Tag: opera rock

  • Maieutica live in “Trascendenza” un’opera di rock pensante

    La trascendenza, l’andare oltre, superare i propri costrutti mentali per raggiungere nuove percezioni. Di questo tratterà “Trascendenza” uno spettacolo in prima assoluta che vedrà venerdì 26 aprile alle ore 21.00 i Maieutica sul palco della Casa dei Carraresi di Due Carrare (Padova). Una serata in cui i cinque rocker padovani uniranno il loro sound per “teste pensanti” ad altre forme d’arte come la poesia, la danza e la pittura: ad esibirsi insieme a loro ci sarà la voce narrante di Nicola Lotto, le danzatrici Ambroso Marina e Cinzia Voltolina, la pittrice Paola Chinello e le tastiere di Marco Zago.
    Trascendenza
    è organizzato da Padovarte Eventi, divisione di Padovarte Musica associazione culturale nata con l’obbiettivo di valorizzare l’arte e la musica del territorio padovano oltre a fare attività didattica ordinariamente tutto l’anno, e si avvale del patrocinio del Comune di Due Carrare. Ingresso libero e gratuito.

    Trascendenza ha le sue radici in un brano omonimo dei Maieutica, una delle loro prime composizioni e considerato uno dei pezzi più sperimentali e vera essenza del loro Rock Pensante. Fin dalla sua nascita è sempre stato fonte di particolare ispirazione per la band, al punto tale da volerlo ulteriormente sviluppare e riproporre in un’inedita veste teatrale.

    L’esigenza di unire la forza espressiva del teatro all’energia vitale e graffiante del rock è maturata nel gruppo mentre sviluppava nuove idee per incrementare, dal vivo, la capacità comunicativa ed emozionale di ogni singolo brano del loro album “Logos” (giugno 2012), un successo sia in Italia che all’estero che sta raccogliendo ottime recensioni, interviste e radio air play, portando il gruppo ad affermarsi all’interno del panorama musicale italiano.

    Con questa nuova prospettiva concertistica alla rappresentazione scenica i Maieutica hanno introdotto altre forme d’espressione artistica come quella pittorica, poetica e della danza contemporanea. Il tutto per arrivare più in fondo, per addentrarsi, avanzare e raggiungere il lato oscuro dell’ascoltatore, farlo emergere, portarlo alla coscienza e andare oltre.

    «Si, andare oltre – spiegano i Maieutica – perché c’è una trascendenza verticale che va verso un dio, una trascendenza orizzontale che va verso l’altro, ma anche una fisica, una privata verso noi stessi e una che va oltre anche a queste categorie e definizioni di cui continuamente abbiamo bisogno per decifrare il nostro mondo. L’importante è andare oltre, fare le nostre scelte, grandi o piccole che siano, perché questo mondo non è quello che vogliamo».

    Trascendenza è una vera e propria “opera di rock pensante”: un’esperienza suggestiva e coinvolgente in cui lasciarsi trascinare dalle sonorità eleganti e sofisticate dei Maieutica che presenteranno sia brani tratti dal loro album “Logos” sia nuove composizioni valorizzate da performance di poesia, danza e pittura che inviteranno il pubblico ad aprirsi alla riflessione ed all’introspezione. Siete pronti ad oliare gli ingranaggi della vostra mente?

    Informazioni:
    +39 340 199 97 85
    [email protected]

    www.padovarte.com

    [email protected]
    www.maieutica.info

    BIOGRAFIA

    I Maieutica rappresentano una realtà affermata nel panorama musicale locale e non solo, con all’attivo concerti effettuati in tutta la penisola e ottimi riconoscimenti a concorsi di livello nazionale. La scelta del nome non è casuale: ispirandosi all’arte della levatrice socratica, il gruppo usa la forma-canzone come mezzo per comunicare, senza imporre una propria visione del mondo, ma con lo scopo di far emergere i pensieri dell’ascoltatore. Un progetto nato dall’unione di cinque menti differenti che con un lavoro di ricerca musicale e testuale sono riuscite a creare un sound originale basato soluzioni formali, progressioni armoniche e melodiche vicine all’attitude prog/art rock nella sua accezione più pura, ovvero come ‘progressione’, evoluzione di idee.

    A fine 2011 vengono scoperti dal produttore Mirko Defox Galliazzo con cui iniziano a collaborare per l’uscita del loro nuovo album Logos (DeFox Records / Heart of Steel Records, giugno 2012) che vanta anche la collaborazione per registrazione e mixaggio del grande chitarrista Alex De Rosso (Dokken, King of Balance, Joseph Williams, Headrush..). Frutto di un anno di lavoro Logos è l’album che lancia il loro Rock Pensante, un successo sia in Italia che all’estero che sta raccogliendo ottime recensioni, interviste e radio air play, portando il gruppo ad affermarsi all’interno del panorama musicale italiano. Ricordiamo le grandi penne del rock che hanno scritto le loro impressioni sui Maieutica e sul loro sound per “teste pensanti”, come Gianni Della Cioppa, John Vignola, Nicky Baldrian e Lucas H Gordon. Logos ha ottenuto il primo posto tra i “Dieci piccoli italiani” della celebre webzine Ondarock ed è stato definito dalla webzine Metal.it «uno dei migliori album di progressive rock/metal usciti in Italia quest’anno».

  • Europa Minor: il ritorno dei Tugs!

    La band livornese attiva dal 1978 torna con un’ambiziosa opera rock dedicata a un’idea “altra” di Europa, tra letteratura, arte, umanesimo e ideali. La piccola orchestra rock presenta un’affascinante operazione tra progressive e canzone d’autore, pubblicata in cd e vinile. In arrivo un tour promozionale

    Todomodo Music-All
    e
    AMS/BTF
    sono lieti di presentare:

    EUROPA MINOR

    Viaggio musicale attraverso otto secoli di storia,
    letteratura e teatro europeo

    Ams/Btf
    12 brani – 75 minuti



    Un grande e atteso ritorno: lunedì 8 aprile Ams/BTF pubblica Europa Minor, il disco di debutto dei Tugs, la storica formazione rock livornese.Europa Minor è il punto di arrivo di un lungo e formidabile percorso caratterizzato da numerosi spettacoli di teatro rock del quale la band rappresenta un’eccellenza tutta nostrana: l’album è la colonna sonora di un’ambiziosa opera rock personale ed emozionante, incentrata su un’idea “umanistica” e “altra” di Europa. Dichiarano i Tugs: “Crediamo che occorra fare fronte comune contro l’idea predominante della meraUnione mercantile e finanziaria del nostro continente. Le ragioni del nostro stare insieme risiedono nella cultura millenaria che ci unisce, forgiata da una serie impressionante di lotte di emancipazione, idealità, sacrifici e purtroppo guerre. Il nostro stare insieme si chiamaletteratura, cinema, danza, poesia, musica e non spread. Non vogliamo apparire sciovinisti o eurocentrici, la nostra é una tradizione nobilissima ma non l’unica e non la migliore. Semplicemente una tra le tante. Ecco perché abbiamo aggiunto il “diminutivo” Minor alla parolaEuropa. Una cultura tra mille culture”.


    I Tugs sono una delle più importanti e amate band del ricco panorama rock livornese: nati nel 1978, hanno portato avanti la loro idea diteatro rock e di adesione ai principi del progressive anche durante i difficili anni ’80; dopo una lunga pausa si sono riformati e finalmente sono arrivati all’album d’esordio Europa Minor. Rappresentato dal vivo con successo grazie alla suggestiva interazione tra band e attori, Europa Minor è un’opera rock appassionata e colta che ripercorre alcuni passaggi salienti della storia d’Europa tra guerre e ricostruzioni, tragedie e speranza, sangue e poesia. I Tugs rievocano la grande tradizione progressive – quella romantica e fiabesca dei Genesis, quella spumeggiante e mediterranea di PFM e Orme – fondendola con unavena folk, in piena atmosfera da cantastorie. Il disco – pubblicato da Ams/BTF, una delle case discografiche prog più attive a livello internazionale – ribadisce la vitalità di un’opera rock toccante e coinvolgente nella messinscena, sorprendente anche su cd e vinile.


    I Tugs hanno atteso il momento giusto per completare il loro progetto, rivitalizzando pezzi nati anni fa grazie a un nuovo organico di dieci elementi, una vera e propria “piccola orchestra rock”. Dichiara la band: “Le composizioni sono assolutamente vintage, ma chi di noi in questi anni ha proseguito la carriera artistica ha portato tutto il proprio bagaglio di esperienze. Volevamo realizzare il sogno musicale della nostra gioventù: sognavamo violini, flauti, mandolini e violoncelli che a quei tempi non potevamo permetterci. Suonavamo, con la miserrima attrezzatura tecnica dell’epoca, in un fondo triangolare. Davvero. Il nostro fondo era composto di sole tre pareti, il suono era pessimo e certi timbri risuonavano solo nella nostra testa. Ora tutti i colori che sognavamo sono li: una piccola orchestra di 10 elementi con la quale ci siamo sbizzarriti come un pittore un po’ fuori di testa che mischia i colori. Il lavoro di cesello timbrico e sonoro nell’orchestrazione dei brani del nostro tastierista Marco Susini é stato fantastico”. Europa Minor si appresta a calcare i palchi, i Tugs infatti sono pronti a una nuova stagione di concerti di cui segnaliamo le prime date: Livorno (Cavern Club – opening act per Osanna,11 aprile), Milano (Teatro Della Luna – opening act per The Wall Live Orchestra, 13 aprile); Livorno (Teatro delle Commedie, 18 maggio); Livorno (Cavern Club, 1 giugno).



    Tugs:

    Voce e Chitarra: Pietro Contorno
    Chitarra: Nicola Melani
    Tastiere: Marco Susini
    Basso: Bruno Rotolo
    Batteria: Fabio Giannitrapani
    Violino: Francesco Carmignani
    Flauto: Claudio Fabiani
    Chitarre, mandolino e mandola: Antonio Ghezzani
    Violoncello: Martina Benifei
    Percussioni: Matteo Scarpettini

    Informazioni:

    Tugs:
    http://it-it.facebook.com/pages/Tugs/141670019250720

    BTF:
    www.btf.it

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • Nei Giardini di Babilonia: l’opera rock dei Quintessenza!

    Ambizioso ed esoterico, ll terzo lavoro concettuale del quintetto toscano: un viaggio di rinascita all’insegna della perfetta fusione metal e progressive

    I QUINTESSENZA
    sono lieti di presentare:

    NEI GIARDINI DI BABILONIA

    …”vieni qua… e guarda il futuro attraverso lo specchio“…

    Quintessenza 2010
    13 brani, 61 minuti

    + contenuti extra

    Nei Giardini di Babilonia è il terzo album dei Quintessenza, tornati dopo un lungo periodo di lavoro con un ambizioso progetto concettuale. Il giovane quintetto toscano, attivo dal 1997 e autore di due album apprezzati dalla critica (Pharmakon e Cosmogenesi), pubblica con orgoglio una maestosa opera rock frutto di un decennio di lavoro. Concepita nel 2000 e messa nel cassetto in attesa della giusta maturazione, l’opera Nei Giardini di Babilonia è il perfetto manifesto dei Quintessenza, da sempre attenti a coniugare esoterismo e sperimentazione compositiva, metal e progressive-rock, all’insegna di una grande intesa strumentale.

    Nei Giardini di Babilonia è un’opera in 7 capitoli, complessa e avvincente: Il racconto parla della caduta e dell’ascesa di un uomo qualunque che viene trasportato dalla propria anima in un mondo immaginario (Babilonia), dove un guardiano lo attende per iniziarlo al viaggio che deve intraprendere. Il protagonista farà così un percorso all’interno dei Giardini di Babilonia che lo condurrà a scavare nel fondo del suo Io più intimo, che lo aiuterà a liberarsi definitivamente delle proprie paure e che gli permetterà di ascendere ad una vita nuova”. Queste le parole di Diego Ribechini, cantante della band e autore del libretto.

    Se nei due precedenti album i Quintessenza hanno mostrato talento e grinta, ora giungono alla definitiva fusione tra l’aggressività del metal contemporaneo e le possibilità espressive della grande tradizione del rock progressivo. Unendo riferimenti a Dream Theater e Banco del Mutuo Soccorso, a Fates Warning e Camel, i Quintessenza confezionano un’opera accattivante, costruita con personaggi e ruoli di grande intensità. Per l’occasione, il gruppo gode anche della presenza di una special guest d’eccezione: Elena Alice Fossi, vocalist dei Kirlian Kamera, nel ruolo dell’Anima.


    Quintessenza:


    Gabriele Moretti
    : chitarre
    Federico Razzi
    : basso e Stick
    Filippo Fantozzi
    : tastiere
    Francesco Bruchi
    : batteria e percussioni

    Diego Ribechini: voci


    Special guests:

    Elena Alice Fossi: voce

    Alessandra Caponi: flauto traverso

    Altri personaggi e interpreti:


    Marco Romagnoli

    Susanna Giorgi

    Mirko Gazzarri

    Nazareno Verani

    Emiliano Pasquinelli

    Marco Ciampini


    Info:

    Quintessenza:
    http://www.myspace.com/quintessenza

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • PTAH: l’uomo nell’opera rock dei Phaedra

    La longeva band trentina al debutto con un ambizioso progetto concept: un rock progressivo fantasioso e suggestivo per il disco d’esordio del settetto, presentato con successo dal vivo

    PHAEDRA MUSIC
    è lieta di presentare:

    PTAH
    …l’opera rock dei Phaedra…

    Phaedra Music 2010
    14 brani, 75 minuti

    Presentata ufficialmente sabato 19 giugno 2010 a Pergine Valsugana (TN) con un affollato showcase, esce PTAH, opera rock dei Phaedra, longeva band trentina giunta finalmente al sospirato album d’esordio. PTAH è un’ambiziosa opera rock, frutto di un decennale lavoro di scrittura e rifinitura: i testi scritti dal vocalist Claudio Granatiero sono ispirati alla mitologia e alla fantascienza ma il tema cardine dell’opera sono l’uomo e le sue problematiche esistenziali.

    Amanti del miglior rock progressivo, i Phaedra sono nati nel 1993 e la loro storia è incentrata sul lungo lavoro di realizzazione dell’ambiziosa opera PTAH. Proprio grazie a quest’ultima, presentata dal vivo nel 2002 alla X Edizione di Concentratissimo rock, rassegna musicale della provincia di Trento, vincono la kermesse come Miglior Gruppo Originale. Come nella migliore tradizione rock anni ’60 e ’70, i Phaedra nel corso degli anni hanno presentato dal vivo il progetto PTAH, osservando le reazioni del pubblico e limando di volta in volta il materiale, fino a giungere alla stesura definitiva.

    Scritto da Claudio Bonvecchio e Stefano Gasperetti, arrangiato dal gruppo, PTAH è un disco affascinante ed evocativo, che si muove nella grande tradizione del rock progressivo: i riferimenti per la band trentina sono numerosi e vanno dai seminali Vanilla Fudge e Moody Blues passando per Genesis, Yes e King Crimson, ma anche nomi italiani come Orme e PFM. Arrangiato con gusto e con l’inserimento di strumenti acustici e classici (violini, flauto traverso, mandola, mandolino etc.), il lavoro del settetto merita un ascolto attento e partecipe per cogliere suggestioni, sfumature, temi strumentali e l’intera evoluzione del concept.

    I Phaedra proseguiranno dal vivo la loro presentazione dell’opera, al momento stanno lavorando ad un disco di tributo ai Flower Kings per Colossus.

    Testi e libretto dell’opera: Claudio Granatiero
    Musiche: Stefano Gasperetti e Claudio Bonvecchio
    Arrangiamenti: Phaedra

    Info:

    Phaedra:
    http://www.phaedramusic.it

    Phaedra MySpace:
    http://www.myspace.com/phaedramusic

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com