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  • A Fabro debutta un’opera inedita di Cimarosa

    La quarta edizione del Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici, pianisti accompagnatori e direttori d’orchestra La bottega dell’opera presenterà a Fabro (Terni) una prima esecuzione operistica in tempi moderni, una vera e propria riscoperta.

    Dopo le audizioni selettive, infatti, tramite le quali i Docenti de La bottega dell’opera hanno scelto gli studenti, provenienti da tutto il mondo, che potranno partecipare come allievi effettivi, la scelta sulla produzione operistica di fine corso è caduta sulla riproposta di un’opera comica di Domenico Cimarosa, La vanità delusa, che il celebre compositore aversano compose nel 1784 su commissione del Teatro della Pergola di Firenze.

    L’opera verrà eseguita dagli allievi del corso, coadiuvati dall’orchestra da camera “Domenico Cimarosa” e con la direzione d’orchestra di Simone Perugini, anche Direttore artistico e musicale dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” promotrice, insieme al Comune di Fabro, dell’iniziativa.

    Perugini è considerato uno dei massimi esperti del compositore aversano e conta al proprio attivo già altre interpretazioni di opere cimarosiane, alcune in prima esecuzione; collabora come Responsabile principale del progetto Centro cimarosiano di Studi che si propone la pubblicazione, in edizione critica, dell’opera omnia cimarosiana sia con l’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, che con l’editore Artaria Editions Limited, editore musicale neozelandese appartenente alla maggiore etichetta discografica mondiale, Naxos.

    «La vanità delusa», spiega Perugini, «fu un’opera composta in fretta e furia da Cimarosa su commissione del maggior teatro fiorentino dell’epoca. Nel 1784, anno in cui debuttò, il musicista fu impegnato in altre cinque produzioni operistiche tra Napoli, Milano, Vicenza e Torino e, per questo motivo, fu costretto a comporre sei grandi opere, serie e comiche, nel ristrettissmo periodo di dodici mesi. Il lavoro fu tratto da un precedente libretto di Carlo Goldoni, già musicato agli inizi del secolo da Fischetti e da Giuseppe Scarlatti che venne fortemente tagliato e riadattato per il compositore aversano. Il gusto del pubblico nel 1784 era già fortemente cambiato e la lunga successione di recitativi e arie, nonché la ormai sorpassata suddivisione in tre atti previsti dall’originale goldoniano, non era più percepita dai contemporanei di Cimarosa come attuale. Un anonimo librettista, che, come spiego e dimostro nella prefazione all’edizione critica della partitura da me curata e appena pubblicata dall’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, si può identificare, con un margine di incertezza piuttosto esiguo, in Giovan Battista Lorenzi, rielaborò l’originale goldoniano, accorciandone la drammaturgia a due atti, tagliando alcune arie solistiche e introducendo diversi brani concertati non solo al termine degli atti, come era d’uso negli anni ’80 del Settecento, ma anche all’interno degli stessi. La versione di Cimarosa, così, appare molto più snella, divertente e musicalmente moderna rispetto alle precedenti versioni di Scarlatti e Fischietti. La partitura parzialmente autografa dell’opera, come del resto tutte quelle degli altri lavori cimarosiani, è custodita presso la Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella” nel fondo dedicato a Cimarosa e che fu costituito dall’imponente dono dei manoscritti del musicista fatto dal figlio del compositore, Paolo, che fu insegnante in quella istituzione. Una seconda tranche di autografi venne venduta dal nipote di Domenico (e figlio di Paolo), Aurelio Cimarosa. Quando il musicista era ancora in vita, aveva regalato tutto il proprio archivio musicale al Cardinal Ercole Consalvi, figura potentissima della curia romana dell’epoca e che fu sincero amico e sommo ammiratore del compositore. Fu proprio il Cardinale che, morto l’amico fraterno Domenico, regalò al figlio Paolo i manoscritti paterni.»

    L’opera verrà rappresentata in prima esecuzione in tempi moderni a Fabro il 20 e 21 settembre 2014 dagli allievi de La bottega dell’opera coadiuvati dall’Orchestra da Camera “Domenico Cimarosa” con la direzione di Simone Perugini e la regia, scene e costumi di Sandra Rucellai.

  • L’opera omnia di Domenico Cimarosa in edizione critica

    L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, fondata nel 2005, prosegue la propria attività di ricerca musicologica con il progetto denominato Centro cimarosiano di studi e curato dal comitato scientifico dell’Accademia.

    Con questo imponente progetto editoriale, nato in collaborazione con l’editore musicale neozelandese Artaria Editions Limited, l’Accademia prevede la pubblicazione dell’opera omnia di Domenico Cimarosa in edizione critica.

    Seguendo i criteri editoriali elaborato dal Comitato scientifico, l’edizione critica prevede la pubblicazione di tutte le partiture teatrali, sacre, profane e strumentali del compositore aversano.

    Il comitato scientifico dell’Accademia, guidato dal fondatore dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, Simone Perugini, compositore, direttore d’orchestra e musicologo esperto nella prassi esecutiva del teatro musicale del Settecento, studioso e interprete di Cimarosa, è formato da Docenti e Musicologi provenienti da università italiane e straniere.

    La pubblicazione dell’edizione critica cimarosiana è iniziata nel 2011 con L’impresario in angustie, pubblicato da Artaria Editions Limited ed è proseguita negli anni succesivi con la pubblicazione de La vanità delusa, Il convito, Li sposi per accidente. In corso di elaborazione e di futura pubblicazione sono I nemici generosi e la Missa pro defunctis che inaugurerà la sezione dedicata alla musica sacra composta da Cimarosa, rendendo finalmente disponibile a esecutori e pubblico un’edizione affidabile del capolavoro del musicista composto nel 1787 in occasione della morte della Duchessa di Serra Capriola.

    Ogni edizione prevede la pubblicazione della partitura, della riduzione canto e pianoforte e delle parti orchestrali della prima versione dell’opera e delle varianti d’autore fino a oggi conosciute. Ogni opera è corredata da un’ampio introduzione metodologica, storica e da un apparato critico.

    E’ possibile acquista e/o noleggiare i materiali musicali collegandosi al sito ufficiale dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” all’interno della sezione dedicata al Centro cimarosiano di studi.

  • “La bottega dell’opera” a Fabro (4 – 21 settembre 2014)

    L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, diretta da Simone Perugini, in collaborazione con il Comune di Fabro (Terni), organizzano la IV Edizione del Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici, pianisti collaboratori e direttori d’orchestra La bottega dell’opera. Il corso si svolgerà nella cittadina di Fabro dal 4 al 21 settembre 2014 e verterà, come nelle precedenti edizioni, nello studio intensivo della prassi esecutiva del teatro operistico italiano della fine del Settecento e dell’inizio dell’Ottocento. Durante il corso tutti gli allievi, selezionati tramite audizione, parteciperanno a lezioni individuali e colletive sulla tecnica dell’arte del canto (con particolare riferimento allo studio della prassi belcantistica classica, uso e scrittura di puntature, variazioni, tecniche di respirazione e di emissione del suono secondo i canoni della scuola antica di canto italiana), arte scenica, tecnica Alexander, interpretazione del repertorio, tecniche di accompagnamento del basso continuo e tecniche dei Maestri collaboratori. Si terranno, inoltre, seminari specifi sull’ascolto di grandi interpretazioni del passato (le cui registrazioni sono a tutt’oggi di difficile reperibilità). La bottega dell’opera, oltre all’aspetto didattico, propone un programma produttivo/pratico dove gli studenti potranno sperimentare le tecniche apprese durante le lezioni e i seminari: tutti gli allievi, infatti, saranno coinvolti in veste di protagonisti in due concerti lirici a tema e alla produzione finale di un’opera lirica tratta dal repertorio italiano di fine Settecento o inizio Ottocento. L’opera verrà prodotta in forma scenica, integrale, e con la collaborazione dell’Orchestra da Camera “Domenico Cimarosa”. La direzione d’orchestra e la concertazione sarà affidata a Simone Perugini, compositore, direttore d’orchestra e musicologo esperto nella prassi esecutiva del tardo Settecento e la regia a Sandra Rucellai.

    Docenti del corso (edizione 2014): Michael Aspinall, Simone Perugini, Francesco Fornasaro, Luigi Benassai, Dominga Giannone.

    Le iscrizioni a la bottega dell’opera si chiuderanno il 12 maggio 2014.

    Tutte le info, il regolamento completo del corso e le modalità d’iscrizione e audizioni sono reperibili nel sito ufficiale dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”: http://accademiacimarosa.wix.com/cimarosa

  • corso di avviamento alla direzione d’orchestra

    Parte a Febbraio, alla Fonderia delle Arti di Roma, il corso di Avviamento alla Direzione d’ Orchestra con docente Aurelio Canonici.

    Aurelio Canonici ha diretto in Italia, Germania, Austria, Spagna, Ungheria, Polonia, Bulgaria, Romania e Turchia. Ha diretto concerti sinfonici, opere liriche, programmi di contaminazione tra Rock e orchestra (Concerti grossi per i New Trolls) e contaminazione tra Jazz e orchestra (Miles in the Sky). Ha composto colonne sonore per Rai Uno e ha all’attivo numerose composizioni edite da Rai Trade. E’ stato Direttore artistico al Ravello Festival, tiene abitualmente conferenze su argomenti musicali ed è Docente titolare della classe di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio di Sassari.

    Il corso, della durata di 5 mesi, è suddiviso in Base ed Avanzato, vi si accede tramite preselezione per stabilire il livello di competenze dello studente che comunque dovrà avere conoscenza pratica di uno strumento e la capacità di leggere la musica.

    Durante le lezioni gli studenti saranno guidati alla realizzazione di brevi composizioni e trascrizioni, fatte sulla base degli strumenti musicali disponibili in classe. Su questo materiale didattico personalizzato ci si eserciterà durante il Corso, che si concluderà con un Concerto finale diretto dagli allievi.

    CORSO BASE
    Rivolto ai musicisti in possesso di una conoscenza strumentale e di lettura dello spartito paragonabile al livello di un corso inferiore di Conservatorio.

    Gli argomenti trattati:
    analisi e spiegazione di tutte le tipologie di gesto, in rapporto ai differenti tempi musicali e alle differenti dinamiche. Verranno proposti esercizi per sviluppare l’indipendenza delle mani, la sicurezza negli attacchi, negli accelerando e i ritardando, nei cambi di tempo e nelle corone. Verrà chiarita la differenza di risposta al gesto da parte dei vari strumenti musicali, e verranno illustrate le diverse strutture e disposizioni di un’orchestra, di una big band, di una banda, di un complesso musicale, unitamente a elementi di strumentazione, orchestrazione e arrangiamento.

    CORSO AVANZATO
    Si rivolge ad allievi diplomati o comunque in possesso di comprovate capacità di lettura a prima vista, lettura al pianoforte e conoscenza dell’armonia.

    Gli argomenti trattati:
    oltre agli argomenti propri del Corso Base, vi saranno lo studio avanzato della partitura, la sua lettura e sintesi al pianoforte, e la sua analisi armonica e strumentale. Oltre a questo, infine, verranno proposte le tecniche per una sua efficace memorizzazione. Entrambi i Corsi saranno corredati da analisi di video di celebri direttori in prova e in concerto, e da esercitazioni pratiche individuali di fronte a un pianista accompagnatore e successivamente di fronte ad un ensemble strumentale.

    FONDERIA DELLE ARTI
    via Assisi 31, Roma
    info e prenotazione prova di ammissione:
    dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20,00 e il sabato dalle 10.00 alle 16.00.
    tel. : 06 7842112 fax: 06 78394905 cell.: 334 9182821
    www.fonderiadellearti.com [email protected]

  • A “Cin’È Musica Concerto” la Magic Wind Orchestra e il film Prove d’orchestra.

    L’orchestra come non è mai stata sentita e vista. Nella sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia, il 23 ottobre alle ore 16.30, “Cin’è musica concerto” proporrà un nuovo e interessante appuntamento (ingresso gratuito), che si aprirà con un concerto della Magic Wind Orchestra a cui seguirà la proiezione del film Prova d’orchestra, di Federico Fellini. Composta da venti elementi della banda cittadina “Giacomo Setaccioli”, la Magic Wind Orchestra propone un vasto repertorio che spazia tra lo swing, il jazz, il rock, il samba e il mambo. Divertimento di Fellini, Prova d’Orchestra è una pellicola che focalizza l’attenzione sul momento di crisi delle prove di un’orchestra. Un’orchestra, con un direttore troppo zelante nella sua parte, che comincia a perdere pezzi. Quando la situazione è ormai degenerata e i musicisti si ritrovano gli uni contro gli altri, torna in scena il direttore allontanato e, con fare paternalistico, ristabilisce la pace nella sala dove si ricomincia a suonare. Poi deluso e sempre più irritato inizia a bisticciare e a imprecare in italiano e in tedesco mentre intorno, tra i calcinacci, incomincia a crollare tutto. Un’allegoria della società italiana, piena di felici caratterizzazioni, come le sa rendere bene solo il genio del regista riminese. “Cin’è Musica Concerto” è una manifestazione promossa dall’assessorato alla Cultura, su idea di Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni.

  • Al via la decima edizione di Impara l’Arte

    Impara l’arte compie dieci anni. La Rassegna che Amici della Musica di Padova, Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova e Orchestra di Padova e del Veneto dedicano agli studenti dell’ateneo patavino con il sostegno di ESU e di Università di Padova, cui si affiancano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Fondazione Antonveneta e Cassa di Risparmio del Veneto, svilupperà per la sua X edizione alcuni temi ispirati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel corso di un cartellone che si protrarrà, parallelamente ai festeggiamenti nazionali, fino a ottobre 2011.

    L’omaggio dell’Orchestra di Padova e del Veneto e degli Amici della Musica di Padova al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in particolare, assume un doppio significato. Da un lato musicale, presentando alcune pagine degli autori più significativi dell’Ottocento italiano; dall’altro storico, ricordando il ruolo fondamentale giocato degli studenti dell’ateneo patavino nel Risorgimento, a partire dai moti rivoluzionari del 1848 che proprio da Padova ricevettero un impulso fondamentale con la ribellione dell’8 febbraio.

    Dopo l’anteprima del 16 marzo al Palazzo della Ragione, con la quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MAFFEO SCARPIS ha inaugurato i festeggiamenti padovani per l’anniversario dell’Unità d’Italia, il tema unitario sarà sviluppato nei concerti alla Sala dei Giganti al Liviano promossi da Amici della Musica di Padova il 14 aprile con il QUARTETTO D’ARCHI DEL TEATRO LA FENICE (in programma musiche dei principali autori d’opera italiani tra Otto e Novecento: Donizetti, Verdi e Puccini) e il 19 maggio con il gruppo I BRICCONCELLO, che insieme a DANIELE SPINI offrirà una antologia di musiche e letture del periodo dell’Unità.

    Due occasioni di approfondimento saranno inoltre offerte dalla proiezione del film ALLONSANFAN (Italia, 1974), la riflessione di Paolo e Vittorio Taviani sul tema dell’utopia rivoluzionaria (con Marcello Mastroianni protagonista e musiche di Ennio Morricone) in programma il 18 maggio in collaborazione la Rassegna EC Classic al Cinema MPX, e dalla conferenza dal titolo “Giuseppe Verdi e il Risorgimento” del Prof. PHILIP GOSSETT, tra i maggiori studiosi del repertorio operistico italiano dell’Ottocento e docente all’Università “La Sapienza” di Roma, in calendario alla Sala dei Giganti il 14 giugno in collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica.

    Il tradizionale appuntamento all’insegna del rapporto tra musica e cinema – che ha portato a Padova registi del calibro di Bruno Monsaingeon, Frank Scheffer e Larry Weinstein – sarà dedicato quest’anno (6-9 giugno, in collaborazione con il Cinema MPX e nell’ambito del Festival della Comunicazione 2011) a un altro celebre autore, TONY PALMER, che presenterà alcuni titoli tratti dalla propria vastissima filmografia, in parte dedicati all’Italia (con i film su Maria Callas e sul ‘veneziano’ Richard Wagner della produzione

    televisiva con Richard Burton nel ruolo del compositore) e in parte all’Inghilterra (con le pellicole dedicate ad alcuni tra i più importanti compositori del Novecento: Benjamin Britten, Leonard Cohen, Ralph Vaughan Williams e William Walton). All’interno della personale, Tony Palmer terrà anche una lezione magistrale (8 giugno) dal titolo “Comunicare la musica attraverso le immagini”.

    In relazione al tema proposto da Tony Palmer alcuni programmi di Impara l’arte saranno dedicati agli stessi autori inglesi, con i concerti alla Sala dei Giganti del giovane chitarrista ALBERTO MESIRCA (5 aprile), e dell’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MASSIMO MAZZA (24 maggio); un approfondimento cinematografico, con una presentazione dello stesso Mesirca, sarà dedicato alla figura del grande chitarrista Julian Bream con la proiezione del documentario “Julian Bream, my life in music” (data da definire).

    L’indagine sul rapporto tra cinema e musica sarà completata nell’appuntamento del 28 aprile al Cinema MPX, con l’Anteprima giovani del celebre film “Metropolis” di Fritz Lang, proposto nella versione restaurata del 2010 con oltre 30 minuti di filmato inedito, per il quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da uno specialista del genere come il maestro HELMUT IMIG eseguirà dal vivo le musiche originali di Gottfried Huppertz.

    Prolungando una delle linee tematiche di Impara l’arte 2011, dedicata alla musica inglese, il Centro d’Arte degli Studenti dell’Università ospiterà alcuni dei principali protagonisti storici delle neoavanguardie attive in Gran Bretagna fin dagli anni Sessanta: EVAN PARKER, unanimemente considerato uno dei più originali virtuosi del suo strumento principale, il sax soprano; AMM, sigla di un gruppo fondato a Londra nel 1965 il cui principale animatore è stato il compositore Cornelius Cardew; e JOHN TILBURY, che ricorderà con un recital pianistico proprio la geniale e complessa figura di Cardew.

    I tre concerti saranno completati da una giornata di studi sulla musica nella Gran Bretagna degli anni Sessanta, con la partecipazione dei musicisti invitati alla rassegna in dialogo con musicologi e storici.

    In occasione della X edizione di Impara l’arte sarà presentato un nuovo sito web, online all’indirizzo www.imparalartepadova.it, dedicato alla manifestazione, che riporterà anche la cronologia completa delle edizioni precedenti.

    BIGLIETTI:

    Biglietti: € 8 intero, € 3 ridotto studenti

    Biglietti per la personale del regista Tony Palmer (6-9 giugno): € 5 intero, € 3 ridotto studenti

    Ingresso libero il 16 marzo, 14 giugno, 15 giugno

    INFORMAZIONI:

    Amici della Musica di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8756763

    www.amicimusicapadova.org

    Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8071370

    www.centrodarte.it

    Orchestra di Padova e del Veneto

    Via Marsilio da Padova, 19 – Padova

    Tel. 049 656848 – 656626

    www.opvorchestra.it

  • OPV: una tournée con Zehetmair e Brahms

    Due capolavori per un concerto. Con la Sinfonia n. 4 e il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, in programma all’Auditorium Pollini il 24 febbraio e il 2 marzo 2011 alle 20.15 con il violinista e direttore Thomas Zehetmair, l’OPV mette a segno un nuovo importante risultato nel cammino sinfonico che l’ha contraddistinta nell’ultimo triennio.

    Una tappa importante del ciclo integrale che l’OPV dedica ai Concerti e alle Sinfonie di Brahms (che si concluderà il 7 e 8 aprile con il “Doppio concerto” affidato a Massimo Quarta ed Enrico Bronzi), ma anche un’occasione per ascoltare insieme due tra i capolavori più amati di ogni tempo, accostati in un unico programma. «Si tratta di un repertorio impensabile per l’Orchestra fino a qualche tempo fa – commenta Filippo Juvarra, programmatore artistico dell’OPV – oggi affrontato con ottimi risultati sul modello esecutivo della compagine di Meiningen praticato dallo stesso compositore. A testimonianza di una qualità esecutiva di primissimo livello, il programma eseguito con Zehetmair sarà proposto anche al Teatro Comunale di Monfalcone, al Toniolo di Mestre per gli Amici della musica e nella bellissima Sala Verdi del Conservatorio di Milano per le Serate Musicali».

    In apertura di programma il celebre Concerto per violino e orchestra op. 77, primo ed unico nella letteratura brahmsiana. Scritto in pochi mesi con rinnovata vitalità creativa, probabile conseguenza del viaggio che Brahms compì in Italia (primavera 1878), e dedicato a Joseph Joachim, che ne fu anche il primo esecutore, viene considerato un capolavoro nel repertorio solistico di questo strumento. Thomas Zehetmair si cimenterà con l’OPV nel difficile doppio ruolo di solista e direttore: «L’obiettivo di questa scelta – precisa il violinista salisburghese – è quello di avere una diretta e quindi più immediata comunicazione tra il solista e l’orchestra, senza nessun traduttore aggiunto!». Altrettanto intensa la seconda parte della serata, con la Sinfonia n. 4: composta in due tempi tra l’estate del 1884 e la successiva nel rude clima alpestre di Mürzzuschlag nella Stiria, fu eseguita per la prima volta il 25 ottobre 1885 a Meiningen sotto la direzione dell’autore a cui arrise un trionfale successo.

    Thomas Zehetmair ha oggi un’importante carriera internazionale come solista, come direttore d’orchestra e come camerista. Ospite regolare e direttore delle maggiori orchestre del mondo (quali la Camerata Academica di Salzburg, le Orchestre da Camera di Vienna e Monaco di Baviera, la Barcelona Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Ensemble Orchestral de Paris) ha collaborato con importanti direttori e nel 1994 ha formato l’ormai internazionalmente apprezzato Zehetmair Quartet. Importante anche la sua attività di incisione che lo ha portato nel corso degli anni a registrare quasi tutto il repertorio violinistico su CD, ottenendo diversi premi internazionali anche con il Concerto per violino di Brahms, pubblicato da Avie Records (2007), che eseguirà negli appuntamenti con l’OPV. Per la sua versatile attività come solista camerista e direttore ha ricevuto il Premio della Critica Discografica Tedesca. Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Karl-Böhm” ed è anche stato insignito di un dottorato honoris causa dalla Accademia Musicale Franz Liszt di Weimar.

    I due concerti saranno preceduti dalla prova generale aperta al pubblico che si terrà all’Auditorium Pollini giovedì 24 febbraio alle ore 10.30.

    Biglietti. Concerto: intero € 20, ridotto € 16, ridotto speciale giovani fino a 30 anni € 8. Prova generale: intero € 5, ridotto studenti € 3.

    Per informazioni: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848 – 656626.

  • François Leleux: tutto novecentesco il debutto con l’OPV

    Riconosciuto da tutto il mondo come il miglior oboista della sua generazione, François Leleux gode di una reputazione internazionale, suonando con le maggiori orchestre e per i più importanti Festival e affrontando un repertorio che va dal Barocco a opere di nuova commissione. Sotto la direzione di Diego Dini Ciacci debutterà con l’OPV giovedì 2 e venerdì 3 dicembre 2010 (Auditorium Pollini, ore 20.15).

    Leleux ha iniziato la sua carriera professionale quando, all’età di 18 anni, è stato nominato primo oboe all’Opéra de Paris. Tre anni dopo ha vinto il ruolo di primo solista nella Bavarian Radio Symphony Orchestra che ricoprì fino al 2004. Le sue attività musicali ora si dividono tra apparizioni come solista, direttore e solista, musica da camera e concerti con la Chamber Orchestra of Europe di cui è stato nominato primo oboe nel 2003. È anche Professore alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera.

    Un altro grande oboista dividerà il palco con Leleux: Diego Dini Ciacci, unanimemente considerato tra i migliori strumentisti nella scena italiana e già primo oboe dell’Orchestra del Teatro alla Scala a soli 19 anni. Da alcuni anni all’attività solistica ha affiancato con grande successo quella di direttore che lo ha portato ad esibirsi nei teatri di tutto il mondo accompagnando, tra gli altri, solisti quali V. Mullova, P. Glass, K. Ricciarelli, A. Diaz, R. Bruson, M. Quarta e G. Bellucci. Ha stretto un’intensa collaborazione artistica con l’OPV, con cui ha registrato in prima mondiale per Sony BMG le Sinfonie concertanti per oboe e fagotto e di G. Cambini.

    Tutto dedicato al Novecento il programma delle due serate. A partire dal celebre Concerto per oboe e piccola orchestra (1945) di Richard Strauss, uno dei frutti dell’ultima stagione creativa di Strauss e recentemente inciso da Leleux per l’etichetta Sony, che sarà introdotto da Barabau (1925), primo balletto originale di Sergei Diaghilev su partitura appositamente composta da Vittorio Rieti. Il più recente Extase (1995) del compositore cinese Qigang Chen, anticiperà invece la chiusura di serata con Le boeuf sur le toit (1920) di Darius Milhaud, balletto composto su testo di Jean Cocteau e ispirato alle musiche del carnevale di Rio.

    I due concerti saranno preceduti dalla prova generale aperta al pubblico che si terrà all’Auditorium Pollini giovedì 2 dicembre alle ore 10.30.

    Biglietti. Concerto: intero € 20, ridotto € 16, ridotto speciale giovani fino a 30 anni € 8. Prova generale: intero € 5, ridotto studenti € 3.

    Per informazioni: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848 – 656626.

  • TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI LIVE AT LUCCA COMICS&GAMES 2010

    Davide Toffolo (chitarra e voce), Luca Masseroni (batteria) ed Enrico Molteni (basso) sono i Tre Allegri Ragazzi Morti, gruppo formatosi nel 1994 a Pordenone. La band si esprime in due dimensioni parallele: quella del gruppo rock, che non mostra mai il proprio volto se non in concerto, e quella che al contrario attiene al mondo della pura immagine nel fumetto “Cinque allegri ragazzi morti”, creatura di Toffolo. Il cantante e chitarrista lavora infatti anche come disegnatore per la Marvel (curando il periodico “Fandango”).

    liveDopo i primi album autoprodotti, l’instancabile attività dal vivo (sono stati tra l’altro supporter dei Faith No More) e l’insolito legame con i fumetti fa di loro un piccolo “culto”, tanto da interessare una grande casa discografica, per la quale nel 1999 pubblicano “MOSTRI” E “NORMALI”. Il gruppo, dopo la pubblicazione di questi due album tuttora disponibili esclusivamente dal catalogo BMG/Ricordi, decide di ritornare indipendente.

    tarmI Ragazzi Morti allora aprono una loro etichetta (La Tempesta) che viene distribuita dalla Venus. Con questa etichetta pubblicano nel 2000 un EP contenente quattro canzoni, e nel 2001 il punk-pop di “LA TESTA INDIPENDENTE” (prodotto dall’ex CSI Giorgio Canali).

    L’anno successivo è la volta di una raccolta dei primi tre demo, “LE ORIGINI”.
    Nel 2004 arriva “IL SOGNO DEL GORILLA BIANCO”, prodotto sempre da Canali ed influenzato da sonorità latine, assorbite durante un viaggio compiuto da Toffolo in Sudamerica e Spagna.

    Dopo quasi tre anni di pausa, nel 2007 arriva “LA SECONDA RIVOLUZIONE SESSUALE”, un album che vira maggiormente verso sonorità maggiormente ricercate, anche se non mancano brani dalla presa pop. Nel 2010 ecco la vera “rivoluzione”. I TARM pubblicano “PRIMITIVI DEL FUTURO”, il loro primo album reggae/dub, prodotto con la collaborazione di Paolo Baldini (Africa Unite) e intriso di testi maggiormente maturi.

    I Tre Allegri Ragazzi Morti si esibiranno sul palco di Lucca Comics And Games 2010 il prossimo 31 Ottobre 2010, un Halloween da non perdere!

    Official Website:

    http://www.treallegriragazzimorti.it/

    Myspace TARM:

    www.myspace.com/treallegriragazzimorti

  • RAR- Risate Antirazziste

    Cinque band con stili e linguaggi diversi e numerosi disegnatori si cimentano in una sfida artistica coniugando la ricchezza e l’impatto della musica con la potenza visiva del fumetto.
    Dalle melodie mediterranee dell’Orchestra Bailam al rock dei D.A.P e degli Harvest I Maggiori, passando per i ritmi folk dei Comaneci lo spettacolo si concluderà con l’estroso e singolare sound punk-rock dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
    Sul palco allestito con tavolo da disegno e grande schermo si daranno il cambio per tutta la durata del concerto giovani esordienti e noti fumettisti, in primis Giuseppe Palumbo, testimonial del progetto europeo “RAR – Risate Anti Razziste” del COSPE e della Scuola Internazionale di Comics.

    RAR sarà inoltre presente al festival con la mostra di vignette ad opera di autori affermati (Altan, Staino, Contemori, Ellekappa, Vauro, Ciantini, Natangelo e molti altri) e giovani fumettisti esposta nei locali del liceo artistico di Lucca.
    Stereotipi, luoghi comuni, episodi di attualità e riferimenti storici nella carrellata di opere che, mettendo in ridicolo il razzismo, fanno riflettere sul crescente clima di intolleranza e xenofobia.