La Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Friuli Venezia Giulia, organismo che riunisce i vertici dei quattro Ordini Provinciali e deputato a gestire i rapporti proprio con la Regione, si è riunito ieri per affrontare alcune delle questioni più urgenti che stanno coinvolgendo la categoria e per dare voce ad un forte segnale corale in merito alle ultime decisioni al vaglio della Giunta regionale in tema di edilizia. La recente approvazione da parte della Giunta regionale del Regolamento relativo ai soggetti abilitati alla certificazione VEA, di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, è stata emanata senza alcun preventivo coinvolgimento delle categorie di settore, che si troveranno nella quotidianità ad interpretare e attuare quanto il legislatore ha prescritto. Ciò costringe una volta di più a constatare come provvedimenti che coinvolgono pesantemente i professionisti dell’area tecnica, sia liberi professionisti che dipendenti pubblici e privati, vengono presi senza intraprendere la via del colloquio e del coinvolgimento preventivo con le categorie stesse. Nel caso della VEA, poi, la Regione, con l’istituzione dell’obbligo di frequentazione di corsi e di iscrizione ad un albo regionale, ha creato di fatto una nuova professione, nonostante spetti unicamente alla legislazione statale creare nuovi profili professionali, individuandone requisiti e titoli abilitanti e istituendo un registro regionale ad hoc. Le norme regionali potrebbero, pertanto, prefigurare l’ipotesi di incostituzionalità, come accaduto in Puglia, ove il TAR di Bari ha accolto il ricorso degli ingegneri pugliesi contro l’obbligo dei corsi per Certificatori Energetici. Tutto questo quando è stato invece recentemente abolito, in nome della concorrenza e del libero mercato, l’albo dei collaudatori che notoriamente rivestono un ruolo di rilevante importanza, pari se non addirittura superiore a quello dei certificatori VEA. Per altro, anche quando viene dato corso alle audizioni in Consiglio regionale, le convocazioni avvengono in tempi così a ridosso dell’approvazione del dispositivo da rendere remota la possibilità di incidere sui testi già predisposti. Nella prassi operativa tale modo di procedere si traduce in difficoltà interpretative che potrebbero essere significativamente ridotte, se fosse consentito a chi opera concretamente nell’ambito specifico, di dare il proprio contributo preventivamente, senza con questo voler fare invasioni di campo, ma nel rispetto delle competenze e dei ruoli. “E’ per questo che vogliamo richiamare l’attenzione del legislatore regionale sulla necessità di ripristinare uno stabile e continuativo coinvolgimento delle categorie professionali – dichiara l’Ing. Natalucci, Presidente Federazione Ordini Regione – nell’ambito del dibattito riguardante la discussione, il confronto e la messa a punto di qualsiasi dispositivo normativo che presenti ricadute significative, dirette e indirette, per la “comunità” degli ingegneri, in un’ottica di tutela del più generale interesse collettivo, cui anche gli Ordini sono istituzionalmente preposti.” L’esercizio della professione prevede competenze in grado di sostenere l’assunzione di responsabilità non limitatamente di ordine tecnico ma anche e non secondariamente di ordine sociale ed economico, nonché di responsabilità nel caso specifico dell’ingegneria, correlate alla sicurezza, all’incolumità pubblica e privata, alla tutela delle risorse naturali. Mentre poco si sa del Piano di Tutela della Acque, in questo momento i regolamenti attuativi sia della nuova legge relativa alle costruzioni in zona sismica che del codice dell’edilizia sono in fase di avanzata stesura: si auspica che in questo specifico contesto sia possibile giungere ad un proficuo confronto con le categorie professionali e imprenditoriali che operano sul territorio, dal quale raccogliere ogni possibile indicazione per limitare appesantimenti procedurali in netto contrasto con l’invocata tendenza allo snellimento del quadro normativo tecnico, alla semplificazione e velocizzazione degli iter burocratici. “Siamo tutti chiamati a dare risposte al cittadino, per il quale è incomprensibile come qualsiasi realizzazione, anche modesta, richieda un impegno temporale, eccessivo e penalizzante, con evidenti riflessi anche di tipo economico – conclude l’Ing. Natalucci – fino all’assurdo che vede talvolta il tempo per il completamento materiale dell’opera addirittura inferiore a quello trascorso per l’acquisizione dell’autorizzazione a procedere.” Blu Wom www.bluwom.com 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638 Resp. Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]
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La Federazione degli Ordini degli Ingegneri chiede alla Regione maggiore ascolto sui dispositivi normativi di rilevanza tecnica
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Aperte le iscrizioni al “Corso La nuova Normativa Tecnica delle Costruzioni D.M. 14.01. 2008”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Udine
L’Ordine degli Ingegneri di Udine ha organizzato un Corso di aggiornamento in tema di norme tecniche, progettazione e verifica di strutture in calcestruzzo armato e in muratura in zona sismica. Sono dunque aperte le iscrizioni del corso, con inizio previsto venerdì 4 giugno, che potrà partire solo al raggiungimento di n. 120 iscritti. Il corso, organizzato dalla Commissione Strutture in coordinamento con la Commissione Geotecnica dell’Ordine degli Ingegneri, si propone di illustrare le principali innovazioni, introdotte dalle Nuove Norme tecniche per le Costruzioni D.M. 14.01.2008, relative alla progettazione e verifica di strutture in calcestruzzo armato e in muratura in zona sismica. A quasi un anno dall’entrata in vigore delle norme stesse, più complesse di quelle precedentemente in uso, le lezioni vogliono essere soprattutto un’occasione di approfondimento dei maggiori problemi emersi durante la loro prima applicazione. La prima parte sarà dedicata ai materiali, alle azioni, alla progettazione strutturale degli elementi costruttivi agli Stati Limite Ultimi e di Esercizio, con taglio applicativo, esempi di calcolo e particolare attenzione a dettagli di progettazione esecutiva per garantire un comportamento duttile in condizioni di collasso. La seconda parte affronterà le problematiche della progettazione sotto azioni sismiche delle strutture a telaio e a pareti in c.a., delle strutture in muratura e delle fondazioni superficiali secondo principi della gerarchia delle resistenze. Ampio spazio sarà dato alla presentazione e discussione degli aspetti critici di applicazione della nuova normativa. Il corso comprende 32 ore di lezione, suddivise in blocchi di 4 ore, ed una lezione conferenza finale sull’attività del gruppo di Lavoro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che si occupa degli aspetti critici rilevati dalla prima applicazione delle norme. I corsi che si potranno sostenere pagando la quota di € 120 e che avranno inizio il giorno venerdì 4 giugno 2010, si terranno presso la sede ENAIP di Pasian di Prato, ed avranno inizio solo al raggiungimento del numero di 120 partecipanti. Per informazioni rivolgersi all’Ordine degli Ingegneri di Udine, tel. 0432-505305. Blu Wom http://www.bluwom.com 20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638 Resp. Ufficio stampa UD: Laura Elia [email protected]
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Presentazione del libro “Il patrimonio salvato”, martedì 25 maggio presso la Libreria Friuli a Udine
Martedì 25 maggio alle ore 18.00, presso la Libreria Friuli a Udine, si terrà la presentazione de “Il patrimonio salvato”: volume scritto dall’ing. Roberto Gentilli e dal prof. Giorgio Croatto, che propone una documentata rievocazione delle diverse fasi dell’intervento in seguito al terremoto del ’76 in Friuli. La presentazione, oltre all’intervento degli autori, vedrà la partecipazione dei proff. Edino Valcovich e Francesco Chinellato. Oltre milleottocento edifici, sparsi in centosette comuni, da Claut a Drenchia – salvati da una sicura rovina o demolizione – sono ancora integri e presenti, a testimoniare quell’impresa che fin’ora era rimasta quasi dimenticata in un “vuoto di riflessione, per molti versi inspiegabile” come scrive il prof. Edino Valcovich nella presentazione del volume “Il patrimonio salvato”, curato dall’ing. Roberto Gentilli e dal prof. Giorgio Croatto, per Editrice Forum. Il 33° anniversario dei terremoti del Friuli vede, oltre alla rievocazione dei momenti più emozionanti ed emotivi di quegli eventi, anche un inizio di valutazione sui criteri della ricostruzione post-sismica, come adottati dalla nostra Regione allora, e come ora messi in atto in Abruzzo da parte della Protezione Civile. Uno degli aspetti più evidenti di questa non facile occasione di studio – che comunque potrà essere conclusa solo fra qualche anno – può essere ricondotto allo slogan di allora: “Com’era e dov’era”, confrontato con la pur rapida ed esemplare realizzazione delle “new-towns” intorno al capoluogo abruzzese. In questo quadro si inserisce la rievocazione dello straordinario ed estesissimo intervento, promosso ed attuato allora dalla Regione per il recupero e la valorizzazione di quello che fu possibile salvare dalla moltitudine di edifici tipici dell’architettura spontanea preesistenti nella zona terremotata. “Questo lavoro, di quasi quattrocentocinquanta pagine ricche di grafici, rilievi e progetti di una selezionata serie di edifici, propone oltre ad una documentata rievocazione delle varie fasi – tecniche, politiche ed amministrative – dell’intervento, anche una riflessione sui risultati raggiunti – commenta uno degli autori, l’Ing. Roberto Gentilli – come occasione per una rilettura dell’architettura spontanea nel nostro territorio, tema sostanzialmente non più trattato in forma organica dopo gli storici studi condotti da Scarin, Marinelli e Gortani.” Blu Wom http://www.bluwom.com 20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02 87384640 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432 886638 Resp. Ufficio stampa UD: Laura Elia cel 345 2446081; [email protected]
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L’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri per la prima volta da Confindustria.
Presidente Moro: “Più comunicazione e formazione per valorizzare la figura dell’ingegnere, anche nei confronti degli Enti pubblici, affinché agiscano seguendo criteri di intelligente praticabilità.” Oggi venerdì 7 maggio si è tenuta l’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Udine, presso la sede di Confindustria di Udine, per approvazione del conto consuntivo 2009 e la presentazione del bilancio preventivo 2010. Alla presenza di quasi 200 partecipanti, dopo l’apertura dei lavori ad opera della Presidente Ing. Elena Moro e dell’intervento dell’Ing. Monaco, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, si è svolta la commemorazione ed il riconoscimento per alcuni illustri ingegneri dell’Ordine udinese. L’Assemblea ordinaria annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Udine si è tenuta oggi venerdì 7 maggio 2010, presso la sede di Confindustria Udine, alla presenza del Presidente Confindustria Udine, Adriano Luci. Hanno partecipato quasi 200 persone, tra cui molti iscritti all’Ordine e altri importanti esponenti dell’imprenditoria udinese, oltre ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria della Provincia. L’appuntamento, nato istituzionalmente con lo scopo di raggiungere l’approvazione del conto consuntivo con l’assemblea dell’Ordine e presentare il bilancio preventivo dell’anno in corso e quest’anno l’Assemblea, si è svolto in anticipo rispetto alle assemblee precedenti e per la prima volta presso la sede di Confindustria, scelta anche con l’auspicio di una più stretta cooperazione su temi comuni ed una interlocuzione stabile tra le due parti. Ha espresso riconoscimento da parte di Confindustria Udine, il Presidente Adriano Luci che nel suo saluto iniziale ha portato il saluto degli imprenditori friulani, ricordando che In questo scenario economico complesso ed articolato si possono aprire nuove opportunità: c’è bisogno di maggiore collaborazione da parte di tutti, per semplificare la complessità del sistema ed in questo passaggio il ruolo dei professionisti, come gli ingegneri, può divenire fondamentale. A seguire sono stati commemorati gli Ing. Giorgio Citran, Giuseppe Giusti, Sergio Gonano e Fabio Lovaria, scomparsi nell’ultimo anno, progettisti di palazzi residenziali ed istituzionali nella città di Udine, in Regione Friuli Venezia Giulia e non solo, molto stimati e riconosciuti per le loro realizzazioni ed opere pubbliche in tutta Italia. L’Ing. Elena