretta ha dovuto scegliere i suoi giovani dirigenti si è trovata di fronte a problemi di gestione del lavoro e delle funzioni organizzative. Problemi che spesso l’hanno portata a trattare in affanno e in maniera confusionaria i servizi per il cliente che, invece, chiede sicurezza e spesso azioni tempestive nella fornitura di importanti informazioni.
    TWT, ha utilizzato le sessioni d’aula e di coaching per avviare una riflessione sulle modalità gestionali problematiche guidando le persone coinvolte nella esplicitazione di difficoltà comunicative fra i diversi settori, fra persone che lavorano in una stessa area, di difficoltà a delegare in maniera funzionale il lavoro ai collaboratori, della difficoltà a usare le riunioni come momento di costruzione produttiva rispetto a una specifica problematica. Nelle sessioni d’aula e nell’attività di team building che ha simulato una situazione di “crisi” (compiere la propria missione avendo perso il materiale per poterlo fare) sono venute fuori le risorse del gruppo a lavoro in un momento di difficoltà: condivisione di riflessioni su un certo problema, costruzione di funzioni per raggiungere un certo obiettivo, capacità di riflettere sulla proprie difficoltà a lavorare con gli altri e possibilità di superarle in vista dell’utilità che questo può avere per il “prodotto” del gruppo, possibilità di istituire momenti di riflessione e condivisione su problemi gestionali organizzando il tempo del proprio lavoro.
    L’azienda ha attivato azioni di cambiamento gestionale orientate a favorire una comunicazione interattiva, fra le diverse aree e i collaboratori all’interno della stessa area, funzionale alla qualità produttiva nel rapporto con il cliente.

    In questo clima di cambiamento arriva, anche per questa azienda, la crisi economica che imperversa nei mercati in questo periodo.
    L’azienda, già orientata al cambiamento e consapevole delle proprie risorse ma anche delle proprie problematiche, chiede a TWT, nonostante la crisi e proprio per avviare azioni che permettano di comprenderla e gestirla, di essere guidata nel processo di cambiamento già avviato. L’azienda dice a TWT come la formazione sia strumento utile proprio nei momenti “critici”, momenti in cui è fondamentale attivare una riflessione sui vissuti, i problemi, i modi di affrontare e rispondere alla crisi. Questo, a partire da un orientamento al cambiamento: la crisi non può essere eliminata, è sintomo o evento critico di un cambiamento del mercato, della domanda del cliente, e richiede, quindi, un’azione di comprensione della crisi stessa per poterle dare risposta con il proprio sviluppo e la propria produttività.

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  • TWT-TEAM propone corsi di formazione per riflettere sull’uso di strategie di marketing a basso costo


    “Guerilla marketing (da Wikipedia, l’enciclopedia libera): promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali”.

    In un momento di crisi economica può essere importante aumentare il profitto con una strategia di marketing a basso costo, che parte dall’utilizzo di risorse limitate.
    Le risorse fondamentali diventano la creatività, l’immaginazione e la capacità di costruire eventi pubblicitari emozionanti che facciano parlare dell’azienda. Caratteristica fondamentale di tale strategia, infatti, è la diffusione dell’evento, della notizia da parte del cliente, del consumatore stesso.
    Inoltre attivare tecniche di guerrilla marketing presuppone una riflessione sulle caratteristiche di
    eccellenza del proprio prodotto tenendo in mente il tipo di cliente a cui è rivolto e sull’importanza di cooperare con le altre “tipologie di affari” piuttosto che attivare competizione: può essere utile costruire relazioni di partnership.
    TWT-TEAM organizza corsi per aziende che vogliano utilizzare questo tipo di strategia per promuovere i propri servizi. Nei corsi viene stimolata proprio una riflessione creativa sulla ricerca di risorse a basso costo che permettano di costruire azioni promozionali.
    Inoltre, attraverso l’utilizzo di varie esercitazioni, si avvia un’ulteriore riflessione sulle diverse funzioni che i partecipanti al corso possono attivare per l’utilizzo delle strategie di guerrilla.
    Si sviluppa così un modo di fare marketing con poche risorse che è costruito da quella specifica azienda: non vengono “insegnate” tecniche standard.
    L’utilizzo di tale strategia può interessare l’area del no-profit che come è noto ha risorse economiche molto limitate. TWT sta iniziando ad avviare percorsi formativi con aziende appartenenti a quest’area a partire proprio da una richiesta specifica:promuovere il proprio servizio con poche risorse.

    Sonia russo, psicologa e formatrice

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  • Stress lavoro-correlato in azienda, come valutarlo e adeguarsi alle vigenti normative


    Il Modello SSR di valutazione dei rischi stress lavoro correlato in azienda (resa obbligatoria dal D.Lgs. 81/08) presentato dal Centro FerrariSinibaldi ha confermato di essere una soluzione valida e facilmente applicabile alle diverse realtà organizzative.
    Dopo il successo della presentazione del protocollo del 23 ottobre scorso, il Centro organizza due nuove edizioni del corso: il 20 novembre a Milano e il 27 novembre a Roma.

    La giornata sarà articolata intorno alla presentazione del Manuale per la Valutazione dei rischi stress lavoro correlati elaborato dal Centro FerrariSinibaldi. Ai partecipanti verrà rilasciato il manuale completo di 50 pagine di tabelle riportanti i fattori di rischio, la loro indicizzazione, gli indicatori e le linee guida di intervento, oltre ad una parte introduttiva sulla metodologia.

    Inoltre, per chi avesse difficoltà a frequentare una delle due giornate, è stato data la possibilità di acquistare online il solo manuale.

    RIFERIMENTI
    Centro FerrariSinibaldi
    tel 02-29524018
    [email protected]
    http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress