Tag: ordine

  • Corso introduttivo alla Sedazione Clinica con Ipnosi

    L’ipnosi è largamente utilizzata in molti paesi (Gran Bretagna, Svizzera) come strumento clinico utile alla sedazione non-farmacologica dei pazienti. In campo odontoiatrico l’ipnosi rappresenta una valida alternativa, economica e sicura, alla sedazione con protossido d’azoto.

    Questo corso introduttivo si propone di illustrare la natura neurofisiologica del fenomeno e spiegare come quest’ultimo possa essere sfruttato per aumentare il comfort e la compliance del paziente odontoiatrico.

    L’evento è gratuito. Ai partecipanti registrati verrà inviato via email, in seguito alla serata, l’attestato di partecipazione e l’e-book “Sedazione con ipnosi e protossido d’azoto: uno studio comparativo”.

    Il Corso si svolgerà in data 9 aprile 2013 presso l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Firenze dalle ore 20.00 alle ore 23.00.

    Per informazioni e contatti www.francescorossani.com


  • De Pierro su sentenza condanna poliziotti caso Aldrovandi


    Roma – “Finalmente questa triste vicenda ha raggiunto il suo primo punto fermo.
    Una condanna che naturalmente ancora dovrà trovare conferme nei successivi gradi di giudizio, ma che getta una luce su un fatto molto grave in un moderno stato di diritto e rappresenta sicuramente un primo passo verso la legittima richiesta di giustizia e verità da parte dei genitori che portano su di sé ferite morali profonde che non vedranno mai una cicatrizzazione”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato la sentenza del tribunale di Ferrara che ha condannato a una pena di 3 anni e 6 mesi i poliziotti che la notte del 25 settembre fermarono il giovane Federico Aldrovandi. Eccesso colposo secondo il collegio giudicante, perché gli agenti ingaggiarono con il ragazzo una colluttazione con successivo ammanetta mento in posizione prona che lo condusse a morte per asfissia posturale. “ Se si è arrivati ad una sostanziale conferma del quadro accusatorio – ha precisato il presidente De Pierro – si è fatta emergere una tragica verità. Quella di 4 poliziotti che avrebbero dovuto tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini e che invece si sono resi colpevoli di un atto così efferato. Tra l’altro se la verità scritta negli atti processuali corrisponde al reale svolgersi dei fatti, francamente mi sembra piuttosto blanda la formulazione di una condanna per eccesso colposo. A mio avviso le risultanze potrebbero portare a configurare l’omicidio preterintenzionale. In ogni caso, indipendentemente da quella che è la pena applicata che non potrà certo riportare Federico in vita, l’importante è che sempre se il tutto verrà confermato, queste persone non dovranno più indossare la divisa per rispetto a quanti svolgono il loro stesso lavoro con abnegazione, professionalità e umanità. Già ci pensa lo Stato a svilire i compiti istituzionali delle forze di polizia a colpi di ronde, perciò quando pecore nere e deviate gettano fango con la loro condotta sul prestigio del corpo, bisogna usare il pugno duro per rimuoverle prima che si allarghino inesorabilmente in propaggini metastatiche. E’ importante perciò che giustizia venga fatta per non scalfire l’imprescindibile fiducia che i cittadini devono riporre in chi è preposto alla loro sicurezza”.