Moro, Presidente dell’ordine degli Ingegneri, ha voluto tracciare il bilancio dei suoi primi sei mesi di carica, sottolineando come gli obiettivi siano rappresentati dal voler migliorare la valorizzazione della figura dell’ingegnere nonché la coesione della categoria e che questi traguardi avverranno grazie tre importanti passaggi. “Innanzitutto viene la tutela dell’esercizio professionale, la comunicazione interna ed esterna e la costante formazione professionale degli iscritti presidiata dall’istituzione delle tre nuove commissioni consiliari – aggiunge Moro – che abbiamo creato per stimolare il coinvolgimento corale di tutte le competenze interne all’Ordine al fine di rendere il miglior servizio possibile a tutti gli iscritti. Grazie al prezioso contributo dei colleghi mi sento serena e fiduciosa di poter affrontare il mio ruolo, per la prima volta ricoperto da una donna, con la giusta dedizione ed impegno. L’Ordine lotterà strenuamente ricorrendo ad una capillare informazione e ad una azione costante anche nei confronti di tutti gli Enti pubblici, affinché nelle applicazioni delle svariate leggi cui debbono sottostare, agiscano seguendo criteri di intelligente praticabilità, nel vero interesse pubblico. Confido – conclude Moro – che l’insieme delle azioni in atto e future fino a qui prospettate, si riveli a breve fruttuoso e rispondente alle tante aspettative, cui ci sentiamo impegnati a dare risposta. ” Molta attenzione anche nei confronti del relatore esterno, l’Ing. Monaco direttore regionale dei Vigili del Fuoco, che ha tenuto un intervento dal titolo “La figura dell’ingegnere all’interno del corpo dei Vigili del Fuoco”, in cui si evince di fatto che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta la più grande società di Ingegneria di questo Paese. “In seguito al crollo delle torri gemelle di New York, dopo i terremoti dell’Abruzzo e del Friuli, di cui proprio in questi giorni decorre il 34° anniversario – afferma Monaco – l’opinione pubblica ha spesso definito i Vigili del Fuoco come gli “eroi del nostro tempo”. L’ingegnere dei Vigili del Fuoco, oltre alle due attività più importanti, quali il soccorso e la prevenzione di incendi, è il primo responsabile degli interventi e per questo deve saper dirigere le squadre, valutare prontamente la situazione complessiva ed i rischi connessi, rapportarsi con altri enti o autorità interessati nell’evento. Tutte queste attività si apprendono inizialmente durante un corso propedeutico di 2 anni ma si comprendono soprattutto sul campo, dopo diversi anni di pratica. Io non posso che ricordare con estremo piacere i miei 34 anni di carriera e tutti gli eventi che mi hanno visto protagonista: dai più bizzarri fino alle situazioni più pericolose in cui rischiavano la vita le mie squadre ma anche le popolazioni coinvolte. Oggi, agli oltre 700 ingegneri italiani del Corpo dei Vigili del Fuoco, posso solo augurare un percorso simile al mio, ricco di stimoli e situazioni gratificanti sia professionalmente che umanamente” – conclude l’Ing. Monaco, oggi il più anziano dirigente dei Vigili del Fuoco in Italia, nonché Dirigente Generale, massima carica possibile in questa carriera. A seguito dell’intervento si è svolta la premiazione per i 50 anni di laurea dell’Ing. Diego Carpenedo, laureato in ingegneria civile trasporti presso l’Università di Padova, già Presidente dell’Ordine dal 2000 al 2002, Consigliere ed assessore provinciale e regionale e Senatore della Repubblica. Consegnato un riconoscimento anche ai 50 anni di laurea dell’Ing. Carlo Brezzi, responsabile di diversi progetti residenziali ed edifici a Udine, docente di tecnologia meccanica per 20 anni presso l’Istituto Tecnico Malignani di Udine e Consigliere del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Udine. Approvato il conto consuntivo e presentato il bilancio preventivo 2010 dell’Ordine, al termine dell’Assemblea si è tenuto in ricco dibattito. A fine lavori un rinfresco ha concluso l’Assemblea Ordinaria 2010 dell’Ordine degli Ingegneri di Udine. Blu Wom http://www.bluwom.com 20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02 87384640 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432 886638 Resp. Ufficio stampa UD: Laura Elia cel 345 2446081; [email protected]